{"id":107725,"date":"2024-07-29T00:03:00","date_gmt":"2024-07-28T22:03:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=107725"},"modified":"2024-07-02T11:13:03","modified_gmt":"2024-07-02T09:13:03","slug":"una-sanguinosa-battaglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/107725","title":{"rendered":"Valcour: lo scontro sul lago &#8211; parte III"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 9<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-8 maxbutton maxbutton-livello-2\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello medio<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000\"><strong>ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000\"><strong>PERIODO: XVIII SECOLO<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000\"><strong>AREA: NORD AMERICA<\/strong><\/span><br \/>\nparole chiave: Valcour<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Il 5 ottobre la flottiglia britannica era salpata da Saint Jean e il 9 ottobre si ancor\u00f2 a Windmill Point dove fu raggiunta dall\u2019Inflexible; oltre ai bastimenti armati contava circa 50 battelli disarmati per il trasporto delle truppe. L\u201911 ottobre la flottiglia, al comando del <strong><span style=\"color: #008000\">capitano Pringle<\/span><\/strong>, costeggi\u00f2 la riva orientale di Grand Isle diretta verso Crown Point, dove si supponeva si trovasse la <strong><span style=\"color: #008000\">flottiglia di Arnold<\/span><\/strong>; il vento spirava verso sud, ma Arnold, avvertito dai suoi esploratori dell\u2019avvicinarsi del nemico, aveva deciso di attendere l\u2019attacco all\u2019ancora, in quanto riteneva che affrontare la superiore flottiglia britannica in movimento e in acque meno ristrette avrebbe condotto in un sicuro disastro. Dopo essere trasbordato dalla Royal Savage alla <strong><span style=\"color: #008000\">galea Congress<\/span><\/strong> ordin\u00f2 alle galee di salpare ed avanzare oltre il capo meridionale dell\u2019isola. Lo scopo di questa manovra era forse quello di attirare i bastimenti nemici verso la sua linea di battaglia. Solo verso le 11:00 la flottiglia britannica, ormai arrivata a sud dell\u2019isola, avvist\u00f2 prima la Royal Savage e poi le altre unit\u00e0 continentali. Pringle ordin\u00f2 immediatamente alle sue unit\u00e0 di virare ed attaccare, senza dare alcun ordine circa la formazione da assumere. La manovra risult\u00f2 complicata perch\u00e9 i suoi bastimenti per avvicinarsi all\u2019avversario dovevano navigare controvento, correndo dei bordi.<\/p>\n<p align=\"justify\">Anche i quattro bastimenti avanzati continentali avevano ora il vento contrario per rientrare nel canale e raggiungere la loro linea di battaglia. Grazie ai remi, le galee riuscirono a raggiungere il resto della flottiglia e a prendere le loro posizioni nello schieramento, ma la goletta, poco manovrabile, fall\u00ec ripetutamente i tentativi di virare in prua e scarrocci\u00f2 sottovento. Analogamente alle galee continentali le cannoniere britanniche manovrate a remi riuscirono ad avanzare e a portarsi a portata di tiro. La loro prima vittima fu il <strong><span style=\"color: #008000\">Royal Savage<\/span><\/strong> che fu gravemente danneggiato allo scafo e all\u2019alberatura a tal punto che, impossibilitato a manovrare, and\u00f2 ad arenarsi contro la punta meridionale dell\u2019isola. Abbandonato dall\u2019equipaggio, nella notte fu abbordato e bruciato dai britannici. Le cannoniere troppo concentrate contro la goletta furono attaccate da alcuni bastimenti continentali che, salpati per portarle soccorso, le presero sotto il loro tiro; le cannoniere si ritirarono e si disposero anch\u2019esse in linea di fronte ed iniziarono a cannoneggiare i continentali.<\/p>\n<p align=\"justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/VALCOUR-15-771x1024.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 VALCOUR-15-771x1024.jpg\" width=\"882\" height=\"1171\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000\">Mappa del lago Champlain con indicata con linea tratteggiata la rotta seguita dalla flottiglia continentale in fuga, l\u2019area del combattimento del 13 ottobre e il luogo dove Arnold port\u00f2 ad arenare la Congress e 4 gondole; \u201cThe American Military Pocket Atlas\u201d, 1776.