{"id":11085,"date":"2016-12-11T00:10:38","date_gmt":"2016-12-10T23:10:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=11085"},"modified":"2025-10-24T19:59:42","modified_gmt":"2025-10-24T17:59:42","slug":"galeazzi-breve-storia-di-una-famiglia-che-fece-la-storia-della-subacquea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/11085","title":{"rendered":"Galeazzi, una famiglia che fece la storia della subacquea"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA DELLA SUBACQUEA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XX SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: PROTAGONISTI<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Galeazzi<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono nomi che non hanno bisogno di presentazioni. Quando si nomina <strong><span style=\"color: #008000;\">Galeazzi<\/span><\/strong> la memoria va subito agli <strong><span style=\"color: #008000;\">elmi da palombaro<\/span><\/strong>, alle innovative attrezzature che furono in seguito adottate da grandi societ\u00e0 di ricerca recupero e soccorso subacqueo ma anche alle moderne camere per il trattamento iperbarico ancor oggi in dotazione a molte marine militari ed Ospedali civili. Oggi racconteremo la storia di questa grande azienda familiare italiana passata alla storia della subacquea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Nascita dell&#8217;azienda<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nIl fondatore dell&#8217;azienda fu <strong><span style=\"color: #008000;\">Roberto Galeazzi Senior<\/span><\/strong> (lo vediamo con il giovane foglio Roberto in una rara foto con un modello dello scafandro articolato di sua invenzione). L&#8217;azienda Galeazzi nacque ufficialmente il primo maggio del 1936 con sede in Via Oldoini 19 \u2013 27 a La Spezia; in realt\u00e0 Galeazzi lavorava gi\u00e0 da diversi anni (almeno dal 1930) in una sua officina in Via XX Settembre, sempre a La Spezia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Vi domanderete perch\u00e9 alla Spezia?<br \/>\n<\/span><\/strong><\/span> La Spezia era gi\u00e0 all&#8217;epoca una fucina di formazione dei palombari grazie anche alla Regia marina che aveva costruito in quella piccola citt\u00e0, un tempo di pescatori, uno degli arsenali militari pi\u00f9 importanti dopo l&#8217;unificazione del Regno di Italia. Molti palombari erano formati al Varignano, attuale sede del COMSUBIN, il cui vicino borgo, Le Grazie \u00e8 ora chiamato il paese dei palombari. <strong><span style=\"color: #008000;\">Ma torniamo a Galeazzi<\/span><\/strong>. Nel 1931 venne costruita una torretta <strong><span style=\"color: #008000;\">butoscopica<\/span><\/strong> (da lui ribattezzata \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">butengoscopio<\/span><\/em><\/strong>\u201d) la cui foto fu pubblicata su un giornale che mostrava proprio la sua officina originale. Il successo inizi\u00f2 con il brevetto della sua geniale invenzione, avvenuta nel 1926, di una rivoluzionaria \u201cstruttura sferica\u201d, altamente resistente alle pressioni e studiata per essere applicata sui nuovi sommergibili. Questa idea venne in seguito applicata con successo alle torrette butoscopiche ed agli scafandri rigidi articolati che portarono tanta fama all&#8217;azienda. Nel campo delle apparecchiature da palombaro la Galeazzi si impose a livello internazionale con il suo elmo Mod. 1905 secondo tipo, da lui ribattezzato nei suoi cataloghi \u201cModello Marina\u201d. In seguito vennero prodotti diversi nuovi modelli sia di elmi sia delle necessarie pompe da palombaro. tra i primi va ricordato l&#8217;<span style=\"color: #008000;\"><strong>elmo Galeazzi PBG<\/strong><\/span>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/galeazzi-1905.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-11092 alignnone\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/galeazzi-1905.jpg\" alt=\"galeazzi-1905\" width=\"881\" height=\"484\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/galeazzi-1905.jpg 881w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/galeazzi-1905-300x165.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 881px) 100vw, 881px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/cache_2431318801.