{"id":104606,"date":"2024-05-22T00:03:00","date_gmt":"2024-05-21T22:03:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=104606"},"modified":"2024-05-23T17:19:26","modified_gmt":"2024-05-23T15:19:26","slug":"la-nuova-strategia-marittima-russa-conclusioni-parte-iii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/104606","title":{"rendered":"La nuova strategia marittima russa: conclusioni &#8211; parte III"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: GEOPOLITICA<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>PERIODO: XXI SECOLO<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>AREA: RUSSIA<\/strong><\/span><br \/>\nparole chiave: Flotta russa, strategia<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">Conclusioni<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Come abbiamo visto, il nuovo documento prevede una postura prevalentemente assertiva e solo parzialmente difensiva nei confronti dell\u2019Occidente. Certamente \u00e8 tramontata l\u2019epoca della collaborazione, a favore di un prepotente (il termine non \u00e8 a caso) ritorno al nazionalismo pi\u00f9 estremista. Secondo Mosca, i rapporti di forza continueranno a influenzare in maniera significativa le relazioni internazionali e su tale base ha intenzione di dimensionare adeguatamente il proprio strumento navale, sia militare che mercantile. Una visione sicuramente innovativa dato che, come detto, da sempre le Marine sovietica prima e russa poi, sono state subordinate a una visione continentale della strategia nazionale. Ci\u00f2 non vuol dire che la Russia stia abbandonando la strategia difensiva dei bastioni, anzi. Riprende quel concetto assegnando ai bastioni anche un ruolo di proiezione di potenza verso le aree marittime globali. Il documento lancia, quindi, una sfida all\u2019Occidente per il controllo dei mari e degli oceani. L\u2019intenzione di Putin \u00e8, infatti, rendere il \u201csistema\u201d Russia capace di competere con i complessi portuali di altri Stati, a scopi sia economici sia militari.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/MARINA-RUSSA-Russian_naval_vessels_825_and_855_under_way_in_the_Baltic_Sea.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 MARINA-RUSSA-Russian_naval_vessels_825_and_855_under_way_in_the_Baltic_Sea.jpg\" width=\"847\" height=\"601\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">le navi russe 825 e 855 nel mar Baltico<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">La domanda che molti analisti si pongono \u00e8, quindi, se l\u2019attuale VMF sia realmente in grado di raggiungere gli obiettivi prefissati (e, quindi, se rappresenti una minaccia per l\u2019Occidente) o se la nuova strategia marittima russa sia oltremodo ambiziosa e i suoi obiettivi siano solamente propositi velleitari. In merito, va sottolineato che dopo la dissoluzione dell\u2019Unione Sovietica, la Marina russa si \u00e8 concentrata sulla componente subacquea, a svantaggio delle unit\u00e0 d\u2019altura. Per tale motivo si ritiene che non sar\u00e0 facile raggiungere nel breve termine i nuovi ambiziosi obiettivi prospettati nel documento, proprio perch\u00e9 oggi la VMF non \u00e8, come abbiamo visto, quantitativamente rilevante, essendo meno della met\u00e0 di quello che era in epoca sovietica. Tuttavia, anche se le grandi unit\u00e0 d\u2019altura sono abbastanza obsolete, la VMF appare ancora complessivamente temibile. In tale ambito, la presenza dei sottomarini strategici accresce significativamente il livello della minaccia complessiva. A ci\u00f2 si aggiunge il fatto che, per compensare il deficit di piattaforme, Mosca sta puntando molto sullo sviluppo della tecnologia missilistica ipersonica. Tuttavia, stante l\u2019attuale situazione economica e strategica, la nuova visione marittima appare oltremodo velleitaria laddove ipotizza la crescita della componente portaerei, indispensabili per una reale proiezione di potenza.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/CARTOGRAFIA-RUSSIA-GEOPOLITICA-Kaliningrad_map_1.