{"id":110927,"date":"2024-11-12T00:02:00","date_gmt":"2024-11-11T23:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=110927"},"modified":"2024-11-19T16:27:34","modified_gmt":"2024-11-19T15:27:34","slug":"dal-diario-di-bordo-di-nave-vespucci-il-mare-delle-andamane-5-11-novembre-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/110927","title":{"rendered":"Dal diario di bordo di Nave Vespucci, il mare delle Andamane: 5 &#8211; 11 novembre 2024"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 11<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: SCIENZE DEL MARE<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>PERIODO: XXI SECOLO<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>AREA: DIDATTICA<\/strong><\/span><br \/>\nparole chiave: Vespucci, Marina Militare<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">marted\u00ec 5 novembre&nbsp; 2024<br \/>\n<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Dopo il breve scalo tecnico nella citt\u00e0 di Belawan, in Indonesia, dove comunque, in meno di 48 ore di permanenza, oltre 5.000 visitatori sono saliti a bordo, la nave \u00e8 partita alla volta della grande isola tailandese di Phuket, in anticipo di un giorno sulla tabella di marcia. La navigazione \u00e8 stata piuttosto piacevole e varia, costeggiando le innumerevoli verdeggianti isole delle Andamane, tra cui le turisticamente famose Phi Phi Island. Ieri sera, l&#8217;equipaggio di Nave Vespucci, al tramonto, ha tenuto, in occasione della Festa delle Forze Armate, la cerimonia dell&#8217;ammaina bandiera solenne, con la partecipazione di tutto l&#8217;equipaggio libero dalla guardia schierato sul ponte.&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/20241104-Nave-Vespucci-Ammaina-Solenne-Navigazione-Phuket-_LAP7733-Migliorato-NR-1024x683.jpg\"><\/p>\n<p align=\"justify\">Come preannunciato, Nave Amerigo Vespucci, approder\u00e0 oggi, per la prima volta, in Thailandia, nella grande isola di Phuket, segnando la 27^ tappa della sua campagna addestrativa intorno al mondo, terza tappa nel Sud-est asiatico e sar\u00e0 accolta dall\u2019<span style=\"color: #008000;\"><b>Ambasciatore d\u2019Italia a Bangkok S.E. Paolo Dionisi<\/b><\/span> e dalle autorit\u00e0 civili e militari locali. Nei prossimi giorni, sono previsti incontri con le autorit\u00e0 locali e italiane tra cui <strong><span style=\"color: #008000;\">il Ministro dell&#8217;agricoltura, della sovranit\u00e0 alimentare e delle foreste&nbsp;(MASAF)&nbsp;Francesco Lollobrigida&nbsp;e&nbsp;il Sottocapo di Stato Maggiore della Marina Militare&nbsp;Ammiraglio di Squadra Giuseppe Berutti Bergotto<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/20241104-Nave-Vespucci-Drone-Navigazione-Phuket-DJI_0094-1024x683.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 20241104-Nave-Vespucci-Drone-Navigazione-Phuket-DJI_0094-1024x683.jpg\"><\/p>\n<p align=\"justify\">Vorrei sottolineare come le soste nell&#8217;ambito della campagna siano occasioni uniche di scambio culturale e economico con tutti i Paesi visitati, eventi che hanno gi\u00e0 dato molti frutti sia nell&#8217;ambito della cooperazione bilaterale che economico, ottenendo contratti milionari a favore del nostro Paese nell&#8217;ambito dell&#8217;export. In particolare, il <strong><span style=\"color: #008000;\">MASAF<\/span><\/strong><span style=\"font-size: revert; color: initial;\">, fin dalla partenza da Genova nel luglio 2023, ha scelto Nave Vespucci come piattaforma privilegiata per promuovere la candidatura della cucina italiana a <strong><span style=\"color: #008000;\">patrimonio immateriale dell\u2019UNESCO<\/span><\/strong>. In tale ambito, nella sosta a Singapore, erano stati consegnati a bordo riconoscimenti agli ambasciatori della qualit\u00e0, a sostegno di questa importante <\/span>candidatura per il nostro Paese<b style=\"font-size: revert; color: initial;\">.