{"id":111690,"date":"2024-11-13T00:03:00","date_gmt":"2024-11-12T23:03:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=111690"},"modified":"2024-11-15T06:51:15","modified_gmt":"2024-11-15T05:51:15","slug":"come-e-con-chi-vince-leuropa-il-danno-minore-o-il-profitto-maggiore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/111690","title":{"rendered":"Quali saranno le ricadute in Europa dopo le elezioni statunitensi?"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 9<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: GEOPOLITICA<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>PERIODO: XXI SECOLO<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>AREA: STATI UNITI<\/strong><\/span><br \/>\nparole chiave: politica estera<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Sotto un certo aspetto, non \u00e8 importante chi abbia vinto le elezioni statunitensi; l\u2019Europa deve ora prepararsi a una graduale ulteriore riduzione della presenza americana e ad un aumento delle proprie responsabilit\u00e0 in materia di sicurezza europea. Un cammino di disimpegno che inizi\u00f2 al <strong><span style=\"color: #008000;\">Summit NATO di Praga, 2022<\/span><\/strong>, quando gli Stati Uniti richiamarono gli Alleati ad una maggiore consapevolezza nel campo della Difesa collettiva, facendo comprendere che il futuro dell\u2019Europa sarebbe dovuto dipendere dall&#8217;acquisizione autonoma di una capacit\u00e0 difensiva. Va quindi compreso che il futuro del vecchio mondo dipender\u00e0 non tanto dal nuovo (rinnovato) presidente degli Stati Uniti ma dallo sforzo comune di rendersi indipendenti dall\u2019assistenzialismo di convenienza (almeno nel campo di difesa e sicurezza) di cui l&#8217;Europa ha sempre goduto dal dopoguerra da parte degli Stati Uniti. Una situazione di comodo che viene sfruttata da Atlantisti e non a proprio vantaggio<\/p>\n<p align=\"justify\">Una situazione di fatto \u00e8 che l\u2019Unione Europea \u00e8 ben diversa da quelle speranze che avevano sognato i suoi fondatori, mostrando ancora un&#8217;evidente incapacit\u00e0 di scelte autonome causata dalle divisioni interne. Questo divario concettuale si esprime in tutti i campi compreso il posizionamento ideologico nella competizione USA-Cina e sulla gestione di una guerra aggressiva ai suoi confini. La posizione di rendita dell\u2019Europa sullo scacchiere di sicurezza, commerciale e tecnologico internazionale \u2013 fino ad ora al traino degli Stati Uniti \u2013 \u00e8 arrivata al suo capolinea ed occorre quindi raggiungere un\u2019autonomia imprescindibile per definire i rapporti futuri con il resto del mondo.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Collage_of_the_War_in_Afghanistan_2001-2021.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Collage_of_the_War_in_Afghanistan_2001-2021.png\" width=\"850\" height=\"845\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>immagini di venti anni di guerra in Afghanistan, un impegno gravoso che ha lasciato un segno nell&#8217;Alleanza. Di fatto un insieme di lezioni acquisite con una fine deludente &#8211; US different sources <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Collage_of_the_War_in_Afghanistan_(2001-2021).png\">Collage of the War in Afghanistan (2001-2021).png &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Il processo di disimpegno americano sul territorio europeo \u00e8 in corso da tempo e bisogna solo vedere chi e come, da una parte dall\u2019altra, vorr\u00e0 accelerarlo od addirittura esigerlo, ponendo condizioni. Come gli analisti della politica NATO di questi ultimi decenni ben sanno, \u00e8 finito il tempo in cui l\u2019amministrazione americana spendeva enormi risorse finanziarie e politiche per salvare l\u2019Europa da s\u00e9 stessa. Gli interessi di oltre oceano sono cambiati e richiedono agli Stati Uniti un maggior impegno nel Pacifico, dove nuove superpotenze si stanno affacciando bellicosamente, minacciando gli equilibri economici occidentali. Di fatto l&#8217;Europa, in questi ultimi anni, ha sprecato tempo per maturare una politica comune in tutti i campi, soffocata dagli egoismi nazionali ed ora non \u00e8 pronta ad affrontare le sfide del III millennio. Coloro che accusano la politica americana di imperialismo sugli alleati europei e della NATO, dovrebbero domandarsi se siamo mai stati in grado di proporre alternative valide, lasciando il campo libero alla realpolitik, talvolta a nostro discapito. Dall&#8217;altra parte dell&#8217;Oceano gli Stati Uniti hanno dilapidato l\u2019enorme capitale dell\u2019egemonia che avevano raggiunto con la fine della Guerra Fredda a causa della loro incapacit\u00e0 ad affermarsi e rinnovarsi.