{"id":107913,"date":"2024-07-24T00:02:00","date_gmt":"2024-07-23T22:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=107913"},"modified":"2024-07-23T18:52:40","modified_gmt":"2024-07-23T16:52:40","slug":"loperazione-crossroads","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/107913","title":{"rendered":"L&#8217;operazione Crossroads: test nucleari nel Pacifico durante la guerra fredda"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 9<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br><a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br><span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/strong><\/span><br><span style=\"color: #008000;\"><strong>PERIODO: XX SECOLO<\/strong><\/span><br><span style=\"color: #008000;\"><strong>AREA: OCEANO PACIFICO<\/strong><\/span><br>parole chiave: Test nucleari<br><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019argomento di oggi \u00e8 sicuramente esplosivo e riguarda il primo test di armi nucleari contro delle navi da guerra che fu proposto il 16 agosto 1945 da <strong><span style=\"color: #008000;\">Lewis Strauss<\/span><\/strong>, il futuro presidente della Commissione per l&#8217;Energia Atomica. <br><br>Con gli occhi di oggi il solo pensiero ci inorridisce ma, come sempre, bisogna inquadrare questi eventi con quelli del tempo in cui avvennero, ovvero all&#8217;inizio di quella guerra fredda che, visti gli eventi attuali, non \u00e8 mai finita. Purtroppo gli Americani non furono i soli ad effettuare questi&nbsp; esperimenti; tutte le potenze nucleari dell&#8217;epoca effettuarono test in mare con conseguenze che sono ancora riscontrabili nell&#8217;ambiente. Voglio ricordare Mururoa, uno degli atolli che formano l&#8217;arcipelago delle Tuamotu nella Polinesia francese, che sub\u00ec dagli anni 1966 fino al 1996 numerosi e devastanti test nucleari da parte dei Francesi. Esperimenti in mare ma che si ripeterono anche sul territorio, con conseguenze non meno devastanti. Si pensi solo che l\u2019Unione Sovietica,&nbsp; dal 1949 al 1989, effettu\u00f2 456 test nucleari a Semipalatinsk, prestando poca attenzione ai loro effetti sulla popolazione locale e sull\u2019ambiente, che sono venuti alla luce solo dopo la chiusura del sito nel 1991. Ultimi, si fa per dire, quelli effettuati con l&#8217;uso di droni sottomarini con capacit\u00e0 nucleare nelle acque al largo dell\u2019estremit\u00e0 meridionale della penisola coreana da parte della Corea del Nord. Le informazioni non sono molte, ma il sistema impiegato trasporterebbe una testata nucleare in grado di creare uno \u201ctsunami radioattivo\u201d con effetti devastanti sull\u2019ambiente. Purtroppo sembra che l&#8217;Umanit\u00e0, dopo decenni di parole e condanne, non abbia ancora imparato la lezione sugli effetti che furono descritti da Cousteau nel documentario del 1988 \u201c<em><span style=\"color: #008000;\"><strong>Tahiti: l\u2019eau de feu<\/strong><\/span><\/em>\u201c, dopo la visita all\u2019atollo di Mururoa, allora sede principale del <span style=\"color: #008000;\"><strong>Centro di Sperimentazione Nucleare francese del Pacifico<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">CROSSROADS: un evento cruciale della guerra fredda<\/span><\/strong><br>Oggi racconteremo l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">Operazione Crossroads<\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">, una serie di esperimenti con armi nucleari <\/span>concepiti per dimostrare la capacit\u00e0 di sopravvivenza delle navi militari a queste devastanti esplosioni. Questi test, effettuati sull&#8217;atollo di Bikini a met\u00e0 del 1946, furono i primi dopo il test <strong><span style=\"color: #008000;\">Trinity<\/span><\/strong> del 16 luglio 1945 avvenuto nel deserto della <strong><span style=\"color: #008000;\">Jornada del Muerto<\/span><\/strong>, nell&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">USAAF Alamogordo Bombing and Gunnery Range<\/span><\/strong>, che aveva preceduto il terribile bombardamento atomico di Nagasaki il 9 agosto 1945.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Target_and_support_ships_for_Operation_Crossroads_at_Pearl_Harbor_Hawaii_USA_in_February_1946_80-G-702126.