<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">I maggiori bastimenti britannici ebbero anch\u2019essi difficolt\u00e0 nel manovrare di bolina nelle acque ristrette del canale e scaddero sottovento, allontanandosi; tra di essi vi era la Thunderer, il bastimento pi\u00f9 potente, che non riusc\u00ec a far altro che sparare qualche colpo del tutto inefficace a grande distanza. Inizialmente soltanto la Loyal Convert, grazie ai remi, riusc\u00ec a raggiungere le cannoniere; successivamente giunse anche l\u2019Inflexible che spar\u00f2 alcune fiancate molto efficaci prima di scadere anch\u2019essa sottovento.<br \/>\nDa mezzogiorno fin verso le cinque del pomeriggio il combattimento si ridusse ad un continuo scambio di cannonate tra le due linee nel quale i continentali ebbero la peggio a causa della superiore potenza di fuoco delle cannoniere e del loro scarso numero di marinai e cannonieri addestrati. Quando il suo equipaggio cominci\u00f2 ad essere decimato dalle perdite, lo stesso Arnold si mise personalmente a puntare i cannoni della Congress, che si trovava al centro della linea. Numerose palle trapassarono lo scafo della galea, alcune sulla linea di galleggiamento, ed anche l\u2019albero e l\u2019antenna furono danneggiati.<\/p>\n<p align=\"justify\">Durante il combattimento gruppi di indiani furono sbarcati su Valcour e, insieme a quelli che si erano appostati sulla riva del lago mantennero un vivace fuoco di fucileria contro i continentali. La <strong><span style=\"color: #008000\">New York<\/span><\/strong> ebbe quasi tutti gli ufficiali uccisi o feriti e sub\u00ec altre perdite quando uno dei suoi cannoni esplose; anche la Washington sub\u00ec forti perdite e fu colpita numerose volte sia allo scafo che all\u2019alberatura, cos\u00ec come la Trumbull che fu colpita da 20 a 30 volte. La Philadelphia fu gravemente danneggiata e affond\u00f2 un\u2019ora dopo la fine del combattimento. Due ore dopo l\u2019inizio del combattimento anche il <strong><span style=\"color: #008000\">Carleton<\/span><\/strong> riusc\u00ec a portarsi a tiro: attravers\u00f2 la linea delle cannoniere e si ancor\u00f2 a circa 500 m dalla linea continentale: le dimensioni e la vicinanza all\u2019avversario l resero il bersaglio principale. Con gli ufficiali pi\u00f9 anziani feriti, il comando pass\u00f2 al diciannovenne <strong><span style=\"color: #008000\">guardiamarina Edward Pellew<\/span><\/strong>, <strong><span style=\"color: #008000\">futuro protagonista delle guerre napoleoniche sul mare<\/span><\/strong>. Cominciando a far acqua, dovette ritirarsi e a fatica si port\u00f2 fuori tiro. Nel frattempo una delle cannoniere britanniche fu distrutta dall\u2019esplosione della sua santabarbara colpita da una palla. Verso le 17 ambedue le flottiglie cominciarono a scarseggiare di munizioni. Quasi di mutuo accordo cessarono il fuoco e <strong><span style=\"color: #008000\">Pringle<\/span><\/strong> fece arretrare le cannoniere fuori tiro. Le perdite britanniche ammontarono a circa venti caduti, quelle continentali a 60.<\/p>\n<p align=\"justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/VALCOUR-16-378x1024.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 VALCOUR-16-378x1024.jpg\" width=\"840\" height=\"2276\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000\">Schizzo del tenente Hadden con indicata con la linea tratteggiata \u201cE\u201d la rotta seguita dalla flottiglia continentale la notte dell\u201911 e il mattino del 12 e con la linea tratteggiata \u201cD\u201d lo schieramento della flottiglia britannica durante la stessa notte. Hadden&#8217;s Journal and Orderly Books.<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Le cannoniere e i bastimenti maggiori, compreso il Thunderer che finalmente era riuscito a raggiungere il resto della flottiglia, si ancorarono in linea di fianco appoggiando il fianco destro a Garden Island, un isolotto posto subito a sud della punta meridionale di Valcour, e il fianco sinistro vicino alla riva del lago. All\u2019estrema destra vi era il Thunderer e all\u2019estrema sinistra la goletta Maria. Lo sbarramento avrebbe dovuto impedire la fuga dei continentali, ma sembra che tra la Maria e la riva sia stato lasciato un varco troppo ampio. Arnold, d\u2019accordo con i suoi ufficiali, decise di tentare di sfuggire ai britannici e ritirarsi verso Crown Point: con il calare della notte i bastimenti continentali si misero in movimento a remi e in linea di fila attraversarono il varco tra la riva del lago e la Marie approfittando dell\u2019oscurit\u00e0 e probabilmente di una densa nebbia. Solamente il mattino dopo i britannici si accorsero della loro fuga (vedi Nota).