{"id":11393,"date":"2016-12-30T00:10:13","date_gmt":"2016-12-30T00:10:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=11393"},"modified":"2022-08-03T11:11:03","modified_gmt":"2022-08-03T09:11:03","slug":"fotografia-subacquea-piccoli-passi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/11393","title":{"rendered":"Fotografia subacquea &#8230; piccoli passi"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 11<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: FOTOGRAFIA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: FOTOSUB<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: underwater photography. fotografia subacquea. didattica<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Underwater photography: easy rules<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nPer gli amatori, in particolar modo nei primi tempi, &nbsp;la fotografia \u00e8 spesso istintiva ed il dito spesso schiaccia pi\u00f9 veloce del pensiero. Ed i risultati, purtroppo spesso si vedono. <strong><span style=\"color: #008000;\">Rico Besserdich<\/span><\/strong>, un ex campione del mondo di fotografia subacquea, una volta mi disse: \u201c<em><strong><span style=\"color: #008000;\">devi sentirti soddisfatto quando tutte le tue foto verranno come vuoi tu e non quando ne riesci a fare bene una su cento scatti \u2026<\/span><\/strong><\/em>\u201d parole vere anche se il 100% \u00e8 patrimonio di pochi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Personalmente, io sento la fotografia come un modo di esprimere i miei momenti interiori e, nonostante tutti i miei sforzi raramente sono soddisfatto dei miei sforzi. Da &#8220;tentative photographer&#8221; continuo a sperimentare e cercare di migliorare la mia tecnica continuando a studiare, ad osservare gli altri e, soprattutto a ricercare nuove idee. In questo breve articolo, cercher\u00f2 di mettere insieme i consigli ricevuti da grandi fotografi professionisti come<strong><span style=\"color: #008000;\"> Danilo Cedrone,<\/span> <span style=\"color: #008000;\">Alberto Balbi, Francesco Pacienza, Pietro Cremone, Marcello di Francesco, Francesco Turano, Mimmo Roscigno<\/span><\/strong> e tanti altri (mi fermo perch\u00e9 non voglio dimenticare nessuno) per suggerirli a coloro che vogliono iniziare questo avventuroso viaggio <strong><span style=\"color: #008000;\">senza fine<\/span><\/strong>, come mi disse una decina di anni fa Danilo Cedrone.<\/p>\n<figure id=\"attachment_11406\" aria-describedby=\"caption-attachment-11406\" style=\"width: 4288px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-11406 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/sea-turtle-key-west.jpg\" alt=\"sea-turtle-key-west\" width=\"4288\" height=\"2848\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/sea-turtle-key-west.jpg 4288w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/sea-turtle-key-west-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/sea-turtle-key-west-1024x680.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 4288px) 100vw, 4288px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-11406\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Tartaruga marina, Key West, 2011, photo andrea mucedola<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">Photography for dummy (as me)<\/span><br \/>\n<\/span><\/strong>Come in tutte le cose se vogliamo ottenere buoni risultati ci vuole applicazione, tecnica ed esperienza. L&#8217;attrezzatura \u00e8 importante ma nulla serve se non si conoscono le tecniche di base della fotografia e se non si sa che cosa si vuol fare. Questo naturalmente vale dentro e fuori dell&#8217;acqua, dietro e davanti alla fotocamera. Premesso questo, partiamo dal momento in cui abbiamo deciso di avventurarci nel mondo della fotografia subacquea. La prima domanda che ci dobbiamo porre \u00e8 &#8230; quanto vogliamo investire in questo nuovo hobby. Non vi nascondo che i costi, a parit\u00e0 di livello di attrezzatura, sono maggiori di quelli in terra ferma. Se avete intenzioni serie consiglio di iniziare con una compatta o con uno smartphone. Dovendo scattare sott&#8217;acqua avrete anche bisogno (ecco il primo costo aggiuntivo) di <strong><span style=\"color: #008000;\">una custodia stagna per la macchina fotografica<\/span><\/strong> o per <strong><span style=\"color: #008000;\">il cellulare<\/span><\/strong> e di un flash e\/o di una sorgente luminosa potente. Per quanto concerne le custodie ne esistono di molti tipi: dedicate al tipo di camera impiegata o universali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A voi la scelta. Io ho preferito una universale in quanto qualora decidessi di lasciare la mia amata Nikon per un altra non mi costringer\u00e0 all&#8217;acquisto di una nuova custodia. La mia scelta non \u00e8 legata solo ad un fattore economico (anche se da buon ligure ho sempre valutato mille volte prima di acquistare qualcosa di nuovo) ma anche a un fattore pratico. Alternare due fotocamere diverse nella stessa custodia spostando solo la piastrina di supporto interno non ha prezzo. Ho citato la possibilit\u00e0 di scafandrare (che avrete capito significa inserire in un contenitore stagno un qualcosa) sia le vostre macchine fotografiche sia gli ormai inseparabili smartphone.