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 CARTOGRAFIA-RUSSIA-GEOPOLITICA-Kaliningrad_map_1.png\" width=\"897\" height=\"1039\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">l&#8217;enclave Kaliningrad ha un&#8217;alta valenza strategica collocandosi tra due Paesi NATO<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019attuale documento \u00e8 piuttosto chiaro sul fatto che l&#8217;Artico continuer\u00e0 a essere una priorit\u00e0 assoluta, in vista di un suo futuro ruolo strategico ed economico, mentre per quanto riguarda gli interessi marittimi nazionali, Mosca mantiene una significativa attenzione sul Mar Mediterraneo e sul Mar Nero. La VMF, nonostante la guerra in corso in Ucraina, si \u00e8 prontamente predisposta nella nuova postura, immediatamente percepita anche nel nostro bacino e tale che, come hanno riportato alcuni media presenti al Mare Global Forum di Genova (26 maggio 2023), ha portato l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">ammiraglio Credendino<\/span><\/strong>, capo di stato maggiore della Marina, a sottolineare come le navi russe abbiano \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">\u2026un atteggiamento provocatorio che non si era mai visto nel passato. &#8230; Oggi sono molto aggressivi, con atteggiamenti ostili\u2026<\/span><\/em><\/strong>&#8220;. Ad ogni modo, la recente crisi israelo-palestinese, se da un lato ha fatto leggermente abbassare l\u2019attenzione internazionale dalle vicende ucraine, dall\u2019altro lato ha riportato gli USA nel bacino mediterraneo, con la presenza di due moderne portaerei statunitensi, <strong><span style=\"color: #008000;\">USS Eisenhower e USS Ford<\/span><\/strong>, che incrociano nelle acque prospicenti Cipro con le rispettive unit\u00e0 di scorta. Si tratta di un forte segnale diretto a tutti gli attori della crisi mediorientale (ma anche verso Mosca) che Washington \u00e8 presente in Mediterraneo, con tutto il peso della sua potenza navale e di quella degli Alleati.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/russian-ship-aunch.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 russian-ship-aunch.jpg\" width=\"960\" height=\"601\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">lancio missilistico per esercitazione<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Al di fuori del Mediterraneo allargato, l\u2019area del Pacifico vedr\u00e0 una presenza russa pi\u00f9 marcata attorno alla penisola di Sachalin e nelle basi delle isole Curili (contese con il Giappone), mentre una pi\u00f9 accentuata collaborazione con India, Iran, Iraq e Arabia Saudita dovrebbe permettere alle navi russe di essere presenti in Oceano Indiano e nel Golfo Persico, in contrapposizione agli USA e alleati. Per essere presente in maniera cos\u00ec capillare la Russia dovrebbe, per\u00f2, costruire molte navi militari e commerciali ed \u00e8 per tale motivo che Putin sottolinea l\u2019importanza di ristrutturare in profondit\u00e0 il sistema dell\u2019industria navale e quello delle infrastrutture arsenalizie, in modo che possano efficacemente servire le esigenze delle flotte. Un obiettivo non facile da realizzare nel breve-medio termine, visti i gravi problemi economici, derivanti dagli onerosi impegni bellici e dalle conseguenti sanzioni internazionali, che obbligano a realizzare con il contagocce i programmi di ammodernamento, estremamente onerosi, e ad avere tempi molto lunghi per la costruzione di nuove unit\u00e0 di superficie. A tutto ci\u00f2 si aggiunge la vetust\u00e0 e l\u2019inadeguatezza delle esistenti installazioni portuali di manutenzione e la gi\u00e0 citata corruzione endemica nel settore delle manutenzioni navali, che porta ad avere delle flotte d\u2019altura obsolete, con efficienza limitata e non rimpiazzabili in tempi ragionevolmente brevi. Tutto ci\u00f2, sotto il profilo operativo, implica che il numero di unit\u00e0 d\u2019altura efficienti \u00e8 estremamente variabile nel tempo e, sotto una certa soglia, una efficiente permanenza in mare non pu\u00f2 pi\u00f9 essere garantita. In tale ambito, la ricostituzione di una flotta credibile in Mar Nero richieder\u00e0 molto tempo e moltissimo denaro. Al momento, infatti, non esiste alcuna libert\u00e0 di navigazione n\u00e9 in quel bacino ristretto n\u00e9 nelle sue vie di collegamento con il Mediterraneo, vale a dire attraverso i Dardanelli, il Mar di Marmara e il Bosforo. Una situazione che permarr\u00e0 presumibilmente fino a che perdurer\u00e0 la guerra in Ucraina. Per quanto attiene al Mediterraneo, la presenza russa in Cirenaica, a cos\u00ec poca distanza dalle nostre coste appare abbastanza preoccupante sia per via della postura aggressiva sia perch\u00e9 si tratta di un paese il cui armamento missilistico \u00e8 in grado di minacciare il nostro territorio, e sia perch\u00e9 i russi sono potenzialmente molto pericolosi, in quanto in grado di esprimere una visione strategica di ampio respiro e di lungo termine. A ci\u00f2 si aggiunge l\u2019estremo attivismo dei russi nel fare accordi per l\u2019impiego di basi lungo tutta la riva sud del bacino. Come afferma l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">ammiraglio Fabio Caffio<\/span><\/strong>, \u00e8 quindi necessario \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">\u2026riservare