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Target_and_support_ships_for_Operation_Crossroads_at_Pearl_Harbor_Hawaii_USA_in_February_1946_80-G-702126.jpg\" width=\"1024\" height=\"820\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Unit\u00e0 bersaglio radunate a Pearl harbor, Honolulu, febbraio 1946<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>Le premesse e l&#8217;evacuazione di Bikini<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Tutto inizi\u00f2 nell&#8217;agosto 1945 quando il <strong><span style=\"color: #008000;\">senatore James O&#8217;Brien McMahon<\/span><\/strong> propose di effettuare un test per dimostrare la vulnerabilit\u00e0, piuttosto che la sopravvivenza, di navi militari in una zona interessata da un attacco nucleare. Il 27 ottobre, il comandante in capo della flotta degli Stati Uniti, l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">ammiraglio Ernest King,<\/span><\/strong> dichiar\u00f2 in una conferenza stampa l\u2019intenzione di coinvolgere nell\u2019esperimento circa 90 navi bersaglio, la maggior parte scelte tra quelle in eccedenza nella flotta degli Stati Uniti. Al termine del successivo Joint Chief of Staff meeting, i Capi di Stato Maggiore decisero che il test avrebbe dovuto essere guidato da un ufficiale della marina, dato che la Marina stava contribuendo con la maggior parte degli uomini e dei materiali e l\u201911 gennaio 1946 il <strong><span style=\"color: #008000;\">presidente degli Stati Uniti Harry S. Truman<\/span><\/strong> nomin\u00f2 l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">ammiraglio Blandy<\/span><\/strong> a capo della <strong><span style=\"color: #008000;\">Joint Task Force One (JTF-1)<\/span> <\/strong>(Joint perch\u00e9 composta da Esercito e Marina), creata per condurre i test dell\u2019Operazione Crossroads.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Admiral_Blandy_Mushroom_Cloud_Cake.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Admiral_Blandy_Mushroom_Cloud_Cake.jpg\" width=\"1024\" height=\"1001\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">L&#8217;ammiraglio William H.P. Blandy e sua moglie tagliano una torta a forma di fungo nucleare&nbsp; dell&#8217;Operazione Crossroads, mentre l&#8217;ammiraglio Frank J. Lowry osserva divertito &#8211; <span class=\"jCAhz JxVs2d ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Fonte fotografia scattata il 7 novembre 1946 (ovvero al termine dell&#8217;operazione Crossroads), fu pubblicata per la prima volta a p.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz JxVs2d ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">18 del Washington Post (8 novembre 1946), Time Magazine, Bollettino degli scienziati atomici &#8211; <\/span><\/span><span class=\"jCAhz JxVs2d ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Autore Harris &amp; Ewing Studio <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Admiral_Blandy_Mushroom_Cloud_Cake.jpg\">Admiral Blandy Mushroom Cloud Cake.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Le dichiarazioni pubbliche di questi nuovi test nucleari suscitarono immediatamente violenti reazioni da parte di scienziati e diplomatici che ne ravvisarono i pericoli. Anche gli scienziati del <strong><span style=\"color: #008000;\">Progetto Manhattan<\/span><\/strong>, che erano stati estromessi dai test, sostennero che ulteriori esperimenti nucleari non erano necessari e sarebbero stati pericolosi per l\u2019ambiente. il celebre scienziato <strong><span style=\"color: #008000;\">J. Robert Oppenheimer<\/span><\/strong>, declinando l&#8217;invito a partecipare all&#8217;esecuzione dell&#8217;esperimento, scrisse al <strong><span style=\"color: #008000;\">presidente Truman<\/span><\/strong>, sostenendo che qualsiasi dato raccolto da questi test avrebbe potuto essere ottenuto in modo pi\u00f9 accurato ed economico in un laboratorio. In particolare, gli scienziati sottolinearono che i test avrebbero potuto solo dimostrare la sopravvivenza delle navi ma non avrebbero potuto valutare gli effetti delle radiazioni sui marinai. A questa obiezione Blandy rispose ordinando di aggiungere alcuni animali sacrificali<span style=\"color: #008000;\"><strong><sup>1<\/sup><\/strong><\/span> su alcune navi, cosa che gener\u00f2 numerose proteste da parte degli animalisti. Furono anche evidenziate obiezioni di natura economica, sul valore delle navi bersaglio (circa 450 milioni di dollari) ma Blandy rispose che il loro vero costo era il valore dei rottami, pari a 10 dollari per tonnellata, ovvero una perdita per l&#8217;amministrazione