<\/p>\n<figure id=\"attachment_10540\" aria-describedby=\"caption-attachment-10540\" style=\"width: 611px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-10540\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/leo3-smart-4.jpg\" alt=\"leo3-smart-4\" width=\"611\" height=\"479\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/leo3-smart-4.jpg 599w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/leo3-smart-4-300x235.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 611px) 100vw, 611px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-10540\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"; color: #008000;\">custodia universale per smartphone. <\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quest&#8217;ultima soluzione \u00e8 particolarmente accattivante visto il costo e la praticit\u00e0 dell&#8217;insieme. Ho avuto modo di testare una delle <a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/10534\">soluzioni EASYDIVE<\/a> (nella foto) che consente a tutti, ad un costo molto accessibile, di avvicinarsi al mondo della fotografia subacquea con il vostro cellulare senza dover acquistare una nuova macchina fotografica con uno scafandro dedicato (e quindi non utilizzabile in caso di sostituzione della camera).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Naturalmente ognuno conosce il suo budget ma sono fattori da considerare. Il vecchio detto &#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">risparmia per acquistare poi obiettivi migliori<\/span><\/em><\/strong>&#8221; \u00e8 sempre valido.<\/p>\n<figure id=\"attachment_11409\" aria-describedby=\"caption-attachment-11409\" style=\"width: 770px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/2016-10-01-05-Bosa-79m.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-11409\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/2016-10-01-05-Bosa-79m.jpg\" alt=\"2016-10-01-05-bosa-79m\" width=\"770\" height=\"1012\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/2016-10-01-05-Bosa-79m.jpg 2474w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/2016-10-01-05-Bosa-79m-228x300.jpg 228w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/2016-10-01-05-Bosa-79m-779x1024.jpg 779w\" sizes=\"(max-width: 770px) 100vw, 770px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-11409\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"; color: #008000;\">riccio di mare, Sardegna, photo andrea mucedola<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora dobbiamo incominciare a pensare che cosa vogliamo fare. Anche la fotografia subacquea offre molte scelte: foto naturalistica, ambiente, macro, glamour, fashion etc. do per scontato che la vostra acquaticit\u00e0 sia ottimale. In caso contrario, un buon ripasso con un buon istruttore \u00e8 fortemente raccomandato. L&#8217;assetto in acqua \u00e8 fondamentale ed un corso di &#8220;peak buoyancy&#8221; o di miglioramento assetto vi permetter\u00e0 di ottenere la giusta stabilit\u00e0 necessaria per scattare foto &#8220;poco mosse&#8221;.<\/p>\n<figure id=\"attachment_11675\" aria-describedby=\"caption-attachment-11675\" style=\"width: 349px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/assetto.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-11675\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/assetto.jpg\" alt=\"assetto\" width=\"349\" height=\"221\"><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-11675\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">un bel tipo di esercizio di assetto. Lo studente deve poter attraversare i quadrati senza toccare le sbarre&nbsp;<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Le prime esperienze<\/span><\/strong><\/span>.