{"id":114042,"date":"2025-01-27T00:02:00","date_gmt":"2025-01-26T23:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=114042"},"modified":"2025-01-27T07:40:29","modified_gmt":"2025-01-27T06:40:29","slug":"farmaci-dal-mare-le-potenzialita-del-mare-sono-immense","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/114042","title":{"rendered":"Farmaci dal mare: una nuova frontiera da esplorare"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: SCIENZE DEL MARE<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>PERIODO: XXI SECOLO<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>AREA: OCEANI<\/strong><\/span><br \/>\nparole chiave: sostanze antitumorali<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Il Mare ci da l&#8217;ossigeno che respiriamo, \u00e8 risorsa alimentare, \u00e8 sostentamento di intere economie, \u00e8 trasporto e commercio, \u00e8 regolatore del clima del nostro pianeta ed ancora tanto altro e questo comporta che il complesso rapporto che abbiamo col mare deve essere gestito in maniera sostenibile. Ricordo che le Nazioni Unite hanno dichiarato il <strong><span style=\"color: #008000;\">periodo 2021-2030<\/span><\/strong> come l&#8217;<a href=\"https:\/\/oceandecade.org\/\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Ocean Science Decade<\/span><\/strong><\/a> per uno sviluppo sostenibile, un impegno che dobbiamo mantenere\u00a0 per dare un futuro alle nuove generazioni. Parliamo oggi dell&#8217;aiuto che il mare ci pu\u00f2 dare per la nostra salute. In questo contesto, il congresso <strong><span style=\"color: #008000;\">1st Joint meeting on<\/span> <\/strong><a href=\"http:\/\/www.siphar.info\/IMGNPP2022-PRG-adv-1221-v10.pdf\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Natural Products Pharmacology SIF &#8211; SIPHAR \u2013 IMGNPP<\/span><\/strong><\/a>, che si \u00e8 svolto a Napoli dal 24 al 26 febbraio 2022, indic\u00f2 il <strong><span style=\"color: #008000;\">Mar Mediterraneo come laboratorio ideale<\/span><\/strong> per la ricerca, sperimentazione, valorizzazione e applicazione della farmacologia marina. Nell\u2019ambito del Festival della ricerca scientifica <strong><span style=\"color: #008000;\">Trieste Next<\/span><\/strong> si \u00e8 parlato dell\u2019importanza del mare per la ricerca, in particolare quella oncologica (in un incontro organizzato dall&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">AIRC, Associazione Italiana Ricerca contro il Cancro<\/span><\/strong>). Uno dei problemi della lotta contro i tumori \u00e8 che le difese non sono sufficienti\u00a0 ed i nuovi farmaci devono contrastare lo sviluppo della neoplasia\u00a0 e supportare l\u2019azione immunitaria. La buona notizia \u00e8 che molti animali marini hanno sviluppato sostanze naturali, di per s\u00e9 spesso velenose o tossiche, che possono venir usate per creare nuovi medicinali o cure. Spugne, alghe, ricci di mare, molluschi e tunicati possono aiutarci a sviluppare nuovi farmaci. \u00a0I risultati di uno studio pubblicato su <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1371\/journal.pone.0187925\"><em>Plos One<\/em><\/a> nel 2017 rivel\u00f2 che <strong><span style=\"color: #008000;\">circa il 60 per cento dei farmaci anticancro deriva da fonti naturali<\/span><\/strong>. Il Mediterraneo \u00e8 un prezioso bacino di biodiversit\u00e0 con oltre 17.000 specie diverse, che rappresentano un insieme di molecole bioattive che, in forma singola o complessa, possono aiutare la specie umana per contrastare molte patologie.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Tectitethya_crypta.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Tectitethya_crypta.jpg\" width=\"838\" height=\"628\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong><span class=\"HwtZe\" lang=\"it\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Tectitethya crypta \u00e8 una specie di demosponge appartenente alla famiglia Tethyidae di cui esistono 14 <\/span><\/span><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">diversi generi noti, uno dei quali \u00e8 Tectitethya.<\/span><\/span>\u00a0<span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">\u00c8 una spugna massiccia che vive in acque poco profonde nel Mar dei Caraibi.\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/strong><\/span><strong style=\"font-size: revert; color: initial;\"><span style=\"color: #008000;\"><em><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Tectitethya_crypta.jpg\">Tectitethya crypta.