{"id":112219,"date":"2024-12-26T00:02:00","date_gmt":"2024-12-25T23:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=112219"},"modified":"2024-12-21T11:20:46","modified_gmt":"2024-12-21T10:20:46","slug":"la-fregata-carlo-felice-armamento-e-vita-operativa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/112219","title":{"rendered":"La fregata Carlo Felice: armamento e vita operativa"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>PERIODO: XIX SECOLO<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>AREA: Costruzioni navali<\/strong><\/span><br \/>\nparole chiave: fregata Carlo Felice<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Con il <strong><span style=\"color: #008000;\">Regio Viglietto del 22 dicembre 1824<\/span><\/strong> venne approvato un ambizioso programma di ampliamento della Marina che prevedeva la costruzione, nel periodo 1825-1829, di:<br \/>\n&#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">due fregate di primo ordine, di due altre fregate di 44 cannoni e di due corvette o brick (1) suscettibili all\u2019uopo di essere armate a bombarda (2).<\/span><\/em><\/strong>&#8220;<\/p>\n<p align=\"justify\">Tale programma comportava un considerevole sforzo finanziario, che avrebbe per\u00f2 portato a un bilanciato raddoppio della forza attuale della piccola Marina sarda. Data la limitata capacit\u00e0 produttiva del cantiere della Foce di Genova e la scarsit\u00e0 di legname, le nuove costruzioni furono ripartite in due gruppi, il primo costituito dalle due fregate da 44 e dalla prima corvetta da 20 cannoni, e il secondo dalle due fregate di primo rango e dalla seconda corvetta. Le due fregate di primo rango ricevettero il nome di <span style=\"color: #008000;\"><strong>Carlo Felice<\/strong><\/span> e<strong><span style=\"color: #008000;\"> Regina<\/span><\/strong> mentre le due di secondo rango <strong><span style=\"color: #008000;\">Beroldo<\/span><\/strong> e <strong><span style=\"color: #008000;\">Haute Combe<\/span><\/strong>; (3) le due corvette furono invece battezzate <strong><span style=\"color: #008000;\">Euridice<\/span><\/strong> e <strong><span style=\"color: #008000;\">Aurora<\/span><\/strong> (4).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Euridice_Tibaud.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Euridice_Tibaud.jpg\" width=\"885\" height=\"604\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>La corvetta Euridice nel suo primo viaggio in Sudamerica, in un dipinto del 1838 &#8211; Autore Thibaud &#8211; Fonte<\/strong> <strong>\u00a0http:\/\/www.culturabarocca.com\/serra.htm<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Secondo la consuetudine, i nomi delle unit\u00e0 vennero proposti dal Comandante Generale della Marina e sottoposti all\u2019approvazione del sovrano; nel comunicare l\u2019approvazione del re, il ministro ne riport\u00f2 l\u2019espressa richiesta che i nomi previsti per le due fregate di primo rango fossero loro assegnati solo se esse fossero risultate di forza almeno uguale a quelle gi\u00e0 in servizio, ossia il <strong><span style=\"color: #008000;\">Commercio di Genova<\/span> <\/strong>e la <strong><span style=\"color: #008000;\">Maria Teresa<\/span><\/strong> (5). Varate a giugno e ottobre del 1829, il <span style=\"color: #008000;\"><strong>Carlo Felice<\/strong><\/span> e il <strong><span style=\"color: #008000;\">Regina<\/span> <\/strong>ebbero una brevissima vita operativa, venendo disarmato il primo gi\u00e0 nel 1836, dopo solo sei anni dal completamento, e demolito nel 1844,(6) e il secondo nel 1841. La brevit\u00e0 della loro vita operativa contrasta notevolmente non solo con quella lunghissima del <strong><span style=\"color: #008000;\">Beroldo e del Des Geneys<\/span><\/strong>, varati solo due anni prima, che prestarono servizio prima nella Marina sarda e poi in quella italiana venendo infine radiati rispettivamente nel 1861 (per incagliamento) e nel 1869, (7) ma anche con quella delle precedenti <strong><span style=\"color: #008000;\">Commercio di Genova e Maria Teresa<\/span><\/strong> (disarmati rispettivamente nel 1836 e 1838).