<br \/>\nIl primo ostacolo \u00e8 come ottenere qualcosa di apprezzabile (prima di tutto per noi stessi). I mercatini dell&#8217;usato sono pieni di macchine fotografiche compatte rivendute a fine stagione a causa di risultati deludenti. Come sappiamo, la fotografia \u00e8 un insieme di regole e nozioni che vanno conosciute e, se necessario, disattese per ottenere effetti particolari. Un corso tenuto da un serio professionista \u00e8 fortemente consigliato sin dall&#8217;inizio. Non voglio far torto a nessuno facendo nomi e cognomi ma, se volete farvi un idea visitate questo <a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s=fotografi+del+mare+\">archivio di professionisti <\/a>(anche se non esaustivo) e scegliete tra quelli che vi ispireranno di pi\u00f9. Tra l&#8217;altro voglio segnalarvi che in Italia abbiamo la fortuna di avere molti fotografi di fama internazionale che organizzano corsi di diverso livello e che sapranno consigliarvi al meglio in tutte le fasi della vostra formazione.&nbsp;Una volta acquisite le prime conoscenze non vi rester\u00e0 che provare, provare &nbsp;e provare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Scorciatoie e fattori da considerare<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nTra i tanti fattori da considerare nella fotografia subacquea accenner\u00f2 alla composizione, alla posizione delle sorgenti luminose flash per una corretta illuminazione del soggetto, allo sfondo che si vuole ottenere, alla messa a fuoco, alla profondit\u00e0 di campo ed all&#8217;esposizione. Vediamoli brevemente, in attesa che li possiate perfezionare nei corsi di fotografia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Composizione<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nLa composizione pu\u00f2 essere definita come la tecnica di collocare il soggetto nella scena. Scattare una foto ben composta non \u00e8 sempre facile perch\u00e9 la quantit\u00e0 degli elementi presenti nell&#8217;inquadratura potrebbe rendere difficile il posizionamento di un soggetto in modo tale che attragga l&#8217;attenzione.&nbsp; Possono entrare nell&#8217;immagine&nbsp; elementi di disturbo che distolgono l\u2019occhio&nbsp; o elementi indesiderati che rovinano la scena (tipico esempio \u00e8 un pesce che all\u2019ultimo secondo si pone vicino se non davanti al soggetto). In questo video di Steve Curry troverete tanti suggerimenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><div class=\"lyte-wrapper fourthree\" style=\"width:420px;max-width:100%;margin:5px;\"><div class=\"lyMe\" id=\"WYL_7ZVyNjKSr0M\"><div id=\"lyte_7ZVyNjKSr0M\" data-src=\"\/\/i.ytimg.com\/vi\/7ZVyNjKSr0M\/hqdefault.jpg\" class=\"pL\"><div class=\"tC\"><div class=\"tT\"><\/div><\/div><div class=\"play\"><\/div><div class=\"ctrl\"><div class=\"Lctrl\"><\/div><div class=\"Rctrl\"><\/div><\/div><\/div><noscript><a href=\"https:\/\/youtu.be\/7ZVyNjKSr0M\" rel=\"nofollow\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/7ZVyNjKSr0M\/0.jpg\" alt=\"YouTube video thumbnail\" width=\"420\" height=\"295\" \/><br \/>Guarda questo video su YouTube<\/a><\/noscript><\/div><\/div><div class=\"lL\" style=\"max-width:100%;width:420px;margin:5px;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come vedete le regole esistono e vanno conosciute prima di provare a violarle. Anche nella fotografia subacquea \u00e8 meglio non posizionare il soggetto al centro dell&#8217;immagine ma cercare di decentrarlo rendendo l&#8217;immagine pi\u00f9 dinamica applicando,&nbsp; ad esempio, la nota regola dei terzi. Un altro schema \u00e8 quello di comporre la fotografia secondo linee di fuga o diagonali con i vari soggetti. Se questo \u00e8 relativamente facile da comprendere all&#8217;asciutto, sott&#8217;acqua pu\u00f2 essere molto complicato. Ci vuole un buon assetto ed una valutazione continua dell\u2019insieme. Un altro suggerimento. Quando fotografate, specialmente nel volume d\u2019acqua, le fotografie&nbsp; migliori si ottengono inquadrando il soggetto con una leggera angolazione verso l\u2019alto,&nbsp; creando quanto possibile un buon contrasto tra il soggetto e lo sfondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La posizione dei flash<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nL\u2019illuminazione pu\u00f2 essere fatta con luce ambiente, con &nbsp;luce continua o con flash. Come sapete aumentando la profondit\u00e0, si perdono i colori. Se consideriamo lo spettro dei colori e la loro lunghezza d\u2019onda potremo osservare come il rosso, che possiede la pi\u00f9 grande lunghezza d&#8217;onda e la minor frequenza essendo il primo colore dello spettro, scompare per primo a partire gi\u00e0 da circa un metro di profondit\u00e0 mentre il violetto, che \u00e8 l&#8217;ultimo colore visibile dello spettro, con la pi\u00f9 corta lunghezza d&#8217;onda e la maggior frequenza penetra di pi\u00f9 negli abissi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/assorbimento.