di solo di &#8220;solo&#8221; 3,7 milioni di dollari. <br><br>Blandy ordin\u00f2 quindi una survey oceanografica sull&#8217;area per valutare le prevedibili condizioni meteorologiche locali nel periodo prescelto al fine di evitare che occasionali tempeste potessero diffondere il materiale radioattivo sul personale della task force. Furono anche considerati possibili effetti secondari, legati alle correnti oceaniche che avrebbero potuto diffondere materiali radioattivi nelle aree di pesca limitrofe. Il 24 gennaio, Blandy ufficializz\u00f2 alla stampa la notizia che era stata prescelto<strong><span style=\"color: #008000;\"> l&#8217;atollo di Bikini<\/span><\/strong> per i <strong><span style=\"color: #008000;\">test Able e Baker<\/span> <\/strong>mentre il test subacqueo profondo,<strong><span style=\"color: #008000;\"> Charlie<\/span><\/strong>, previsto all&#8217;inizio del 1947, sarebbe stato effettuato ad ovest di Bikini.<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>Perch\u00e9 l&#8217;atollo di Bikini?<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">L&#8217;atollo offriva il vantaggio di essere sufficientemente remoto, con un ampio ancoraggio protetto, ed una popolazione molto limitata e quindi facilmente spostabile. Il 6 febbraio, la nave da ricognizione idrografica <strong><span style=\"color: #008000;\">USS Sumner (AGS 5)<\/span> <\/strong>inizi\u00f2 a scavare aperture di accesso attraverso la barriera corallina per facilitare l&#8217;ingresso nella laguna interna. Ai 167 residenti locali non fu spiegato chiaramente il motivo del loro trasferimento e, la domenica del 10 febbraio, il <strong><span style=\"color: #008000;\">commodoro Ben H. Wyatt<\/span><\/strong>, governatore militare degli Stati Uniti nelle Isole Marshall, li inform\u00f2 laconicamente su quanto era stato deciso, paragonandoli ai \u00ab<strong><em><span style=\"color: #008000;\">figli d&#8217;Israele che il Signore salv\u00f2 dal nemico e condusse nella Terra Promessa<\/span><\/em><\/strong>\u00bb, Wyatt disse che il loro trasferimento era &#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">per il bene dell&#8217;umanit\u00e0 e per porre fine a tutte le guerre mondiali<\/span><\/em><\/strong>&#8220;. Non si sa quanto fu convincente ma il capo del villaggio<strong><span style=\"color: #008000;\">, Juda<\/span><\/strong>, dichiar\u00f2 alla stampa &#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Siamo disposti ad andare. Tutto \u00e8 nelle mani di Dio<\/span><\/em><\/strong>&#8220;. Fu cos\u00ec che il giorno successivo, l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">LST-861<\/span><\/strong> trasfer\u00ec i 167 locali e i loro miseri averi 128 miglia ad est, nell&#8217;atollo disabitato di <strong><span style=\"color: #008000;\">Rongerik<\/span><\/strong>, dove ignavi iniziarono quello che sarebbe diventato un esilio permanente. Sembrerebbe che nel 1974 tre famiglie tornarono a Bikini ma furono evacuate nuovamente nel 1978 a causa degli alti livelli di radioattivit\u00e0 nei loro corpi assunti dopo aver mangiato cibo contaminato in solo quattro anni. <strong><span style=\"color: #008000;\">Di fatto le esplosioni nucleari resero l&#8217;atollo di Bikini inadatto all&#8217;agricoltura e alla pesca a causa della contaminazione radioattiva e l&#8217;atollo rimase disabitato.<\/span><\/strong> Recentemente, dal 2017, per gli amanti del rischio, pu\u00f2 essere visitato da turisti e subacquei sportivi ma solo per brevi periodi essendo i livelli di radiazioni ancora troppo elevati.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Gli esperimenti<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Fu cos\u00ec che una flotta fantasma di 93 navi fu trasferita nella laguna di Bikini; un insieme di navi ormeggiate con una densit\u00e0 da tre a cinque volte maggiore di quanto previsto dalla dottrina militare navale<strong><span style=\"color: #008000;\"><sup>2<\/sup><\/span><\/strong>. Se da un lato questa estrema vicinanza delle navi fra loro non aveva significato per la US NAVY, per accontentare la USAF, fu dichiarato che l&#8217;obiettivo era quello di misurare il danno in funzione della distanza dal centro dell&#8217;esplosione fino alla massima distanza possibile. Nella preparazione dei test, sulle navi vennero imbarcate piccole quantit\u00e0 di carburante e munizioni, oltre a strumenti scientifici per misurare la pressione atmosferica, il movimento della nave a seguito dell\u2019onda d\u2019urto ed i livelli di radiazioni.