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/em><\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Sono infatti utilizzate come agenti impiegati in terapie antitumorali, ma anche antimicrobiche, antivirali, antinfiammatorie, antidiabetiche, antipertensive, anticoagulanti e antiossidanti. Secondo l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">AIRC <\/span><\/strong>grazie allo studio di una spugna caraibica, la <span style=\"color: #008000;\"><strong><span class=\"HwtZe\" lang=\"it\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Tectitethya<\/span><\/span><\/span><\/strong><\/span><strong><span style=\"color: #008000;\"><em>\u00a0crypta<\/em><\/span><\/strong>, fu\u00a0 possibile identificare una sostanza, la <strong><span style=\"color: #008000;\">citarabina<\/span><\/strong>, oggi utilizzata soprattutto per le leucemie mieloidi acute e alcuni linfomi. Dalla citarabina \u00e8 stata sviluppata anche la <span style=\"color: #008000;\"><strong>gemcitabina<\/strong><\/span>, impiegata nel trattamento di molti tumori come quelli di pancreas, vescica, mammella e ovaio.<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>Facciamo un passo indietro<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Per milioni di anni l\u2019ambiente marino \u00e8 stato sottoposto ad aggressioni chimiche naturali e antropiche. In un ambiente cos\u00ec altamente competitivo, gli organismi hanno quindi prodotto metaboliti e mediatori chimici che giocano un ruolo fondamentale nella strutturazione e nel funzionamento degli ecosistemi, entrando in gioco nella competizione per lo spazio vitale, la colonizzazione delle superfici, la difesa contro la predazione, la seduzione per la riproduzione, ecc. Questi attrattori o repellenti prodotti dagli organismi sono di grande interesse in vari campi della chimica sia per la salute umana e animale che per usi industriali disparati. Nel secolo scorso, nel 1969, alcuni ricercatori scoprirono in una gorgonia caraibica, la <strong><span style=\"color: #008000;\">Plexaura homomalla<\/span><\/strong>, grandi quantit\u00e0 di prostaglandine, ovvero delle molecole capaci di causare o stimolare le contrazioni uterine, che l\u2019industria farmaceutica stava tentando di sintetizzare.<\/p>\n<div class=\"lyte-wrapper fourthree\" style=\"width:420px;max-width:100%;margin:5px;\"><div class=\"lyMe\" id=\"WYL_tdjIcqhp4_w\"><div id=\"lyte_tdjIcqhp4_w\" data-src=\"\/\/i.ytimg.com\/vi\/tdjIcqhp4_w\/hqdefault.jpg\" class=\"pL\"><div class=\"tC\"><div class=\"tT\"><\/div><\/div><div class=\"play\"><\/div><div class=\"ctrl\"><div class=\"Lctrl\"><\/div><div class=\"Rctrl\"><\/div><\/div><\/div><noscript><a href=\"https:\/\/youtu.be\/tdjIcqhp4_w\" rel=\"nofollow\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/tdjIcqhp4_w\/0.jpg\" alt=\"YouTube video thumbnail\" width=\"420\" height=\"295\" \/><br \/>Guarda questo video su YouTube<\/a><\/noscript><\/div><\/div><div class=\"lL\" style=\"max-width:100%;width:420px;margin:5px;\"><\/div><\/p>\n<p align=\"justify\">La ricerca continua ed oggi, la maggior parte delle molecole marine in sviluppo clinico, sono destinate al trattamento dei tumori o alla lotta contro i virus. Una risorsa straordinaria che dovrebbe farci comprendere ancora di pi\u00f9 l&#8217;importanza di proteggere il mare e i suoi abitanti.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/vibrio-fischeri-bioluminescenza-1024x780.jpeg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 vibrio-fischeri-bioluminescenza-1024x780.jpeg\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\">Va menzionata la scoperta di un<strong><span style=\"color: #008000;\"> batterio marino bioluminescente<\/span><\/strong>, <strong><em><span style=\"color: #008000;\">Vibrio fischeri<\/span><\/em><\/strong>, che vive in simbiosi con un calamaro delle Hawaii (<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Euprymma scolopes<\/span><\/em><\/strong>). Sul suo mantello sono alloggiati dei batteri simbionti che aiutano l\u2019animale a nascondersi dai predatori, modificandone, quando necessario, i colori del mantello. Essendo simbionti, questi batteri ricevono dal calamaro protezione e sostanze nutritive. In parole semplici l&#8217;organo luminoso di certi calamari contiene delle placche riflettenti che intensificano e dirigono la luce prodotta, utilizzando delle proteine\u00a0conosciute come\u00a0riflettine. Esse regolano la luce per impedire al calamaro di proiettare un&#8217;ombra nelle notti illuminate dalla luna.