{"id":10784,"date":"2019-11-20T01:05:45","date_gmt":"2019-11-20T01:05:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=10784"},"modified":"2026-06-16T20:26:39","modified_gmt":"2026-06-16T18:26:39","slug":"dagli-esperimenti-di-nohl-allera-moderna-delle-immersioni-profonde-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/10784","title":{"rendered":"La conquista delle profondit\u00e0 &#8211; parte III"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA DELLA SUBACQUEA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XX SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: DIDATTICA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: subacquea<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Immersioni a secco<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nNel 1924 cominci\u00f2 la sperimentazione con immersioni \u201ca secco\u201d, ovvero in camera iperbarica, ad elio-ossigeno, arrivando a profondit\u00e0 intorno ai 50 metri. I primi risultati confermarono che il palombaro poteva raggiungere profondit\u00e0 elevate senza manifestare fenomeni di alterazione psicofisica. Dopo le sperimentazioni delle prime miscele sintetiche, negli anni Trenta, le loro applicazioni avvennero soprattutto in campo militare principalmente negli Stati Uniti, in Gran Bretagna ed in Russia. In campo civile si segn\u00f2 invece il passo. Furono le necessit\u00e0 dell\u2019industria dell\u2019off-shore, che cercava di portare uomini ad operare a quote sempre maggiori per posizionare le attrezzature necessarie per l\u2019estrazione del petrolio dai giacimenti sottomarini, a costringere i militari a condividere i progressi in questo campo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-10797 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/MaxEugeneNohl-MechanicalEngineerDiver.jpg\" alt=\"maxeugenenohl-mechanicalengineerdiver\" width=\"350\" height=\"444\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/MaxEugeneNohl-MechanicalEngineerDiver.jpg 315w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/MaxEugeneNohl-MechanicalEngineerDiver-236x300.jpg 236w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/>Il 22 dicembre 1938, <strong><span style=\"color: #008000;\">Edgar End<\/span><\/strong> e <strong><span style=\"color: #008000;\">Max Nohl<\/span> <\/strong>effettuarono la prima immersione ad aria in saturazione in camera (27 ore) a 101 piedi (30,8 metri) al County Hospital a Milwaukee, Wisconsin. La loro decompressione dur\u00f2 \u00a0ben cinque ore lasciando Nohl solo con una lieve patologia da decompressione che fu tra l\u2019altro risolta con una ricompressione successiva. Nel 1939, i subacquei della US Navy utilizzarono apparati con miscele elio ed ossigeno (heliox) per il salvataggio dell&#8217;equipaggio del USS Squalus, affondato su un fondale di 74 metri durante una immersione di prova. Il salvataggio del personale dello Squalus coincise con la ricerca\u00a0 di Albert Behnke e Oscar Yarbrough del <strong><span style=\"color: #008000;\">Navy Experimental Diving Unit<\/span><\/strong> sull&#8217;uso dell\u2019heliox in profondit\u00e0. Una delle loro prime immersioni sperimentali, sempre in camera iperbarica, fu effettuata alla quota di 152 metri.<\/p>\n<figure id=\"attachment_10801\" aria-describedby=\"caption-attachment-10801\" style=\"width: 199px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Albert_Abraham_benkhe2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-10801 \" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Albert_Abraham_benkhe2.jpg\" alt=\"albert_abraham_benkhe2\" width=\"199\" height=\"275\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Albert_Abraham_benkhe2.jpg 236w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Albert_Abraham_benkhe2-217x300.jpg 217w\" sizes=\"auto, (max-width: 199px) 100vw, 199px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-10801\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Albert Abraham Benkhe<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1942, fu lo stesso <strong><span style=\"color: #008000;\">Behnke<\/span><\/strong> a proporre l&#8217;idea di esporre gli esseri umani ad un aumento delle pressioni ambientali abbastanza a lungo per far diventare saturi di gas inerti il sangue ed i tessuti. Benkhe comprese anche la differenza dei sintomi dell\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">EGA<\/span><\/strong> da quelli della <strong><span style=\"color: #008000;\">malattia da decompressione<\/span><\/strong>, suggerendo l&#8217;uso di ossigeno nella