attenzione all\u2019arena marittima del Mediterraneo e del Mar Nero, teatro della vecchia Guerra Fredda sul mare e ora scenario di un conflitto ibrido e asimmetrico che coinvolge anche i traffici marittimi commerciali\u2026<\/span><\/em><\/strong>\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">Oggi Putin si trova in un <strong><em><span style=\"color: #008000;\">cul de sac<\/span><\/em><\/strong> dal quale non sembra riuscire a trovare un\u2019onorevole via d\u2019uscita. Le implicazioni sociali, economiche e politiche di una guerra d\u2019aggressione, sanguinosa e costosa potrebbero pesare per molto tempo sulla futura posizione contrattuale di Mosca. Egli non vorrebbe diventare il valletto di Xi Jinping ma i fatti ci dicono che l\u2019alleanza non \u00e8 pi\u00f9 tra pari, con la Russia che sta assumendo obtorto collo la posizione di junior partner. Putin \u00e8 ormai giunto a un punto tale che non pu\u00f2 permettersi di cedere, se non avendo qualcosa da mostrare come trofeo. E ci\u00f2, se mal consigliato, potrebbe portarlo a considerare ulteriori opzioni aggressive, ritenute idonee a recuperare visibilit\u00e0 e prestigio. La presenza di unit\u00e0 russe di superficie relativamente piccole ma potentemente armate, con missili in grado di colpire a grande distanza, e la spregiudicatezza con la quale Mosca si sta prepotentemente muovendo in Mediterraneo permette, infatti, ai russi di minacciare il territorio dell\u2019Italia e della NATO, di consolidare le proprie alleanze nel bacino e di gettare le basi per una penetrazione strategica nel continente africano, ricco di risorse e materie prime. Di conseguenza esiste la necessit\u00e0 di rinforzare il nostro strumento aeronavale complessivo, in modo da aumentare la nostra capacit\u00e0 di proiettare forze nel Mediterraneo allargato, principalmente attraverso unit\u00e0 aeree, di superficie e subacquee in grado di fronteggiare efficacemente la minaccia, qualunque essa sia, con idonee regole di ingaggio (date dalla politica) per tutelare adeguatamente gli interessi e il prestigio nazionale.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/RUSSIA-MARINA-Admiral_Kuznetsov_aircraft_carrier.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 RUSSIA-MARINA-Admiral_Kuznetsov_aircraft_carrier.jpg\" width=\"838\" height=\"415\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">la portaerei Kuznetov<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Non solo, sar\u00e0 importante anche valutare con occhi nuovi il sistema nazionale di infrastrutture arsenalizie, che dovr\u00e0 essere in grado di rispondere prontamente e, in una certa misura indipendentemente dal settore industriale, alle esigenze di una Marina Militare cui sar\u00e0 richiesta una crescente presenza ed efficienza in mare. Nell\u2019attuale situazione di accesa concorrenza internazionale per lo sfruttamento delle risorse marine, sar\u00e0 pertanto fondamentale avere occhi per vedere e orecchie per sentire, mantenendo una qualificata presenza navale nelle acque del Mediterraneo orientale e centrale, con navi che siano anche in grado di svolgere una efficace azione di deterrenza contro eventuali iniziative tese a comprimere la nostra libert\u00e0 di uso del mare. Per un\u2019economia come quella italiana, basata sull\u2019importazione di materie prime, sulla loro trasformazione e sull\u2019esportazione dei prodotti lavorati, gli interessi nazionali non si tutelano solo davanti alle spiagge di casa ma soprattutto sui mari lontani dalla penisola, laddove \u00e8 necessario per salvaguardare la libert\u00e0 di navigazione lungo le rotte commerciali marittime di interesse o le linee subacquee di comunicazione e di approvvigionamento energetico, al fine di garantire il benessere e il prestigio della nazione.<\/p>\n<p align=\"justify\">Un concetto tutto sommato semplice, che la storia ha insegnato a tutti i paesi marittimi e che gli studiosi del settore conoscono bene. Sta ai nostri politici tradurre questi insegnamenti in azioni concrete.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Renato Scarfi<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">in anteprima equipaggi della marina russa schierati a Tartus<\/span><strong><span style=\"color: #008000;\"><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Pubblicato originariamente su <a href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/la-nuova-strategia-marittima-russa\">La nuova strategia marittima russa &#8211; Difesa Online<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\">Foto: Ministry of Defence of the Russian Federation &#8211; wikimedia commons<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/104604\"><span class='mb-text'>PARTE I<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-14 maxbutton maxbutton-parte-ii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/104605\"><span class='mb-text'>PARTE II<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-15 maxbutton maxbutton-parte-iii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/104606\"><span class='mb-text'>PARTE III<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Note<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">i&nbsp; &nbsp;Dal 2013 l\u2019Italia \u00e8 presente nel Consiglio Artico in qualit\u00e0 di osservatore.