<\/p>\n<div class=\"lyte-wrapper fourthree\" style=\"width:420px;max-width:100%;margin:5px;\"><div class=\"lyMe\" id=\"WYL_qGy3OyK87Lk\"><div id=\"lyte_qGy3OyK87Lk\" data-src=\"\/\/i.ytimg.com\/vi\/qGy3OyK87Lk\/hqdefault.jpg\" class=\"pL\"><div class=\"tC\"><div class=\"tT\"><\/div><\/div><div class=\"play\"><\/div><div class=\"ctrl\"><div class=\"Lctrl\"><\/div><div class=\"Rctrl\"><\/div><\/div><\/div><noscript><a href=\"https:\/\/youtu.be\/qGy3OyK87Lk\" rel=\"nofollow\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/qGy3OyK87Lk\/0.jpg\" alt=\"YouTube video thumbnail\" width=\"420\" height=\"295\" \/><br \/>Guarda questo video su YouTube<\/a><\/noscript><\/div><\/div><div class=\"lL\" style=\"max-width:100%;width:420px;margin:5px;\"><\/div><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Ma non \u00e8 finita.<\/strong> <\/span>All\u2019interno di questo animale marino, \u00e8 presente un piccolo organo, non pi\u00f9 grande delle dimensioni di un unghia del mignolo, che \u00e8 una vera e propria riserva di tantissime specie diverse di batteri simbionti che hanno un altro ruolo molto importante: quello della protezione dall\u2019attacco di funghi patogeni. Questo organo \u00e8 inoltre indispensabile anche durante la riproduzione di questo animale. Prima che la femmina depositi le uova, il maschio le ricopre con quei batteri, garantendo alla prole di potersi sviluppare senza essere attaccata dalle infezioni fungine. Tra le varie molecole protettive secrete vi \u00e8 anche una sostanza che sembra combattere efficacemente la <strong><em><span style=\"color: #008000;\">Candida albicans<\/span><\/em><\/strong> che pu\u00f2 infettare anche l\u2019Uomo. Curiosamente questi batteri vivono in una comunit\u00e0 e producono luce solo quando il loro numero \u00e8 sufficiente. Ma non sono i soli, ve ne sono molti che comunicano e agiscono in base al loro numero per cui la comunicazione batterica \u00e8 un target del futuro per nuovi antibiotici. Sono attualmente in commercio molti farmaci con principi attivi di origine marina rivolti ad aree terapeutiche diverse, principalmente le malattie neurodegenerative, infiammatorie e tumorali. In questi studi farmacologici nel mar Mediterraneo sono state scoperte oltre 33 specie di spugne endemiche con componenti che potrebbero essere utili per la salute dell\u2019Uomo.<\/p>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Nihon-medaka.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Nihon-medaka.jpg\" width=\"847\" height=\"563\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Japanese rice fish (<em>Oryzias latipes<\/em>) o medaka, un simpatico pesciolino di acqua dolce che si ritrova in molti acquari<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Alcuni casi di studio interessanti<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Esiste un piccolo pesce, il <strong><span style=\"color: #008000;\">medaka<\/span><\/strong> (<strong><span style=\"color: #008000;\">Japanese rice fish, <\/span><\/strong><i><strong><span style=\"color: #008000;\">Oryzias latipes<\/span><\/strong><b>)<\/b><\/i>, che vive nelle risaie in oriente ha caratteristiche simili al melanoma umano per cui da la possibilit\u00e0 di studiare non solo l\u2019insorgenza del tumore ma anche le varie fasi della sua progressione e la reazione ai trattamenti. Un altro campo di interesse \u00e8 quello di un farmaco antitumorale, la <strong><span style=\"color: #008000;\">Trabectedina<\/span><\/strong>, ricavato da un&#8217;ascidia\u00a0marina caraibica: la\u00a0<i><strong><span style=\"color: #008000;\">Ecteinascidia turbinata<\/span><\/strong>. <\/i>Un farmaco gi\u00e0 in commercio che\u00a0induce rallentamento della progressione del ciclo cellulare, un&#8217;inibizione della sintesi del DNA e un blocco marcato in fase pre-mitotica (G2), che non sembra essere dipendente dal fattore <strong><span style=\"color: #008000;\">p53,<\/span><\/strong> che regola il ciclo cellulare e ricopre la funzione di soppressore tumorale. La sua funzione sembra essere particolarmente importante negli organismi pluricellulari per sopprimere i tumori nascenti. Il trattamento \u00e8 tuttavia ancora molto complesso e invasivo.