{"id":112094,"date":"2024-12-04T00:02:00","date_gmt":"2024-12-03T23:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=112094"},"modified":"2026-04-25T16:25:31","modified_gmt":"2026-04-25T14:25:31","slug":"cyber-warfare-e-cyber-espionage-parte-i-di-nicola-cristadoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/112094","title":{"rendered":"Cyber warfare e cyber espionage parte I  di Nicola Cristadoro"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\r\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\r\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\r\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: GEOPOLITICA<\/strong><\/span><br \/><span style=\"color: #008000;\"><strong>PERIODO: XXI SECOLO<\/strong><\/span><br \/><strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: CYBERWARFARE<\/span><br \/><\/strong>parole chiave: guerra informatica, spionaggio<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p align=\"justify\">Gli Stati contemporanei risultano oggi fortemente dipendenti dalla rete informatica. Ci\u00f2 \u00e8 vero sia per quanto concerne la vita dei singoli cittadini, sia per le istituzioni di un Paese. Essa \u00e8 divenuta ormai indispensabile per il loro funzionamento e, se da un lato costituisce un enorme facilitatore consentendo una pressoch\u00e9 immediata disponibilit\u00e0 e capacit\u00e0 di scambio di informazioni, di contro presenta una fragilit\u00e0 intrinseca del sistema.<\/p>\r\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Nonostante tutte le precauzioni poste in essere al fine di proteggerla, essa pu\u00f2 essere violata in qualsiasi momento e danneggiata anche nei punti pi\u00f9 vitali, generando danni superiori a quelli di attacchi fisico-cinetici condotti con armamenti e tecniche convenzionali, con costi e rischi sensibilmente inferiori.<\/span><\/strong> Infatti, tutti i sistemi fisici e le cosiddette infrastrutture critiche, come centrali elettriche, ospedali, sistemi di controllo del traffico ferroviario o aereo, sono collegati e controllati attraverso sistemi informatici interconnessi tra loro.<\/p>\r\n<p align=\"justify\">Questa metodologia di guerra, definita <strong><span style=\"color: #008000;\">cyberwarfare<\/span><\/strong>, ha modificato lo spettro dei conflitti, tanto da indure la NATO ad elevare lo <strong><span style=\"color: #008000;\">spazio cibernetico (cyberspace) a \u201cquinto dominio\u201d<\/span><\/strong> dopo terra, mare, cielo e spazio<span style=\"color: #008000;\"><strong><sup>1<\/sup><\/strong><\/span> e, a sua volta, \u00e8 definito come:\u00a0 \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">I&#8217;insieme delle infrastrutture informatiche interconnesse, comprensivo di hardware, software, dati ed utenti nonch\u00e9 delle relazioni logiche, comunque stabilite, tra di essi<\/span><\/em><\/strong>.\u201d<strong><span style=\"color: #008000;\"><sup>2<\/sup><\/span><\/strong><\/p>\r\n<p align=\"justify\">Esistono molte metodologie di attacco nella guerra cibernetica, tra le quali le pi\u00f9 significative sono:<\/p>\r\n<p align=\"justify\">l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">attacco ad infrastrutture critiche:<\/span><\/strong> attacco rivolto a servizi essenziali per un paese tra i quali quelli energetici, idrici, dei combustibili, delle comunicazioni, commerciali, dei trasporti e militari;<\/p>\r\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: revert; color: initial;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">vandalismo web<\/span><\/strong>: attacchi volti a modificare pagine web senza averne l\u2019autorizzazione, chiamati in gergo deface, o a rendere temporaneamente inagibili i server (<strong><span style=\"color: #008000;\">denial of servic<\/span><\/strong>e);<\/span><\/p>\r\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: revert; color: initial;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">disarticolazione delle apparecchiature<\/span> <\/strong>(<strong><span style=\"color: #008000;\">equipment disruption<\/span><\/strong>): attacchi nei confronti di unit\u00e0 militari che utilizzano computer e satelliti per coordinarsi al fine di intercettare, modificare o sostituire ordini e comunicazioni per la compromissione delle operazioni;<\/span><\/p>\r\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">raccolta dati<\/span><\/strong>: azioni finalizzate ad intercettare o modificare informazioni classificate non adeguatamente protette. In tale ambito meritano di essere segnalate due tecniche piuttosto sofisticate: lo <strong><span style=\"color: #008000;\">sniffing<\/span><\/strong> <strong><span style=\"color: #008000;\"><sup>3<\/sup><\/span><\/strong> e lo <span style=\"color: #008000;\"><strong>spoofin<\/strong>g<\/span> <span style=\"color: #008000;\"><strong><sup>4<\/sup><\/strong><\/span>.