&nbsp;<\/b><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">mercoled\u00ec 6 novembre 2024&nbsp;<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Nave Amerigo Vespucci \u00e8 in porto a Phuket, ormeggiato al Deep Sea Cruise Terminal di Phuket. Da oggi sono iniziate quindi le visite che si preannunciano come sempre numerosissime.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Screenshot-2024-11-07-112851.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2024-11-07-112851.png\" width=\"863\" height=\"709\"><\/p>\n<p align=\"justify\">Phuket era conosciuta in antichit\u00e0 con il nome malese&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\"><i>Ujang Salang<\/i><\/span><\/strong>, in cui&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\"><i>ujang<\/i><\/span><\/strong>&nbsp;significa&nbsp;capo (essendo in precedenza una penisola della terraferma) e <strong><span style=\"color: #008000;\"><i>Salang<\/i> <\/span><\/strong>per il nome che i malesi davano ai cosiddetti <strong><em><span style=\"color: #008000;\">zingari del mare<\/span><\/em><\/strong> presenti a Phuket sin dall&#8217;antichit\u00e0, una popolazione nomade che si occupava principalmente di pesca e di pirateria, costruendo case sull&#8217;acqua lungo le coste del sud est asiatico. All&#8217;arrivo dei primi esploratori portoghesi, intorno al XVI secolo, il nome fu storpiato in <strong><span style=\"color: #008000;\"><i>Junk Ceylon<\/i><\/span><\/strong>. Qualcuno potrebbe ricordare che anche il termine per descrivere alcune imbarcazioni asiatiche era &#8220;giunca&#8221;, proprio perch\u00e9 erano costruite con legno di giunco. Nel XIX secolo si intensificarono le estrazioni di stagno, dalle miniere dell&#8217;isola, situate nella zona montuosa sud-orientale, e fu creato un porto commerciale destinato all&#8217;esportazione del metallo che fu chiamato <strong><span style=\"color: #008000;\"><i>Bukit<\/i><\/span><\/strong>, termine malese per montagna. In seguito i Thai storpiarono questo nome in <strong><span style=\"color: #008000;\">Phuket<\/span><\/strong>, che divenne la citt\u00e0 pi\u00f9 grande dell&#8217;isola. La ristrutturazione amministrativa di fine Ottocento&nbsp;di <strong><span style=\"color: #008000;\">re&nbsp;Rama V<\/span><\/strong> tolse il potere al signore locale e fece della citt\u00e0 di Phuket la sede del governatore, nominato da Bangkok; negli anni successivi l&#8217;intera isola prese nome Phuket. Storicamente le sue importanti risorse naturali comprendono falesie calcaree ricche di stagno, circondate dalle famose spiagge, all&#8217;interno di baie protette e foreste tropicali che nel tempo hanno fatto di Phuket la pi\u00f9 ricca tra le isole della Thailandia del Sud, conosciuta come la perla delle Andamane, in cui il turismo \u00e8 oggi la maggiore risorsa.&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/006GAR12139-1024x684.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 006GAR12139-1024x684.jpg\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>gioved\u00ec 7 novembre 2024<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Nave Amerigo Vespucci in porto a Phuket. Continuano le visite a bordo e gli eventi a contorno di questa importante sosta. A bordo anche il<b><span style=\"color: #008000;\"> Sottocapo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di Squadra Giuseppe Berutti Bergotto<\/span>&nbsp;<\/b>che ha sottolineato l\u2019importanza dei rapporti di cooperazione tra i due Paesi e dell\u2019attivit\u00e0 di Naval Diplomacy svolta dalla Forza Armata nell\u2019area dell\u2019Indo-Pacifico: \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\"><i>la Marina Militare \u00e8 presente in quest\u2019area, nel rispetto delle indicazioni della Difesa, e i rapporti con la Marina thailandese sono fondamentali, sia dal punto di vista militare che industriale. L\u2019amicizia e la cooperazione tra le due marine, consolida ancora di pi\u00f9 i rapporti diplomatici tra i due Paesi, anche attraverso