<\/p>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/ecteinascidia-turbinata-af108ce8-899a-4fb5-b321-458bc555888-resize-750.webp\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 ecteinascidia-turbinata-af108ce8-899a-4fb5-b321-458bc555888-resize-750.webp\" width=\"867\" height=\"1156\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Ecteinascidia turbinata<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/alchetron.com\/Ecteinascidia-turbinata\">Ecteinascidia turbinata &#8211; Alchetron, the free social encyclopedia<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\">Sembrerebbe che la Trabectedina non agisca solo su cellule tumorali ma anche sul microambiente ed \u00e8 in grado di rimuovere l\u2019azione soppressiva del sistema immunitario, eliminando i macrofagi che, invece di combattere il tumore, lo aiutano. Secondo uno <a href=\"https:\/\/flex.flinders.edu.au\/file\/3a262f59-59ff-450e-82dc-33725b0f2f57\/1\/Thesis-Edwards-2012-01Abstract.pdf\">studio<\/a> della <strong><span style=\"color: #008000;\">Medical Biotechnology School of Medicine della Faculty of Health Sciences della Flinders University, Sud Australia<\/span><\/strong>, un composto prodotto da una piccola lumaca di mare australiana (<em><strong><span style=\"color: #008000;\">Dicathais orbita<\/span><\/strong><\/em>) per proteggere le sue uova si sta dimostrando un promettente antitumorale, un composto attivo derivato dalla sostanza prodotta dalla ghiandola di questo mollusco, che potrebbe essere usato come prevenzione nel carcinoma intestinale.<\/p>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Acropora_tenuis_Maldives-1024x768.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Acropora_tenuis_Maldives-1024x768.jpg\" width=\"1024\" height=\"768\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Acropora tenuis, Maldive<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Alcune specie di corallo vengono studiate per capire meglio la calcificazione o la diffusione delle malattie, mentre altre vengono studiate per le loro molecole che proteggono dalla luce del sole o dall\u2019invecchiamento. Ad esempio, studiando il materiale genetico del corallo <strong><span style=\"color: #008000;\">Acropora<\/span><\/strong>, si \u00e8 scoperto che ha il 48% di corrispondenza con quello di un essere umano.<\/p>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Joesilmud2-1024x682.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Joesilmud2-1024x682.jpg\" width=\"1024\" height=\"682\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>lampreda in un fiume estone<br \/>\n<a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:J%C3%B5esilmud2.jpg\">Lampreda.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Un altro animale molto utile \u00e8 la <strong><span style=\"color: #008000;\">lampreda<\/span><\/strong> che, pur essendo dal punto di vista evolutivo molto distante da noi, possiede una proteina, la p53, che controlla, come negli esseri umani, la proliferazione cellulare e potrebbe essere usata come soppressore tumorale. Inoltre i ricercatori hanno scoperto sul fondo dell\u2019oceano la presenza di <strong><span style=\"color: #008000;\">batteri actinomiceti<\/span><\/strong> e sono riusciti a isolare da questi un nuovo prodotto naturale, che hanno chiamato <span style=\"color: #008000;\"><strong>Salinosporamide<\/strong><\/span> <strong><span style=\"color: #008000;\">A<\/span><\/strong>. Questo prodotto naturale marino \u00e8 prodotto dai batteri marini <em><strong><span style=\"color: #008000;\">Salinispora tropica<\/span><\/strong><\/em> e <strong><em><span style=\"color: #008000;\">Salinispora arenicola<\/span><\/em><\/strong>, presenti nei sedimenti oceanici. Noto come Marizomib, scoperto nel 2003, \u00e8 entrato nella fase di sperimentazione clinica dal 2006 come inibitore della crescita di alcuni carcinomi umani, come quelli del colon e del seno.<\/p>\n<p align=\"justify\">Non ultime le alghe. La pi\u00f9 famosa \u00e8 la <strong><span style=\"color: #008000;\">Spirulina<\/span><\/strong> che viene utilizzata principalmente come integratore alimentare perch\u00e9 \u00e8 ricca di proteine e amminoacidi essenziali, ma anche di acidi grassi omega 3 ed omega 6, vitamine e minerali. Inoltre, ha propriet\u00e0 immunostimolanti, ipocolesterolemizzanti e antitumorali. Di fatto sono state scoperte comunit\u00e0 di centenari che consumano nella loro dieta grandi quantit\u00e0 di alghe marine ed i prodotto \u00e8 ritrovabile sotto forma di pastiglie nelle farmacie (vedi immagine sotto).