<\/p>\r\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: revert; color: initial;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">propaganda<\/span><\/strong>: messaggi spediti o resi disponibili in rete allo scopo di influenzare l\u2019opinione pubblica (guerra psicologica e fake news).<\/span><\/p>\r\n<p align=\"justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/difesaonline-071124-spoofing.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 difesaonline-071124-spoofing.jpg\" width=\"837\" height=\"651\" \/><\/p>\r\n<p align=\"justify\">Tra le armi utilizzate da questi cyber guerrieri le pi\u00f9 comuni sono i malware ovvero software che compromettono o danneggiano il normale funzionamento di un sistema o delle informazioni che esso gestisce od elabora. All\u2019interno di questa famiglia troviamo i virus informatici (malware che sfruttando le vulnerabilit\u00e0 di un sistema operativo, arrecano danni al sistema stesso, rallentandolo o rendendolo inutilizzabile) ed i trojan (malware nascosti all\u2019interno di altri programmi che una volta attivati, spesso dallo stesso operatore legittimo ma ingannato, consentono un controllo remoto del computer da parte di terzi). Tali attacchi vengono generalmente perpetrati dagli hacker informatici, ma quando la minaccia diventa pi\u00f9 complessa sia per quanto riguarda le metodologie e tecnologie utilizzate che per gli obiettivi contro cui esso \u00e8 svolto, si parla di <strong><span style=\"color: #008000;\">Advanced Persistent Threats (APT)<\/span><\/strong>,<sup><strong><span style=\"color: #008000;\">5<\/span> <\/strong><\/sup>definizione coniata dalla U.S. Air Force nel 2006.<\/p>\r\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Analizzando questo acronimo si comprende che:<\/span><\/strong><\/p>\r\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Advanced:<\/span> <\/strong>l\u2019avversario \u00e8 dotato sia di elevate competenze tecniche, sia di cospicue risorse tecnologiche ed economiche. Questo significa che per gli attacchi \u00e8 in grado utilizzare non solo software pubblicamente disponibili, ma anche creati ad hoc, pi\u00f9 versatili e complessi da rilevare. Inoltre, per raccogliere informazioni sui propri obiettivi il gruppo potrebbe servirsi di strumenti estremamente sofisticati e, potenzialmente, anche appoggiarsi ai servizi di intelligence del paese di provenienza;<\/p>\r\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Persistent:<\/span> <\/strong>l\u2019avversario non \u00e8 guidato da una mentalit\u00e0 predatoria e opportunistica mirata al raggiungimento di obiettivi immediati. L\u2019approccio \u00e8 persistente e mantenere l\u2019accesso ai sistemi per il pi\u00f9 lungo tempo possibile \u00e8 un fattore chiave di ogni APT. Maggiore \u00e8 il tempo speso all\u2019interno dell\u2019infrastruttura-bersaglio senza essere identificati, maggiori saranno le informazioni raccolte, il guadagno per l\u2019attaccante e il danno per la vittima;<\/p>\r\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Threat:<\/span><\/strong> si tratta di una minaccia organizzata, dotata di scopi, volont\u00e0 ben precisa e visione strategica che non effettua attacchi \u201ca strascico\u201d sperando di ottenere qualcosa.<\/p>\r\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Una struttura cos\u00ec composta comporta un ingente impiego di risorse tecnologiche e finanziarie, oltre a tempi molto elevati di preparazione ed esecuzione dell\u2019attacco; per queste ragioni l\u2019entit\u00e0 degli obiettivi degli APT \u00e8 normalmente di grande rilevanza.<\/span> <\/strong>Allo Stato attuale si contano pi\u00f9 di 300 APT operanti nel cyberspace ma vogliamo porre la nostra attenzione sull\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">APT 2<\/span><\/strong>8, una minaccia particolarmente emblematica per la variet\u00e0 degli obiettivi di questa tipologia di intelligence estremamente aggressiva e pervasiva.