le attivit\u00e0 di Naval Diplomacy che svolgono le nostre navi in quest\u2019area di interesse strategico per il Paese. La Marina Militare, il Capo di Stato Maggiore Ammiraglio Credendino e io siamo vicini a Nave Amerigo Vespucci, per tutto quello che sta facendo durante il giro del mondo: 24 mesi durante i quali si \u00e8 lontani dalle proprie famiglie e per cui \u00e8 particolarmente importante che l\u2019equipaggio senta la vicinanza di tutta la Forza Armata<\/i><\/span><\/strong>\u201d. Durante la visita a Bangkok l\u2019Ammiraglio Berutti Bergotto ha incontrato il <strong><span style=\"color: #008000;\">Capo di Stato Maggiore della Royal Thai Navy, Admiral Jirapol Wongwit<\/span><\/strong> e, a Phuket, il suo omologo thailandese, <strong><span style=\"color: #008000;\">Admiral Chonlathis Navanugraha<\/span><\/strong> con i quali ha rinnovato la volont\u00e0 della Marina italiana di accrescere la cooperazione con la Marina thailandese. A testimonianza del forte legame tra le due marine, la presenza di 10 allievi dell\u2019Accademia Navale thailandese che, nella tratta Belawan \u2013 Phuket, hanno svolto un periodo addestrativo a bordo del Vespucci. Inoltre, in uscita dal porto di Phuket Nave Amerigo Vespucci, svolger\u00e0 un\u2019esercitazione con la Marina Militare thailandese.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/006GAR17690-1024x693.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 006GAR17690-1024x693.jpg\"><\/p>\n<p align=\"justify\">Essendo stato pi\u00f9 volte in Thailandia, sia in vacanza che a bordo di Nave Zeffiro, durante la campagna operativa Eastern Seas del 1997, vorrei cercare di condividere con voi alcuni aspetti di questo meraviglioso paese. Fra i magici suoni e profumi dell\u2019Oriente, quelli della Thailandia sono fra i pi\u00f9 vivi e ricchi di suggestione; ci\u00f2 che colpisce maggiormente il viaggiatore \u00e8 lo sguardo degli abitanti, occhi scuri e penetranti che si perdono nei dolci sorrisi delle ragazze thai che, avvolte nei loro abiti tradizionali, sembrano aver fermato il tempo all\u2019epoca remota e felice dell\u2019Eden. I marinai sono sempre stati dei viaggiatori, non dei turisti, e nelle loro soste cercano di comprendere le diverse realt\u00e0 con gli occhi curiosi di chi vuole conoscere e la Thailandia \u00e8 forse una delle mete pi\u00f9 interessanti. Non vi parler\u00f2 della Thailandia turistica, dei locali affollati, delle bellissime ragazze di Patong road e dei locali di body massage, dei ring di Thai box, ma di una Thailandia non del tutto perduta e delle sue meravigliose bellezze naturali ancora sconosciute ai pi\u00f9 che i nostri marinai potranno scoprire durante la loro sosta a Phuket. Il popolo <strong><span style=\"color: #008000;\">Thai<\/span><\/strong> (la parola significa liberi) ha costumi molto semplici; la loro societ\u00e0 si basa sulla famiglia, allargata anche ai nonni ed ai parenti pi\u00f9 stretti, che continuano a rispettare anche dopo la loro morte, costruendo dei piccoli tempietti di fronte alle loro case. C\u2019\u00e8 molto rispetto e l\u2019attitudine mentale \u00e8 quella di vivere in armonia con la natura, accettando con filosofia le \u201cintemperie\u201d della vita e predisponendosi sempre in maniera positiva verso ogni problema. E\u2019 la filosofia del <em><strong><span style=\"color: #008000;\">Mai Pen Rai<\/span><\/strong><\/em>, un&#8217;espressione comune thai che si potrebbe tradurre \u201c<em>cerca di avere pazienza e tutto si risolver\u00e0\u201d,<\/em> minimizzando le ansie della vita quotidiana.&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/006GAR17670-692x1024.