{"id":109648,"date":"2024-09-23T00:03:00","date_gmt":"2024-09-22T22:03:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=109648"},"modified":"2024-09-19T19:32:03","modified_gmt":"2024-09-19T17:32:03","slug":"capacita-rigenerative","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/109648","title":{"rendered":"Il fascino della rigenerazione cellulare: dai miti antichi alla ricerca sugli animali marini"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br><a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br><span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: BIOLOGIA MARINA<\/strong><\/span><br><span style=\"color: #008000;\"><strong>PERIODO: XXI SECOLO<\/strong><\/span><br><span style=\"color: #008000;\"><strong>AREA: MEDICINA<\/strong><\/span><br>parole chiave: rigenerazione<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Sin dall\u2019antichit\u00e0 l\u2019Uomo \u00e8 stato affascinato dalle notevoli capacit\u00e0 rigenerative di alcuni animali. Gi\u00e0 nella mitologia greca si trovano animali dotati di capacit\u00e0 rigenerative come il mostruoso Idra di Lerna un serpente acquatico a nove teste.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Screenshot-2024-09-09-130701.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2024-09-09-130701.png\" width=\"840\" height=\"360\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Ercole e l\u2019Idra di Lerna. Anfora attica a figure nere. 540-530 a.C. Parigi, Louvre<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Il mito dell\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">Idra di Lerna<\/span> <\/strong>\u00e8 ricordato perch\u00e9 parte di una delle dodici fatiche a cui Ercole doveva sottoporsi per conseguire l\u2019immortalit\u00e0 e diventare un dio dell\u2019Olimpo. L\u2019eroe, per superare le 12 fatiche impostegli da Euristeo re di Micene e pronipote di Zeus, si rec\u00f2 presso la <strong><span style=\"color: #008000;\">sorgente Amimone<\/span><\/strong> nella piana di Lerna (Grecia) in cerca del mostro acquatico; non trovandolo, perch\u00e9 rintanato in una caverna sotterranea, Ercole scocc\u00f2 delle frecce infuocate nell&#8217;antro costringendolo a venire allo scoperto. L\u2019Idra si avvilupp\u00f2 immediatamente con le sue numerose teste ad un piede di Ercole, che non riusciva a liberarsi pur colpendo il mostro con la sua potente clava. Ercole fu costretto a prendere una spada ricurva simile ad un falcetto ed incominci\u00f2 a decapitare le sue lunghe teste che, tagliate, emanavano un olezzo mortale &#8230; l&#8217;amputazione non era per\u00f2 definitiva in quanto sul moncone della testa decapitata ne ricrescevano due. La testa pi\u00f9 importante era situata al centro del corpo ed era considerata immortale ed Ercole, per riuscire ad abbatterla definitivamente, pens\u00f2 di cicatrizzare il taglio della stessa con il fuoco di una torcia, facendosi aiutare dal nipote Iolao. Un&#8217;interessante storia che gli antichi ci raccontano con una certa dovizia di particolari, raccontando le capacit\u00e0 rigenerative di una creatura mitologica, un&#8217;ipotesi che doveva essere considerata affascinante anche per gli antichi &#8230; ma ora viene il bello.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nel regno animale ci sono molti esempi di capacit\u00e0 rigenerative, ma la stragrande maggioranza degli animali complessi, compresi gli esseri umani, ne \u00e8 priva. Salvo poche eccezioni, la rigenerazione sostanziale sembra essere riservata ad animali antichi e pi\u00f9 semplici, come l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">Hydra, l\u2019Oloturia e le Stelle marine e ad un altro cnidario, Hydractinia symbiolongicarpus<\/span><\/strong>. Queste minuscole creature marine, \u201cparenti\u201d di meduse e coralli, possono rigenerarsi continuamente, a partire dalla loro bocca, senza invecchiare mai.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Screenshot-2024-09-09-130723.