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/4guido_SF-1024x771.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 4guido_SF-1024x771.png\" width=\"1024\" height=\"771\" \/><\/p>\r\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>immagine di Guido Alberto Rossi realizzata con AI<\/strong><\/span>\u00a0<\/p>\r\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Nessuno \u00e8 al sicuro: il caso di APT 28<\/span><\/strong><br \/>Nel corso degli ultimi 10 anni gli esperti hanno attribuito ad<strong><span style=\"color: #008000;\"> APT 28<\/span> <\/strong>numerosi attacchi, che sono spesso risultati nella perdita di informazioni sensibili e nel loro utilizzo per screditare o delegittimare attori statuali o organizzazioni internazionali. A seguito dell\u2019evoluzione politica degli anni Novanta dello scorso secolo, in cui si \u00e8 verificata la caduta del muro di Berlino che ha contribuito in modo significativo al successivo disfacimento dell\u2019Unione Sovietica, molte neo-costituite Repubbliche ex-sovietiche si sono successivamente aggregate all\u2019Unione Europea ovvero alla NATO, nonostante il governo russo abbia pi\u00f9 volte dimostrato di avere ancora interessi economici, politici e militari in quelle aree definite satellite. Proprio questi governi sono spesso oggetto di attacchi da parte di <strong><span style=\"color: #008000;\">APT 2<\/span><span style=\"color: #008000;\">8<\/span><\/strong>.<\/p>\r\n<p align=\"justify\">Un esempio su tutti \u00e8 quello rappresentato dagli attacchi, con almeno due tentativi specifici, nei confronti della Georgia, paese in cui molti cittadini esprimono un forte sentimento filoeuropeo. Il primo attacco del 2013 ha avuto come target il Ministero degli interni: utilizzando una e-mail ritenuta legittima dal destinatario, <strong><span style=\"color: #008000;\">APT 28<\/span><\/strong> ha indotto la vittima ad aprire un file excel con un elenco di patenti di guida, attraverso cui si \u00e8 attivata una cosiddetta <strong><span style=\"color: #008000;\">backdoor<\/span> <\/strong>per l\u2019esfiltrazione di dati e la compromissione dei sistemi informatici governativi locali. Nello stesso anno vi \u00e8 stato un secondo attacco con un\u2019esca costituita da un documento apparentemente riconducibile al sistema operativo Windows di Microsoft, ma con all\u2019interno un apposito malware atto a minare la sicurezza della rete informatica e permetterne la penetrazione. Inoltre, nello stesso periodo sono stati rilevati tentativi di attacco alla rete del Ministero della difesa, con particolare attenzione a tutti i dati concernenti l\u2019addestramento condotto da contractors statunitensi alle forze armate del paese caucasico. In un contesto simile si devono inoltre considerare le registrazioni da parte di <strong><span style=\"color: #008000;\">APT 28<\/span><\/strong> di domini web simili a quelli dei legittimi siti e governi di notizie dell\u2019Europa Orientale.\u00a0Questi eventi suggeriscono che <strong><span style=\"color: #008000;\">APT 28<\/span><\/strong> abbia cercato di carpire dagli obiettivi informazioni sensibili di natura militare sia di livello tattico, sia strategico. In aggiunta, nei confronti della NATO, eventi simili si sono verificati quando ulteriori domini falsi, sempre riconducibili ad APT 28 sono stati creati per ingannare gli utenti. In particolare, quando \u00e8 stato scoperto il dominio nato.nshq(.)in, straordinariamente simile al vero sito web del <strong><span style=\"color: #008000;\">Quartier Generale delle Operazioni Speciali della NATO<\/span><\/strong> nshq.nato.in, oppure come nel caso di inganno nei confronti degli utenti dell\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE)<\/span> <\/strong>ai danni della quale era stato creato il falso dominio login-osce(.)org, parallelo a quello vero osce.org.<\/p>\r\n<p align=\"justify\">Successivamente, a partire dal 2014, allo scopo di carpire informazioni sulle nuove piattaforme e sistemi d\u2019arma destinati ad uso militare sviluppate da Paesi europei, <strong><span style=\"color: #008000;\">APT 28<\/span><\/strong> \u00e8 stato in grado di creare domini falsi tesi ad ingannare i militari che hanno partecipato a vari eventi espositivi come, ad esempio, l\u2019Air Show di Farnborough (Gran Bretagna) del 2014 e non solo. Un ulteriore esempio di una raffinata capacit\u00e0 di procurarsi informazioni, si \u00e8 avuto in occasione della creazione e registrazione del falso dominio smigroup-online.co(.)uk, riconducibile al gruppo SMi Group, una societ\u00e0 che pianifica eventi per i settori della difesa, sicurezza, energia, servizi pubblici, finanza e settori farmaceutici.