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 006GAR17670-692x1024.jpg\" width=\"840\" height=\"1243\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>venerd\u00ec 8 novembre 2024<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Come i Cinesi, i <strong><span style=\"color: #008000;\">Thai<\/span><\/strong> fanno parte del ceppo etnico mongolide; dal VI secolo a.C. seguendo i grandi fiumi essi si stabilirono verso Sud. Alcuni, andando verso occidente, raggiunsero i territori della attuale Birmania, altri, spostandosi verso oriente, arrivarono alla valle del Mekong fino all\u2019attuale Vietnam; infine un altro gruppo scese lungo le pianure del fiume <strong><span style=\"color: #008000;\">Chao Phya<\/span><\/strong> fino al mare, e costitu\u00ec il ceppo etnico dell\u2019attuale Thailandia. Nei secoli invasioni ed espansioni successive si succedettero causando il mescolarsi di popoli diversi e lasciando nel Paese frammenti culturali delle varie dominazioni insieme ad opere d\u2019arte di inestimabile valore. Lo sviluppo maggiore incominci\u00f2 per\u00f2 in tempi relativamente recenti; nel 1851, sotto il regno del re Mongkut, <strong><span style=\"color: #008000;\">Rama IV<\/span><\/strong>, un sovrano dotato di grande cultura e lungimiranza, incominci\u00f2 un processo di modernizzazione straordinario, che coinvolse tutte le classi sociali. Il suo successore, <strong><span style=\"color: #008000;\">Rama V<\/span><\/strong> (1868-1910), abol\u00ec la schiavit\u00f9, costru\u00ec la prima ferrovia ed invi\u00f2 la futura classe dirigente in Europa, affinch\u00e9 si formasse in maniera occidentale. Nel 1932 un colpo di stato, senza spargimento di sangue, trasform\u00f2 la monarchia assoluta in costituzionale e mise le basi per la creazione di uno stato moderno proiettato verso l\u2019occidente. Dal 1946, \u00e8 al potere il <strong><span style=\"color: #008000;\">re Bhumibol Adulyadej<\/span><\/strong>, <strong><span style=\"color: #008000;\">Rama IX<\/span><\/strong>, che, continuando l\u2019opera di modernizzazione, inizi\u00f2 numerosi progetti per lo sviluppo rurale delle Provincie. In particolare, tra gli anni ottanta e novanta del XX secolo, la Thailandia inizi\u00f2 un processo di industrializzazione che l&#8217;ha portata ad essere una delle potenze a medio reddito pi\u00f9 potenti del Sud-est asiatico nei settori economici del turismo, manifatturiero e dell&#8217;export. Da un punto di vista interno, dopo numerosi periodi turbolenti, che compresero anche un colpo di Stato da parte dei militari nel 2014, le richieste dei dimostranti per una radicale riforma che prevedeva pesanti tagli ai privilegi del re, furono soffocate dal governo che eman\u00f2 un severo stato di emergenza, reprimendo le pacifiche manifestazioni di piazza. Le proteste ebbero fine l&#8217;anno dopo quando fu reintrodotta la severa legge sulla lesa maest\u00e0, con la quale furono incarcerati molti del leader dei dimostranti. Anche in Thailandia, come negli altri paesi dell&#8217;area, \u00e8 tuttora in vigore la pena di morte per l&#8217;omicidio, per il traffico di droga e per i reati gravi. Ciononostante, come si diceva un tempo, &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\"><em>male non fare e paura non avere<\/em><\/span><\/strong>&#8220;; il Paese, oltre ad essere bellissimo, \u00e8 sicuro e offre tante bellezze che incantano il viaggiatore, facendo scoprire aspetti straordinari di questo antico e pacifico popolo.&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/293JLA00750-1024x695.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 293JLA00750-1024x695.jpg\"><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>sabato 9 novembre 2024<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Nella stagione del monsone da Nord-Est, le correnti marine creano nel mare delle Andamane un massiccio aumento del zooplancton e, di conseguenza, favoriscono l\u2019avvicinarsi dei grandi pelagici come lo squalo balena e le maestose mante; questi pesci, un tempo facilmente avvistabili fin sotto costa a Phuket, sembrano attualmente per\u00f2 preferire le isole pi\u00f9 meridionali come Rok e Terutao, un territorio marino abitato dagli zingari del mare di etnia<strong><span style=\"color: #008000;\"> Moken<\/span><\/strong>, uno dei tanti popoli nomadi del Sud Est asiatico, che si spostano da un&#8217;isola all&#8217;altra su sottili imbarcazioni in legno, chiamate <strong><span style=\"color: #008000;\"><i>kabang<\/i><\/span><\/strong>, e che si stabiliscono sulla terraferma solo nella stagione dei monsoni. Gli zingari del mare vivono principalmente di pesca, raccogliendo molluschi ed altre specie marine che si procurano grazie alla loro abilit\u00e0 nelle immersioni subacquee in apnea.