{"id":110935,"date":"2025-01-07T00:02:00","date_gmt":"2025-01-06T23:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=110935"},"modified":"2025-01-07T15:22:52","modified_gmt":"2025-01-07T14:22:52","slug":"110935","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/110935","title":{"rendered":"Da Abu Dhabi a Mascate: ripercorrendo la rotta marittima dei mari orientali"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 10<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: SCIENZE DEL MARE<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>PERIODO: XXI SECOLO<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>AREA: DIDATTICA<\/strong><\/span><br \/>\nparole chiave: Vespucci, Marina Militare<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">mercoled\u00ec 1 gennaio 2025<br \/>\n<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Si \u00e8 chiuso anche il 2024, un anno impegnativo per Nave Amerigo Vespucci, ancora in porto ad Abu Dhabi. Ieri la nave pi\u00f9 bella del mondo ha ricevuto la visita a sorpresa di Andrea Bocelli che ha incantato ed emozionato tutti cantando l&#8217;inno nazionale e &#8220;Con te partir\u00f2&#8221;. Un sogno che molti giovani, soltanto guardando il Vespucci, hanno accarezzato.<\/p>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/vespucci-699x1024.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 vespucci-699x1024.jpg\" width=\"841\" height=\"1232\" \/>Il Capodanno \u00e8 stato condiviso con il ministro della Difesa Crosetto ed il Comandante della Squadra Navale ammiraglio di squadra Aurelio De Carolis e numerose personalit\u00e0 del mondo politico e dello spettacolo tra cui la leggenda del calcio, ambasciatore della Serie A, Alessandro Del Piero e il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli.<\/p>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/del-piero-vespucci-1024x676.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 del-piero-vespucci-1024x676.jpg\" \/><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">gioved\u00ec 2 gennaio 2025\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Nave Vespucci prosegue la sua sosta ad Abu Dhabi sempre oggetto di visite continue da parte della popolazione locale ed internazionale. Abbiamo raccontato in altri articoli la lunga storia navale dei paesi del Golfo che, a causa della povert\u00e0 di risorse dell&#8217;ambiente desertico, si sono sempre rivolti al mare, soprattutto negli anni precedenti alla scoperta del petrolio.<br \/>\n<img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/640px-Dhow_PSF.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 640px-Dhow_PSF.png\" width=\"851\" height=\"832\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\">Dalla costruzione e dal commercio navale alla pesca e all&#8217;immersione alla ricerca delle perle, la vita marittima ha quindi svolto un ruolo centrale nella societ\u00e0 e nella cultura degli EAU con la creazione di una fiorente industria marittima con capitani e marinai emiratini conosciuti sin dall&#8217;antichit\u00e0 come esperti pescatori che si spingevano sui banchi di ostriche le cui perle erano ricercate in tutto l&#8217;Oriente.<\/p>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/640px-A_Stonetown_Dhow_27823896806.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 640px-A_Stonetown_Dhow_27823896806.jpg\" width=\"855\" height=\"795\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>questo tipo di imbarcazioni sono diffusi dal Golfo alle coste africane &#8211; un Dhow al tramonto<\/strong> <strong>sulla costa occidentale di\u00a0Unguja, l&#8217;isola principale dell&#8217;arcipelago di Zanzibar &#8211; autore Drouyn Cambridge<br \/>\n<\/strong><\/span><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:A_Stonetown_Dhow_(27823896806).jpg\">A Stonetown Dhow (27823896806).jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\">Inoltre, intraprendevano lunghi viaggi verso porti lontani come <strong><span style=\"color: #008000;\">Kerala<\/span><\/strong> in India e <strong><span style=\"color: #008000;\">Mombasa<\/span><\/strong> in Kenya con imbarcazioni costruite con tronchi di palma e cordami realizzati con le loro fibre. Le imbarcazioni venivano sigillate utilizzando del cotone per riempire le fessure tra il legno e poi l&#8217;intero scafo veniva rivestito con una miscela di <strong><span style=\"color: #008000;\">al Sill<\/span><\/strong> (grasso di balena) e <strong><span style=\"color: #008000;\">al Noora<\/span> <\/strong>(un tipo di calce molto chiara, <strong><span style=\"color: #008000;\">noor<\/span><\/strong> in arabo significa luminoso). Di fatto la costruzione navale era detta <span style=\"color: initial;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Galafah<\/span><\/strong> da cui probabilmente deriva la parola italiana <strong><span style=\"color: #008000;\">calafataggio<\/span><\/strong> (pi\u00f9 raramente detto\u00a0<strong><span style=\"color: #008000;\">calafatatura<\/span>)<\/strong>, la tecnica di\u00a0impermeabilizzazione degli scafi in legno ottenuta creando una giunzione tra le tavole del fasciame in grado di reggere il mare e resistere nel tempo.\u00a0 dei cantieri del Golfo era piuttosto varia: dai <\/span><span style=\"color: initial;\">grandi <strong><span style=\"color: #008000;\">boom<\/span><\/strong> (<strong><span style=\"color: #008000;\">dhow<\/span><\/strong> comunemente usato \u00e8 una variante inglese del termine swahili <strong><span style=\"color: #008000;\">daw<\/span><\/strong> per barca), come i &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">Saffar<\/span><\/strong>&#8220;, impiegati dai mercanti per i viaggi a lunga distanza, ed i &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">Qatt&#8217;a<\/span><\/strong>&#8221; di dimensioni minori impiegati per brevi viaggi mercantili. Inoltre i <strong><span style=\"color: #008000;\">&#8220;Jalibut&#8221;, &#8220;Bakara&#8221; e &#8220;Sanbock&#8221;<\/span><\/strong> erano utilizzati come imbarcazioni di supporto per le attivit\u00e0 di immersione sui banchi perliferi e per il trasporto di passeggeri. Ma anche per la pesca dai piccoli Hoori che potevano trasportare tre\/quattro pescatori alle grandi Shovel armate con un equipaggio di 15. <\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Dhow_-_ornate_stern.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Dhow_-_ornate_stern.jpg\" width=\"851\" height=\"616\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">i ricchi ornamenti sulla poppa di un dhow &#8211; Villiers collection (Alan Villiers&#8217; photographs of his voyages aboard Arabian dhows (1938-39)<\/span><\/strong><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Dhow_-_ornate_stern.jpg\">Dhow &#8211; ornate stern.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: initial;\">Una curiosit\u00e0: ogni imbarcazione aveva un incisione a poppa (<strong><span style=\"color: #008000;\">Jellif<\/span><\/strong>) che<\/span><span style=\"color: initial;\"> poteva includere intarsi raffinati con iscrizioni ed immagini, spesso di animali come falchi o cammelli.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong style=\"color: #008000;\">venerd\u00ec 3 gennaio 2025<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">In tempi antichi, nel periodo pre-petrolifero, <span style=\"color: initial;\"><span style=\"color: initial;\">i mercanti emiratini si spingevano oltre Hormuz, verso il Mar Arabico e l&#8217;Oceano Indiano, navigando di <strong><span style=\"color: #008000;\">cabotaggio<\/span>,<\/strong> ovvero non lontano dalle coste, fino ad <strong><span style=\"color: #008000;\">Aden<\/span><\/strong>, Yemen, che era gi\u00e0 all&#8217;epoca un hub commerciale