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/1024px-Bikini_Atoll_Operation_Crossroads.svg.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 1024px-Bikini_Atoll_Operation_Crossroads.svg.png\" width=\"1024\" height=\"844\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Mappa dell&#8217;atollo di Bikini, con l&#8217;area per l&#8217;esecuzione dei test nucleari evidenziata come Area Target <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Bikini_Atoll_Operation_Crossroads.svg\">Bikini Atoll Operation Crossroads.svg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Prima del primo test, tutto il personale tecnico della marina e dell&#8217;esercito fu evacuato dalle unit\u00e0 della flotta bersaglio<span style=\"color: #008000;\"><strong><sup>3<\/sup><\/strong><\/span> e dall&#8217;atollo di Bikini per essere imbarcato sulle navi di supporto, dislocate a circa dieci miglia nautiche ad est dell&#8217;atollo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Operation_Crossroads_-_Able_001-788x1024.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Operation_Crossroads_-_Able_001-788x1024.jpg\" width=\"891\" height=\"1158\"><\/p>\n<p align=\"justify\">Il primo test effettuato fu denominato <strong><span style=\"color: #008000;\">Able<\/span><\/strong> e la bomba nucleare Mk III, chiamata <strong><span style=\"color: #008000;\">Gilda<\/span><\/strong> (in onore del personaggio interpretato da Rita Hayworth nell&#8217;omonimo film), fu sganciata da un bombardiere <strong><span style=\"color: #008000;\">B-29 Superfortress del 509th Bombardment Group<\/span><\/strong> il 1\u00b0 luglio 1946. L\u2019ordigno nucleare esplose 158 metri sopra la flotta bersaglio ma manc\u00f2 il bersaglio di circa 650 metri, causando danni alle navi inferiori al previsto.<\/p>\n<table style=\"border-collapse: collapse; width: 100%;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"width: 100%;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Crossroads_Able_Target_Ship_Map.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Crossroads_Able_Target_Ship_Map.png\" width=\"856\" height=\"856\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 100%;\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Crossroads_Baker_Target_Ship_Map.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Crossroads_Baker_Target_Ship_Map.png\" width=\"835\" height=\"835\"><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span class=\"jCAhz JxVs2d ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">In alto lo schermo delle navi bersaglio nella Laguna di Bikini per il test Able. <\/span><\/span><span class=\"jCAhz JxVs2d ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Le cinque X rosse indicano le cinque navi che affondarono.<\/span><\/span>&nbsp;<span class=\"jCAhz JxVs2d\"><span class=\"ryNqvb\">Il cerchio, con un raggio di 1.000 metri dal punto di detonazione, delinea l&#8217;area di maggiori danni.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz JxVs2d ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Il bersaglio previsto per la bomba atomica era la nave n. 32, la corazzata Nevada, che fu dipinta di rosso per aiutare il bombardiere.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz JxVs2d ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">La bomba cadde pi\u00f9 vicino alla nave n. 5, il trasporto d&#8217;attacco USS Gilliam.<\/span><\/span> In basso il dislocamento<span class=\"jCAhz JxVs2d ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\"> navale per il test Baker avvenuto il 25 luglio 1946. Le dieci X rosse indicano le dieci navi che affondarono.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz JxVs2d ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Il cerchio nero, con un raggio di 1.000 metri dal punto di detonazione, delinea l&#8217;area della nave maggiormente danneggiata.