<sup id=\"cite_ref-2\" class=\"reference\"><\/sup> Una curiosit\u00e0: uno studio di un&#8217;universit\u00e0 svedese ha scoperto che la visibilit\u00e0 subacquea dei bambini <strong><span style=\"color: #008000;\">moken<\/span><\/strong> (una delle etnie nomadi che vive nel mare delle Andamane) sia doppia rispetto a quella dei bambini europei. Ma non solo, analizzando il DNA dei <strong><span style=\"color: #008000;\">Bajau<\/span><\/strong>, un popolo del mare similare che vive nel Borneo, hanno scoperto una mutazione in un gene coinvolto nelle regolazione dell\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">ormone T4<\/span><\/strong>, prodotto dalla ghiandola tiroidea e responsabile della velocit\u00e0 con cui il corpo utilizza l\u2019energia disponibile. Questo ormone consente di contrastare le ridotte quantit\u00e0 di ossigeno indotte dalle immersioni. Come abbiamo raccontato in <a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/30499\">un articolo precedente, gli scienziati ritengono che lo stile di vita unico del Bajau abbia comportato degli adattamenti fisiologici all\u2019ipossia indotti dalle loro frequenti immersioni attraverso una selezione naturale.<\/a><\/p>\n<p><strong><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/006GAR17692-1024x702.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 006GAR17692-1024x702.jpg\"><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Tornando alle grandi creature acquatiche di quelle meravigliose acque, gli \u201czingari del mare\u201d sono fieri della loro indipendenza; sono convinti che un giorno i grandi pesci ritorneranno ma per ora, pi\u00f9 che saggiamente, questi giganti del mare, disturbati dall&#8217;eccessivo turismo subacqueo, preferiscono incrociare nelle isole pi\u00f9 lontane, nel silenzio delle profondit\u00e0 marine, incuranti dei nostri problemi e dei nostri affanni. Non possono parlare, ma se potessero, giurerei che anche loro ci direbbero <strong>\u201c<span style=\"color: #008000;\">Mai Pen Rai<\/span>\u201d.<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>domenica 10 novembre 2024<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Ultimo&nbsp; giorno a Phuket dove Nave Amerigo Vespucci ha riscosso un grandissimo successo di pubblico nella sua 27^ tappa del Tour Mondiale. <span style=\"color: #008000;\"><b>Sono stati infatti oltre 41.000 i visitatori che si sono affollati per questa occasione unica di visitare la nostra nave scuola<\/b>.<\/span> Una sosta che si \u00e8 confermata ricca di occasioni di scambi culturali e di eventi a sostegno della nostra economia. Il Vespucci riprender\u00e0 oggi il mare, scortato da unit\u00e0 della marina tailandese con prossima tappa Mumbai dove ritrover\u00e0 il<span style=\"color: #008000;\"><b> Villaggio Italia<\/b><\/span> che sar\u00e0 aperto dal 28 novembre al 2 dicembre.<\/p>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/vespucci-parte-da-Phuket-1024x683.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 vespucci-parte-da-Phuket-1024x683.jpg\"><\/p>\n<p align=\"justify\">Il Vespucci transiter\u00e0 nel mare delle Andamane per poi attraversare il Golfo del Bengala ed il mare delle Laccadive, per poi risalire la costa occidentale dell&#8217;India verso Mumbai dove dovrebbe arrivare il 28 novembre, percorrendo oltre 3.000 chilometri.&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/vespucci-in-partenza-da-Phuket-1024x683.