<\/p>\n<p align=\"justify\">ii Con un attacco di missili <strong><span style=\"color: #008000;\">SCALP\/Storm Shadow<\/span><\/strong>, per esempio, il 13 settembre 2023 le Forze ucraine hanno duramente colpito la nave d\u2019assalto anfibia <strong><span style=\"color: #008000;\">Minsk (classe \u201cRopucha\u201d)<\/span><\/strong> e il <strong><span style=\"color: #008000;\">sottomarino convenzionale Rostov-on-Don (classe \u201cKilo\u201d)<\/span> <\/strong>mentre erano in porto a Sebastopopoli. Sia per effetto delle esplosioni che dei successivi incendi a bordo, si ritiene che le due unit\u00e0 siano da considerare non pi\u00f9 operative.<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>[wpedon id=17555]<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Ti \u00e8 piaciuto questo articolo? Pensa se puoi fare una piccola donazione per sostenere il nostro progetto. Sostieni OCEAN4FUTURE, il portale del Mare e della Marittimit\u00e0. La donazione pu\u00f2 essere singola o puoi decidere di renderla automatica ogni mese. Per donare in sicurezza, Clicca sul link DONAZIONE oppure scrivici alla mail:<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>infoocean4future@gmail.com<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: GEOPOLITICA PERIODO: XXI SECOLO AREA: RUSSIA parole chiave: Flotta russa, strategia . Conclusioni Come abbiamo visto, il nuovo documento prevede una postura prevalentemente assertiva e solo parzialmente difensiva nei confronti dell\u2019Occidente. Certamente \u00e8 tramontata l\u2019epoca della collaborazione, a favore di un prepotente (il termine non \u00e8 a caso) ritorno al nazionalismo pi\u00f9 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2377,"featured_media":20876,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[1413],"tags":[],"class_list":["post-104606","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-geopolitica"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.2 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>La nuova strategia marittima russa: conclusioni - parte III &#8226; OCEAN4FUTURE autore<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/104606\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"La nuova strategia marittima russa: conclusioni - parte III &#8226; OCEAN4FUTURE autore\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"tempo di lettura:  7 minuti. . ARGOMENTO: GEOPOLITICA PERIODO: XXI SECOLO AREA: RUSSIA parole chiave: Flotta russa, strategia . Conclusioni Come abbiamo visto, il nuovo documento prevede una postura prevalentemente assertiva e solo parzialmente difensiva nei confronti dell\u2019Occidente. Certamente \u00e8 tramontata l\u2019epoca della collaborazione, a favore di un prepotente (il termine non \u00e8 a caso) ritorno al nazionalismo pi\u00f9 [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/104606\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"OCEAN4FUTURE\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2024-05-21T22:03:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2024-05-23T15:19:26+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/05russiatartusbase05-696x377.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"696\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"377\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Renato Scarfi\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Renato Scarfi\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"11 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/104606#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/104606\"},\"author\":{\"name\":\"Renato Scarfi\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/fb6d0e6ae111b258a24077c6099e6700\"},\"headline\":\"La nuova strategia marittima russa: conclusioni &#8211; parte III\",\"datePublished\":\"2024-05-21T22:03:00+00:00\",\"dateModified\":\"2024-05-23T15:19:26+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/104606\"},\"wordCount\":1835,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/104606#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/05russiatartusbase05-696x377.jpg\",\"articleSection\":[\"Geopolitica