<\/p>\n<figure style=\"width: 841px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Fregata_Des_Geneys.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Fregata_Des_Geneys.jpg\" width=\"841\" height=\"555\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>La fregata Des Geneys ormeggiata a Napoli<\/strong><\/span><\/figcaption><\/figure>\n<p align=\"justify\">Che presentassero difetti di costruzione doveva per\u00f2 gi\u00e0 essere evidente all\u2019indomani della loro entrata in servizio, secondo quanto sembra di capire da una relazione presentata al sovrano nel 1831, nella quale si evidenziava, tra l\u2019altro, che:<br \/>\n&#8220;<em><span style=\"color: #008000;\">si \u00e8 ottenuto di operare le anzidette costruzioni (delle sei unit\u00e0 del programma) ad un costo quasi di un terzo minore di ci\u00f2 che negli altri cantieri si sarebbe dovuto spendere, tuttavia non si \u00e8 potuto non riconoscere che \u2026 maggiore [sarebbe stata] la perfezione dell\u2019opera quando si fosse potuto avere pronti nei regi magazzini una<\/span> <strong><span style=\"color: #008000;\">sufficiente quantit\u00e0 di materiali stagionati<\/span><\/strong> <span style=\"color: #008000;\">[<strong>grassetto agg.<\/strong>] ed aver disponibili un certo numero di operai a soldo fisso \u2026 per cui il lavoro sarebbe stato migliore.(8)<\/span>.<\/em>&#8220;<\/p>\n<p align=\"justify\">Anche se nella relazione si fa genericamente riferimento a tutte le sei unit\u00e0, la differenza della durata delle loro vite fa ritenere che i problemi evidenziati nella relazione, sia pure in linguaggio notevolmente diplomatico, abbiano colpito particolarmente le due fregate di primo rango (9).<\/p>\n<p align=\"justify\">Sfortunatamente, i documenti conservati nel fondo Marina dell\u2019Archivio di Stato di Torino relativi alle caratteristiche di queste unit\u00e0 sono molto scarsi, soprattutto per quanto riguarda la composizione del loro armamento; gli unici dati attualmente noti sono quelli riportati da Lamberto Radogna nella sua opera Cronistoria delle Unit\u00e0 da guerra delle Marine preunitarie,(10) che purtroppo sono vistosamente errati e che sono stati successivamente riportati acriticamente anche da altri autori.<\/p>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Screenshot-2024-12-13-152335.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2024-12-13-152335.png\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\">Secondo Radogna infatti l\u2019armamento del Carlo Felice sarebbe stato composto da cannoni da 18 lb in batteria e da carronate da 24 lb in coperta. <span id=\"ti_18\" class=\"t s0_18\">Oltre a essere molto improbabile che fregate di primo rango fossero ar<\/span><span id=\"tj_18\" class=\"t s0_18\">mate con un calibro cos\u00ec piccolo come il 18 lb, esso risulta inferiore a quello <\/span> <span id=\"tk_18\" class=\"t s0_18\">dichiarato dallo stesso Radogna per le due fregate di secondo rango che sa<\/span><span id=\"tl_18\" class=\"t s0_18\">rebbe stato costituito da cannoni da 24 lb, <\/span> <span id=\"tm_18\" class=\"t s2_18\">(11) <\/span> <span id=\"tn_18\" class=\"t s0_18\">e uguale invece a quello della <\/span> <span id=\"to_18\" class=\"t s0_18\">fregata di 3\u00b0 rango <\/span><span id=\"tp_18\" class=\"t s1_18\">Euridice<\/span><span id=\"tq_18\" class=\"t s0_18\">, cose entrambe ovviamente impossibili in quan<\/span><span id=\"tr_18\" class=\"t s0_18\">to le unit\u00e0 dei differenti ranghi erano contraddistinte all\u2019epoca oltre che dal <\/span> <span