con numerosi mercati e quartieri commerciali. Sulla rotta incontravano l&#8217;importante scalo dell&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">isola <\/span><\/strong><\/span><\/span><span style=\"color: initial;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">di Socotra<\/span><\/strong>, al largo della costa meridionale dello Yemen, un porto <\/span><span style=\"color: initial;\">strategico tra il Mar Arabico e il Mar Rosso dove i mercanti emiratini scambiavano le loro celebri perle, stoffe e datteri con crostacei, pinne di squalo, burro di ghee e yogurt. Scendendo verso sud, raggiungevano la citt\u00e0 keniota di <\/span><span style=\"color: initial;\">Mombasa dove i mercanti emiratini acquistavano spezie, oro, avorio, cereali come miglio, sesamo, cocco e legname. <\/span><span style=\"color: initial;\">Navigando invece verso Est, raggiungevano il porto indiano di <strong><span style=\"color: #008000;\">Mangaluru<\/span> <\/strong>dove potevano acquistare legname tropicale, caff\u00e8 e noci. Un altra destinazione era <\/span><span style=\"color: #008000;\"><strong>Mumbai<\/strong><\/span> dove venivano vendute le perle del Golfo al celebre mercato delle perle, il <strong><span style=\"color: #008000;\">Muti Bazaar<\/span><\/strong>. Nella gi\u00e0 grande citt\u00e0 si potevano acquistare gioielli ed erano disponibili servizi finanziari come banche e assicurazioni. <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/US_Navy_091112-N-9500T-170_Members_of_a_visit_board_search_and_seizure_team_from_the_guided-missile_cruiser_USS_Chosin_CG_65_keep_watch_over_the_crew_of_a_suspected_pirate_dhow.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 US_Navy_091112-N-9500T-170_Members_of_a_visit_board_search_and_seizure_team_from_the_guided-missile_cruiser_USS_Chosin_CG_65_keep_watch_over_the_crew_of_a_suspected_pirate_dhow.jpg\" width=\"906\" height=\"603\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Una squadra di abbordaggio dell&#8217;incrociatore lanciamissili USS Chosin (CG 65) sorvegliano l&#8217;equipaggio di un presunto dhow pirata mentre i compagni di squadra conducono una ricerca di armi e materiali sospetti. L&#8217;abbordaggio per il controllo di mezzi sospetti in acque internazionali \u00e8 previsto dalle regole del mare (UNCLOS) per operazioni di contrasto ai traffici illeciti La USS Chosin \u00e8 l&#8217;ammiraglia della Combined Joint Task Force 151, una task force multinazionale istituita per condurre operazioni antipirateria al largo delle coste della Somalia sotto il comando del CMF &#8211; Foto della Marina degli Stati Uniti &#8211; Autore\u00a0 Mass Communication Specialist 1st Class Scott Taylor<br \/>\n<\/strong><\/span><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:US_Navy_091112-N-9500T-170_Members_of_a_visit,_board,_search_and_seizure_team_from_the_guided-missile_cruiser_USS_Chosin_(CG_65)_keep_watch_over_the_crew_of_a_suspected_pirate_dhow.jpg\">US Navy 091112-N-9500T-170 Members of a visit, board, search and seizure team from the guided-missile cruiser USS Chosin (CG 65) keep watch over the crew of a suspected pirate dhow.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: initial;\">In tempi antichi queste imbarcazioni assunsero un ruolo importante anche in attivit\u00e0 illecite come la <strong><span style=\"color: #008000;\">tratta degli schiavi, il contrabbando e la pirateria<\/span><\/strong>. Gli schiavi, provenienti dalle regioni interne dell&#8217;Africa orientale (chiamati spregiativamente <strong><span style=\"color: #008000;\"><i>Zanj<\/i><\/span><\/strong>, termine all\u2019origine del toponimo <strong><span style=\"color: #008000;\"><i>Zanzibar<\/i><\/span><\/strong>) venivano condotti a piedi verso la costa e da l\u00ec deportati sui dhow attraverso l&#8217;Oceano Indiano e il Mar Rosso, nella Penisola araba e nel Golfo dove