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2024-09-09-130723.png\" width=\"846\" height=\"304\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Hydractinia symbiolongicarpus<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Ad esempio gli <strong><span style=\"color: #008000;\">Hydractinia symbiolongicarpus<\/span><\/strong>, animali marini che vivono attaccati al carapace dei granchi, appartenenti alla classe degli idrozoi, sono in grado di far ricrescere la loro appendici entro tre giorni dall\u2019amputazione e quindi ad essere immortali. Si tratta di <strong><span style=\"color: #008000;\">cnidari<\/span><\/strong> a forma di tubo, il cui polipo ha un corpo cilindrico e una bocca, circondata da tentacoli, che si apre in una cavit\u00e0 gastrovascolare per la digestione. I polipi possono essere solitari o coloniali, e in quest\u2019ultimo caso possono mostrare polimorfismo, con individui specializzati in diverse funzioni.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Hydractinia_content_image-1024x576.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Hydractinia_content_image-1024x576.jpg\" width=\"1024\" height=\"576\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Le cellule staminali che guidano la rigenerazione di Hydractinia sono conservate nella parte inferiore del tronco del corpo dell&#8217;animale, lontano dalla bocca. Credito: Darryl Leja, NHGRI.<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Come dicevo, un\u2019altra caratteristica insolita degli cnidari \u00e8 l\u2019apparente mancanza di invecchiamento; infatti, \u00e8 noto che i coralli, vivono per migliaia di anni senza subire alcun declino della loro salute. Si pensa che queste caratteristiche, poco comuni negli animali, dipendano da una popolazione di cellule staminali adulte che si comportano come cellule embrionali in quanto possono rinnovare continuamente tutti i tessuti. Dallo studio di questi organismi straordinari \u00e8 possibile ampliare la nostra conoscenza sui meccanismi di invecchiamento e guarigione nell\u2019Uomo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Secondo uno studio, <a href=\"https:\/\/www.cell.com\/cell-reports\/fulltext\/S2211-1247(23)00698-8\">Senescence-induced cellular reprogramming drives cnidarian whole-body regeneration: Cell Reports<\/a> , pubblicato su <strong><span style=\"color: #008000;\">Cell Reports,<\/span><\/strong> i ricercatori hanno scoperto che le Hydractinia possiedono un gruppo speciale di cellule staminali che possono trasformarsi in altri tipi di cellule e ricreare nuove parti del corpo.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Screenshot-2024-09-09-134255.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2024-09-09-134255.png\" width=\"867\" height=\"640\"><\/p>\n<p align=\"justify\">Negli esseri umani, le cellule staminali agiscono principalmente nello sviluppo, ma organismi altamente rigenerativi, come le Hydractinia, utilizzano cellule staminali per tutta la loro vita. In pratica, immagazzinano le loro cellule staminali che guidano la rigenerazione nella parte inferiore del tronco del suo corpo. A differenza delle cellule umane, le loro cellule adulte possono trasformarsi in cellule staminali quando l&#8217;organismo \u00e8 ferito, sebbene questo processo non sia ancora stato ben compreso. I ricercatori hanno quindi teorizzato che Hydractinia potrebbe generare nuove cellule staminali durante la sua lunga vita e hanno cercato segnali molecolari che potrebbero dirigere questo processo. <strong><span style=\"color: #008000;\">Essendo le cellule staminali adulte di Hydractinia funzionalmente simili a quelle embrionali umane comprendere i meccanismi potrebbe avere delle ricadute straordinarie per la vita degli umani in quanto svelerebbe le origini evolutive dei processi biologici fondamentali, come l\u2019invecchiamento e la guarigione, essenziali per comprendere la salute e le malattie umane.