id=\"ts_18\" class=\"t s0_18\">diverso numero totale di pezzi imbarcati anche dal loro calibro, che era dif<\/span><span id=\"tt_18\" class=\"t s0_18\">ferente a seconda del rango. <span id=\"tu_18\" class=\"t s0_18\">Anche in assenza di documenti che riportino il reale armamento di <\/span> <span id=\"tv_18\" class=\"t s0_18\">queste due unit\u00e0 esso pu\u00f2 essere ricostruito grazie a una pubblicazione del <\/span> <span id=\"tw_18\" class=\"t s0_18\">Ministero di Guerra e Marina del 1841 intitolata <\/span><strong><span id=\"tx_18\" class=\"t s1_18\" style=\"color: #008000;\">Riordinamento della Regia <\/span><span id=\"t1_19\" class=\"t s0_19\"><span style=\"color: #008000;\">Marina Militare in data 28 marzo 1840<\/span> <\/span><\/strong> <span id=\"t2_19\" class=\"t s1_19\">(12) <\/span> <span id=\"t3_19\" class=\"t s2_19\">che contiene le tabelle relative <\/span> <span id=\"t4_19\" class=\"t s2_19\">alla forza prevista per gli equipaggi delle unit\u00e0 della flotta suddivise per tipo <\/span> <span id=\"t5_19\" class=\"t s2_19\">e rango con l\u2019indicazione sommaria del loro armamento. Quello delle frega<\/span><span id=\"t6_19\" class=\"t s2_19\">te era il seguente:<br \/>\n<\/span> <strong><span style=\"color: #008000;\"><span id=\"t7_19\" class=\"t s2_19\">\u2013 <\/span><span id=\"t8_19\" class=\"t s2_19\">1\u00b0 rango: <\/span><span id=\"t9_19\" class=\"t s2_19\">\u201c60 bocche da fuoco del calibro di 32 [libbre]\u201d<br \/>\n<\/span> <span id=\"ta_19\" class=\"t s2_19\">\u2013 <\/span><span id=\"tb_19\" class=\"t s2_19\">2\u00b0 rango: <\/span><span id=\"tc_19\" class=\"t s2_19\">\u201c50 bocche da fuoco del calibro da 24\u201d<br \/>\n<\/span> <span id=\"td_19\" class=\"t s2_19\">\u2013 <\/span><span id=\"te_19\" class=\"t s2_19\">3\u00b0 rango: <\/span><span id=\"tf_19\" class=\"t s2_19\">\u201c44 bocche: cannoni da 18 e carronate da 24\u201d.<\/span><\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span id=\"tg_19\" class=\"t s2_19\">Nonostante le fregate di ogni rango sia della Marina sarda sia di quelle <\/span> <span id=\"th_19\" class=\"t s2_19\">estere del periodo fossero armate sia di cannoni sia di carronate, il fatto che <\/span> <span id=\"ti_19\" class=\"t s2_19\">nelle tabelle vengano esplicitamente menzionati i cannoni e le carronate, e i <\/span> <span id=\"tj_19\" class=\"t s2_19\">loro rispettivi calibri solo nel caso di quelle di 3\u00b0 rango, nelle quali questi <\/span> <span id=\"tk_19\" class=\"t s2_19\">ultimi sono diversi, ci fa ritenere che su quelle di 1\u00b0 e 2\u00b0 rango, dove invece <\/span> <span id=\"tl_19\" class=\"t s2_19\">si parla genericamente di \u201cbocche da fuoco\u201d i cannoni e le carronate fossero <\/span> <span id=\"tm_19\" class=\"t s2_19\">dello stesso calibro; cio\u00e8 da 32 libbre per quelle di 1\u00b0 rango come il <\/span><span id=\"tn_19\" class=\"t s0_19\">Carlo <\/span> <span id=\"to_19\" class=\"t s0_19\">Felice<\/span><span id=\"tp_19\" class=\"t s2_19\">, e da 24 per quelle di 2\u00b0 rango. <\/span> <span id=\"tq_19\" class=\"t s1_19\">(13)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Questa nostra ricostruzione trova una conferma in una lettera che il comandante provvisorio della marina De Viry indirizz\u00f2 al Ministero di Guerra e Marina a gennaio del 1844; lettera nella quale proponeva di sospendere l\u2019appena avviata demolizione del Carlo Felice per trasformarlo invece in una corvetta a batteria scoperta eliminando completamente il ponte di coperta e ridimensionandone in modo appropriato l\u2019alberatura; secondo De Viry l\u2019armamento della corvetta cos\u00ec ottenuta avrebbe dovuto consistere unicamente nei \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">\u2026 30 cannoni lunghi da 32 che facevano la parte la pi\u00f9 importante della sua artiglieria \u2026<\/span><\/em><\/strong>\u201d(14).