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-11090\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/cache_2431318801.jpg\" alt=\"cache_2431318801\" width=\"620\" height=\"699\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/cache_2431318801.jpg 330w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/cache_2431318801-266x300.jpg 266w\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>il modello PGB &#8211; foto Giancarlo Bartoli &#8211; HDS<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sigla indicava le iniziali di tre grandi nomi nel campo subacqueo (<strong><span style=\"color: #008000;\">Pirelli, Belloni, Galeazzi<\/span><\/strong>) che collaborarono tra loro per realizzare questo elmo sperimentale nel campo dell&#8217;uso di miscele respiratorie a base di elio. Ne furono costruiti solo due esemplari che rimasero allo stato di prototipi. Il subacqueo \u00a0respirava \u00a0la miscela attraverso un boccaglio collegato al piatto frontale. La muta ed il casco erano pressurizzati con aria compressa, per risparmiare sulla costosa miscela. Una curiosit\u00e0: ogni elmo aveva una matricola numerica progressiva, punzonata sulla flangia della testa e del collare in posizione anteriore. Tale matricola era preceduta da un 33: o da un 3: (esempio 33:xxx oppure 3:xxx). Tale numero indicava il grado di rifinitura dell\u2019elmo: 33 con rifinitura standard, 3 con spazzolatura a lucido, una rifinitura decisamente pi\u00f9 costosa e per pochi.<\/p>\n<figure id=\"attachment_11109\" aria-describedby=\"caption-attachment-11109\" style=\"width: 250px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/galeazzi-roberto.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-11109\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/galeazzi-roberto.jpg\" alt=\"galeazzi-roberto\" width=\"250\" height=\"342\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-11109\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">foto famiglia Galeazzi da https:\/\/www.squale.ch\/en\/drass-galeazzi<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> <span style=\"color: #008000;\">Roberto Galeazzi padre <\/span><\/strong>nacque a Livorno il 30 Aprile del 1882 dove vi trascorse la prima giovent\u00f9; in seguito, dopo aver frequentato il primo biennio di ingegneria all&#8217;Universit\u00e0 di Pisa, attratto dal mondo della meccanica, lasci\u00f2 quegli studi e cominci\u00f2 a lavorare presso varie officine interessandosi di impianti di illuminazione stradale a benzina, di motori termici presso la Serpollet di Milano, le officine Carels in Belgio, e Diesel &amp; Lockmann. Nel 1910 si spos\u00f2 e dal matrimonio nacquero \u00a0due figli: Roberto, nel 1911 che poi ne segui le orme, e nel 1914 Cesare che sarebbe diventato poi un conosciuto architetto della Spezia. Dal 1919 al 1920, visse negli Stati Uniti d&#8217;America per studiare, per conto dell&#8217;Ansaldo di Genova, il sistema industriale americano. Rientrato a La Spezia inizi\u00f2 la sua collaborazione con il cantiere navale Fiat-San Giorgio del Muggiano e, sotto la guida dell&#8217;ing. Laurenti, padre dei sommergibili italiani, si avvicin\u00f2 alla tecnologia subacquea.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/torretta-butoscopicica-galeazzi-rid-529x1024.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 torretta-butoscopicica-galeazzi-rid-529x1024.jpg\" width=\"716\" height=\"1386\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fu in questo periodo che Galeazzi invent\u00f2 e brevett\u00f2 la struttura sferica per la costruzione di scafi resistenti a pressione e costru\u00ec le famose torrette butoscopiche. Seguirono poi gli scafandri rigidi articolati, impiegati dalla Marina Militare Italiana per il salvataggio dei sommergibili e tante altre apparecchiature minori ma di grande efficacia nel lavoro subacqueo soprattutto di quello svolto a grande profondit\u00e0. <strong><span style=\"color: #008000;\">Roberto Galeazzi<\/span> <\/strong>amava dire: &#8221; <strong><span style=\"color: #008000;\">&#8230; se volete andare pi\u00f9 profondi di una apparecchiatura subacquea Galeazzi dovete scavare un buco sul fondo del mare<\/span><\/strong>&#8220;. La sua fama fece il giro del mondo e Galeazzi fu soprannominato da James Dugan, nel libro &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">Man under the sea<\/span><\/strong>&#8220;, \u00a0il \u201cmago della profondit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma torniamo agli anni 20, \u00a0un periodo fertile di studi e sperimentazioni da parte di Roberto Galeazzi. Dal 1920 al 1926 Galeazzi lavor\u00f2 presso il <strong><span style=\"color: #008000;\">cantiere navale del Muggiano<\/span> <\/strong>e nel 1928 progett\u00f2 il sommergibile &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">modello coloniale<\/span><\/strong>&#8220;, un battello innovativo decisamente senza pari in nessuna marina militare del mondo. Con una lunghezza di 120 metri \u00a0e 3800 tonnellate di stazza, era \u00a0armato con due torri binate da 152 e 20 siluri imbarcati e poteva scendere ad oltre cento metri di profondit\u00e0, sviluppando una velocit\u00e0 in immersione di oltre otto nodi. \u00a0Un&#8217;arma tanto innovativa che non entr\u00f2 mai in produzione. In quel periodo nacque l\u2019idea di costruire mezzi subacquei con struttura sferica in modo da poter spingersi pi\u00f9 in profondit\u00e0.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/marchio-galeazzi.