&nbsp; L\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">Europa<\/span><\/strong> ha fatto peggio anche dal solo punto di vista economico: di fatto sta affrontando una grave crisi di identit\u00e0 e di competitivit\u00e0 rispetto al resto del mondo, non solo nei confronti della <strong><span style=\"color: #008000;\">Cina<\/span><\/strong> (Paese concorrente che spesso non riusciamo nemmeno ad identificare come tale) ma neppure nei confronti dell\u2019unico partner che potremmo al momento avere, gli Stati Uniti; quindici anni fa il PIL europeo era pressoch\u00e9 uguale a quello degli USA, oggi fatica ad arrivare ai 2\/3 di quello americano. La moneta unica era una forza e, forse, una speranza ad un\u2019alternativa globale, mentre oggi l\u2019Euro non riesce ad essere competitivo ed alternativo (sul primo punto il rapporto Draghi, se letto bene, n\u00e9 \u00e8 lo specchio). Per il vecchio continente gli ultimi due candidati sono tutt\u2019altro che equivalenti, mettendo l\u2019EU di fronte ad alternative che non \u00e8 pronta ad affrontare ed a decisioni che sarebbero traumatiche in politica interna.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Screenshot-2024-11-10-161600.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2024-11-10-161600.png\" width=\"877\" height=\"444\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>&#8230; \u00e8 interessante notare l&#8217;andamento del PIL statunitense, dell&#8217;Unione europea e dell&#8217;area Euro dal 2000 &#8211; Fonte The Economist <\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\">Le relazioni transatlantiche, dopo le tensioni del primo mandato Trump allora confrontato con un interlocutore tedesco, <strong><span style=\"color: #008000;\">fanno prevedere un maggiore bilateralismo nei rapporti con i singoli paesi europei<\/span><\/strong>, certamente con possibili ripercussioni anche sulle relazioni con Mosca. <\/span>Un\u2019evoluzione di questo tipo potrebbe mettere a dura prova il \u201cpotere contrattuale\u201d della UE e la sua capacit\u00e0 di contare sulla scena internazionale. In tale quadro l\u2019approccio trumpiano per ridurre, o meglio ri-equilibrare, l\u2019impegno americano, con l\u2019alternativa gi\u00e0 fatta balenare di una \u201cNATO dormiente\u201d, potrebbe finalmente spingere gli europei ad assumersi maggiori responsabilit\u00e0 e accelerare gli sforzi per sviluppare finalmente una capacit\u00e0 di difesa autonoma, strumento essenziale di una politica unica europea.<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>\u00c8 uno scenario probabile?<\/strong><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Certamente nulla di immediato e con prevedibili \u201ctempi lunghi\u201d. Da parte UE non c\u2019\u00e8 ancora una visione unitaria di politica estera, presupposto di una difesa comune, e non esiste ancora una base industriale della difesa europea sufficientemente integrata. Inoltre, senza un debito comune e investimenti in deficit, notoriamente tab\u00f9 per la Germania anche in tempi di crisi come oggi, non potremo essere in grado di onorare la transizione energetica, figurarsi una difesa comune. Trump, d\u2019altra parte, ha ipotizzato di intensificare le politiche protezionistiche e, in caso di tensioni o di alleanze non equilibrate in ogni settore, potrebbe arrivare a imporre tariffe anche sulle importazioni dall\u2019Europa; praticamente una messa in mora per la UE, portata a scegliere tra necessit\u00e0 di buoni rapporti con gli USA o con la Cina.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Trump-China-e1475552175103.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Trump-China-e1475552175103.png\" width=\"847\" height=\"575\"><\/p>\n<p align=\"justify\">Quello trumpiano potrebbe non essere lo scenario peggiore, malgrado le apparenze politically uncorrect che lo contraddistinguono. In prima analisi, se avesse vinto <strong><span style=\"color: #008000;\">Kamala Harri<\/span><span style=\"color: #008000;\">s (KH)<\/span><\/strong>, espressione di fazioni e di interessi mutevoli tra loro spesso in contrapposizione, il riorientamento della politica estera americana avrebbe potuto apparire forse pi\u00f9 graduale e meno drastico. Di fatto KH \u00e8 comunque espressione di una generazione americana post guerra fredda e soprattutto post-atlantica, con un focus crescente sull\u2019Asia piuttosto che sull\u2019Europa, come d&#8217;altronde fortemente voluto da Obama, da cui KH non si pu\u00f2 in nessun modo smarcare. Qualcosa si era gi\u00e0 visto con l\u2019amministrazione <strong><span style=\"color: #008000;\">Biden<\/span><\/strong>, malgrado l\u2019impegno per l\u2019Ucraina, non