<\/p>\n<p align=\"justify\">In base a queste considerazioni e all\u2019esame del modello di Palazzo Reale l\u2019armamento del Carlo Felice e della Regina pu\u00f2 essere ipotizzato consistere in 30 cannoni da 32 libbre in batteria e 32 carronate dello stesso calibro (15) in coperta, tutti pezzi di provenienza britannica che erano stati acquistati dalla Marina negli anni 1826-1827(16). Questo armamento \u00e8 perfettamente equivalente a quello di una fregata pari classe quale la francese Didon da 60 cannoni varata nel 1825, che era armata con 30 cannoni e 26 carronate da 30 libbre oltre a quattro cannoni da 18 libbre (17). <span id=\"ti_20\" class=\"t s0_20\">Nella breve attivit\u00e0 del <\/span><strong><span id=\"tj_20\" class=\"t s1_20\" style=\"color: #008000;\">Carlo Felice <\/span><\/strong><span id=\"tk_20\" class=\"t s0_20\">non si registrano episodi di rilievo: <\/span> <span id=\"tl_20\" class=\"t s0_20\">essendo con la <\/span><span id=\"tm_20\" class=\"t s1_20\">Regina <\/span><span id=\"tn_20\" class=\"t s0_20\">l\u2019unit\u00e0 di maggiori dimensioni della squadra, spesso <\/span> <span id=\"to_20\" class=\"t s0_20\">imbarc\u00f2 i Reali. Nel 1830 fece parte insieme alle fregate <\/span><strong><span style=\"color: #008000;\"><span id=\"tp_20\" class=\"t s1_20\">Maria Teresa <\/span><span id=\"tq_20\" class=\"t s0_20\">ed <\/span> <span id=\"tr_20\" class=\"t s1_20\">Euridice <\/span><\/span><\/strong><span id=\"ts_20\" class=\"t s0_20\">e alla corvetta <\/span><strong><span id=\"tt_20\" class=\"t s1_20\" style=\"color: #008000;\">Aurora <\/span><\/strong><span id=\"tu_20\" class=\"t s0_20\">della squadra inviata a Tripoli <\/span> <span id=\"tv_20\" class=\"t s2_20\">(18) <\/span> <span id=\"tw_20\" class=\"t s0_20\">per una di<\/span><span id=\"tx_20\" class=\"t s0_20\">mostrazione di forza in occasione dell\u2019insorgere di un contenzioso con quel<\/span><span id=\"ty_20\" class=\"t s0_20\">la reggenza, che venne per\u00f2 poi composto per via diplomatica.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Aldo Antonicelli<\/span><\/strong><\/p>\n<p>estratto da &#8220;Il modello di fregata a vela del Palazzo Reale di Torino&#8221; di Aldo Antonicelli<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.academia.edu\/123544267\/BOLLETTINO_DARCHIVIO_SETTEMBRE_2013_IL_MODELLO_DI_FREGATA_A_VELA_DEL_PALAZZOi\">Bollettino d&#8217;Archivio settembre 2013 &#8211; il modello di fregata a vela del Palazzo Reale di Torino | Aldo Antonicelli &#8211; Academia.edu<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Note<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">(1) La Marina sarda continu\u00f2 a lungo ad utilizzare il termine francese brick al posto di brigantino.<\/p>\n<p align=\"justify\">(2) AST, mazzo 361, citato; relazione a S.M: n. 369 del 29\/8\/1826.<\/p>\n<p align=\"justify\">(3) Nei documenti della Marina il nome Haute Combe era talvolta italianizzato in Alta Comba; la fregata venne in seguito ribattezzata Des Geneys in onore del Comandante della Marina.<\/p>\n<p align=\"justify\">(4) AST, reg. 286 copialettere ministeriale 1826-1827; lettera n. 2894 del 9\/9\/1826.<\/p>\n<p align=\"justify\">(5) AST reg. 286 copialettere materiali anni 1826-1827; n. 2894 del 9\/9\/1826 a s.e. l\u2019ammiraglio.<\/p>\n<p align=\"justify\">(6) AST, reg. 310, copialettere 1843, lettera n. 307 del 24\/2\/1844.<\/p>\n<p align=\"justify\">(7) Sia il Beroldo che il Des Geneys vennero impiegati dalla Marina come navi trasporto materiali (legnami, artiglierie, macchine per le nuove unit\u00e0 a vapore) a partire rispettivamente dal 1854 e dal 1858.<\/p>\n<p align=\"justify\">(8) AST mazzo 351 Registro relazioni a s.m. 1826-1831; relazione n. 593 del 16\/6\/1831.