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 vespucci-in-partenza-da-Phuket-1024x683.jpg\"><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">luned\u00ec 11 novembre 2024<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Nave Vespucci dirige verso Occidente con vento di poppa, ripercorrendo l&#8217;antica via commerciale che dall&#8217;Oriente giungeva in India. Le prime isole che incontrer\u00e0 sulla sua dritta sono <strong><span style=\"color: #008000;\">le Andamane (sebbene visibili solo al radar, navigando la nave pi\u00f9 a sud) e le Nicobare,<\/span><\/strong> un insieme di isole e isolotti nel Golfo del Bengala che hanno una lunga storia marittima. Un cenno sulle prime; l<span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">a pi\u00f9 antica testimonianza archeologica dell&#8217;insediamento delle isole Andamane risale al I millennio a.C. <\/span><\/span>ma furono in realt\u00e0 colonizzate circa 26.000 anni fa quando i livelli del mare erano molto pi\u00f9 bassi, riducendo la distanza tra le isole Andamane e la terraferma asiatica. <span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">I popoli andamanesi hanno una particolarit\u00e0: sono un gruppo geneticamente distinto, molto diverso dagli altri asiatici, ormai ridotto a pochi individui che vivono in gran parte mantenendo i costumi antichi. Quando l&#8217;<\/span><\/span><strong><span style=\"color: #008000;\">Impero Chola di<\/span><\/strong> <strong><span style=\"color: #008000;\">Rajendra<\/span> <span style=\"color: #008000;\">I<\/span><\/strong> prese il controllo delle isole Andamane e delle Nicobare le <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">utilizz\u00f2 come base navale strategica per lanciare una spedizione contro il potente impero <strong><span style=\"color: #008000;\">Sriwijaya, <\/span><\/strong>un impero talassocratico buddista che aveva sede nell&#8217;isola di Sumatra nella prima met\u00e0 del VII secolo e che esercit\u00f2 grande influenza su buona parte del Sud-est asiatico.<\/span><\/span>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Screenshot-2024-11-08-114702-1024x465.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2024-11-08-114702-1024x465.png\" width=\"1024\" height=\"465\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">le Andamane e le Nicobare &#8211; da Google Earth<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Anche il viaggiatore europeo <strong><span style=\"color: #008000;\">Marco Polo<\/span><\/strong> le nomin\u00f2, impiegando il nome &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">Necuverann<\/span><\/strong>&#8220;, una forma corrotta del nome in lingua <span style=\"color: #000000;\">Tamil<\/span><strong><span style=\"color: #008000;\"> Nakkavaram<\/span><\/strong> da cui deriva il nome moderno <strong><span style=\"color: #008000;\">Nicobar<\/span><\/strong> con il quale vennero conosciute durante il periodo coloniale britannico.<\/span><\/span><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\"> I Britannici, nel 1789, vi istituirono una base navale, <span class=\"jCAhz\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Port Blair<\/span><\/strong> (dal <strong><span style=\"color: #008000;\">tenente dei Marine di Bombay Archibald Blair<\/span><\/strong> che lo fond\u00f2), <\/span>e una colonia penale sull&#8217;isola di Chatham nella baia sud-orientale di Great Andaman.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">Dopo due anni, la colonia fu spostata nella parte nord-orientale di Great Andaman e fu chiamata <strong><span style=\"color: #008000;\">Port Cornwallis<\/span><\/strong> in onore dell&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">ammiraglio William Cornwallis<\/span><\/strong>.