<\/p>\r\n<p align=\"justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/difesa-on-line-071124-apt28.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 difesa-on-line-071124-apt28.jpg\" width=\"872\" height=\"635\" \/><\/p>\r\n<p align=\"justify\">Ad oggi, tra gli attacchi portati a termine da APT 28, uno di quelli che ha riscosso maggiore impatto mediatico risulta essere il caso della violazione e compromissione dei database di WADA (World Anti-Doping Agency), l\u2019agenzia internazionale antidoping, in occasione delle Olimpiadi di Rio del 2016. Tale attacco \u00e8 un esempio paradigmatico dell\u2019efficacia dell\u2019approccio ibrido alla cyber warfare, se si confronta la facilit\u00e0 e le risorse impiegate per effettuare l\u2019attacco e gli effetti di delegittimazione morale e professionale che hanno subito gli atleti, le federazioni e di conseguenza gli stati colpiti. Questi eventi si sono verificati in seguito all\u2019esclusone di molti atleti russi dai Giochi Olimpici, dopo la pubblicazione di un pesante rapporto di una commissione della WADA e dal conseguente scandalo doping. Nell\u2019agosto 2016 APT 28 \u00e8 riuscito ad ottenere l\u2019accesso al database del sistema di amministrazione e gestione antidoping di <strong><span style=\"color: #008000;\">WADA (WADA\u2019s Anti-Doping Administration and Management System-ADAMS)<\/span> <\/strong>tramite un\u2019azione di spear phishing e furto di credenziali a danno dell\u2019atleta russa Yuliya Stepanova. Utilizzando queste credenziali APT 28 \u00e8 riuscito ad entrate nei database e ad impossessarsi dei dati medici di tutti gli atleti partecipanti alle Olimpiadi, tra i quali le esenzioni per uso terapeutico di alcune sostanze considerate dopanti, concesse dalle federazioni sportive internazionali e dalle organizzazioni nazionali antidoping. <span style=\"color: #008000;\"><strong>APT 28<\/strong><\/span> ha quindi divulgato una lista di atleti in maggioranza americani, tedeschi, britannici (tra i quali le tenniste Serena e Venus Williams e la ginnasta Simone Bailes) che, bench\u00e9 risultati positivi ai controlli anti doping, non sono stati sanzionati in ragione delle esenzioni a loro concesse. Questi documenti, sostengono gli hacker, rappresenterebbero la prova che alcuni sportivi, in ragione della loro nazionalit\u00e0, ricevano un trattamento di favore e di contro l\u2019infondatezza e l\u2019illegittimit\u00e0 delle sanzioni nei confronti degli atleti russi. <strong><span style=\"color: #008000;\">APT 28<\/span><\/strong>, dunque, <strong><span style=\"color: #008000;\">ha sfruttato la combinazione tra la semplicit\u00e0 dei moderni sistemi tecnologici, la sottovalutazione delle misure della sicurezza digitale e le capacit\u00e0 del proprio personale specializzato per portare a termine una nuova forma di operazioni informative a livello strategico, utilizzando anche ambiti insoliti come quello sportivo o dell\u2019antidoping<\/span><\/strong>.<\/p>\r\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>Fine I parte &#8211; continua<\/strong><\/span><br \/><span style=\"color: #008000;\"><strong>Nicola Cristadoro<\/strong><\/span><\/p>\r\n<p>articolo pubblicato originariamente su <strong><span style=\"color: #008000;\">DIFESAONLINE<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/mondo-militare\/cyber-warfare-e-cyber-espionage-una-nuova-frontiera-della-conflittualit%C3%A0\">Cyber-warfare e cyber-espionage: una nuova frontiera della conflittualit\u00e0 &#8211; Difesa Online <\/a>\u00a0con immagini Open AI<br \/>immagine in anteprima di Guido Alberto Rossi realizzata con AI\u00a0<br \/><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\r\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Note<\/span><\/strong><\/p>\r\n<p align=\"justify\">1 <a href=\"https:\/\/www.nato.int\/docu\/review\/articles\/2019\/02\/12\/natos-role-in-cyberspace\/index.html\">NATO Review &#8211; NATO\u2019s role in cyberspace<\/a><\/p>\r\n<p align=\"justify\">2 Glossario Intelligence. Il linguaggio degli Organismi informativi, p. 40.