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Conclusioni<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Gli esseri umani hanno una certa capacit\u00e0 rigenerativa, come la guarigione di una ferita, di un osso rotto o addirittura la rigenerazione di un fegato danneggiato ma altri animali come le salamandre e i pesci zebra possono sostituire interi arti e ricostituire vari organi. Sembrerebbe che animali con corpi semplici, come le Hydractinia, abbiano capacit\u00e0 rigenerative pi\u00f9 estreme, come far crescere un corpo completamente nuovo da un frammento di tessuto. Perch\u00e9 questa differenza? La risposta potrebbe essere nella presenza di cellule senescenti. Il corpo umano contiene trilioni di cellule e ogni giorno alcune di esse si dividono per creare nuove cellule, mentre altre muoiono e vengono eliminate dal corpo per fare spazio a nuove cellule pi\u00f9 giovani. Invecchiando, iniziamo ad accumulare cellule senescenti nei nostri tessuti. Queste cellule non sono pi\u00f9 in grado di dividersi ma non vengono rimosse dal corpo, inviando segnali chimici che innescano processi di infiammazione, che contribuiscono a gravi patologie come il cancro, all\u2019Alzheimer e ad altre malattie che inducono l\u2019invecchiamento nelle cellule adiacenti. <strong><span style=\"color: #008000;\">Comprendere l&#8217;ambiente senescente e il suo ruolo nella plasticit\u00e0 cellulare potrebbe quindi aprire la strada a nuovi trattamenti per migliorare la rigenerazione nei mammiferi.<\/span><\/strong> In sintesi, essendo le cellule senescenti comunemente collegate all\u2019invecchiamento ed a vari problemi di salute, bisognerebbe trovare un modo per eliminarle dal nostro corpo. La risposta potrebbe venire dal mare e, chiss\u00e0, forse un piccolo idrozoo potrebbe cambiare il nostro orizzonte di vita.<br><span style=\"color: #008000;\"><strong>Vincenzo Popio<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><br><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. .ARGOMENTO: BIOLOGIA MARINAPERIODO: XXI SECOLOAREA: MEDICINAparole chiave: rigenerazione &nbsp; Sin dall\u2019antichit\u00e0 l\u2019Uomo \u00e8 stato affascinato dalle notevoli capacit\u00e0 rigenerative di alcuni animali. Gi\u00e0 nella mitologia greca si trovano animali dotati di capacit\u00e0 rigenerative come il mostruoso Idra di Lerna un serpente acquatico a nove teste. Ercole e l\u2019Idra di Lerna. 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D. in Maritime Science e Master in \u201cEnvironmental science and sea pollution research\u201d presso la Pacific Western University di Los Angeles, California, il dottor Popio ha trascorso oltre 32 anni di servizio attivo nella Marina Militare. Ha ricoperto incarichi di Comando a bordo delle unit\u00e0 navali, come Direttore agli Studi presso Istituti di Formazione militare e come rappresentante della Marina presso l\u2019Ufficio del Sottocapo di Stato Maggiore della Difesa. Lasciato il servizio attivo, il dr. Popio, ha continuato, in campo civile, a fornire il proprio contributo per la salvaguardia dell\u2019ambiente marino e di tutte le sue specie, collaborando in diversi progetti riguardanti l\u2019ambiente, con le Universit\u00e0 di Bari, Lecce, Napoli e con l\u2019Istituto per l\u2019Ambiente Marino Costiero-CNR di Taranto. Numerosi sono gli articoli pubblicati sulla stampa locale sull\u2019inquinamento (aria, mare, suolo) a Taranto, dovuto alla presenza delle industrie pesanti. 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D. in Maritime Science e Master in \u201cEnvironmental science and sea pollution research\u201d presso la Pacific Western University di Los Angeles, California, il dottor Popio ha trascorso oltre 32 anni di servizio attivo nella Marina Militare. Ha ricoperto incarichi di Comando a bordo delle unit\u00e0 navali, come Direttore agli Studi presso Istituti di Formazione militare e come rappresentante della Marina presso l\u2019Ufficio del Sottocapo di Stato Maggiore della Difesa. Lasciato il servizio attivo, il dr. Popio, ha continuato, in campo civile, a fornire il proprio contributo per la salvaguardia dell\u2019ambiente marino e di tutte le sue specie, collaborando in diversi progetti riguardanti l\u2019ambiente, con le Universit\u00e0 di Bari, Lecce, Napoli e con l\u2019Istituto per l\u2019Ambiente Marino Costiero-CNR di Taranto. Numerosi sono gli articoli pubblicati sulla stampa locale sull\u2019inquinamento (aria, mare, suolo) a Taranto, dovuto alla presenza delle industrie pesanti. 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