erano impiegati soprattutto nella bonifica delle paludi salmastre della Mesopotamia. Altra attivit\u00e0 purtroppo molto diffusa era la <strong><span style=\"color: #008000;\">pirateria<\/span><\/strong>, esercitata e un tempo protetta dagli sceicchi, debellata con una azione militare condotta dal Regno Unito contro gli arabi <strong><span style=\"color: #008000;\">Qawasim<\/span><\/strong>, ritenuti responsabili di ripetute azioni di pirateria ai danni delle navi britanniche nel\u00a0Golfo Persico. La campagna si concluse con la capitolazione dei Qawasim e dei loro alleati e port\u00f2 alla firma del\u00a0<strong><span style=\"color: #008000;\">trattato marittimo generale del 1820<\/span><\/strong> che port\u00f2 all&#8217;istituzione del protettorato britannico su quelli che sarebbero poi stati chiamati gli <strong><span style=\"color: #008000;\">Stati della Tregua<\/span><\/strong> (oggi inclusi in parte negli Emirati Arabi Uniti). Nonostante la pirateria sia stata in gran parte debellata all&#8217;interno del Golfo, \u00e8 ancora presente nel mare arabico e lungo le coste somale, causando la necessit\u00e0 di una presenza continua e coordinata di unit\u00e0 militari multinazionali per salvaguardare la libert\u00e0 dei mari. I pirati moderni impiegano ancora i dhow come navi madre da dove fanno partire le imbarcazioni dei pirati che assaltano le navi in transito.\u00a0<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/640px-A_Royal_Navy_Merlin_Helicopter_Provides_Cover_for_Royal_Marines_19-10-2009_MOD_45151657.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 640px-A_Royal_Navy_Merlin_Helicopter_Provides_Cover_for_Royal_Marines_19-10-2009_MOD_45151657.jpg\" width=\"847\" height=\"455\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Un elicottero Merlin della British Royal Navy fornisce copertura ai Royal Marines del Fleet Protection Group Royal Marines (FPGRM) mentre salgono a bordo di un dhow sospetto per un&#8217;ispezione. Pattugliando la cosiddetta &#8220;Hash Highway&#8221;, come parte della Combined Task Force (CTF) 150 del CMF, l&#8217;HMS Cumberland nel 2009 intercett\u00f2 con successo 12,4 tonnellate di resina di cannabis che erano contrabbandate a bordo di un &#8220;dhow&#8221; nel luglio 2009 &#8211; Fonte dell&#8217;immagine\u00a0 http:\/\/www.defenceimagery.mod.uk\/fotoweb\/fwbin\/download.dll\/45153802.jpg &#8211; Autore POA(PHOT) Sean Clee<br \/>\n<a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:A_Royal_Navy_Merlin_Helicopter_Provides_Cover_for_Royal_Marines_19-10-2009_MOD_45151657.jpg\">A Royal Navy Merlin Helicopter Provides Cover for Royal Marines 19-10-2009 MOD 45151657.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><br \/>\n<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>sabato 4 gennaio 2025<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Ultimo giorno ad Abu Dhabi, per una visita che ha segnato<span class=\"HwtZe\" lang=\"it\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">\u00a0un significativo scambio culturale tra Italia ed Emirati Arabi Uniti, due nazioni con profondi legami con la storia marittima.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Per Abu Dhabi, questa \u00e8 un&#8217;opportunit\u00e0 per mostrare le sue strutture portuali di livello mondiale e per sottolineare la crescente importanza del turismo marittimo nella regione.<\/span><\/span><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\"> Non a caso in questi ultimi anni si \u00e8 notato un crescente interesse della citt\u00e0 del Golfo nell&#8217;ospitare eventi globali, e la presenza di una nave iconica come l&#8217;Amerigo Vespucci ha certamente contribuito ad accrescere la sua reputazione di destinazione privilegiata per eventi marittimi di alto profilo.