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-11097\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/marchio-galeazzi.jpg\" alt=\"marchio-galeazzi\" width=\"858\" height=\"862\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/marchio-galeazzi.jpg 438w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/marchio-galeazzi-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/marchio-galeazzi-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/marchio-galeazzi-50x50.jpg 50w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/marchio-galeazzi-65x65.jpg 65w\" sizes=\"(max-width: 858px) 100vw, 858px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">da libro Palombari della marina militare italiana. 1849-2009 160 anni di storia dei subacquei della marina militare italiana dalla nascita della scuola Palombari di Fabio Vitale e Gianfranco Betr\u00f2<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo aver lavorato come imprenditore, affidando la costruzione delle sue apparecchiature ad altre officine di Genova e di Torino, Galeazzi decise di aprire, nel 1930, una sua ditta con sede a La Spezia in via XX Settembre. Nacque cos\u00ec la celebre &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">Ditta Roberto Galeazzi apparecchi per lavori subacquei a qualsiasi profondit\u00e0<\/span><\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fu nel 1932 che, grazie al recupero del tesoro dalla <strong><span style=\"color: #008000;\">nave Egypt<\/span><\/strong>, affondata nel canale della Manica con il suo carico di lingotti d&#8217;oro e di argento, il marchio <strong><span style=\"color: #008000;\">Galeazzi<\/span> <\/strong>assunse una risonanza mondiale. La ricerca e recupero fu ottenuto grazie alla <strong><span style=\"color: #008000;\">torretta butoscopica<\/span><\/strong> ideata da <strong><span style=\"color: #008000;\">Alberto Gianni<\/span><\/strong>, capo palombaro dell\u2019Artiglio, che ebbe l\u2019idea iniziale della torretta per ovviare all&#8217;inconveniente che presentavano gli scafandri articolati, in uso all&#8217;epoca per operare ad alte profondit\u00e0. Infatti, in condizioni di corrente, questi avevano la tendenza ad orientarsi con la stessa, rendendo difficile l&#8217;osservazione in ogni altra direzione dall&#8217;unico obl\u00f2 frontale. La <strong><span style=\"color: #008000;\">torretta Gianni<\/span><\/strong>, a forma cilindrica e dotata di una serie circolare di finestrini, permetteva al palombaro una maggior libert\u00e0 di movimento al suo interno ed una facile osservazione esterna dall&#8217;obl\u00f2 pi\u00f9 appropriato in ogni condizione di orientamento. L\u2019ingegnerizzazione e la realizzazione industriale della torretta fu di <strong><span style=\"color: #008000;\">Roberto Galeazzi senior<\/span><\/strong>. In questo video dell&#8217;epoca si pu\u00f2 vedere il palombaro entrare nello scafandro articolato per scendere sul fondo per le operazioni di recupero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><div class=\"lyte-wrapper fourthree\" style=\"width:420px;max-width:100%;margin:5px;\"><div class=\"lyMe\" id=\"WYL_K8en6aFnogg\"><div id=\"lyte_K8en6aFnogg\" data-src=\"\/\/i.ytimg.com\/vi\/K8en6aFnogg\/hqdefault.jpg\" class=\"pL\"><div class=\"tC\"><div class=\"tT\"><\/div><\/div><div class=\"play\"><\/div><div class=\"ctrl\"><div class=\"Lctrl\"><\/div><div class=\"Rctrl\"><\/div><\/div><\/div><noscript><a href=\"https:\/\/youtu.be\/K8en6aFnogg\" rel=\"nofollow\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/K8en6aFnogg\/0.jpg\" alt=\"YouTube video thumbnail\" width=\"420\" height=\"295\" \/><br \/>Guarda questo video su YouTube<\/a><\/noscript><\/div><\/div><div class=\"lL\" style=\"max-width:100%;width:420px;margin:5px;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1937 la ditta <strong><span style=\"color: #008000;\">Galeazzi<\/span><\/strong> si trasferisce nella sede storica di <strong><span style=\"color: #008000;\">via Oldoini<\/span><\/strong> alla Scorza, un quartiere di La Spezia, dove rimarr\u00e0 fino al 1980. La sua continua ricerca e sperimentazione li porta a collaudare, nel 1938, nel golfo della Spezia il primo scafandro rigido articolato, fino a 250 metri di profondit\u00e0.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/scafandrp-gaeazzi-museo-navale-di-La-spezia.