<\/p>\r\n<p align=\"justify\">3 Lo sniffing \u00e8 <span style=\"color: #008000;\"><strong><em>\u201c\u2026 una sorveglianza ed intercettazione tendenzialmente passiva di dati in transito su una rete telematica, in questo modo \u00e8 possibile appropriarsi di dati, magari criptati, che possono essere decrittati in un secondo momento, al fine di ottenere le informazioni ivi contenute. Nel concreto queste attivit\u00e0 di intercettazione sono condotte per mezzo di analizzatori di rete (c.d. sniffer), sia in forma fisica, che in forma di programma informativo, e che spesso sono dotati sia di capacit\u00e0 di filtraggio dei dati (onde intercettare solo i pacchetti di dati ritenuti di interesse) sia di capacit\u00e0 di memorizzazione dei dati intercettati.<\/em><\/strong><\/span>\u201d &#8211; da La Piscop\u00eca S., Setti S., Lo spionaggio cibernetico: profili di Diritto Internazionale, Eurilink University Press, Roma, 2021, p. 210.<\/p>\r\n<p align=\"justify\">4 Lo spoofing \u00e8: \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">\u2026 l\u2019impersonificazione da parte di un utente malevolo di un dispositivo ovvero di un altro utente, al fine di impadronirsi di dati, di diffondere malware o, comunque, di superare i controlli di accesso ai sistemi. La multiformit\u00e0 di questa tecnica \u00e8 insita nel fatto che la falsificazione pu\u00f2 avere ad oggetto una grande variabile di componenti di una comunicazione. Ad esempio, \u00e8 possibile falsificare la parte iniziale di un treno di impulsi, affinch\u00e9 la rete lo riconosca come autorizzato all\u2019accesso (IP spoofing). Ma \u00e8 anche possibile deviare la comunicazione verso un attaccante, che finge di essere il mittente o destinatario vero (DNS spoofing). Ancora \u00e8 possibile combinare questa tecnica con il phishing per simulare che la e-mail-esca giunga da un indirizzo che l\u2019utente possa riconoscere come reale.<\/span><\/em><\/strong>\u201d &#8211; da La Piscop\u00eca S., Setti S., Lo spionaggio cibernetico: profili di Diritto Internazionale, Eurilink University Press, Roma, 2021, p. 210.<\/p>\r\n<p align=\"justify\">5 Minaccia APT: cosa sono le Advanced Persistent Threat, come funzionano e come difendersi, Cibersecurity360, <a href=\"https:\/\/www.cybersecurity360.it\">https:\/\/www.cybersecurity360.it<\/a><\/p>\r\n<p align=\"justify\">6 Da menzionare gli attacchi APT 28 di domini web simili a quelli dei legittimi siti e governi di notizie dell\u2019Europa Orientale, come ad esempio standartnevvs(.)com , un link molto simile al sito bulgaro di notizie online il cui vero indirizzo \u00e8 standartnews.com, oppure qov(.)hu(.)com simile all\u2019estensione di dominio governativo ungherese gov.hu ed ancora, il falso dominio mail(.)q0v(.)pl, che in modo ingannevole e deliberato, riconduce al vero mail-server polacco mail.gov.pl. <strong><span style=\"color: #008000;\">Queste ed altre registrazioni di domini utilizzati per effettuare attacchi non solo suggeriscono che APT 28 \u00e8 interessato agli affari politici dell\u2019Europa Orientale, ma anche che il gruppo prende di mira direttamente i governi di quella parte del continente.<\/span><\/strong> Inoltre, APT 28 ha registrato un dominio simile a quello utilizzato per le sessioni di pianificazione e condotta (baltichost [.] Org) dopo le esercitazioni militari di pianificazioni logistiche congiunte tra i Paesi Baltici a rotazione ed i partner della NATO, effettuate dal 2009.\u00a0<\/p>\r\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\r\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\r\n<p align=\"justify\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p><a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/112094\"><span class='mb-text'>PARTE I<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-14 maxbutton maxbutton-parte-ii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/112100\"><span class='mb-text'>PARTE II<\/span><\/a><\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: GEOPOLITICAPERIODO: XXI SECOLOAREA: CYBERWARFAREparole chiave: guerra informatica, spionaggio &nbsp; Gli Stati contemporanei risultano oggi fortemente dipendenti dalla rete informatica. Ci\u00f2 \u00e8 vero sia per quanto concerne la vita dei singoli cittadini, sia per le istituzioni di un Paese. 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