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-11401 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/assorbimento.jpg\" alt=\"assorbimento\" width=\"596\" height=\"399\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/assorbimento.jpg 500w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/assorbimento-300x201.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 596px) 100vw, 596px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scendendo verticalmente, dopo il colore rosso, si incominciano a perdere l\u2019arancione e il giallo, tra gli otto e i dodici metri, ed il verde e il blu diventano sempre pi\u00f9 dominanti. Si subisce un assorbimento selettivo dei colori per cui nasce la necessit\u00e0 di fornire con un flash o un illuminatore a luce fissa (ad esempio una torcia) la luce necessaria per restituire le colorazioni.&nbsp;Purtroppo il fotografo subacqueo usando queste sorgenti luminose deve combattere con un fenomeno fisico chiamato <strong><span style=\"color: #008000;\">back-scattering<\/span> <\/strong>causato dalla riflessione da parte del particolato dei raggi luminosi, un effetto che sporca inevitabilmente l\u2019immagine.<\/p>\n<figure id=\"attachment_11397\" aria-describedby=\"caption-attachment-11397\" style=\"width: 1276px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/car-2.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-11397 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/car-2.jpg\" alt=\"car-2\" width=\"1276\" height=\"895\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/car-2.jpg 1276w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/car-2-300x210.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/car-2-1024x718.jpg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/car-2-400x280.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 1276px) 100vw, 1276px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-11397\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">back scattering &#8211; disegno di Fabio Carnovale da http:\/\/www.fotoevita.net<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_11398\" aria-describedby=\"caption-attachment-11398\" style=\"width: 1275px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/car-4.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-11398 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/car-4.jpg\" alt=\"car-4\" width=\"1275\" height=\"891\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/car-4.jpg 1275w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/car-4-300x210.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/car-4-1024x716.jpg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/car-4-400x280.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 1275px) 100vw, 1275px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-11398\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">posizionando i flash lateralmente e posteriormente alla camera si pu\u00f2 ridurre l&#8217;effetto nebbia causato dal particolato &#8211; disegno di Fabio Carnovale da http:\/\/www.fotoevita.net<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per comprenderci \u2026 \u00e8 lo stesso effetto che osserviamo quando accendiamo i fari abbaglianti di notte in presenza di nebbia; invece di migliorare la nostra visione, ci troveremo un muro bianco di fronte a noi. Per ridurre l\u2019effetto di back scattering delle sorgenti luminose bisogna posizionare il flash pi\u00f9 lontano dal piano primario della macchina fotografica, posizionandolo in modo da non illuminare l&#8217;acqua di fronte alla lente ma soltanto il soggetto. Ci\u00f2 si ottiene posizionando gli illuminatori indietro e lateralmente alla macchina attraverso dei bracci orientabili. &nbsp;Ed il numero delle sorgenti?&nbsp; Bella domanda \u2026 diciamo che aumentando le sorgenti si possono ridurre le ombre sul soggetto ed ottenere un migliore risultato ma questo aumenta anche la complessit\u00e0 di impiego.<\/p>\n<figure id=\"attachment_11408\" aria-describedby=\"caption-attachment-11408\" style=\"width: 589px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/coppia-carbon-diffuser.