<\/p>\n<p align=\"justify\">(9) I problemi derivanti da una non eccellente qualit\u00e0 nel lavoro di costruzione e dalla scelta del legname utilizzato per queste due fregate divennero evidenti nel 1839 quando la Regina, impegnata in un viaggio di circumnavigazione del globo, dovette far ritorno nel porto brasiliano di Rio de Janeiro a causa dei danni subiti nel corso di un fortunale incontrato quando si trovava al largo delle \u201calture delle Malvine\u201d (isole Falkland), secondo le parole del suo comandante Giuseppe Albini. Sebbene nelle fonti moderne sia riportato che furono questi danni a costringere l\u2019Albini a interrompere la crociera e a far ritorno in patria, in realt\u00e0 dai documenti reperiti nel fondo Marina risulta che durante le prime sommarie riparazioni cui l\u2019unit\u00e0 venne sottoposta a Rio de Janeiro, completate le quali Albini intendeva poi recarsi in un porto dell\u2019India britannica per effettuare in bacino le riparazioni definitive, era emerso che molti elementi della struttura della prua e del tagliamare erano marci e non erano stati sostituiti durante i lavori di allestimento eseguiti prima della partenza da Genova. Tali danni avrebbero reso molto pericoloso proseguire la navigazione verso l\u2019India e pertanto Albini decise di interrompere la crociera e di fare ritorno a Genova. AST mazzo 296 Armamenti disarmi e campagne 1838.<\/p>\n<p align=\"justify\">(10) L. Radogna, Cronistoria delle unit\u00e0 delle Marine preunitarie, Ufficio Storico della Marina Militare, Roma, 1981.<\/p>\n<p align=\"justify\">(11) Anche le dimensioni delle due fregate di primo rango riportate da Radogna risultano inferiori a quelle delle due di secondo rango (44,10 m x 11,70 m e 1.440 t per il Carlo Felice contro 47,10 m x 12,60 m e 1.510 t per il Beroldo); in questo caso si pu\u00f2 ipotizzare che sia avvenuto uno scambio di dati tra le due classi.<\/p>\n<p align=\"justify\">(12) Riordinamento della Regia Marina Militare in data 28 marzo 1840. Torino, G. Fodratti, 1841.<\/p>\n<p align=\"justify\">(13) Per quanto il Riordinamento sia posteriore di dieci anni all\u2019entrata in servizio del Carlo Felice l\u2019armamento dichiarato \u00e8 certamente anche quello iniziale in quanto una eventuale modifica del calibro delle artiglierie imbarcate avrebbe comportato la necessit\u00e0 di rifare i portelli, le cui dimensioni ed altezza dal ponte erano calcolate in base alle dimensioni dei pezzi, nonch\u00e9 l\u2019irrobustimento dei bagli di sostegno del ponte di batteria per metterlo in grado di sostenere il peso dei cannoni da 32 molto maggiore di quelli da 18 (2,8 t contro 2,1).<\/p>\n<p align=\"justify\">(14) AST, mazzo 362 Costruzioni raddobbi 1841-1853, cartella \u201cDemolizione della fregata Carlo Felice\u201d, lettera n. 9.470 (confidenziale) del 4\/1\/1844 9470 dal Comandante Generale provvisorio della Marina De Viry al Ministro di Guerra e Marina.<\/p>\n<p align=\"justify\">(15) Dagli inventari delle bocche da fuoco possedute dalla Marina sarda rinvenuti nel fondo Marina risulta che quello da 32 \u00e8 il calibro massimo delle carronate di provenienza britannica.<\/p>\n<p align=\"justify\">(16) AST mazzo 361, Costruzioni, raddobbi ecc. 1816-1840, lettera n. 63 del 28\/2\/1827 dall\u2019ammiraglio des Geneys al Ministro di Guerra e Marina.<\/p>\n<p align=\"justify\">(17) J. Boudriot, The history of the french frigate. 1650-1850, Jean Boudriot Publications, 1993; la libbra francese era superiore a quella britannica (0,48 contro 0,45 kg); il calibro dei pezzi da 32 britannici era di 162,8 mm e quello dei 30 libbre francesi di 164,7 mm.<\/p>\n<p>(18) AST, registro 351, Relazioni a S.M.,1826-1831; relazione n. 541 del 14\/4\/1830.<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XIX SECOLO AREA: Costruzioni navali parole chiave: fregata Carlo Felice . 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