corroborato per\u00f2, sin dai tempi di Obama, da politiche della Difesa adeguate (basti pensare il dramma della US NAVY a cui il nuovo Presidente dovr\u00e0 porre rimedio se vorr\u00e0 mantenere il controllo dei mari). Una ragione di pi\u00f9 per l\u2019Europa di doversi preparare a sostituire una graduale riduzione della presenza americana in Europa, rendendosi disposta a un reale aumento delle proprie responsabilit\u00e0 in materia di sicurezza. Ce lo insegnavano i Latini, <i><b><span style=\"color: #008000;\">Si vis pacem, para bellum<\/span>,<\/b><\/i> \u00abse vuoi la pace, prepara la guerra\u00bb, un&#8217;espressione che sconvolge i ben pensanti per la sua crudezza ma che in duemila anni si \u00e8 purtroppo sempre confermata. <strong><span style=\"color: #008000;\">Siamo di fronte ad una sfida globale che si gioca e si giocher\u00e0 sempre pi\u00f9 sul mare, e non si potr\u00e0 pi\u00f9 navigare in termini di opportunismo politico ed economico ma dovremo rapidamente costruire un pilastro di Difesa europeo per poter sopravvivere e non essere schiacciati nelle competizioni future.<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Un altro punto che vorrei sottolineare \u00e8 che questa ultima sfida elettorale \u00e8 stato un punto di frattura politica che ha mostrato il divario concettuale nel CONUS tra politiche di apertura aut chiusura, riguardo alla globalizzazione, commercio, contrasto alle migrazioni e sviluppo delle tecnologie digitali; una divisione che ha sostituito i temi tradizionali tra la destra e la sinistra statunitense. Un fattore di cui devono tener conto tutti i paesi europei, in particolare quelli marittimi. Gli economisti ci insegnano che societ\u00e0 chiuse non possono sostenere uno sviluppo economico duraturo, tanto meno l\u2019Europa che vive di import ed export e deve gestire efficacemente le relazioni commerciali con il Dragone e l\u2019approvvigionamento di materie prime dall\u2019Africa, con una presenza significativa navale oltre il Mediterraneo allargato; potremmo dire che senza pericolo di essere smentiti che la protezione commerciali marittime delle rotte nell\u2019Indopacifico potrebbero essere condizionate dalla <strong><span style=\"color: #008000;\">Belt&amp;Road Initiative (BRI, la via della seta)<\/span><\/strong>, con tutte le sue incognite nel Mediterraneo orientale e nel Mar Rosso fino al collo di bottiglia di Hormuz, inclusi programmi come il <strong><span style=\"color: #008000;\">corridoio economico India-Medio Oriente-Europa (IMEC)<\/span><\/strong>, che potrebbero essere affetti da nuovi conflitti locali.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nel quadro di opportuni accordi, la cooperazione europea con gli Stati Uniti pu\u00f2 essere quindi ancora di reciproco interesse in particolare per la sicurezza energetica che sar\u00e0 condizionata dal futuro ordine globale (ancora tutto da definire).<\/p>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/CINA-1200px-Belt_and_Road_Initiative-1024x681.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 CINA-1200px-Belt_and_Road_Initiative-1024x681.png\" width=\"1024\" height=\"681\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La Belt and Road initiative \u00e8 la via della sopravvivenza del Dragone, che riunisce le aree strategiche fondamentali per la sua economia ma saranno anche le cerniere di crisi del III millennio se non si arriver\u00e0 ad un equilibrio comune. <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">La Cina in rosso, i membri dell&#8217;Asian Infrastructure Investment Bank in arancione, i<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">corridoi terrestri in nero (Land Silk Road) e quelli marittimi in blu (Maritime Silk Road).<\/span><\/span>&#8211; autore Lommes<br \/>\n<\/span><\/strong><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:One-belt-one-road.svg\">One-belt-one-road.svg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\">Un fattore da non trascurare, emerso nelle ultime settimane, \u00e8 che la cos\u00ec popolare battaglia sul clima non sembra essere poi cosi radicale per gli americani che, a fronte degli impegni precedenti, dovranno far fronte all\u2019incidenza dei trasporti globali per supportare la loro economia interna. Certamente un passo indietrodal punto di vista ambientale ma che rispecchia la posizione di protezionismo degli interessi nazionali espressa anche dal leader indiano Modi e dai Cinesi. Di fatto i principali attori mondiali sono tornati a mettere al centro i problemi dell&#8217;efficienza e dei costi al fine di dare un miglior bnessere ai propri cittadini, a discapito dell&#8217;effettuazione di politiche di sostenibilit\u00e0 ambientale talvolta discutibili e poco efficaci. In poche parole c&#8217;\u00e8 poca scienza e mollta politica reale intesa a salvaguardare uno status quo che sta per\u00f2 cambiando.