<br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Spirulina_tablets.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Spirulina_tablets.jpg\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\">Concludendo, gli organismi marini si sono adattati nella loro evoluzione ad una moltitudine di condizioni diverse e talvolta estreme, sviluppando metaboliti secondari attivi e non presenti negli ecosistemi terrestri che possono darci un aiuto per la cura e prevenzione di molte malattie. A differenza delle risorse terrestri, pi\u00f9 note dal punto di vista farmaceutico e biochimico, meno dell\u20191% delle specie marine esistenti sono state esaminate riguardo il loro potenziale farmacologico, per cui sono di interesse per molte comunit\u00e0 di scienziati. Lo studio del mare e dei suoi abitanti potrebbe quindi essere la soluzione a molti problemi per la nostra salute.<br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">Vincenzo Popio<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: SCIENZE DEL MARE PERIODO: XXI SECOLO AREA: OCEANI parole chiave: sostanze antitumorali . Il Mare ci da l&#8217;ossigeno che respiriamo, \u00e8 risorsa alimentare, \u00e8 sostentamento di intere economie, \u00e8 trasporto e commercio, \u00e8 regolatore del clima del nostro pianeta ed ancora tanto altro e questo comporta che il complesso rapporto che abbiamo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4443,"featured_media":114090,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[13,2321,17],"tags":[],"class_list":["post-114042","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-biologia-marina","category-medicina","category-scienze-del-mare"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.2 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Farmaci dal mare: una nuova frontiera da esplorare &#8226; OCEAN4FUTURE autore<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/114042\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Farmaci dal mare: una nuova frontiera da esplorare &#8226; OCEAN4FUTURE autore\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"tempo di lettura:  7 minuti. . ARGOMENTO: SCIENZE DEL MARE PERIODO: XXI SECOLO AREA: OCEANI parole chiave: sostanze antitumorali . Il Mare ci da l&#8217;ossigeno che respiriamo, \u00e8 risorsa alimentare, \u00e8 sostentamento di intere economie, \u00e8 trasporto e commercio, \u00e8 regolatore del clima del nostro pianeta ed ancora tanto altro e questo comporta che il complesso rapporto che abbiamo [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/114042\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"OCEAN4FUTURE\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2025-01-26T23:02:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2025-01-27T06:40:29+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/vibrio-fischeri-bioluminescenza.jpeg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1400\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"1067\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Vincenzo Popio\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Vincenzo Popio\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"11 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/114042#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/114042\"},\"author\":{\"name\":\"Vincenzo Popio\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/acd345a9ebc1d45d12ae30a314341696\"},\"headline\":\"Farmaci dal mare: una nuova frontiera da esplorare\",\"datePublished\":\"2025-01-26T23:02:00+00:00\",\"dateModified\":\"2025-01-27T06:40:29+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/114042\"},\"wordCount\":1622,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/114042#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/vibrio-fischeri-bioluminescenza.jpeg\",\"articleSection\":[\"Biologia\",\"Medicina\",\"Scienze del mare\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/114042#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/114042\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/114042\",\"name\":\"Farmaci dal mare: una nuova frontiera da esplorare &#8226; OCEAN4FUTURE