{"id":112502,"date":"2025-01-23T00:02:00","date_gmt":"2025-01-22T23:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=112502"},"modified":"2025-01-24T19:08:14","modified_gmt":"2025-01-24T18:08:14","slug":"organismi-marini-potenzialmente-pericolosi-i-coralli-anemoni-e-spugne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/112502","title":{"rendered":"Organismi marini potenzialmente pericolosi: coralli, anemoni e spugne"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 4<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: SUBACQUEA<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>PERIODO: XXI SECOLO<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>AREA: DIDATTICA<\/strong><\/span><br \/>\nparole chiave: coralli, anemoni, spugne<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Come subacquei, condividiamo l&#8217;ambiente acquatico con le creature che lo abitano. La stragrande maggioranza di queste forme di vita sono benigne e non pericolose per l&#8217;uomo ma una piccola percentuale di questi organismi pu\u00f2 rappresentare un potenziale rischio per i subacquei, principalmente a causa del contatto involontario o se molestati. I potenziali rischi includono morsi, avvelenamento, tagli, punture, e scosse elettriche. La gravit\u00e0 delle conseguenze \u00e8 variabile a seconda delle specie coinvolte, dell&#8217;entit\u00e0 dell&#8217;interazione avversa e della risposta fisiologica della vittima. In alcuni rari casi, gli esiti possono essere fatali. La consapevolezza dei rischi connessi all&#8217;interazione con la vita marina pu\u00f2 ridurre la probabilit\u00e0 di un incidente e pu\u00f2 mitigarne le conseguenze, ma non pu\u00f2 eliminare il rischio. Come subacqueo responsabile \u00e8 importante ricordarsi che il contatto diretto con la vita marina dovrebbe essere sempre evitato. Questo non \u00e8 solo per la nostra sicurezza ma anche per garantire il benessere delle creature marine; rispettando il loro habitat naturale, contribuirai a preservare gli ecosistemi marini.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il contatto involontario con forme di vita sessili \u00e8 una delle cause principali di possibili problemi. Questo pu\u00f2 accadere a causa di distrazione, disattenzione o scarso controllo dell&#8217;assetto (Figura 1). Essere vigili ed attenti all&#8217;ambiente circostante, abili nel controllo dell&#8217;assetto e utilizzare un&#8217;adeguata protezione dall&#8217;esposizione pu\u00f2 ridurre i rischi di entrare in contatto con la vita marina. Le conseguenze sono spesso limitate ad abrasioni, tagli superficiali o reazioni cutanee. In casi limitati possono esserci esiti pi\u00f9 sostanziali, tagli pi\u00f9 profondi, reazioni allergiche ed eruzioni cutanee estese o vesciche. Anche i tagli minori esposti all&#8217;ambiente acquatico possono facilmente infettarsi e richiedere pi\u00f9 tempo per guarire.<br \/>\nLa buona notizia \u00e8 che un pronto soccorso tempestivo pu\u00f2 ridurre fortemente le conseguenze a lungo termine e limitare i danni. Come sempre, un controllo medico \u00e8 comunque sempre consigliato dopo questi incidenti. Un primo gruppo di organismi che possono costituire un rischio per il subacqueo in caso di contatto \u00e8 quello dei Celenterati. In particolare, ecco alcune specie di corallo, anemoni e spugne:<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/640px-Millepora_alcicornis_dactylozoides_2.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 640px-Millepora_alcicornis_dactylozoides_2.jpg\" width=\"840\" height=\"630\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Il corallo di fuoco (<em>Millepora alcicornis<\/em>), tecnicamente un idrozoo, ha una elevata capacit\u00e0 urticante, a seguito di contatto provoca una forte sensazione di bruciore con potenziale infiammazione e vesciche locali che durano diversi giorni. Nella foto dettaglio dei dactylozoidi, Pinar del Rio, Cuba &#8211; Autore Fern\u00e1ndo H. Mart\u00edn &#8211; Fonte <a href=\"http:\/\/herramientas.educa.madrid.org\/animalandia\/imagen.php?id=14213\"><span style=\"color: #0000ff;\">http:\/\/herramientas.educa&#8230;\/imagen.php?id=14213<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Millepora_alcicornis,_dactylozoides_2.jpg\">Millepora alcicornis, dactylozoides 2.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Sagartia_elegans.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Sagartia_elegans.jpg\" width=\"846\" height=\"888\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong><em>Sagartia elegans<\/em> \u00e8 un anemone che vive spesso alla base delle spugne. Il contatto con i suoi tentacoli pu\u00f2 causare gonfiore delle mani; mal di testa e vomito si possono manifestare nei casi pi\u00f9 gravi &#8211; Bass Rock, North Berwick, Scozia, bello ma da non toccare &#8211; Autore Gordon Milligan &#8211; Fonte<\/strong><\/span> <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/el-milligano\/15684363122\/in\/photolist-pTYsHQ-ngLqWX-4LF4FQ-bArzwW-fQt3tS-pRJJey-oX5xYD-5BesVo-dXoUDD-8CmiXi-6zH1Sm-kBEU1D-7JeeEf-oX3zE9-pBrJ9y-iRjp9L-dziSVq-6xSkoA-7pT6aA-7pPbst-aAj XKi-fUzPxM-qt4n3y-jd9iw6-dm9Zpb-fQt2Do-fQt1Zj-fQt3Tm-fQt3Qo-fNtc7v-6z54hw-fQt28Y-4uM7CD-nPn2ML-aaaZUY-6yZYDR-fQt3py-fQt32h-fQbt92-fQt2yh-5kzqvk-7vbCEB-71BWxZ-6aacNi-cN2V75-8zafuE-dt2zfL-dt2o3e-fGMJUo-nopfw\" data-wplink-url-error=\"true\">https:\/\/www.flickr.com\/photos\/el-milligano\/15684363122\/in\/photolist<\/a><\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Sagartia_elegans.jpg\">Sagartia elegans.