<\/span><\/span> Un&#8217;occasione per la nostra Marina ed il Paese di mostrare le meraviglie del nostro Paese con\u00a0 numerosi eventi culturali che hanno toccato tutte le eccellenze italiane. Parliamo di oltre 110 mila visitatori <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">che hanno avuto modo di conoscere le tradizioni della Marina Militare Italiana e la cultura marittima del nostro Paese. Vale la pena di sottolineare che la conoscenza reciproca \u00e8 fattore catalizzante nei rapporti economici tra il nostro Paese e gli Emirati Arabi Uniti con ricadute importanti sull&#8217;esportazione futura di prodotti di eccellenza.\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/vespucci-abu-dhabi-saluto.jpeg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 vespucci-abu-dhabi-saluto.jpeg\" width=\"841\" height=\"1051\" \/><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>domenica 5 gennaio 2025<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Nave Amerigo Vespucci, dopo questa lunga e produttiva sosta ad Abu Dhabi, \u00e8 ora in rotta per <strong><span style=\"color: #008000;\">Muscat<\/span><\/strong>, <span style=\"color: #008000;\"><strong>Oman<\/strong><\/span>. Riattraverser\u00e0 lo stretto di Hormuz dirigendosi verso l&#8217;antica capitale omanita, una delle citt\u00e0 pi\u00f9 antiche\u00a0del\u00a0Medio Oriente, ricordata sin dal\u00a0II secolo quando grandi quantit\u00e0 di incenso venivano trasportati ogni anno per nave dall&#8217;Arabia Meridionale al\u00a0Mediterraneo. Il nome <strong><span style=\"color: #008000;\">Muscat<\/span><\/strong> (da cui noce moscata) era riferito ad un luogo chiamato <i><strong><span style=\"color: #008000;\">Khur Ruri<\/span><\/strong>. <\/i>In seguito<i>, <\/i>l&#8217;esploratore portoghese\u00a0Vasco da Gama vi approd\u00f2 dirigendosi verso le Indie e, nel 1507, la saccheggi\u00f2. Rimase colonia portoghese fino al 1649 quando\u00a0l&#8217;imam\u00a0<strong><span style=\"color: #008000;\">Sul\u1e6d\u0101n bin Sayf<\/span><\/strong>\u00a0sconfisse i portoghesi e li cacci\u00f2 verso est, a\u00a0Goa. L&#8217;Iman cattur\u00f2 le grandi navi portoghesi e fond\u00f2 un impero che si estendeva dalle coste africane di Zanzibar a\u00a0Gwadar, in\u00a0Pakistan, favorendo il commercio di schiavi per lavorare in Oman o per essere venduti altrove. Alla sua morte scoppiarono ribellioni interne e\u00a0Mascate venne invasa per un breve tempo dai persiani\u00a0nel\u00a01737, anche se per poco, poich\u00e9\u00a0<strong><span style=\"color: #008000;\">Ahmad bin Sa\u02bf\u012bd<\/span><\/strong> li sconfisse venendo successivamente eletto imam. Ci riprovarono nel 1803 gli arabi\u00a0wahhabiti\u00a0dell&#8217;Arabia Saudita ma vennero respinti dal sultano <strong><span style=\"color: #008000;\">Sa&#8217;id bin Sultan<\/span><\/strong>. <strong><span style=\"color: #008000;\">Ahmad bin Sa&#8217;id<\/span><\/strong> cre\u00f2 una colonia nelle zone fertili di Zanzibar, trasferendo la &#8220;capitale&#8221; dell&#8217;Oman a Zanzibar. Nel 1913 fu eletto <strong><span style=\"color: #008000;\">sultano\u00a0Taymur bin Faysal <\/span><\/strong>ed il territorio venne ribattezzato &#8220;Mascate e Oman&#8221;, con il sultano che governava Mascate e l&#8217;imam che governava l&#8217;Oman. Dopo l&#8217;indipendenza indiana\u00a0nel\u00a01947, il sultano, con l&#8217;aiuto dei\u00a0britannici, sconfisse l&#8217;imam e unific\u00f2 gran parte dell&#8217;Oman, prendendo il controllo delle oasi di\u00a0al-Buraymi. Nel\u00a01964, con la <strong><span style=\"color: #008000;\">guerra del Dhof\u0101r<\/span><\/strong>, i Britannici furono espulsi dall&#8217;Oman e, nel 1970, l&#8217;emiro\u00a0<strong><span style=\"color: #008000;\">Q\u0101b\u016bs bin Sa\u02bf\u012bd<\/span><\/strong>, figlio del sultano\u00a0Said bin Taym\u016br, reclam\u00f2 il trono dando inizio ad un nuovo e moderno sultanato, governando l&#8217;Oman fino alla sua morte con una visione liberale che vide un notevole miglioramento complessivo degli standard educativi dei suoi cittadini, uno sviluppo culturale ed economico e un consolidamento globale del sultanato. Quello che colpisce di questo grande Paese, oltre alla gentilezza ed accoglienza del suo popolo, \u00e8 la bellezza del territorio, dal mare cristallino alle montagne desertiche inframmezzate da uadi e oasi verdi.