terapia iperbarica. Nel 1950, <strong><span style=\"color: #008000;\">George F. Bond<\/span><\/strong> della US Navy inizi\u00f2 i primi esperimenti di\u00a0 immersioni in saturazione e, nel 1957, inizi\u00f2 il progetto <strong><span style=\"color: #008000;\">Genesis<\/span><\/strong> al Naval Submarine Medical Research Laboratory con lo scopo di dimostrare che gli esseri umani avrebbero potuto sopportare un&#8217;esposizione prolungata a diversi gas di respirazione con un aumento delle pressioni ambientali. Bond intu\u00ec che, a saturazione raggiunta, la quantit\u00e0 di tempo necessario per la decompressione dipendeva dalla profondit\u00e0 e dal gas respirato. Questo fu l&#8217;inizio delle immersioni in\u00a0 saturazione e del programma <strong><span style=\"color: #008000;\">Man in the Sea<\/span><\/strong> della US Navy. Nello stesso anno (1950) la <strong><span style=\"color: #008000;\">FOXBORO<\/span><\/strong> negli Stati Uniti e la <strong><span style=\"color: #008000;\">SOS<\/span><\/strong> (<strong><span style=\"color: #008000;\">Bend-O-Matic<\/span><\/strong>), in Italia, incominciarono a\u00a0 commercializzare i primi strumenti analogici per il calcolo dei tempi di decompressione (<strong><span style=\"color: #008000;\">decometers<\/span><\/strong>). I primi computer digitali, progettati per il <strong><span style=\"color: #008000;\">Defense and Civil Institute of Environmental Medicine <\/span><span style=\"color: #008000;\">(DCIEM)<\/span><\/strong> canadese apparvero a met\u00e0 degli anni \u201950 ed impiegavano un modello matematico di <strong><span style=\"color: #008000;\">Kidd-Stubbs<\/span><\/strong> modificato che utilizzava quattro compartimenti in serie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">I primi habitat subacquei<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nNegli anni sessanta furono diverse le sperimentazioni in cerca di sviluppare nuove metodologie per l\u2019alta profondit\u00e0. Tra queste anche quelle che prevedevano la posa in fondo al mare di speciali habitat in cui l\u2019uomo potesse vivere. \u00a0I primi esperimenti di \u201cvita subacquea\u201d in habitat posti oltre i 50 metri di profondit\u00e0 \u00a0avvennero nel 1961 con il \u201cmen in the sea I\u201d alla quota di 61 metri e, nel 1964, \u201cmen in the sea II\u201d alla quota di 131 metri.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Museum-of-Man-in-the-Sea-sealab-1.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Museum-of-Man-in-the-Sea-sealab-1.jpg\" width=\"620\" height=\"465\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1964, il <strong><span style=\"color: #008000;\">SEALAB I<\/span><\/strong>, un habitat composto da due moduli fu posato sul fondo. A capo della missione fu destinato <strong><span style=\"color: #008000;\">George F. Bond<\/span><\/strong>. I risultati ottenuti furono fondamentali per lo sviluppo delle teorie sulla saturazione. Il <strong><span style=\"color: #008000;\">SEALAB I<\/span><\/strong>, posizionato alla profondit\u00e0 di cinquantotto metri, dimostr\u00f2 che le immersioni di saturazione in mare aperto erano fattibili per lunghi periodi e forn\u00ec numerose informazioni sul posizionamento degli habitat, sull&#8217;uso pratico degli ombelicali, sul controllo dell&#8217;umidit\u00e0, e la decodifica delle voci deformate dall&#8217;elio per ridurre l&#8217;effetto &#8220;paperino&#8221;. Gli esperimenti continuarono nel 1965 con il <strong><span style=\"color: #008000;\">SEALAB II<\/span><\/strong> alla \u00a0quota di \u201362 m e \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">precontinente III<\/span><\/strong>\u201d di Cousteau alla quota di 100 m di profondit\u00e0. Quattro anni pi\u00f9 tardi il <strong><span style=\"color: #008000;\">SEALAB III<\/span><\/strong> utilizz\u00f2 un habitat <strong><span style=\"color: #008000;\">SEALAB II<\/span><\/strong> rinnovato, posto a 185 metri di profondit\u00e0 con cinque squadre di nove subacquei che trascorsero ognuno dodici giorni al suo interno, sperimentando nuove tecniche di salvataggio e la conduzione di studi oceanografici profondi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 20px;\">La sfida di Keller<\/span><br \/>\n<\/span><\/strong><\/span>Arriviamo a <strong><span style=\"color: #008000;\">Hannes Keller<\/span><\/strong>, un matematico e fisico teorico, che cominci\u00f2 ad interessarsi delle problematiche delle immersioni profonde. <strong><span style=\"color: #008000;\">Keller<\/span> <\/strong>svilupp\u00f2 in seguito nuove