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/0\/0d\/Lebrunia_danae.jpg?20120508105834\" alt=\"File:Lebrunia danae.jpg\" width=\"857\" height=\"643\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><em>Lebrunia danae<\/em> \u00e8 uno degli anemoni pi\u00f9 tossici dell&#8217;Atlantico. Pu\u00f2 causare sintomi sistemici, inclusi problemi gastrointestinali e mal di testa<br \/>\n<a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Lebrunia_danae.jpg\">Lebrunia danae.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Actinodendron_plumosum2-768x599-1.webp\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Actinodendron_plumosum2-768x599-1.webp\" width=\"897\" height=\"700\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><em><strong>Actinodendron plumosum<\/strong><\/em> <strong>assomiglia a un corallo e provoca ulcere cutanee, gonfiore e dolore che possono durare per settimane<br \/>\n<\/strong><\/span> <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/aquainfo.org\/article\/actinodendron-plumosum-hells-fire-anemone\/#:~:text=Hell%E2%80%99s%20Fire%20Anemone%20%28Actinodendron%20plumosum%29%20is%20a%20poisonous,1898.%20This%20anemone%20belongs%20to%20the%20family%20Actinodendridae.\">Actinodendron plumosum &#8211; Hell&#8217;s Fire Anemone &#8211; AquaInfo<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Le procedure di pronto soccorso includono la pulizia della ferita con agenti antisettici, sciacquando la pelle con acqua di mare (NON usare acqua dolce o ghiaccio) e applicando aceto o alcol isopropilico (dal 40 al 70%). Se non disponibile, utilizzare una soluzione di ammoniaca al 25%. Il protocollo medico in genere prevede l\u2019applicazione di una lozione all&#8217;idrocortisone (dallo 0,5% all&#8217;1,0%) due volte al giorno. Se si sviluppasse un&#8217;infezione rivolgetevi ad un medico ed interrompete l\u2019idrocortisone. Se gli occhi sono coinvolti, sciacquare con abbondante acqua dolce (uno o due litri).<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Tedania-ignis.jpeg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Tedania-ignis.jpeg\" width=\"856\" height=\"641\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>La spugna di fuoco (<em>Tedania ignis<\/em>) ha una forma caratteristica con numerosi rami simili a dita di colore rosso. Se toccata, pu\u00f2 rilasciare sostanze chimiche irritanti, causando irritazione della pelle simile all&#8217;edera velenosa<br \/>\n<\/strong><\/span><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/bioobs.fr\/blog\/fiche-espece\/?id_espece=1499\">Eponge de feu &#8211; Tedania (Tedania) ignis | BioObs<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Neofibularia-nolitangere.jpeg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Neofibularia-nolitangere.jpeg\" width=\"846\" height=\"694\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\">La <em><strong><span style=\"color: #008000;\">Neofibularia nolitangere<\/span><\/strong><\/em><span style=\"color: #008000;\"><strong><sup>1<\/sup><\/strong><\/span> ha una forma tondeggiante, come una crocchia, e irrita per contatto superficiale con bruciore immediato seguito da intorpidimento, gonfiore, bruciore e vesciche sulla pelle che possono continuare per diversi giorni. Possono verificarsi anche prurito ed eruzioni cutanee in tutto il corpo. In questo caso, le procedure di pronto soccorso includono l&#8217;ammollo con aceto per 10-15 minuti (se l&#8217;aceto non \u00e8 disponibile, alcol isopropilico al 70% che pu\u00f2 essere utilizzato per 5 minuti). Del nastro adesivo pu\u00f2 essere usato per rimuovere le spicole dalla pelle. L&#8217;ammollo con l\u2019aceto o l\u2019alcol si pu\u00f2 ripetere per cinque minuti o un minuto rispettivamente. Se la reazione \u00e8 forte rivolgetevi sempre ad un medico che probabilmente potr\u00e0 prescrivervi una crema all&#8217;idrocortisone o antistaminica. Nel caso malaugurato si dovessero sviluppare infezioni, sar\u00e0 necessario interrompere l&#8217;idrocortisone e utilizzare antibiotici (sempre seguendo le prescrizioni mediche).<span style=\"color: #0000ff;\"><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>Giorgio Caramanna<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>1\u00a0 non a caso, noli tangere in latino significa non toccare<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 4<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: SUBACQUEA PERIODO: XXI SECOLO AREA: DIDATTICA parole chiave: coralli, anemoni, spugne . Come subacquei, condividiamo l&#8217;ambiente acquatico con le creature che lo abitano. 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In possesso di una notevole esperienza in idrogeologia e geochimica ed oltre quindici anni di esperienza come subacqueo scientifico in una variet\u00e0 di ambienti ha condotto diverse attivit\u00e0 di ricerca ed \u00e8 sttao delegato del gruppo europeo di immersioni scientifiche. Ha lavorato come ricercatore presso molte istituzioni internazionali operando in ambienti multidisciplinari con diverse universit\u00e0. \u00c8 autore di pi\u00f9 di cinquanta articoli ed \u00e8 revisore di riviste internazionali. Attualmente lavora negli Stati Uniti collaborando come consulente al Woods Hole Oceanographic Institution. Nel 2018 ha ricevuto il Tridente d'oro dell'Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche subacquee. 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