e Storia contemporanea\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/104606#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/104606\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/104606\",\"name\":\"La nuova strategia marittima russa: conclusioni - parte III &#8226; OCEAN4FUTURE autore\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/104606#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/104606#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/05russiatartusbase05-696x377.jpg\",\"datePublished\":\"2024-05-21T22:03:00+00:00\",\"dateModified\":\"2024-05-23T15:19:26+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/104606#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/104606\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/104606#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/05russiatartusbase05-696x377.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/05russiatartusbase05-696x377.jpg\",\"width\":696,\"height\":377},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/104606#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"La nuova strategia marittima russa: conclusioni &#8211; parte III\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/\",\"name\":\"Ocean 4 Future\",\"description\":\"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":[\"Person\",\"Organization\"],\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\",\"name\":\"oceandiver\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\",\"width\":472,\"height\":301,\"caption\":\"oceandiver\"},\"logo\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/fb6d0e6ae111b258a24077c6099e6700\",\"name\":\"Renato Scarfi\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/b554d1da561be38b8b0ec5add968a8b2828ca0e29f40f1e4411f60b070050028?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/b554d1da561be38b8b0ec5add968a8b2828ca0e29f40f1e4411f60b070050028?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/b554d1da561be38b8b0ec5add968a8b2828ca0e29f40f1e4411f60b070050028?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Renato Scarfi\"},\"description\":\"\u00e8 un ufficiale pilota della Marina Militare della riserva. Ha frequentato il corso Normale dell'Accademia Navale e le scuole di volo della Marina Statunitense dove ha conseguito i brevetti di pilotaggio d\u2019areo e d\u2019elicottero. Ha\u00a0 ricoperto incarichi presso lo Stato Maggiore della Difesa, il Comando Operativo Interforze, lo Stato Maggiore della Marina, la Rappresentanza militare italiana presso la NATO a Bruxelles, dove si \u00e8 occupato di strategia marittima e di terrorismo e, infine, al Gabinetto del Ministro della Difesa, come Capo sezione relazioni internazionali dell\u2019ufficio del Consigliere diplomatico. E\u2019 stato collaboratore della Rivista Marittima e della Rivista informazioni della Difesa, con articoli di politica internazionale e sul mondo arabo-islamico. \u00c8 laureato in scienze marittime e navali presso l\u2019Universit\u00e0 di Pisa e in scienze internazionali e diplomatiche presso l\u2019Universit\u00e0 di Trieste e ha un Master in antiterrorismo internazionale. \u00c8 autore dei saggi \u201cAspetti marittimi della Prima Guerra Mondiale\u201d e \u201cIl terrorismo jihadista\u201d\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/renato-scarfi\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"La nuova strategia marittima russa: conclusioni - parte III &#8226; OCEAN4FUTURE autore","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/104606","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"La nuova strategia marittima russa: conclusioni - parte III &#8226; OCEAN4FUTURE autore","og_description":"tempo di lettura:  7 minuti. . ARGOMENTO: GEOPOLITICA PERIODO: XXI SECOLO AREA: RUSSIA parole chiave: Flotta russa, strategia . Conclusioni Come abbiamo visto, il nuovo documento prevede una postura prevalentemente assertiva e solo parzialmente difensiva nei confronti dell\u2019Occidente. Certamente \u00e8 tramontata l\u2019epoca della collaborazione, a favore di un prepotente (il termine non \u00e8 a caso) ritorno al nazionalismo pi\u00f9 [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/104606","og_site_name":"OCEAN4FUTURE","article_published_time":"2024-05-21T22:03:00+00:00","article_modified_time":"2024-05-23T15:19:26+00:00","og_image":[{"width":696,"height":377,"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/05russiatartusbase05-696x377.