tabelle di decompressione per le miscele di gas con il supporto di <strong><span style=\"color: #008000;\">Albert A. B\u00fchlmann<\/span> <\/strong>che gli sugger\u00ec i gas pi\u00f9 adatti. <span style=\"font-size: inherit;\">Tabelle che test\u00f2 personalmente e con successo sia al Lago di Zurich, dove raggiunse una profondit\u00e0 di 400 piedi (120 metri), sia in Italia, al lago Maggiore, dove scese a 728 piedi (222 metri). A queste sperimentazioni ne seguirono altre che purtroppo richiesero un doloroso pegno in vite umane. Fu il caso della celebre immersione di <\/span><strong style=\"font-size: inherit;\"><span style=\"color: #008000;\">Hannes Keller <\/span><\/strong><span style=\"font-size: inherit;\">e<\/span><strong style=\"font-size: inherit;\"><span style=\"color: #008000;\"> Peter Small<\/span><\/strong><span style=\"font-size: inherit;\">\u00a0al largo di Santa Catalina island, California. Keller, una volta arrivati a 305 metri, usc\u00ec dalla campana per primo indossando uno speciale autorespiratore. Al rientro dei due operatori, durante la fase di risalita, avvennero un certo numero di incidenti sia a Keller che Small e, dei due, solo Keller riusc\u00ec a sopravvivere all&#8217;immersione.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-10796 alignright\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Keller_US_NEDU.jpg\" alt=\"keller_us_nedu\" width=\"550\" height=\"497\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dagli anni settanta del XX secolo le sperimentazioni delle immersioni commerciali presero il sopravvento rispetto a quelle in ambiente militare. Potremmo dire che le due strade incominciarono a viaggiare parallele e qualche volta la sperimentazione in ambito militare si avvalse delle esperienze maturate nelle immersioni commerciali. Le prime immersioni di saturazione commerciali furono eseguite nel 1965 da <strong><span style=\"color: #008000;\">Westinghouse<\/span><\/strong> per sostituire dei rack difettosi a 200 piedi (61 metri) sulla Mountain Dam Smith. Dagli apparati di immersione che abbiamo preso in esame nelle precedenti parti nacquero una serie di apparecchiature per alti fondali, in concomitanza allo sviluppo delle tecniche \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">in saturazione<\/span><\/strong>\u201d. Potremmo quindi dire che il vecchio scafandro elastico, che utilizzava le miscele di elio e ossigeno (<strong><span style=\"color: #008000;\">HELIOX<\/span><\/strong>) a circuito chiuso, si trasform\u00f2 in uno scafandro leggero, dotato sia di un apparato di ricircolo sia di rifornimento di miscela dalla superficie attraverso un cavo ombelicale. L&#8217;apparato venne poi perfezionato con un solo ombelicale dalla superficie per la respirazione in circuito aperto, sicuramente meno complicata e pericolosa per il palombaro ma anche bisognevole di maggiori quantitativi di gas.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">I primi rebreather di Draeger<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/unit_w_o_cover_small.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-10809 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/unit_w_o_cover_small.jpg\" alt=\"unit_w_o_cover_small\" width=\"418\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/unit_w_o_cover_small.jpg 800w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/unit_w_o_cover_small-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 418px) 100vw, 418px\" \/><\/a><strong><span style=\"color: #008000;\">il rebreather della DRAEGER FGG III con le calandre aperte per mostrare i componenti interni<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/3.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-10808 alignright\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/3-e1478790781371.jpeg\" alt=\"3\" width=\"432\" height=\"318\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel campo dei rebreather voglio solo accennare, da un punto di vista storico, all&#8217;evoluzione maturata in casa <strong><span style=\"color: #008000;\">DRAEGER<\/span><\/strong>. La Ditta tedesca, sulla base delle sue esperienze, costru\u00ec sin dalla fine degli anni sessanta una serie di apparati rebreather a circuito semichiuso per il reimpiego di miscele elio-ossigeno, destinati inizialmente al settore militare ma poi impiegati anche in campo amatoriale\/commerciale. Mi riferisco ai rebreather <strong><span style=\"color: #008000;\">FGG III<\/span><\/strong> (<strong><span style=\"color: #008000;\">F.G.G.