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-11408\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/coppia-carbon-diffuser.jpg\" alt=\"coppia-carbon-diffuser\" width=\"589\" height=\"589\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/coppia-carbon-diffuser.jpg 600w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/coppia-carbon-diffuser-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/coppia-carbon-diffuser-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/coppia-carbon-diffuser-144x144.jpg 144w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/coppia-carbon-diffuser-50x50.jpg 50w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/coppia-carbon-diffuser-65x65.jpg 65w\" sizes=\"(max-width: 589px) 100vw, 589px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-11408\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">il diffusore montato su un flash dona ombre pi\u00f9 morbide &#8211; gentile concessione carbonarm diffuser EASYDIVE<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;impiego di pi\u00f9 di due sorgenti luminose ci pu\u00f2 aiutare a dare effetti particolari che valorizzano le nostre foto, ma richiede anche l\u2019aiuto di assistenti subacquei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019uso di sorgenti luminose continue (fari) \u00e8 una nuova frontiera nella fotografia e potrebbe rivoluzionare in futuro anche il mondo della fotografia subacquea. Per il momento non mi addentrer\u00f2 in merito alle problematiche dei flash, sul loro Numero Guida, sulle loro caratteristiche tecniche e nemmeno sui moderni illuminatori che offrono luci potenti, corpose e profonde che illuminano in maniera diffusa la scena grazie a speciali lenti in grado di rendere al meglio le cromie dei soggetti. Accenner\u00f2 per\u00f2 alle luci continue, inizialmente nate per le riprese video, che stanno ora diventando soluzioni alternative interessanti per la fotografia. Un&#8217;applicazione rivoluzionaria sono i fari <strong><span style=\"color: #008000;\">Revolution<\/span><\/strong> di corredo delle custodie EASYDIVE che offrono prestazioni decisamente elevate. Per i neofiti vorrei, in ultimo, consigliare anche l\u2019uso di diffusori da applicare sui flash che forniscono luci pi\u00f9 morbide, particolarmente adatte nella macro-fotografia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\"><strong>Background \u2013 sfondo<\/strong><\/span><br \/>\nLo sfondo \u00e8 spesso un problema. Pu\u00f2 facilmente distogliere l\u2019attenzione di chi guarda la fotografia dal vero soggetto. &nbsp;La profondit\u00e0 di campo \u00e8 quindi un fattore da considerare (ne parleremo pi\u00f9 avanti). Quale colore volete avere sul vostro sfondo? Bianco, nero, naturale? Escludendo sfondi artificiali, specchi e quant&#8217;altro, lavorando su tempo e diaframma \u00e8 possibile ottenere sfondi chiari o scuri ma anche sfuocati con effetto Bokeh.<\/p>\n<figure id=\"attachment_349\" aria-describedby=\"caption-attachment-349\" style=\"width: 770px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Rico_Besserdich_Photography_1-e1446389968327.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-349\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Rico_Besserdich_Photography_1-e1446389968327.jpg\" alt=\"Rico_Besserdich_Photography_1\" width=\"770\" height=\"578\"><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-349\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">High Key &#8211; photo di Rico Besserdich&#8217;s Photography<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se vogliamo ottenere un effetto High Key, cercate un soggetto con uno sfondo luminoso, come sabbia o rocce dai colori brillanti. Quindi&nbsp; impostate la misurazione della luce della macchina fotografica su misurazione spot (puntuale). In questo modo la fotocamera esporr\u00e0 correttamente il soggetto (chiaramente pi\u00f9 scuro) e sovraesporr\u00e0 lo sfondo.<\/p>\n<figure id=\"attachment_11402\" aria-describedby=\"caption-attachment-11402\" style=\"width: 770px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_0456.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-11402\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_0456.jpg\" alt=\"img_0456\" width=\"770\" height=\"578\"><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-11402\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">sfondo in low key &#8211; photo andrea mucedola<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per il Low Key fate il contrario. Oltre che per foto artistiche il Low Key si presta ad uso di foto per catalogare i vostri soggetti distogliendo lo sfondo ed evidenziando con un effetto drammatico il soggetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualche parola di pi\u00f9 sul <strong><span style=\"color: #008000;\">bokeh<\/span><\/strong> dove la profondit\u00e0 di campo svolge un ruolo molto importante. Come sapete, in genere, nella macro si ricerca la massima profondit\u00e0 di campo utilizzando piccole aperture del diaframma. Nel caso si vogliano ottenere degli effetti artistici si opera al contrario utilizzando l&#8217;effetto sfocato come strumento creativo ovvero isolando il soggetto principale dal contesto riducendo cos\u00ec l\u2019effetto di disturbo&nbsp; dello sfondo.