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Renato Scarfi","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@ocean4future","twitter_site":"@ocean4future","twitter_misc":{"Scritto da":"Renato Scarfi","Tempo di lettura stimato":"11 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/104606#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/104606"},"author":{"name":"Renato Scarfi","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/fb6d0e6ae111b258a24077c6099e6700"},"headline":"La nuova strategia marittima russa: conclusioni &#8211; parte III","datePublished":"2024-05-21T22:03:00+00:00","dateModified":"2024-05-23T15:19:26+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/104606"},"wordCount":1835,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/104606#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/05russiatartusbase05-696x377.jpg","articleSection":["Geopolitica e Storia contemporanea"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/104606#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/104606","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/104606","name":"La nuova strategia marittima russa: conclusioni - parte III &#8226; OCEAN4FUTURE autore","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/104606#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/104606#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/05russiatartusbase05-696x377.jpg","datePublished":"2024-05-21T22:03:00+00:00","dateModified":"2024-05-23T15:19:26+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/104606#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/104606"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/104606#primaryimage","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/05russiatartusbase05-696x377.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/05russiatartusbase05-696x377.jpg","width":696,"height":377},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/104606#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"La nuova strategia marittima russa: conclusioni &#8211; parte III"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/","name":"Ocean 4 Future","description":"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0","publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":["Person","Organization"],"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c","name":"oceandiver","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","width":472,"height":301,"caption":"oceandiver"},"logo":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/fb6d0e6ae111b258a24077c6099e6700","name":"Renato Scarfi","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/b554d1da561be38b8b0ec5add968a8b2828ca0e29f40f1e4411f60b070050028?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/b554d1da561be38b8b0ec5add968a8b2828ca0e29f40f1e4411f60b070050028?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/b554d1da561be38b8b0ec5add968a8b2828ca0e29f40f1e4411f60b070050028?s=96&d=mm&r=g","caption":"Renato Scarfi"},"description":"\u00e8 un ufficiale pilota della Marina Militare della riserva. Ha frequentato il corso Normale dell'Accademia Navale e le scuole di volo della Marina Statunitense dove ha conseguito i brevetti di pilotaggio d\u2019areo e d\u2019elicottero. Ha\u00a0 ricoperto incarichi presso lo Stato Maggiore della Difesa, il Comando Operativo Interforze, lo Stato Maggiore della Marina, la Rappresentanza militare italiana presso la NATO a Bruxelles, dove si \u00e8 occupato di strategia marittima e di terrorismo e, infine, al Gabinetto del Ministro della Difesa, come Capo sezione relazioni internazionali dell\u2019ufficio del Consigliere diplomatico. E\u2019 stato collaboratore della Rivista Marittima e della Rivista informazioni della Difesa, con articoli di politica internazionale e sul mondo arabo-islamico. \u00c8 laureato in scienze marittime e navali presso l\u2019Universit\u00e0 di Pisa e in scienze internazionali e diplomatiche presso l\u2019Universit\u00e0 di Trieste e ha un Master in antiterrorismo internazionale. \u00c8 autore dei saggi \u201cAspetti marittimi della Prima Guerra Mondiale\u201d e \u201cIl terrorismo jihadista\u201d","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/renato-scarfi"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104606","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2377"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=104606"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104606\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media\/20876"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=104606"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=104606"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=104606"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}