<\/span><\/strong> era l\u2019acronimo di <strong><span style=\"color: #008000;\">fertiggas gemisch ger\u00e4t<\/span><\/strong> cio\u00e8 \u201capparato autonomo a miscela di gas\u201d) e al <strong><span style=\"color: #008000;\">SMS-I<\/span><\/strong> (<strong><span style=\"color: #008000;\">S.M.S.<\/span><\/strong> per <strong><span style=\"color: #008000;\">schlauchabh\u00e4ngige mi\u00adschgas schwimmtauchger\u00e4t<\/span><\/strong> cio\u00e8 \u201capparato per uso subacqueo per miscele fornite da ma\u00adnichetta\u201d). Entrambi erano concepiti per im\u00admersioni con campana subacquea e, come dice l\u2019estensione dell\u2019acronimo SMS, quest\u2019ul\u00adtimo doveva essere collegato con un ombelicale. Per entrambi la profondit\u00e0 massima di impie\u00adgo era fissata a 200 metri: una quota, per l\u2019epoca, di tutto riguardo. La <strong><span style=\"color: #008000;\">Marina Militare Italiana<\/span><\/strong> li adott\u00f2 tra il 1969 e il 1972 per una fase di\u00a0 sperimentazione sulle immersioni profonde con miscele elio-ossigeno. <strong><span style=\"color: #008000;\"><br \/>\n<\/span><\/strong>Posso anche citare l\u2019apparato da immersione profonda della <strong><span style=\"color: #008000;\">GENERAL AQUADINE GS 2<\/span><\/strong> e l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">ADVANCED SERIES 3000<\/span><\/strong> ideato da George Swindell. Entrambi erano progettati per l\u2019impiego di miscele elio-ossigeno con ricircolo dei gas e depurazione della CO<sub>2<\/sub> per mezzo di un filtro di assorbente chimico. Erano collegati a una manichetta che dalla superficie riforniva il sommozzatore di miscela ed erano equipaggiati con bombole di emergenza nel caso si fosse interrotto il flusso dalla superficie.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">fine III parte\u00a0 &#8211; continua<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Fabio Vitale<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>photo credit Fabio Vitale HDS<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.rte\u00a0<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/9043\"><span class='mb-text'>PARTE I<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-14 maxbutton maxbutton-parte-ii\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/9050\"><span class='mb-text'>PARTE II<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-15 maxbutton maxbutton-parte-iii\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/10784\"><span class='mb-text'>PARTE III<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-16 maxbutton maxbutton-parte-iv\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/10788\"><span class='mb-text'>PARTE IV<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>, . ARGOMENTO: STORIA DELLA SUBACQUEA PERIODO: XX SECOLO AREA: DIDATTICA parole chiave: subacquea Immersioni a secco Nel 1924 cominci\u00f2 la sperimentazione con immersioni \u201ca secco\u201d, ovvero in camera iperbarica, ad elio-ossigeno, arrivando a profondit\u00e0 intorno ai 50 metri. I primi risultati confermarono che il palombaro poteva raggiungere profondit\u00e0 elevate senza manifestare fenomeni di alterazione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":78,"featured_media":57759,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[84],"tags":[1288,908],"class_list":["post-10784","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia-della-subacquea-cultura-del-mare","tag-deep-diving-mixed-gas-heliox-nohl","tag-fabio-vitale"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.2 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>La conquista delle profondit\u00e0 - parte III &#8226; OCEAN4FUTURE autore<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/10784\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"La conquista delle profondit\u00e0 - parte III &#8226; OCEAN4FUTURE autore\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Immersioni profonde: dopo le sperimentazioni tra le due guerre si entra nell\u2019era moderna Nel 1924 cominci\u00f2 la sperimentazione con immersioni \u201ca secco\u201d, ovvero in camera iperbarica, ad elio-ossigeno arrivando a profondit\u00e0 intorno ai 50 metri. I primi risultati confermarono che il palombaro poteva raggiungere profondit\u00e0 elevate senza manifestare fenomeni di alterazione psicofisica. Dopo le sperimentazioni\u2026\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/10784\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"OCEAN4FUTURE\" \/>\n<meta property=\"article:author\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/fabio.vitale.393\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2019-11-20T01:05:45+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-06-16T18:26:39+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/US-DIVER-DEEP-DIVER.