<\/p>\n<p align=\"justify\">Al mattino del 12, molto dispersi, i bastimenti continentali giunsero all\u2019isola Schuyler, 11 km a sud di Valcour, mentre la galea Trumbull si ancor\u00f2 ancora pi\u00f9 a sud; eseguite le pi\u00f9 necessarie riparazioni, nel pomeriggio Arnold, dopo aver affondato tre gondole troppo malconce, salp\u00f2 nuovamente. Il vento continuava ad essere contrario, rendendo faticoso l\u2019avanzamento delle gondole che dovettero continuamente far ricorso ai remi. Naturalmente il vento era contrario anche per i britannici che al mattino del 12 avevano intrapreso l\u2019inseguimento. Nella notte tra il 12 e il 13 l\u2019equipaggio della gondola Jersey dovette abbandonarla; essa sar\u00e0 ritrovata arenata solamente qualche giorno dopo dai britannici. In coda alla sfilacciata formazione continentale si trovava la galea Washington, troppo danneggiata per mantenere il passo con gli altri bastimenti. Al mattino del 13 il vento risult\u00f2 favorevole per la flottiglia britannica che era poco a sud dell\u2019isola Schuyler mentre quella continentale, circa 14 km pi\u00f9 a sud, lo aveva invece ancora contrario, un evento consueto sul Champlain. I britannici riuscirono quindi a raggiungere la Washington che, troppo danneggiata per poter rispondere al fuoco e con pochi uomini ancora illesi, dopo poche fiancate si arrese. Anche se pi\u00f9 tardi il vento divenne favorevole anche per i continentali i bastimenti pi\u00f9 veloci e non danneggiati della flottiglia di Pringle raggiunsero la Congress che fu attaccata dalla Maria, dall\u2019Inflexible e dal Carleton; il combattimento dur\u00f2 due ore e mezza mentre i quattro bastimenti venivano spinti sempre pi\u00f9 a sud e raggiunsero quattro gondole continentali che si erano portate pi\u00f9 a sud. Infine, Arnold dovette rassegnarsi a dirigere insieme alle gondole Providence, New Haven, Connecticut e Boston nella baia di Panton (ora nota come Baia di Arnold). Dopo averle portate ad arenare le mise a fuoco. Con i suoi uomini riuscir\u00e0 a raggiungere prima Crown Point, che fu poi abbandonato, e poi il forte Ticonderoga. Anche il <strong><span style=\"color: #008000\">cutter Lee<\/span><\/strong> era stato portato ad arenare in un momento imprecisato, ed abbandonato dal suo equipaggio; fu trovato nei giorni successivi dai britannici.<\/p>\n<p align=\"justify\">Della flottiglia di Arnold si salvarono solamente lo sloop Enterprise che, essendo stato adibito a nave ospedale non aveva preso parte diretta al combattimento dell\u201911, la goletta Revenge e la galea Trumbull.<br \/>\nLa spedizione britannica, ora padrona del lago, si arrest\u00f2 davanti a forte Ticonderoga, dove i continentali si erano arroccati. L\u2019arrivo del precoce inverno del lago Champlain, la prima neve cadde il 20 ottobre, blocc\u00f2 ogni operazione militare. Dopo qualche inefficace scaramuccia i britannici si ritirarono per l\u2019inverno a forte Saint Jean, rimandando la conquista del Forte Ticonderoga all\u2019anno successivo.<br \/>\nAll\u2019esistenza della flottiglia di Arnold si deve sicuramente il fatto che la spedizione britannica sia stata avviata cos\u00ec tardi nella stagione per attendere l\u2019arrivo dell\u2019Inflexible che avrebbe garantito la superiorit\u00e0 navale sul lago; se fosse partita un mese prima probabilmente <strong><span style=\"color: #008000\">Forte Ticonderoga<\/span><\/strong> avrebbe potuto essere conquistato nel 1776, accelerando cos\u00ec le operazioni britanniche dell\u2019anno successivo, ossia la nuova invasione comandata dal generale Burgoyne che invece dovette ripartire da Saint Jean per seguire la stessa via della precedente; <strong><span style=\"color: #008000\">il rinvio al 1777 diede tempo all\u2019esercito continentale di rafforzarsi e di sconfiggere le forze di Burgoyne a Saratoga<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000\">Aldo