<\/p>\n<p align=\"Justify\">Possiamo aspettarci che gli Stati Uniti (gi\u00e0 i maggiori produttori di petrolio al mondo), possano aumentare entro un anno la produzione da poco pi\u00f9 di 10 milioni di Barili EPT al giorno a 13 milioni; per essere pragmatici, un aumento che tutto sommato non sarebbe percentualmente ulteriormente negativo per il clima, ma potrebbe abbattere il prezzo del greggio al punto da privare di finanziamento la macchina da guerra di Putin in Ucraina ed allontanare qualsiasi ricatto mediorientale, e di stati canaglia, nei confronti dell\u2019Occidente. Sarebbe forse un modo trasversale per imporre a Mosca una trattativa per l&#8217;Ucraina che Trump potrebbe intavolare, cercando una <strong><span style=\"color: #008000;\">win win solution<\/span><\/strong> che sicuramente non accontenter\u00e0 tutti. Toccher\u00e0 poi all\u2019Europa fare la sua parte, nella transizione di sostenibilit\u00e0 ecologica e nel suo contributo al nuovo (quando sar\u00e0 definito) ordine mondiale &#8230; nel caso anche con una partecipazione militare autonoma dove necessario, ma per questo dovremo essere pronti. In sintesi, il quadro geopolitico sta cambiando velocemente e la mappa non \u00e8 pi\u00f9 quella terrestre del 2018, ma una carta nautica del 2024, con rotte ed esigenze ben diverse.<\/p>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/choke-points.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 choke-points.jpg\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Cosa aspettarci?<\/span><\/strong><br \/>\nNell&#8217;ambito del confronto tra le grandi potenze, tra Usa e Cina con qualche comprimario, \u00e8 possibile che continuino a sorgere nuovi conflitti locali, applicando una strategia di usura nei confronti dell\u2019Occidente, e la contesa sar\u00e0 soprattutto marittima con l\u2019asse sull\u2019Indopacifico; un confronto che non si baser\u00e0 sul potere navale in senso stretto del termine ma sulla capacit\u00e0 di esercitare e gestire i traffici commerciali, proteggendoli da fazioni canaglie (proxy), operanti al servizio di Paesi che non si vogliono sporcare direttamente le mani. Per questo motivo, gli Stati Uniti dovranno riacquistare la supremazia navale (e soprattutto mantenerla con il supporto attivo degli Alleati) al fine di ricostituire la capacit\u00e0 di controllo&nbsp; del traffico marittimo, fatta non solo di navi e sottomarini ma di porti, logistica e gestione delle catene di valore. <span style=\"color: #008000;\"><strong>Il potere marittimo deriva dalla ricchezza e la ricchezza \u00e8 storicamente legata al libero scambio, protetto e incoraggiato da una forte Marina &#8230; ce lo ha insegnato Mahan <sup>1<\/sup><\/strong>.<\/span>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Cincnav-Navi-2.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Cincnav-Navi-2.jpg\" width=\"861\" height=\"646\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">una task force italiana in operazioni di alto mare &#8211; Fonte UPICOM<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">In sintesi, \u00e8 probabile che le relazioni transatlantiche sotto Trump si possano evolvere verso un maggiore bilateralismo nei rapporti con gli Alleati (rendendo pi\u00f9 difficile alla NATO l&#8217;esecuzione dei propri compiti). Una politica a diverse velocit\u00e0 con i singoli paesi europei a discapito anche di un&#8217;Unione Europa che dovr\u00e0 comunque crescere e tenere il timone al centro per ricercare al pi\u00f9 presto un suo ruolo. Non ultimo, sebbene non tutti gli alleati abbiano un ugual peso sul mare per ovvie capacit\u00e0 belliche, una cosa \u00e8 certa: ognuno dovr\u00e0 fare la sua parte, considerando che il prossimo &#8220;terreno&#8221; di scontro sar\u00e0 ancora negli oceani per difendere i nostri interessi in un mondo che sta inesorabilmente cambiando.