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"837\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"684\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Fabio Vitale\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Fabio Vitale\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"9 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/10784#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/10784\"},\"author\":{\"name\":\"Fabio Vitale\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/8a08efde313037c9f9b2a88bed8b962d\"},\"headline\":\"La conquista delle profondit\u00e0 &#8211; parte III\",\"datePublished\":\"2019-11-20T01:05:45+00:00\",\"dateModified\":\"2026-06-16T18:26:39+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/10784\"},\"wordCount\":1455,\"commentCount\":1,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/10784#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/11\\\/US-DIVER-DEEP-DIVER.jpg\",\"keywords\":[\"deep diving - mixed gas - heliox - Nohl\",\"Fabio Vitale\"],\"articleSection\":[\"Storia della subacquea\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/10784#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/10784\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/10784\",\"name\":\"La conquista delle profondit\u00e0 - parte III &#8226; OCEAN4FUTURE autore\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/10784#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/10784#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/11\\\/US-DIVER-DEEP-DIVER.jpg\",\"datePublished\":\"2019-11-20T01:05:45+00:00\",\"dateModified\":\"2026-06-16T18:26:39+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/10784#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/10784\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/10784#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/11\\\/US-DIVER-DEEP-DIVER.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/11\\\/US-DIVER-DEEP-DIVER.jpg\",\"width\":837,\"height\":684},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/10784#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"La conquista delle profondit\u00e0 &#8211; parte III\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/\",\"name\":\"Ocean 4 Future\",\"description\":\"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":[\"Person\",\"Organization\"],\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\",\"name\":\"oceandiver\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"width\":472,\"height\":301,\"caption\":\"oceandiver\"},\"logo\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/8a08efde313037c9f9b2a88bed8b962d\",\"name\":\"Fabio Vitale\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/ea35a1a8cb56af7feb72ab8d2f6882af56a1eb7c63d7ab9227275f6d69654f71?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/ea35a1a8cb56af7feb72ab8d2f6882af56a1eb7c63d7ab9227275f6d69654f71?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/ea35a1a8cb56af7feb72ab8d2f6882af56a1eb7c63d7ab9227275f6d69654f71?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Fabio Vitale\"},\"description\":\"storico della subacquea tra i pi\u00f9 importanti in Italia. Ha partecipato come esperto a numerose trasmissioni televisive tra cui lo speciale sui palombari di Alberto Angeli. E' Presidente della Historical diving society e autore di numerosi libri sulla subacquea e sui suoi protagonisti\",\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/fabio.vitale.393\"],\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/author\\\/proteo1962\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"La conquista delle profondit\u00e0 - parte III &#8226; OCEAN4FUTURE autore","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/10784","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"La conquista delle profondit\u00e0 - parte III &#8226; OCEAN4FUTURE autore","og_description":"Immersioni profonde: dopo le sperimentazioni tra le due guerre si entra nell\u2019era moderna Nel 1924 cominci\u00f2 la sperimentazione con immersioni \u201ca secco\u201d, ovvero in camera iperbarica, ad elio-ossigeno arrivando a profondit\u00e0 intorno ai 50 metri. I primi risultati confermarono che il palombaro poteva raggiungere profondit\u00e0 elevate senza manifestare fenomeni di alterazione psicofisica. Dopo le sperimentazioni\u2026","og_url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/10784","og_site_name":"OCEAN4FUTURE","article_author":"https:\/\/www.facebook.com\/fabio.vitale.393","article_published_time":"2019-11-20T01:05:45+00:00","article_modified_time":"2026-06-16T18:26:39+00:00","og_image":[{"width":837,"height":684,"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/US-DIVER-DEEP-DIVER.