<\/p>\n<figure id=\"attachment_11399\" aria-describedby=\"caption-attachment-11399\" style=\"width: 770px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/iyad-suleiman.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-11399\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/iyad-suleiman.jpg\" alt=\"iyad-suleiman\" width=\"770\" height=\"1155\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/iyad-suleiman.jpg 1000w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/iyad-suleiman-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/iyad-suleiman-683x1024.jpg 683w\" sizes=\"(max-width: 770px) 100vw, 770px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-11399\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">in questa macro, il fuoco \u00e8 stato concentrato tra gli occhi dell blennide. Notare come lo sfondo appare sfuocato a causa del diaframma molto aperto &#8211; photo Iyad Suleiman<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La messa a fuoco andr\u00e0 fatta sul soggetto (ad esempio tra gli occhi del pesce o dei rinofori nel caso delle foto ai nudibranchi) con mano estremamente ferma. Non \u00e8 facile e bisogna provare, provare, provare. Con l\u2019esperienza i risultati miglioreranno per cui non scoraggiatevi. La maggior parte di noi non \u00e8 un professionista, che possiede un bagaglio di anni di studio e di applicazione, ma un amatore; non scoraggiamoci se inizialmente scarteremo molte foto ma in poco tempo l\u2019esperienza e istinto avr\u00e0 il sopravvento e le nostre foto si avvicineranno sempre pi\u00f9 a ci\u00f2 che cerchiamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Fuoco &nbsp;e Profondit\u00e0 di campo<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nAbbiamo visto quanto sia importante mettere a fuoco il soggetto. Il fuoco dipende principalmente dall&#8217;apertura di diaframma (diaframmi pi\u00f9 aperti danno una minore Profondit\u00e0 di Campo e quindi ci sono pi\u00f9 aree fuori fuoco). Come ricordate dalle prime letture di fotografia, i valori di diaframma sono il risultato di una frazione e quindi per esempio f\/22 indica un diaframma pi\u00f9 chiuso mentre f\/2,8 uno pi\u00f9 aperto. La <strong><span style=\"color: #008000;\">Profondit\u00e0 di Campo (DOF depth of field in inglese)<\/span><\/strong> dipende anche dalla lunghezza focale degli obiettivi per cui una maggiore lunghezza focale riduce la Profondit\u00e0 di Campo. Usando un grandangolare (come per esempio l\u2019ottimo Nikon 10 mm f 2.8) da una profondit\u00e0 di campo maggiore (a parit\u00e0 di diaframma) &nbsp;maggiore.<\/p>\n<figure id=\"attachment_11404\" aria-describedby=\"caption-attachment-11404\" style=\"width: 770px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/2013-elba-2.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-11404\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/2013-elba-2.jpg\" alt=\"2013-elba-2\" width=\"770\" height=\"549\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/2013-elba-2.jpg 960w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/2013-elba-2-300x214.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 770px) 100vw, 770px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-11404\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">stella marina, fotografata in notturna all&#8217;isola d&#8217;Elba &#8211; photo andrea mucedola<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro fattore importante \u00e8 la distanza tra la fotocamera e il soggetto su cui si mette a fuoco. Minore \u00e8 questa distanza, minore \u00e8 la Profondit\u00e0 di Campo ottenuta. Questo \u00e8 evidente con soggetti macro in cui \u00e8 possibile mettere a fuoco un singolo dettaglio. La prima tecnica da suggerire consiste nell&#8217;avvicinarsi quanto pi\u00f9 possibile al soggetto, riducendo cos\u00ec anche la perdita cromatica (specialmente se si scatta con luce ambiente) e l\u2019effetto di back-scattering. Si potranno in questo caso utilizzare lenti grandangolari e macro che consentono di mettere a fuoco ad una distanza minima dalla macchina (io uso il 60 mm Nikon). Una regola di bazzica \u00e8 di mantenersi ad una distanza inferiore ad 1 metro tra la macchina fotografica ed il soggetto. In macro-fotografia il fuoco non \u00e8 sempre facile, specialmente quando si usano diaframmi spinti. <strong><span style=\"color: #008000;\">Ricordatevi sempre di premere il pulsante di scatto a met\u00e0 per mettere a fuoco il punto in cui volete il fuoco e quindi scattate.