<\/p>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Screenshot-2025-01-05-103536.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2025-01-05-103536.png\" width=\"911\" height=\"654\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>luned\u00ec 6 gennaio 2025<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Nave Vespucci \u00e8 in rotta verso Muscat con mare 1 e venti con forza intorno ai 10 nodi da NNW, tipici di questo periodo dell&#8217;anno. Riprendiamo il nostro dizionario marinaresco riprendendo con la lettera C come:<br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>Cabotaggio<\/strong><\/span>: navigazione effettuata dai mercantili lungo le coste (per l&#8217;Italia a non pi\u00f9 di 300 miglia dalle coste per il cosiddetto gran cabotaggio)<br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">Cacciacopiglie<\/span><\/strong>: un punteruolo in ferro che serve per togliere le copiglie senza testa come quelle dei traversini dei maniglioni che uniscono le varie lunghezze di catene<br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">Cala<\/span><\/strong>: piccola insenatura\u00a0 ma anche locale dei ponti inferiori della nave dove vengono conservati i materiali di rispetto e di consumo<br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>Calafataggio<\/strong><\/span>: procedura per rendere stagno il fasciame di una nave o di un&#8217;imbarcazione. Nel caso classico del fasciame in legno consiste nell&#8217;introduzione a forza della stoppa incatramata nelle commessure fra le tavole, versandovi pece per assicurare l&#8217;impermeabilit\u00e0<br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>Calata<\/strong><\/span>: un tratto di banchina nei porti impiegata dalle navi per le operazioni di imbarco e sbarco dei materiali ma anche l&#8217;operazione di messa a mare delle reti da pesca<br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>Calaverna<\/strong><\/span>: rivestimento in cuoio impiegato per proteggere dallo sfregamento alcune parti delle attrezzature navali come i pennoni, i picchi e le antenne ma anche gli scalmi dei remi delle imbarcazioni<br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>Calcagnolo<\/strong><\/span>: sporgenza del dritto di poppa nel quale si innesta l&#8217;ultima femminella del timone<br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>Calcastoppa<\/strong><\/span>: un arnese impiegato per il <strong><span style=\"color: #008000;\">calafataggio<\/span> <\/strong>che serve per inserire e sistemare i riempimenti di stoppa nelle connessure del fasciame o del ponte in legno<br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>Calumo<\/strong><\/span>: quantit\u00e0 di cavo o di catena filata per sistemare un ormeggio o un rimorchio; per la lunghezza di catena fra l&#8217;ancora a fondo e l&#8217;occhio di cubia (posto a prora per il passaggio della catena d&#8217;ormeggio dell&#8217;ancora<br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">Cubia<\/span><\/strong>: foro praticato nell&#8217;opera morta dello scafo per il passaggio verso l&#8217;esterno di cavi e di catene<\/p>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/nizwa-207-680x1024.