autore\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/114042#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/114042#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/vibrio-fischeri-bioluminescenza.jpeg\",\"datePublished\":\"2025-01-26T23:02:00+00:00\",\"dateModified\":\"2025-01-27T06:40:29+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/114042#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/114042\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/114042#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/vibrio-fischeri-bioluminescenza.jpeg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/vibrio-fischeri-bioluminescenza.jpeg\",\"width\":1400,\"height\":1067},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/114042#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Farmaci dal mare: una nuova frontiera da esplorare\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/\",\"name\":\"Ocean 4 Future\",\"description\":\"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":[\"Person\",\"Organization\"],\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\",\"name\":\"oceandiver\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\",\"width\":472,\"height\":301,\"caption\":\"oceandiver\"},\"logo\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/acd345a9ebc1d45d12ae30a314341696\",\"name\":\"Vincenzo Popio\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/50b640bcc069dbca6ec419264b2a560e8b1e141130a99f21b31a15cf024ac1f6?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/50b640bcc069dbca6ec419264b2a560e8b1e141130a99f21b31a15cf024ac1f6?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/50b640bcc069dbca6ec419264b2a560e8b1e141130a99f21b31a15cf024ac1f6?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Vincenzo Popio\"},\"description\":\"Laureato in Scienze Marine presso l\u2019Universit\u00e0 di Pisa con un Ph. D. in Maritime Science e Master in \u201cEnvironmental science and sea pollution research\u201d presso la Pacific Western University di Los Angeles, California, il dottor Popio ha trascorso oltre 32 anni di servizio attivo nella Marina Militare. Ha ricoperto incarichi di Comando a bordo delle unit\u00e0 navali, come Direttore agli Studi presso Istituti di Formazione militare e come rappresentante della Marina presso l\u2019Ufficio del Sottocapo di Stato Maggiore della Difesa. Lasciato il servizio attivo, il dr. Popio, ha continuato, in campo civile, a fornire il proprio contributo per la salvaguardia dell\u2019ambiente marino e di tutte le sue specie, collaborando in diversi progetti riguardanti l\u2019ambiente, con le Universit\u00e0 di Bari, Lecce, Napoli e con l\u2019Istituto per l\u2019Ambiente Marino Costiero-CNR di Taranto. Numerosi sono gli articoli pubblicati sulla stampa locale sull\u2019inquinamento (aria, mare, suolo) a Taranto, dovuto alla presenza delle industrie pesanti. Uno studio particolare \u00e8 stato effettuato sul Mar Piccolo e il Mar Grande di Taranto.\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/vincenzo-popio\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Farmaci dal mare: una nuova frontiera da esplorare &#8226; OCEAN4FUTURE autore","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/114042","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Farmaci dal mare: una nuova frontiera da esplorare &#8226; OCEAN4FUTURE autore","og_description":"tempo di lettura:  7 minuti. . ARGOMENTO: SCIENZE DEL MARE PERIODO: XXI SECOLO AREA: OCEANI parole chiave: sostanze antitumorali . Il Mare ci da l&#8217;ossigeno che respiriamo, \u00e8 risorsa alimentare, \u00e8 sostentamento di intere economie, \u00e8 trasporto e commercio, \u00e8 regolatore del clima del nostro pianeta ed ancora tanto altro e questo comporta che il complesso rapporto che abbiamo [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/114042","og_site_name":"OCEAN4FUTURE","article_published_time":"2025-01-26T23:02:00+00:00","article_modified_time":"2025-01-27T06:40:29+00:00","og_image":[{"width":1400,"height":1067,"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/vibrio-fischeri-bioluminescenza.jpeg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Vincenzo Popio","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@ocean4future","twitter_site":"@ocean4future","twitter_misc":{"Scritto da":"Vincenzo Popio","Tempo di lettura stimato":"11 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/114042#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/114042"},"author":{"name":"Vincenzo