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-11112\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/scafandrp-gaeazzi-museo-navale-di-La-spezia.jpg\" alt=\"scafandrp-gaeazzi-museo-navale-di-la-spezia\" width=\"684\" height=\"913\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/scafandrp-gaeazzi-museo-navale-di-La-spezia.jpg 1200w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/scafandrp-gaeazzi-museo-navale-di-La-spezia-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/scafandrp-gaeazzi-museo-navale-di-La-spezia-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 684px) 100vw, 684px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Museo Navale di La Spezia &#8211; scafandro articolato Galeazzi<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno scafandro costruito interamente a mano ricavando la struttura sferica del corpo dello scafandro da lamiere di acciaio di soli 3 mm. di spessore. Arriviamo negli anni 40&#8242; quando la Ditta Galeazzi comincia a produrre le attrezzature da palombaro con elmi, scarponi, piombi e coltelli, oggi ricercati pezzi da collezione. Costruisce, brevetta e cede alla Pirelli il vestito da palombaro modello Galeazzi, il pi\u00f9 comodo e duraturo vestito da palombaro mai costruito in Italia, con una caratteristica unica legata al suo confezionamento non prevedente cuciture ma solo incollaggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma <strong><span style=\"color: #008000;\">Roberto Galeazzi<\/span> <\/strong>non fu solo un geniale inventore, abile tecnico e scienziato visionario nel campo della meccanica ma anche un dotato artista, nel senso pi\u00f9 pieno della parola. Nel suo tempo libero si dedicava alle belle arti dimostrando grande sensibilit\u00e0. \u00a0Questa sua capacit\u00e0 creativa venne ereditata dal figlio <strong><span style=\"color: #008000;\">Cesare<\/span><\/strong>, famoso architetto del &#8216;900, tra l&#8217;altro costruttore della allora futuristica cattedrale di Cristo Re di La Spezia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">Roberto Galeazzi figlio o Junior<\/span><br \/>\n<\/span><\/strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/galeazziroberto_jr.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-11096 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/galeazziroberto_jr.jpg\" alt=\"galeazziroberto_jr\" width=\"222\" height=\"222\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/galeazziroberto_jr.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/galeazziroberto_jr-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/galeazziroberto_jr-50x50.jpg 50w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/galeazziroberto_jr-65x65.jpg 65w\" sizes=\"(max-width: 222px) 100vw, 222px\" \/><\/a>A Roberto succeder\u00e0 il figlio Roberto Junior. Nato a Torino nel 1911, dopo un\u2019esperienza presso l\u2019Esposizione Universale di Roma (E.U.R), inizia a lavorare nell&#8217;azienda di famiglia. Si deve a lui l\u2019istituzione del <strong><span style=\"color: #008000;\">T.C.A.H.O (Technical Centre for the Application of Hyperbolic Oxygen)<\/span><\/strong>, che\u00a0 porter\u00e0 la Ditta Galeazzi a costruire le Camere Iperbariche per ossigenoterapia ed a diffonderle in tutto il\u00a0 mondo, e dei primi corsi per tecnici e medici iperbarici. Furono proprio questi seminari a portare alla creazione della categoria O.T.I. ed alla specializzazione universitaria in medicina subacquea ed iperbarica.\u00a0 Titolare di oltre trenta brevetti specifici per apparecchiature subacquee ed iperbariche, nel 1980 fu lui a trasferire la Galeazzi dalla storica sede cittadina in un nuovo e moderno stabilimento nell\u2019interland di La Spezia. Roberto Junior fu anche dirigente C.M.A.S,\u00a0 fondatore e presidente del C.I.R.S.S , vice presidente dell\u2019Unione Industriali di La Spezia, delegato della F.I.P.S. e\u00a0 fornitore esclusivo per la Marina Militare Italiana fino agli anni 80\u2019 di tutte le attrezzature subacquee ed iperbariche. Nel 1972 costru\u00ec a Marsiglia, per l\u2019Hopital Salvator, il pi\u00f9 grande complesso iperbarico ospedaliero d\u2019Europa, costituito da ben nove grandi camere iperbariche. Nel 1962 fu insignito del Tridente d&#8217;oro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ditta Galeazzi continu\u00f2 ad esistere fino agli anni 80, unendosi in seguito con la <a href=\"http:\/\/www.drass.it\/\">DRASS<\/a>, con sede a Livorno, un&#8217;azienda ancora oggi leader a livello mondiale nella produzione di attrezzature per alti fondali, sistemi per operare in saturazione e camere iperbariche.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Andrea Mucedola<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Si ringrazia<\/span><span style=\"color: #008000;\">no per la consulenza e collaborazione, Federico De Strobel<\/span><\/strong>, <span style=\"color: #008000;\"><strong>Giancarlo Bartoli, Fabio Vitale, Domenico Cubeddu, il direttore del museo navale di La Spezia, l&#8217;Ufficio Storico della Marina Militare ed il personale del COM.SUB.IN G.O.S. che ancora oggi utilizza i materiali Galeazzi per la loro attivit\u00e0 addestrativa ed operativa.\u00a0<\/strong><\/span><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p>in anteprima scafandro Galeazzi, 2023 raduno Palombari\u00a0 COM.SUB.IN. &#8211; photo credit @andrea mucedola<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: STORIA DELLA SUBACQUEA PERIODO: XX SECOLO AREA: PROTAGONISTI parole chiave: Galeazzi . Ci sono nomi che non hanno bisogno di presentazioni. 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