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz JxVs2d ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Il cerchio blu, di raggio 330 iarde, segna il bordo del cratere sottomarino creato dall&#8217;esplosione, cos\u00ec come la circonferenza della colonna d&#8217;acqua cava che rovesci\u00f2 l&#8217;USS Arkansas<\/span><\/span>&nbsp;<span class=\"jCAhz JxVs2d ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">&#8211;<\/span><\/span><span class=\"jCAhz JxVs2d ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">&nbsp;<\/span><\/span><span class=\"jCAhz JxVs2d ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Fonte<\/span><\/span><span class=\"jCAhz JxVs2d ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">&nbsp;Delgado, James P., et al., The Archaeology of the Atomic Bomb, National Park Service, Santa Fe, New Mexico, 1991. La mappa Able \u00e8 a pagina 16, la mappa Baker a pagina 17,<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz JxVs2d ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">e l&#8217;elenco dei danni alle navi e distanze alle pp 86-136.<\/span><\/span>&nbsp;<\/span><\/strong><br><span style=\"color: #008000;\"><strong>Able<\/strong><\/span> &nbsp;&nbsp;<a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Crossroads_Able_Target_Ship_Map.png\">Crossroads Able Target Ship Map.png &#8211; Wikimedia Commons<\/a><br><span style=\"color: #008000;\"><strong>Baker<\/strong> <\/span><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Crossroads_Baker_Target_Ship_Map.png\">Cossroads Baker Target Ship Map.png &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\">Il secondo test del 25 luglio 1946, denominato <strong><span style=\"color: #008000;\">Baker<\/span><\/strong>, utilizz\u00f2 ancora una bomba nucleare Mk III (chiamata <strong><span style=\"color: #008000;\">Helen of Bikini)<\/span><\/strong> questa volta fatta esplodere alla profondit\u00e0 di circa 27 metri. Gli effetti furono devastanti e l\u2019aerosol radioattivo generatosi a livello del mare caus\u00f2 un&#8217;ampia contaminazione della zona contigua al punto che <span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #000000;\">il chimico <span style=\"color: #008000;\"><strong>Glenn T. Seaborg<\/strong><\/span>, il presidente pi\u00f9 longevo della Commissione per l&#8217;energia atomica, dichiar\u00f2 che <span style=\"color: #008000;\"><strong>Baker<\/strong> <span style=\"color: #000000;\">fu<\/span> &#8220;<strong><em>il primo disastro nucleare al mondo<\/em><\/strong>&#8220;<\/span>.&nbsp;<\/span><\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Crossroads_Baker.gif\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Crossroads_Baker.gif\" width=\"860\" height=\"486\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Detonazione del test Baker durante l&#8217;operazione Crossroads avvenuta il 25 luglio1946 &#8211; Fonte filmato estratto da https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=H5fUbz0AU4A &#8211; Autore Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti &#8211; Biblioteca del Congresso<\/strong><\/span><br><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Crossroads_Baker.gif\">Crossroads Baker.gif &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\">Era stato previsto anche un terzo test in acque profonde, chiamato <strong><span style=\"color: #008000;\">Charlie<\/span><\/strong>, inizialmente pianificato per il 1947, che venne per\u00f2 annullato a causa della riscontrata incapacit\u00e0 della Marina degli Stati Uniti di decontaminare le navi che erano state utilizzate come bersaglio dopo il test <strong><span style=\"color: #008000;\">Baker<\/span><\/strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #000000;\">. Possiamo immaginarci la quantit\u00e0 di radiazioni subite inconsapevolmente dai marinai durante i lavaggi dei ponti delle navi in un &#8220;inutile&#8221; tentativo di decontaminazione.<\/span><\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Crossroads_Baker_Scrubdown.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Crossroads_Baker_Scrubdown.jpg\" width=\"840\" height=\"672\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>il 25 luglio 1946. marinai lavano il ponte dell&#8217;incrociatore tedesco Prinz Eugen, nel futile tentativo di rimuovere la contaminazione radioattiva &#8211; Fonte James P. Delgado, <i>Ghost Fleet: the Sunken Ships of Bikini Atoll<\/i>, Honolulu, 1996, p 82. <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Crossroads_Baker_Scrubdown.jpg\">Crossroads Baker Scrubdown.