<\/span><\/strong> Potremmo dire che&nbsp; la difficolt\u00e0 per trovare il giusto fuoco&nbsp; \u00e8 direttamente proporzionale al livello di macro che si vuole ottenere<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Esposizione<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nPer controllare la vostra esposizione guardate il display e\/o l\u2019istogramma. Se fotografate in manuale (consigliato) potrete regolare la potenza del flash o dei flash. Un convertitore TTL, quando disponibile,&nbsp; \u00e8 di grande aiuto nelle riprese macro. Se vi accorgete che l\u2019istogramma \u00e8 sotto esposto diminuite il tempo o aprite il diaframma, se \u00e8 sovraesposto fate il contrario. Non ho parlato degli ISO. &nbsp;Nella foto subacquea, come in quella esterna, impostate gli ISO sul valore quanto pi\u00f9 basso possibile. Questa impostazione migliorer\u00e0 il contrasto nelle vostre fotografie.<\/p>\n<figure id=\"attachment_11405\" aria-describedby=\"caption-attachment-11405\" style=\"width: 770px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/macro-stella.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-11405\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/macro-stella.jpg\" alt=\"macro-stella\" width=\"770\" height=\"529\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/macro-stella.jpg 1470w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/macro-stella-300x206.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/macro-stella-1024x704.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 770px) 100vw, 770px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-11405\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">macro di stella marina &#8211; photo andrea mucedola<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Save the ocean<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nPer terminare, come d\u2019uso un richiamo al rispetto dell\u2019ambiente. Quando vi immergete ricordatevi di non infastidire o toccare la vita marina. Nessuna foto pu\u00f2 giustificare un danno all&#8217;ambiente. Volete portare a casa un bel ricordo, una fotografia che vi faccia sognare anche all&#8217;asciutto? Fatela con la testa e con il cuore.<\/p>\n<figure id=\"attachment_11407\" aria-describedby=\"caption-attachment-11407\" style=\"width: 770px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_0481-medusa.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-11407\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_0481-medusa.jpg\" alt=\"img_0481-medusa\" width=\"770\" height=\"514\"><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-11407\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">una piccola medusa &#8211; photo andrea mucedola<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non dimenticate che la fotografia subacquea deve essere l\u2019occasione per esprimervi. Con l\u2019esperienza e lo studio potrete raggiungere risultati sempre maggiori. Non scoraggiatevi e soprattutto scattate per voi stessi. Non fatevi coinvolgere in competizioni personali con altri fotografi che hanno poco significato. Chiedete consigli ai professionisti, seguite corsi ma soprattutto vivetela come una passione. Sperimentate &nbsp;e sviluppate con la vostra fantasia. Come disse <span style=\"color: #008000;\"><strong>John Hedgecoe<\/strong><\/span>, \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">l\u2019attrezzatura e la tecnica sono solo l\u2019inizio. \u00c8 il fotografo che conta pi\u00f9 di tutto<\/span><\/em><\/strong>.\u201d<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Andrea Mucedola<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-27 maxbutton maxbutton-un-regalo-per-te\" href=\"https:\/\/www.primevideo.com\/offers\/ref=atv_nb_lcl_it_IT?tag=amazon0e150-21 Italia\"><span class='mb-text'>Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited<\/span><\/a>&nbsp;&nbsp; <a class=\"maxbutton-28 maxbutton maxbutton-amazon-prime\" title=\"Scopri i vantaggi di Amazon Prime\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>Scopri i vantaggi di Amazon Prime<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 11<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: FOTOGRAFIA PERIODO: XXI SECOLO AREA: FOTOSUB parole chiave: underwater photography. fotografia subacquea. didattica &nbsp; Underwater photography: easy rules Per gli amatori, in particolar modo nei primi tempi, &nbsp;la fotografia \u00e8 spesso istintiva ed il dito spesso schiaccia pi\u00f9 veloce del pensiero. Ed i risultati, purtroppo spesso si vedono. 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