Antonicelli<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #0000ff\">[wpedon id=17555]<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #0000ff\">Ti \u00e8 piaciuto questo articolo? Se s\u00ec, puoi fare una piccola donazione (anche un euro) per sostenere il nostro portale. Basta poco, per aiutarci a sostenere le spese di OCEAN4FUTURE, il portale del Mare e della Marittimit\u00e0. La donazione pu\u00f2 essere singola o puoi decidere di renderla automatica ogni mese. Per donare in sicurezza, Clicca sul link DONAZIONE oppure Scrivici per aiuto alla mail: <\/span><\/strong><a href=\"mailto:infoocean4future@gmail.com\">infoocean4future@gmail.com<\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000\"><strong>Nota<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Nella seconda met\u00e0 dell\u2019800 alcuni storici misero in dubbio il fatto che nella sua ritirata la flottiglia di Arnold avesse realmente attraversato la linea britannica e sostennero invece che avesse circumnavigato l\u2019isola Valcour doppiandone l\u2019estremit\u00e0 settentrionale e discendendo lungo la sua costa orientale. Nel rapporto scritto al generale Gates il 12 ottobre, Arnold si era limitato a riferire che la flottiglia era salpata alle sette di sera e si era ritirata senza essere molestata dal nemico, senza specificare quale rotta avesse seguito. Il suo secondo in comando, generale Waterbury, che era stato preso prigioniero quando la Washington si era arreso ed era poi stato liberato sulla parola, scrivendo al presidente del Congresso il 24 ottobre, aveva invece affermato che nel consiglio tenuto al termine della battaglia \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000\">\u2026[fu deciso] di ritirarsi attraverso la loro flotta per raggiungere Crown Point, cosa che fu fatta in tale segretezza che passammo attraverso di loro completamente inosservati\u2026<\/span><\/em><\/strong>\u201d; la sua \u00e8 l\u2019unica testimonianza scritta di parte continentale che dichiari che la flottiglia abbia attraversato lo schieramento avversario. Il primo a sostenere invece che essa circumnavig\u00f2 Valcour da nord fu P. Palmer in \u201cThe History of Lake Champlain\u201d pubblicato nel 1866; in seguito W.C. Watson in due articoli pubblicati nel 1874 e nel 1871 sostenne la stessa teoria. Entrambi facevano riferimento a testimonianze tramandate oralmente da persone del posto (Watson, la cui famiglia risiedeva in una cittadina posta sulla riva del Champlain in prossimit\u00e0 dell\u2019isola Schuyler, ricordava quello che gli aveva narrato il padre che aveva conosciuto alcuni degli ufficiali che servirono sotto Arnold nella campagna del 1776 e ci\u00f2 che veniva ricordato da componenti di un\u2019altra famiglia residente sulla riva vicino a Valcour). Tali testimonianze rimasero per\u00f2 circoscritte all\u2019interno di una piccola area.<br \/>\nLe loro affermazioni furono riprese in un articolo di L.H. Bolander pubblicato sul numero di dicembre 1929 di Proceedings. Secondo Bolander, la dichiarazione di Waterbury che la flottiglia era passata \u201cattraverso\u201d quella nemica non era da intendersi letteralmente, ma \u00e8 difficile pensare che se effettivamente i continentali avevano doppiato l\u2019isola Valcour a nord ed erano passati lateralmente allo schieramento britannico, Waterbury avrebbe omesso di scriverlo specificatamente descrivendo invece quella manovra come un \u201ctrough\u201d. Bolander riteneva anche che le testimonianze di fonte britannica non fossero attendibili in quanto nessuno a bordo della flottiglia si accorse della fuga di Arnold, e quindi non avrebbero potuto sapere dove fosse effettivamente passato. \u00c8 per\u00f2 da tener presente che Waterbury che fu catturato quando la Washington si arrese e il suo equipaggio avrebbero potuto riferire ai britannici le circostanze esatte della fuga.