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #000000;\">Fattore non previsto <\/span><\/span>che comport\u00f2 che solo nove navi bersaglio poterono essere in seguito recuperate e demolite mentre le altre furono affondate. Il test <strong><span style=\"color: #008000;\">Charlie<\/span><\/strong> non fu quindi eseguito e riprogrammato come <a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/16539\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Operazione Wigwam<\/span><\/strong><\/a>, un test in acque profonde che, come ricorderete da un precedente articolo, fu condotto nel 1955 al largo delle coste del Messico (Baja California). L&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">operazione Wigwam<\/span><\/strong> viene ancor oggi ricordata per gli effetti disastrosi subiti dagli equipaggi presenti al test che, nonostante le procedure di protezione per ridurre l&#8217;esposizione alle radiazioni del personale, in gran parte maturate dopo i test dell&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">Operazione Crossroads<\/span><\/strong>, rimasero seriamente contaminati.&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Per conoscere i reali impatti, si dovette arrivare al 26 luglio 2016 quando il <strong><span style=\"color: #008000;\">National Security Archive<\/span><\/strong> declassific\u00f2 e pubblic\u00f2 l\u2019intero stock di filmati girati dagli aerei di sorveglianza che sorvolarono il sito del test nucleare pochi minuti dopo l\u2019esplosione della bomba, rendendo disponibili i rapporti dell&#8217;operazione prima segretati. Furono esperimenti necessari? Probabilmente no, ma furono una logica conseguenza della follia di quegli anni in cui il bipolarismo tra Occidente ed il mondo sovietico raggiunse il suo apice. In momenti in cui si prospetta, con relativa noncuranza, l\u2019impiego di armi nucleari tattiche sarebbe meglio ricordare queste pagine oscure della nostra civilt\u00e0, se non altro come monito per eventuali pazzie future.<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>Andrea Mucedola<br><\/strong><\/span><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">in anteprima la spaventosa nuvola di condensazione provocata dalla detonazione nucleare&nbsp;sottomarina&nbsp;<i>\u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Baker<\/span><\/strong>\u201d<\/i>&nbsp;(23&nbsp;chilotoni) che avvenne il 25 luglio 1946 nell&#8217;ambito dell&#8217;Operation Crossroads, una serie di&nbsp;test nucleari&nbsp;condotti dalle&nbsp;forze armate statunitensi&nbsp;sull&#8217;atollo di Bikini, nelle&nbsp;Isole Marshall &#8211; Fonte United States Department of Defense <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Operation_Crossroads_Baker_Edit.jpg\">Operation Crossroads Baker Edit.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>Note<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">1 Gli animali vivi (200 maiali, 60 porcellini d&#8217;India, 204 capre) furono trasportati dalla nave appoggio USS Burleson su alcune delle navi bersaglio.<\/p>\n<p align=\"justify\">2 Al centro del gruppo di obiettivi, la densit\u00e0 era di circa venti navi per miglio quadrato, una densit\u00e0 non credibile in uno scenario bellico navale.<\/p>\n<p align=\"justify\">3. La flotta bersaglio comprendeva quattro velivoli statunitensi obsoleti. corazzate, due portaerei, due incrociatori, tredici cacciatorpediniere, otto sottomarini, quaranta navi da sbarco, 18 navi da trasporto, due petroliere, un bacino di carenaggio galleggiante e tre navi dell&#8217;Asse arrese, l&#8217;incrociatore giapponese Sakawa, la corazzata Nagato e l&#8217;incrociatore tedesco Prinz Eugen.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #0000ff;\">[wpedon id=17555]<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\">Ti \u00e8 piaciuto questo articolo? Se s\u00ec, puoi fare una piccola donazione (anche un euro) per sostenere il nostro portale. Basta poco, per aiutarci a sostenere le spese di OCEAN4FUTURE, il portale del Mare e della Marittimit\u00e0. La donazione pu\u00f2 essere singola o puoi decidere di renderla automatica ogni mese. 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Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 9<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. .ARGOMENTO: STORIA NAVALEPERIODO: XX SECOLOAREA: OCEANO PACIFICOparole chiave: Test nucleari. L\u2019argomento di oggi \u00e8 sicuramente esplosivo e riguarda il primo test di armi nucleari contro delle navi da guerra che fu proposto il 16 agosto 1945 da Lewis Strauss, il futuro presidente della Commissione per l&#8217;Energia Atomica. 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