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Fabio Vitale","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@ocean4future","twitter_site":"@ocean4future","twitter_misc":{"Scritto da":"Fabio Vitale","Tempo di lettura stimato":"9 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/10784#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/10784"},"author":{"name":"Fabio Vitale","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/8a08efde313037c9f9b2a88bed8b962d"},"headline":"La conquista delle profondit\u00e0 &#8211; parte III","datePublished":"2019-11-20T01:05:45+00:00","dateModified":"2026-06-16T18:26:39+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/10784"},"wordCount":1455,"commentCount":1,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/10784#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/US-DIVER-DEEP-DIVER.jpg","keywords":["deep diving - mixed gas - heliox - Nohl","Fabio Vitale"],"articleSection":["Storia della subacquea"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/10784#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/10784","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/10784","name":"La conquista delle profondit\u00e0 - parte III &#8226; OCEAN4FUTURE autore","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/10784#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/10784#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/US-DIVER-DEEP-DIVER.jpg","datePublished":"2019-11-20T01:05:45+00:00","dateModified":"2026-06-16T18:26:39+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/10784#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/10784"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/10784#primaryimage","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/US-DIVER-DEEP-DIVER.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/US-DIVER-DEEP-DIVER.jpg","width":837,"height":684},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/10784#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"La conquista delle profondit\u00e0 &#8211; parte III"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/","name":"Ocean 4 Future","description":"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0","publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":["Person","Organization"],"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c","name":"oceandiver","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","width":472,"height":301,"caption":"oceandiver"},"logo":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/8a08efde313037c9f9b2a88bed8b962d","name":"Fabio Vitale","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ea35a1a8cb56af7feb72ab8d2f6882af56a1eb7c63d7ab9227275f6d69654f71?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ea35a1a8cb56af7feb72ab8d2f6882af56a1eb7c63d7ab9227275f6d69654f71?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ea35a1a8cb56af7feb72ab8d2f6882af56a1eb7c63d7ab9227275f6d69654f71?s=96&d=mm&r=g","caption":"Fabio Vitale"},"description":"storico della subacquea tra i pi\u00f9 importanti in Italia. Ha partecipato come esperto a numerose trasmissioni televisive tra cui lo speciale sui palombari di Alberto Angeli. E' Presidente della Historical diving society e autore di numerosi libri sulla subacquea e sui suoi protagonisti","sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/fabio.vitale.393"],"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/proteo1962"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10784","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/users\/78"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10784"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10784\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":130260,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10784\/revisions\/130260"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media\/57759"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10784"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10784"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10784"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}