<br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">Giancarlo Poddighe<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">in anteprima la portaerei statunitense USS America @ photo credit Guido Alberto Rossi da <a href=\"https:\/\/www.guidoalbertorossi.com\/\">https:\/\/www.guidoalbertorossi.com\/<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nRiferimento<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">1. Nell&#8217; <strong><span style=\"color: #008000;\"><i>Influenza del potere marittimo sulla storia<\/i><\/span><\/strong>, Mahan illustr\u00f2 la teoria del <i>&#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">sea power<\/span><\/strong>&#8220;<\/i>. Secondo Mahan \u00ab<strong><span style=\"color: #008000;\"><i>La caratteristica principale che si delinea dall&#8217;analisi storica del potere marittimo \u00e8 l&#8217;antagonismo tra gli stati o le nazioni per ottenere il dominio, o il controllo del mare<\/i><\/span><\/strong>\u00bb. Il potere marittimo obbliga uno dei due contendenti a impedire l&#8217;uso del mare all&#8217;altro (Sea Denial). La visione va oltre l&#8217;uso delle navi militari ma coinvolge la logistica avanzata con l&#8217;uso di porti o basi navali di altri Paesi nell&#8217;area di operazioni, includendo collaborazioni con gli Alleati per un comune interesse.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\"> . <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 9<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: GEOPOLITICA PERIODO: XXI SECOLO AREA: STATI UNITI parole chiave: politica estera , Sotto un certo aspetto, non \u00e8 importante chi abbia vinto le elezioni statunitensi; l\u2019Europa deve ora prepararsi a una graduale ulteriore riduzione della presenza americana e ad un aumento delle proprie responsabilit\u00e0 in materia di sicurezza europea. Un cammino di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2391,"featured_media":111808,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[1413],"tags":[],"class_list":["post-111690","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-geopolitica"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.2 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Quali saranno le ricadute in Europa dopo le elezioni statunitensi? &#8226; OCEAN4FUTURE autore<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/111690\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Quali saranno le ricadute in Europa dopo le elezioni statunitensi? &#8226; OCEAN4FUTURE autore\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"tempo di lettura:  9 minuti. . ARGOMENTO: GEOPOLITICA PERIODO: XXI SECOLO AREA: STATI UNITI parole chiave: politica estera , Sotto un certo aspetto, non \u00e8 importante chi abbia vinto le elezioni statunitensi; l\u2019Europa deve ora prepararsi a una graduale ulteriore riduzione della presenza americana e ad un aumento delle proprie responsabilit\u00e0 in materia di sicurezza europea. Un cammino di [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/111690\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"OCEAN4FUTURE\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2024-11-12T23:03:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2024-11-15T05:51:15+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/001GAR01465-scaled-e1731254644325.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"660\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"437\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Gian Carlo Poddighe\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Gian Carlo Poddighe\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"14 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/111690#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/111690\"},\"author\":{\"name\":\"Gian Carlo Poddighe\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/7d024833a7d3784b692b375bd72ea501\"},\"headline\":\"Quali saranno le ricadute in Europa dopo le elezioni statunitensi?\",\"datePublished\":\"2024-11-12T23:03:00+00:00\",\"dateModified\":\"2024-11-15T05:51:15+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/111690\"},\"wordCount\":2284,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/111690#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/001GAR01465-scaled-e1731254644325.jpg\",\"articleSection\":[\"Geopolitica e Storia contemporanea\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/111690#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/111690\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/111690\",\"name\":\"Quali saranno le ricadute in Europa dopo le elezioni statunitensi? &#8226; OCEAN4FUTURE autore\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/111690#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/111690#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/001GAR01465-scaled-e1731254644325.jpg\",\"datePublished\":\"2024-11-12T23:03:00+00:00\",\"dateModified\":\"2024-11-15T05:51:15+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/111690#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/111690\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/111690#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/001GAR01465-scaled-e1731254644325.