{"id":109646,"date":"2024-09-14T00:03:00","date_gmt":"2024-09-13T22:03:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=109646"},"modified":"2024-09-05T20:46:23","modified_gmt":"2024-09-05T18:46:23","slug":"il-mistero-dellossigeno-oscuro-generato-sul-fondo-degli-oceani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/109646","title":{"rendered":"il mistero dell&#8217;ossigeno oscuro generato sul fondo degli oceani"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 4<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br><a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br><span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: OCEANOGRAFIA<\/strong><\/span><br><span style=\"color: #008000;\"><strong>PERIODO: XXI SECOLO<\/strong><\/span><br><span style=\"color: #008000;\"><strong>AREA: OCEANO PACIFICO<\/strong><\/span><br>parole chiave: ossigeno, noduli metallici<br><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Gli oceani non smettono di stupirci. Gli scienziati hanno recentemente scoperto che i noduli polimetallici, che ricoprono vaste parti dei fondali marini oceanici profondi, producono ossigeno. La notizia per quanto strana \u00e8 scientificamente provata in quanto la vicinanza fra quei ciottoli metallici li rende simili a delle batterie che provocano un flusso elettrico facendo scomporre gli ioni dell&#8217;acqua marina.<br><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/GEOLOGIA-Manganese-nodule-09_hg.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 GEOLOGIA-Manganese-nodule-09_hg.jpg\" width=\"891\" height=\"688\"><br><\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Facciamo un passo indietro: come ricorderete la maggior parte dell&#8217;ossigeno sul nostro pianeta viene creato tramite la fotosintesi ossigenica, pi\u00f9 comunemente nota come clorofilliana, un processo mediante il quale piante, alghe e alcuni batteri utilizzano l&#8217;energia della luce solare per produrre energia chimica, creando ossigeno come sottoprodotto. Sebbene non sia stato stabilito quando siano apparsi nel globo i primi organismi capaci di attuarla fotosintesi, la presenza di formazioni striate in alcune rocce, dovute alla presenza di ossidi di ferro (la comune ruggine), fa supporre che cicli stagionali di ossigeno nell&#8217;atmosfera terrestre, possano essere apparsi approssimativamente 3 miliardi e mezzo di anni fa nell&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">Archeano<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Di fatto tra il 50 al 70 percento della fornitura globale di ossigeno proviene dall&#8217;oceano, principalmente dal fitoplancton, grazie all\u2019effetto della luce solare che, penetrando fino a una profondit\u00e0 di circa 200 m nello strato superiore dell&#8217;oceano, la zona eufotica, catalizza questa produzione.<\/span> <\/strong>Solo una piccola quantit\u00e0 di luce, non visibile all&#8217;occhio umano, continua a penetrare fino a raggiungere la zona afotica dove regna la totale oscurit\u00e0 dove, non essendoci radiazioni luminose, non possono avvenire processi di fotosintesi e quindi nessuna produzione di ossigeno. Le forme animali che sopravvivono negli abissi dipendono dalle tracce di gas disciolto trasportato dai flussi verticali di acqua fredda oppure tramite processi di chemiosintesi che, utilizzando batteri simbiotici, sfruttano l&#8217;energia liberata da alcune reazioni inorganiche per produrre sostanze organiche. <strong><span style=\"color: #008000;\">\u00c8 il caso delle incredibili sorgenti idrotermali profonde dove sostanze inorganiche tossiche come l&#8217;idrogeno solforato vengono trasformate in energia che sostiene la vita. Molti degli organismi che utilizzano la chemiosintesi possono quindi sopravvivere in ambienti estremi con temperature, pressioni, salinit\u00e0 ostili alla maggior parte degli organismi viventi.<\/span><\/strong><br><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Clarion-Clipperton2015-04-14_21-22-58_Sonne_SO239_157ROV11_Logo_original1-1024x576.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Clarion-Clipperton2015-04-14_21-22-58_Sonne_SO239_157ROV11_Logo_original1-1024x576.jpg\"><br><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Clarion-Clipperton2019-04-23_21-10-04_Sonne_SO268-2_154ROV23_OnlyLogo_klein_original1-1024x576.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Clarion-Clipperton2019-04-23_21-10-04_Sonne_SO268-2_154ROV23_OnlyLogo_klein_original1-1024x576.jpg\"><br><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Clarion-Clipperton2019-04-05_22-59-41_Sonne_SO268-2_099ROV14_OnlyLogo_klein_original1-1024x576.