Popio","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/acd345a9ebc1d45d12ae30a314341696"},"headline":"Farmaci dal mare: una nuova frontiera da esplorare","datePublished":"2025-01-26T23:02:00+00:00","dateModified":"2025-01-27T06:40:29+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/114042"},"wordCount":1622,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/114042#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/vibrio-fischeri-bioluminescenza.jpeg","articleSection":["Biologia","Medicina","Scienze del mare"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/114042#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/114042","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/114042","name":"Farmaci dal mare: una nuova frontiera da esplorare &#8226; OCEAN4FUTURE autore","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/114042#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/114042#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/vibrio-fischeri-bioluminescenza.jpeg","datePublished":"2025-01-26T23:02:00+00:00","dateModified":"2025-01-27T06:40:29+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/114042#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/114042"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/114042#primaryimage","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/vibrio-fischeri-bioluminescenza.jpeg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/vibrio-fischeri-bioluminescenza.jpeg","width":1400,"height":1067},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/114042#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Farmaci dal mare: una nuova frontiera da esplorare"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/","name":"Ocean 4 Future","description":"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0","publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":["Person","Organization"],"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c","name":"oceandiver","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","width":472,"height":301,"caption":"oceandiver"},"logo":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/acd345a9ebc1d45d12ae30a314341696","name":"Vincenzo Popio","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/50b640bcc069dbca6ec419264b2a560e8b1e141130a99f21b31a15cf024ac1f6?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/50b640bcc069dbca6ec419264b2a560e8b1e141130a99f21b31a15cf024ac1f6?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/50b640bcc069dbca6ec419264b2a560e8b1e141130a99f21b31a15cf024ac1f6?s=96&d=mm&r=g","caption":"Vincenzo Popio"},"description":"Laureato in Scienze Marine presso l\u2019Universit\u00e0 di Pisa con un Ph. D. in Maritime Science e Master in \u201cEnvironmental science and sea pollution research\u201d presso la Pacific Western University di Los Angeles, California, il dottor Popio ha trascorso oltre 32 anni di servizio attivo nella Marina Militare. Ha ricoperto incarichi di Comando a bordo delle unit\u00e0 navali, come Direttore agli Studi presso Istituti di Formazione militare e come rappresentante della Marina presso l\u2019Ufficio del Sottocapo di Stato Maggiore della Difesa. Lasciato il servizio attivo, il dr. Popio, ha continuato, in campo civile, a fornire il proprio contributo per la salvaguardia dell\u2019ambiente marino e di tutte le sue specie, collaborando in diversi progetti riguardanti l\u2019ambiente, con le Universit\u00e0 di Bari, Lecce, Napoli e con l\u2019Istituto per l\u2019Ambiente Marino Costiero-CNR di Taranto. Numerosi sono gli articoli pubblicati sulla stampa locale sull\u2019inquinamento (aria, mare, suolo) a Taranto, dovuto alla presenza delle industrie pesanti. Uno studio particolare \u00e8 stato effettuato sul Mar Piccolo e il Mar Grande di Taranto.","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/vincenzo-popio"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/114042","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4443"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=114042"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/114042\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media\/114090"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=114042"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=114042"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=114042"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}