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/001GAR01465-scaled-e1731254644325.jpg\",\"width\":660,\"height\":437,\"caption\":\"Copyright - GUIDO ALBERTO ROSSI - RM - USS America\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/111690#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Quali saranno le ricadute in Europa dopo le elezioni statunitensi?\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/\",\"name\":\"Ocean 4 Future\",\"description\":\"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":[\"Person\",\"Organization\"],\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\",\"name\":\"oceandiver\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\",\"width\":472,\"height\":301,\"caption\":\"oceandiver\"},\"logo\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/7d024833a7d3784b692b375bd72ea501\",\"name\":\"Gian Carlo Poddighe\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/8a380c37e048f5be58bf374feb48f50096bda65840a148fddb2847d7a421fc81?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/8a380c37e048f5be58bf374feb48f50096bda65840a148fddb2847d7a421fc81?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/8a380c37e048f5be58bf374feb48f50096bda65840a148fddb2847d7a421fc81?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Gian Carlo Poddighe\"},\"description\":\"Ufficiale del Genio Navale della Marina Militare Italiana in congedo, nei suoi anni di servizio \u00e8 stato destinato a bordo di unit\u00e0 di superficie, con diversi tipi di apparato motore, Diesel, Vapore, TAG. Transitato all\u2019industria nazionale ha svolto incarichi di responsabilit\u00e0 per le costruzioni della prima legge navale diventando promotore delle Mostre Navali Italiane. Ha occupato posizioni dirigenziali sia nel settore impiantistico che delle grandi opere e dell\u2019industria automobilistica, occupandosi della diversificazione produttiva e dei progetti di decarbonizzazione, con il passaggio alle motorizzazioni GNV. E\u2019 stato membro dei CdA di alcune importanti JV internazionali nei settori metallurgico, infrastrutturale ed automotive ed \u00e8 stato chiamato a far parte di commissioni specialistiche da parte di organismi internazionali, tra cui rilevanti quelle in materia di disaster management. Giornalista iscritto all\u2019OdG nazionale dal 1982, ha collaborato con periodici e quotidiani, ed \u00e8 stato direttore responsabile di quotidiani ricoprendo incarichi di vertice in societ\u00e0 editoriali. Membro di alcuni Think Tank geopolitici, collabora con quotidiani soprattutto per corrispondenze all\u2019estero, pubblica on line su testate del settore marittimo e navale italiane ed internazionali. Non ultimo ha pubblicato una serie di pregevoli saggi sull\u2019evoluzione tecnologica e militare sino alla 2^ Guerra Mondiale, in particolare della Regia Marina, pubblicati da Academia.edu.\",\"sameAs\":[\"https:\/\/independent.academia.edu\/\"],\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/gian-carlo-poddighe\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Quali saranno le ricadute in Europa dopo le elezioni statunitensi? &#8226; OCEAN4FUTURE autore","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/111690","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Quali saranno le ricadute in Europa dopo le elezioni statunitensi? &#8226; OCEAN4FUTURE autore","og_description":"tempo di lettura:  9 minuti. . ARGOMENTO: GEOPOLITICA PERIODO: XXI SECOLO AREA: STATI UNITI parole chiave: politica estera , Sotto un certo aspetto, non \u00e8 importante chi abbia vinto le elezioni statunitensi; l\u2019Europa deve ora prepararsi a una graduale ulteriore riduzione della presenza americana e ad un aumento delle proprie responsabilit\u00e0 in materia di sicurezza europea. Un cammino di [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/111690","og_site_name":"OCEAN4FUTURE","article_published_time":"2024-11-12T23:03:00+00:00","article_modified_time":"2024-11-15T05:51:15+00:00","og_image":[{"width":660,"height":437,"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/001GAR01465-scaled-e1731254644325.