<br \/>\nL\u2019articolo di Bolander non teneva nemmeno conto di quanto aveva dichiarato il tenente britannico Hadden, che partecip\u00f2 alla battaglia, il quale nel suo \u201cHadden\u2019s Journal and Orderly Books\u201d pubblicato nel 1884 a cura del generale Horatio Rogers, scrisse esplicitamente che la flottiglia si ritir\u00f2 verso Crown Point \u201cpassando attraverso la nostra flotta alle 10 circa della notte senza essere scoperta\u201d. Lo stesso Hadden alleg\u00f2 al libro una mappa sulla quale indic\u00f2 la posizione dei bastimenti britannici e tracci\u00f2 la rotta lungo la riva orientale del Champlain che Arnold aveva seguito. \u00c8 possibile che il suo disegno sia stato quello utilizzato da <strong><span style=\"color: #008000\">W. Faden<\/span><\/strong> per realizzare la sua nota mappa \u201c<strong><span style=\"color: #008000\">The Attack and Defeat of the American Fleet<\/span><\/strong>\u201d stampata a dicembre del 1776, che \u00e8 postillata \u201c<strong><span style=\"color: #008000\">Ricavata dal disegno di un ufficiale presente sul posto<\/span><\/strong>\u201d. Un\u2019altra mappa del lago Champlain pubblicata nell\u2019American Military Pocket Atlas, datato 1776, mostra la disposizione delle due flottiglie durante l\u201911, 12 e 13 ottobre, e con una linea tratteggiata il percorso seguito da Arnold costeggiando la riva occidentale del canale tra Valcour e la riva.<\/p>\n<p align=\"justify\">La versione proposta da Palmer e Watson \u00e8 sicuramente interessante e teoricamente possibile, \u00e8 pero da rilevare che la distanza dal posto d\u2019ormeggio della flottiglia continentale alla punta meridionale dell\u2019isola doppiandone la punta settentrionale era di circa 6 km, una parte dei quali da effettuare controvento, distanza da aggiungere agli 11 km necessari per raggiungere la tappa pi\u00f9 vicina, l\u2019isola Schuyler; allungare il percorso di pi\u00f9 del 50% in termini di distanza e probabilmente molto di pi\u00f9 in termini di tempo, sembrerebbe quindi un rischio visto lo stato di stanchezza degli equipaggi che avevano ancora da coprire un lungo percorso prima di giungere alla salvezza rappresentata dal forte Ticonderoga. \u00c8 d\u2019altra parte abbastanza inverosimile ritenere che se effettivamente la versione della fuga diffusasi fosse stata errata, nelle settimane e nei mesi successivi sia lo stesso Arnold che gli altri membri degli equipaggi non avessero rivelato pubblicamente come essa si fosse svolta realmente. Tutti gli storici moderni concordano che la flottiglia di Arnold si ritir\u00f2 passando tra la riva occidentale del lago e l\u2019ala sinistra dello schieramento britannico. J. Bratten nel libro dedicato alla Philadelphia, riporta una lettera aperta scritta nel 1777 da alcuni comandanti dei bastimenti britannici che servirono sotto Pringle nella battaglia, in cui essi confutavano la sua asserzione che la fuga dei continentali fosse stata favorita dall\u2019oscurit\u00e0, ed asserivano che invece era stata causata dall\u2019eccessiva distanza che il loro comandante aveva lasciato tra l\u2019estremit\u00e0 sinistra dello schieramento e la riva del lago.<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff\">,.,<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/107044\"><span class='mb-text'>PARTE I<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-14 maxbutton maxbutton-parte-ii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/107045\"><span class='mb-text'>PARTE II<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-15 maxbutton maxbutton-parte-iii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/107725\"><span class='mb-text'>PARTE III<\/span><\/a><br \/>\n.<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff\">,<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 9<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XVIII SECOLO AREA: NORD AMERICA parole chiave: Valcour . Il 5 ottobre la flottiglia britannica era salpata da Saint Jean e il 9 ottobre si ancor\u00f2 a Windmill Point dove fu raggiunta dall\u2019Inflexible; oltre ai bastimenti armati contava circa 50 battelli disarmati per il trasporto delle truppe. L\u201911 ottobre [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2379,"featured_media":107697,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[2318],"tags":[],"class_list":["post-107725","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-eta-moderna"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.0 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Valcour: lo scontro sul lago - parte III &#8226; OCEAN4FUTURE autore<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/107725\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Valcour: lo scontro sul lago - parte III &#8226; OCEAN4FUTURE autore\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"tempo di lettura:  9 minuti. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XVIII SECOLO AREA: NORD AMERICA parole chiave: Valcour . Il 5 ottobre la flottiglia britannica era salpata da Saint Jean e il 9 ottobre si ancor\u00f2 a Windmill Point dove fu raggiunta dall\u2019Inflexible; oltre ai bastimenti armati contava circa 50 battelli disarmati per il trasporto delle truppe. L\u201911 ottobre [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/107725\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"OCEAN4FUTURE\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2024-07-28T22:03:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/VALCOUR-11.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1689\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"1534\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Aldo Antonicelli\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Aldo Antonicelli\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"15 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/107725#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/107725\"},\"author\":{\"name\":\"Aldo Antonicelli\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/7627082224504d6049a5eb5b17428596\"},\"headline\":\"Valcour: lo scontro sul lago &#8211; parte III\",\"datePublished\":\"2024-07-28T22:03:00+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/107725\"},\"wordCount\":2593,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/107725#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2024\\\/06\\\/VALCOUR-11.jpg\",\"articleSection\":[\"Storia navale dell'et\u00e0 moderna (post 1492 - oggi)\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/107725#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/107725\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/107725\",\"name\":\"Valcour: lo scontro sul lago - parte III &#8226; OCEAN4FUTURE autore\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/107725#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/107725#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2024\\\/06\\\/VALCOUR-11.jpg\",\"datePublished\":\"2024-07-28T22:03:00+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/107725#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/107725\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/107725#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2024\\\/06\\\/VALCOUR-11.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2024\\\/06\\\/VALCOUR-11.jpg\",\"width\":1689,\"height\":1534},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/107725#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Valcour: lo scontro sul lago &#8211; parte III\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/\",\"name\":\"Ocean 4 Future\",\"description\":\"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":[\"Person\",\"Organization\"],\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\",\"name\":\"oceandiver\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"width\":472,\"height\":301,\"caption\":\"oceandiver\"},\"logo\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/7627082224504d6049a5eb5b17428596\",\"name\":\"Aldo Antonicelli\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/b33079b2308c33225f6882638ea91ee3fbf85377b16585d34013f3b04c709f18?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/b33079b2308c33225f6882638ea91ee3fbf85377b16585d34013f3b04c709f18?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/b33079b2308c33225f6882638ea91ee3fbf85377b16585d34013f3b04c709f18?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Aldo Antonicelli\"},\"description\":\"appassionato e studioso di storia navale del Laboratorio di Storia marittima e navale \u2013 Universit\u00e0 di Genova\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/author\\\/aldo-antonicelli\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Valcour: lo scontro sul lago - parte III &#8226; OCEAN4FUTURE autore","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/107725","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Valcour: lo scontro sul lago - parte III &#8226; OCEAN4FUTURE autore","og_description":"tempo di lettura:  9 minuti. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XVIII SECOLO AREA: NORD AMERICA parole chiave: Valcour . Il 5 ottobre la flottiglia britannica era salpata da Saint Jean e il 9 ottobre si ancor\u00f2 a Windmill Point dove fu raggiunta dall\u2019Inflexible; oltre ai bastimenti armati contava circa 50 battelli disarmati per il trasporto delle truppe. L\u201911 ottobre [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/107725","og_site_name":"OCEAN4FUTURE","article_published_time":"2024-07-28T22:03:00+00:00","og_image":[{"width":1689,"height":1534,"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/VALCOUR-11.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Aldo Antonicelli","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@ocean4future","twitter_site":"@ocean4future","twitter_misc":{"Scritto da":"Aldo Antonicelli","Tempo di lettura stimato":"15 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/107725#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/107725"},"author":{"name":"Aldo Antonicelli","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/7627082224504d6049a5eb5b17428596"},"headline":"Valcour: lo scontro sul lago &#8211; parte III","datePublished":"2024-07-28T22:03:00+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/107725"},"wordCount":2593,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/107725#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/VALCOUR-11.jpg","articleSection":["Storia navale dell'et\u00e0 moderna (post 1492 - oggi)"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/107725#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/107725","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/107725","name":"Valcour: lo scontro sul lago - parte III &#8226; OCEAN4FUTURE autore","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/107725#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/107725#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/VALCOUR-11.jpg","datePublished":"2024-07-28T22:03:00+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/107725#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/107725"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/107725#primaryimage","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/VALCOUR-11.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/VALCOUR-11.jpg","width":1689,"height":1534},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/107725#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Valcour: lo scontro sul lago &#8211; parte III"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/","name":"Ocean 4 Future","description":"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0","publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":["Person","Organization"],"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c","name":"oceandiver","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","width":472,"height":301,"caption":"oceandiver"},"logo":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/7627082224504d6049a5eb5b17428596","name":"Aldo Antonicelli","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/b33079b2308c33225f6882638ea91ee3fbf85377b16585d34013f3b04c709f18?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/b33079b2308c33225f6882638ea91ee3fbf85377b16585d34013f3b04c709f18?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/b33079b2308c33225f6882638ea91ee3fbf85377b16585d34013f3b04c709f18?s=96&d=mm&r=g","caption":"Aldo Antonicelli"},"description":"appassionato e studioso di storia navale del Laboratorio di Storia marittima e navale \u2013 Universit\u00e0 di Genova","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/aldo-antonicelli"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/107725","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2379"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=107725"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/107725\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media\/107697"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=107725"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=107725"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=107725"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}