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Clarion-Clipperton2019-04-05_22-59-41_Sonne_SO268-2_099ROV14_OnlyLogo_klein_original1-1024x576.jpg\"><\/p>\n<p align=\"justify\">Veniamo ora alla notizia. In uno studio recente pubblicato su <strong><span style=\"color: #008000;\">Nature Geoscience, &#8220;Evidence of dark oxygen production at the abyssal seafloor&#8221; di<\/span> <span style=\"color: #008000;\">Andrew K Sweetman et alii<\/span><\/strong>, che ipotizza che, la presenza di alti potenziali di tensione (fino a 0,95 V) su superfici contigue dei <strong><span style=\"color: #008000;\">noduli metallici polimorfici<\/span> <\/strong>sul fondo degli oceani, si pu\u00f2 verificare una reazione elettrolitica dell\u2019acqua di mare, contribuendo alla produzione di ossigeno, <span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #000000;\">battezzato non a caso<\/span><strong> oscuro i<\/strong><span style=\"color: #000000;\">n quanto generato in totale assenza di luce, anche nelle profondit\u00e0 marine<\/span><\/span>. In particolare, le misure hanno rivelato che l&#8217;O<sub>2<\/sub> \u00e8 aumentato in due giorni fino a pi\u00f9 di tre volte la sua concentrazione sul fondo.<\/p>\n<p align=\"justify\">La <strong><span style=\"color: #008000;\">zona di Clarion-Clipperton<\/span><\/strong>, situata nell&#8217;Oceano Pacifico settentrionale, \u00e8 di particolare importanza in quanto contiene sui suoi fondali grandi ammassi di noduli polimetallici. Ci\u00f2 la rende una preziosa prospettiva per l&#8217;industria mineraria in acque profonde. Il <strong><span style=\"color: #008000;\">professor Andrew Sweetman della Scottish Association for Marine Science (SAMS)<\/span><\/strong>, autore dello studio, stava campionando il fondale marino della zona Clarion-Clipperton per conto della <strong><span style=\"color: #008000;\">Metals Company<\/span><\/strong>, come parte di uno studio sui potenziali impatti dell&#8217;estrazione mineraria in acque profonde. Come ricorderete, <a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/71444\">i noduli metallici sono il bersaglio principale delle future operazioni di estrazione mineraria in acque profonde<\/a> come fonte di metalli come cobalto, manganese e nichel, che sono necessari per supportare la crescente domanda di elettronica di consumo e tecnologie di energia rinnovabile. In parole semplici, gli scienziati hanno scoperto che i noduli, ravvicinati fra di loro, agiscono come delle comuni batterie, creando una carica elettrica di potenza sufficiente (circa 1 V) a far scindere l&#8217;acqua di mare (H<sub>2<\/sub>O) in ioni di ossigeno e idrogeno. <span style=\"color: #008000;\"><strong>Di fatto \u00e8 la prova che viene prodotto ossigeno anche nelle profondit\u00e0 marine.<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Clarion-Clipperton-Zone-ucgs-1024x638.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Clarion-Clipperton-Zone-ucgs-1024x638.jpg\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Mappa del Pacifico che mostra l&#8217;area denominata Clarion Clipperton Zone &#8211; Fonte https:\/\/www.usgs.gov\/media\/images\/locations-clarion-clipperton-zone &#8211; USGS<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Le domande che ci poniamo a questo punto sono:<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">&#8211; questa produzione \u00e8 quantitativamente significativa?<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">&#8211; quale potrebbe essere l&#8217;impatto dell\u2019estrazione mineraria in acque profonde, al di l\u00e0 dell&#8217;area in cui avviene?<\/span><\/strong><br>Naturalmente questa nuova scoperta non \u00e8 vista di buon occhio dalle compagnie minerarie che stanno scapitando per poter iniziare l\u2019estrazione. Secondo <span style=\"color: #008000;\"><b>New Scientist<\/b><\/span>, <strong><span style=\"color: #008000;\">Patrick Downes<\/span><\/strong> della <strong><span style=\"color: #008000;\">The Metals Company<\/span><\/strong> (la stessa compagnia per cui lavora Sweetman) ha dichiarato che i risultati sarebbero frutto di una contaminazione di ossigeno da fonti esterne. Al di l\u00e0 degli aspetti ecologici e commerciali, la scoperta ha anche implicazioni su come inizi\u00f2 la vita sulla Terra, poich\u00e9 implica l&#8217;esistenza di un fattore che finora non era stato preso in considerazione. &#8220;<em><strong><span style=\"color: #008000;\">Affinch\u00e9 la vita aerobica abbia avuto inizio sul pianeta, doveva esserci ossigeno e la nostra comprensione \u00e8 che la fornitura di ossigeno della Terra inizi\u00f2 con gli organismi fotosintetici<\/span><\/strong><\/em>&#8220;, ha affermato Sweetman. \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Ma ora sappiamo che c&#8217;\u00e8 una nuova possibilit\u00e0<\/span><\/em><\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41561-024-01480-8\">&#8220;Evidence of dark oxygen production at the abyssal seafloor&#8221;<\/a> di Andrew K Sweetman et alii \u00e8 stato pubblicato con licenza Open Access su Nature Geoscience.<br>Le immagini subacquee nella zona di <span style=\"color: #008000;\"><strong>Clarion Clipperton <\/strong><\/span>sono state effettuate dal \u00a9 ROV KIEL 6000, GEOMAR \/ Wikimedia Commons (CC BY 4.0)<\/p>\n<p align=\"justify\"><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 4<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. .ARGOMENTO: OCEANOGRAFIAPERIODO: XXI SECOLOAREA: OCEANO PACIFICOparole chiave: ossigeno, noduli metallici. Gli oceani non smettono di stupirci. Gli scienziati hanno recentemente scoperto che i noduli polimetallici, che ricoprono vaste parti dei fondali marini oceanici profondi, producono ossigeno. 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