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Gian Carlo Poddighe","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@ocean4future","twitter_site":"@ocean4future","twitter_misc":{"Scritto da":"Gian Carlo Poddighe","Tempo di lettura stimato":"14 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/111690#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/111690"},"author":{"name":"Gian Carlo Poddighe","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/7d024833a7d3784b692b375bd72ea501"},"headline":"Quali saranno le ricadute in Europa dopo le elezioni statunitensi?","datePublished":"2024-11-12T23:03:00+00:00","dateModified":"2024-11-15T05:51:15+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/111690"},"wordCount":2284,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/111690#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/001GAR01465-scaled-e1731254644325.jpg","articleSection":["Geopolitica e Storia contemporanea"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/111690#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/111690","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/111690","name":"Quali saranno le ricadute in Europa dopo le elezioni statunitensi? &#8226; OCEAN4FUTURE autore","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/111690#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/111690#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/001GAR01465-scaled-e1731254644325.jpg","datePublished":"2024-11-12T23:03:00+00:00","dateModified":"2024-11-15T05:51:15+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/111690#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/111690"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/111690#primaryimage","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/001GAR01465-scaled-e1731254644325.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/001GAR01465-scaled-e1731254644325.jpg","width":660,"height":437,"caption":"Copyright - GUIDO ALBERTO ROSSI - RM - USS America"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/111690#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Quali saranno le ricadute in Europa dopo le elezioni statunitensi?"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/","name":"Ocean 4 Future","description":"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0","publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":["Person","Organization"],"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c","name":"oceandiver","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","width":472,"height":301,"caption":"oceandiver"},"logo":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/7d024833a7d3784b692b375bd72ea501","name":"Gian Carlo Poddighe","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/8a380c37e048f5be58bf374feb48f50096bda65840a148fddb2847d7a421fc81?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/8a380c37e048f5be58bf374feb48f50096bda65840a148fddb2847d7a421fc81?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/8a380c37e048f5be58bf374feb48f50096bda65840a148fddb2847d7a421fc81?s=96&d=mm&r=g","caption":"Gian Carlo Poddighe"},"description":"Ufficiale del Genio Navale della Marina Militare Italiana in congedo, nei suoi anni di servizio \u00e8 stato destinato a bordo di unit\u00e0 di superficie, con diversi tipi di apparato motore, Diesel, Vapore, TAG. Transitato all\u2019industria nazionale ha svolto incarichi di responsabilit\u00e0 per le costruzioni della prima legge navale diventando promotore delle Mostre Navali Italiane. Ha occupato posizioni dirigenziali sia nel settore impiantistico che delle grandi opere e dell\u2019industria automobilistica, occupandosi della diversificazione produttiva e dei progetti di decarbonizzazione, con il passaggio alle motorizzazioni GNV. E\u2019 stato membro dei CdA di alcune importanti JV internazionali nei settori metallurgico, infrastrutturale ed automotive ed \u00e8 stato chiamato a far parte di commissioni specialistiche da parte di organismi internazionali, tra cui rilevanti quelle in materia di disaster management. Giornalista iscritto all\u2019OdG nazionale dal 1982, ha collaborato con periodici e quotidiani, ed \u00e8 stato direttore responsabile di quotidiani ricoprendo incarichi di vertice in societ\u00e0 editoriali. Membro di alcuni Think Tank geopolitici, collabora con quotidiani soprattutto per corrispondenze all\u2019estero, pubblica on line su testate del settore marittimo e navale italiane ed internazionali. Non ultimo ha pubblicato una serie di pregevoli saggi sull\u2019evoluzione tecnologica e militare sino alla 2^ Guerra Mondiale, in particolare della Regia Marina, pubblicati da Academia.edu.","sameAs":["https:\/\/independent.academia.edu\/"],"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/gian-carlo-poddighe"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/111690","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2391"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=111690"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/111690\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media\/111808"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=111690"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=111690"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=111690"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}