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 nizwa-207-680x1024.jpg\" width=\"888\" height=\"1337\" \/><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">marted\u00ec 7 gennaio 2025<br \/>\n<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Il Vespucci sta navigando verso Hormuz ad una velocit\u00e0 di circa 7 nodi; la nave scuola diriger\u00e0 quindi verso Muscat, Oman, dove arriver\u00e0, ufficialmente, l&#8217;8 mattina. Avendo visitato nel 1997 Muscat, durante una sosta operativa a bordo di Nave Zeffiro, ho ancora nella mente questo bellissimo Paese che merita una visita per i suoi straordinari paesaggi. L&#8217;ingresso dal mare a Muscat offre una vista spettacolare sulla citt\u00e0 e sui paesaggi circostanti che presto l&#8217;equipaggio potr\u00e0 visitare. Verso sud svetta il monumento alla sua antica ricchezza, un grande incensario che troneggia lungo la costa. La nave pi\u00f9 bella del mondo, ambasciatrice del nostro Paese nel mondo, attraccher\u00e0 al porto <strong><span style=\"color: #008000;\">Sultan Qaboos di Muscat<\/span><\/strong> dall&#8217;8 al 12 gennaio 2025. Con comodi mezzi sar\u00e0 poi possibile per l&#8217;equipaggio raggiungere il distretto di Muscat chiamato <span style=\"color: #008000;\"><b>Muttrah<\/b><\/span>, originario centro storico dell&#8217;antica citt\u00e0 che offre un grande souk dove si affacciano numerosi ristoranti e bar.<\/p>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/bazar-muscat-Oman-12-680x1024.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 bazar-muscat-Oman-12-680x1024.jpg\" width=\"840\" height=\"1265\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\">Da non perdere il lungo mare ed i forti di Al-Jalali e Al-Mirani che fanno da cornice all&#8217;ingresso del vecchio porto. In questo affascinante quartiere si incontra anche il <strong><span style=\"color: #008000;\">Palazzo del Sultano<\/span><\/strong>, caratterizzato da grandi facciate bianche, blu e dorate. Sebbene sia di recente costruzione (1972) \u00e8 una delle attrazioni maggiori per i fotografi che visitano l&#8217;Oman per la sua architettura araba contemporanea. Una visita da non perdere \u00e8 alla <strong><span style=\"color: #008000;\">Grande Moschea del Sultano Qaboos<\/span><\/strong>, costruita in arenaria e marmo, dove potrete vedere il pi\u00f9 grande tappeto realizzato a mano dell mondo. Un unico tappeto dal peso di ben 21 tonnellate.<\/p>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/al-basoosa-Oman-149-1024x680.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 al-basoosa-Oman-149-1024x680.jpg\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\">Ma non solo, alzando gli occhi sarete sovrastati da un enorme lampadario decorato con cristalli Swarovski incastonati in lamine d&#8217;oro 24 carati. Tutto intorno alla Moschea il cortile con i suoi numerosi archi ed un pavimento levigato dove pellegrini e turisti passeggiano in un&#8217;atmosfera di pace e tolleranza, tra ibischi e gelsomini indiani, tipica di questo grande paese arabo.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Andrea Mucedola<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">foto della sosta di nave Vespucci per gentile concessione UPICOM &#8211; si ringraziano l&#8217;STV Alessandro Cazzato e la GM Anna Testa, PAO (Public Affairs Office) di nave Amerigo Vespucci per le cortesi e puntuali informazioni da bordo &#8211; foto Oman credit andrea mucedola<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 10<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: SCIENZE DEL MARE PERIODO: XXI SECOLO AREA: DIDATTICA parole chiave: Vespucci, Marina Militare . mercoled\u00ec 1 gennaio 2025 Si \u00e8 chiuso anche il 2024, un anno impegnativo per Nave Amerigo Vespucci, ancora in porto ad Abu Dhabi. 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ARGOMENTO: SCIENZE DEL MARE PERIODO: XXI SECOLO AREA: DIDATTICA parole chiave: Vespucci, Marina Militare . mercoled\u00ec 1 gennaio 2025 Si \u00e8 chiuso anche il 2024, un anno impegnativo per Nave Amerigo Vespucci, ancora in porto ad Abu Dhabi. 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