<\/span><\/span>&nbsp;<span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Negli anni &#8217;30 e &#8217;40 dell&#8217;Ottocento, i naufraghi che sbarcavano alle Andamane venivano spesso attaccati e uccisi dai nativi e le isole avevano una pessima reputazione di cannibalismo, cosa che all&#8217;epoca allarm\u00f2<\/span><\/span><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\"> non poco il governo britannico.&nbsp;<\/span><\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/640px-The_Coral_Reef_at_the_Andaman_Islands.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 640px-The_Coral_Reef_at_the_Andaman_Islands.jpg\" width=\"847\" height=\"586\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">immergersi a Havelock, isole Andamane <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:The_Coral_Reef_at_the_Andaman_Islands.jpg\">The Coral Reef at the Andaman Islands.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">I fondali sono ancora cristallini ed incontaminati e meta di un turismo subacqueo abbastanza controllato. Di fatto, in questi ultimi anni, le immersioni sono diventate un&#8217;attivit\u00e0 turistica molto popolare che offre acque limpide ed una ricca vita marina accessibili a subacquei di tutti i livelli. Le condizioni ottimali per le immersioni sono dopo il periodo dei monsoni, tra novembre e aprile. Tra i migliori siti di immersione si segnala <strong><span style=\"color: #008000;\">il faro di Havelock Island, Neil Island Junction, il parco nazionale marino Mahatma Gandhi di North Bay Island, Cinque Island e Barren Island.<\/span> <\/strong>Non c&#8217;\u00e8 che l&#8217;imbarazzo della scelta in quanto le immersioni subacquee non si limitano alle vivaci barriere coralline e alla vita marina che le popola ma c&#8217;\u00e8 la possibilit\u00e0 di immergersi in grotte sottomarine, antichi relitti ed imbarcazioni affondate come barriere artificiali.&nbsp;<\/span><\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Andrea Mucedola<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">foto della Thailandia di Guido Alberto Rossi @ <a href=\"https:\/\/www.guidoalbertorossi.com\/\">FOTO FINE ART | FOTO VEDUTA AEREA | FOTO GEOGRAFICHE | GUIDO ALBERTO ROSSI<\/a><br \/>\nfoto della sosta di nave Vespucci per gentile concessione UPICOM &#8211; si ringrazia l&#8217;STV Alessandro Cazzato, PAO (Public Affairs Office) di nave Amerigo Vespucci per le cortesi e puntuali informazioni da bordo<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 11<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: SCIENZE DEL MARE PERIODO: XXI SECOLO AREA: DIDATTICA parole chiave: Vespucci, Marina Militare . marted\u00ec 5 novembre&nbsp; 2024 Dopo il breve scalo tecnico nella citt\u00e0 di Belawan, in Indonesia, dove comunque, in meno di 48 ore di permanenza, oltre 5.000 visitatori sono saliti a bordo, la nave \u00e8 partita alla volta della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2380,"featured_media":111638,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[2423,17],"tags":[],"class_list":["post-110927","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-nave-amerigo-vespucci","category-scienze-del-mare"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.2 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Dal diario di bordo di Nave Vespucci, il mare delle Andamane: 5 - 11 novembre 2024 &#8226; OCEAN4FUTURE autore<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/110927\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Dal diario di bordo di Nave Vespucci, il mare delle Andamane: 5 - 11 novembre 2024 &#8226; OCEAN4FUTURE autore\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"tempo di lettura:  11 minuti. . 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Analista di Maritime Security, collabora con numerosi Centri di studi e analisi geopolitici italiani ed internazionali. Ricercatore subacqueo scientifico dal 1993, nel 2019, ha ricevuto il Tridente d'oro dell'Accademia delle Scienze e Tecniche Subacquee per la divulgazione della cultura del mare. 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