{"id":104604,"date":"2024-05-08T00:02:00","date_gmt":"2024-05-07T22:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=104604"},"modified":"2024-05-08T17:41:32","modified_gmt":"2024-05-08T15:41:32","slug":"la-nuova-strategia-marittima-russa-parte-i","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/104604","title":{"rendered":"La nuova strategia marittima russa &#8211; parte I"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: GEOPOLITICA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: RUSSIA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Flotta russa, strategia<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">A differenza dall\u2019approccio statunitense, dove la U.S. Navy ha sempre definito il proprio ruolo e strategia, la Marina sovietica e russa sono state considerate per lunghi anni come subordinate alla strategia militare generale del paese, dominata dalle forze terrestri. In tale ottica, solo la componente subacquea aveva un ruolo strategico, anche se inquadrato in un\u2019ottica squisitamente continentale. Da qualche anno, invece, la componente navale russa sembra aver assunto una veste diversa, meno condizionata dalle componenti di terra. Una trasformazione concettuale che \u00e8 ben evidente nell\u2019ultima versione della strategia marittima russa, che in 55 pagine sostituisce il documento del 2015.<br \/>\n<img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/RUSSIA-Putin_and_Korolyov.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 RUSSIA-Putin_and_Korolyov.jpg\" width=\"913\" height=\"609\"><\/p>\n<p align=\"justify\">In tale nuova visione, presentata a luglio 2022 (con la guerra russo ucraina in corso), viene evidenziato come &#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">\u2026 la moderna Federazione Russa non pu\u00f2 esistere senza una forte flotta\u2026<\/span><\/em><\/strong>&#8221; e vengono delineati gli obiettivi per rendere la Russia una potenza marittima a livello globale, tenendo conto dei significativi cambiamenti geopolitici intervenuti negli ultimi anni, sia in ambito regionale che internazionale. In merito, per effetto della percezione russa circa i pericoli cui dovrebbe far fronte (leggi articolo \u201cLa percezione russa delle minacce alla propria esistenza\u201d) ma anche a causa del progressivo grave deterioramento dei rapporti di Mosca con i paesi occidentali, viene prefigurato un mondo con una significativa crescita del livello di conflittualit\u00e0 e indica nel mare lo scacchiere dove verr\u00e0 giocata la partita per la definizione dei prossimi equilibri mondiali. La base ideologica del nuovo documento \u00e8 rappresentata dalla convinzione che la Russia sia circondata da nemici che cercano di violarne la sovranit\u00e0, con la pressione militare o con la diffusione di idee estremiste. Vengono, infatti, menzionate un\u2019ampia gamma di percepite minacce alla sicurezza nazionale, incluse le attivit\u00e0 online, \u201cl\u2019occidentalizzazione della cultura\u201d, l\u2019imposizione di valori morali stranieri, sottolineandone l\u2019impatto ritenuto distruttivo sulla societ\u00e0 russa.<br \/>\n<img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/MARINA-RUSSA-Russian_naval_vessels_825_and_855_under_way_in_the_Baltic_Sea.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 MARINA-RUSSA-Russian_naval_vessels_825_and_855_under_way_in_the_Baltic_Sea.jpg\" width=\"837\" height=\"594\"><\/p>\n<p align=\"justify\">Presentando il documento a San Pietroburgo, davanti ai vertici della Voenno-Morskoj Flot (VMF), Putin ha rievocato lo zar Pietro il Grande, fondatore della citt\u00e0, e ha spiegato che vuole riportare la Russia a essere una potenza influente sui mari. Va, comunque, sottolineato che il deterioramento dei rapporti internazionali con Mosca \u00e8 dovuto da una parte al desiderio russo di recuperare un peso geopolitico globale, mentre dall\u2019altra c\u2019\u00e8 la diffidenza generata dalla spregiudicatezza e dal cinismo con i quali Putin agisce con l\u2019intento di riconquistare l\u2019influenza perduta dopo la dissoluzione dell\u2019Unione Sovietica, evento vissuto dalla leadership russa come una grave sconfitta. Spregiudicatezza e cinismo che oggi molti paesi percepiscono come una grave minaccia alla loro integrit\u00e0 e libert\u00e0. \u00c8 per tale motivo che appare opportuno approfondire quello che dovrebbe essere l\u2019approccio marittimo russo, un paese che ha un enorme arsenale nucleare e ha ancora una temibile flotta subacquea strategica.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Principali aree marittime e attivit\u00e0 di interesse di Mosca<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Il documento accresce in maniera significativa l\u2019elenco degli interessi nazionali russi nel dominio marittimo, passando da otto a quattordici punti e suddividendo gli oceani in zone vitali, importanti e altre. In tale ambito, la principale novit\u00e0 \u00e8 rappresentata dalla classificazione come vitale dell\u2019area artica, diventata una regione di competizione globale non solo economica ma anche militare. In merito, viene enfatizzata l\u2019importanza del \u201cpassaggio a Nord-Est\u201d, una rotta in futuro utilizzabile prevedibilmente tutto l\u2019anno. Lunga circa diecimila chilometri, dal Mar di Barents porter\u00e0 allo Stretto di Bering, sviluppandosi quasi interamente lungo la costa settentrionale della Federazione Russa e rappresentando la via principale di trasporto delle merci dal Pacifico verso la Russia.<\/p>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/artico-russia-militarizzazione-1024x906.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 artico-russia-militarizzazione-1024x906.png\">Si tratterebbe di una rotta notevolmente pi\u00f9 breve di quella passante attraverso lo Stretto di Malacca, l\u2019Oceano Indiano, Suez e il Mediterraneo ma che, al momento, rappresenta solo un concetto geografico che la Russia declina in termini di Northern Sea Route (NSR), via di comunicazione dai russi ritenuta \u201cinterna\u201d, la cui valenza per l\u2019economia mondiale \u00e8 ancora in fase di valutazione. La visione russa \u00e8 sostanzialmente quella del Grande Nord come proprio spazio vitale, nel cui ambito ogni transito sarebbe sottoposto a preventiva notifica. Quest\u2019obbligo dovrebbe riguardare anche le navi da guerra e le navi in servizio governativo e ci\u00f2 ha gi\u00e0 fatto sollevare numerosi e motivati rilievi, in quanto tale obbligo non rispetta le prerogative di immunit\u00e0 sovrana di cui godono tali navi. La Russia esprime, quindi, una visione territorialistica dei propri mari adiacenti, volendo complessivamente esercitare piena giurisdizione su un\u2019area molto pi\u00f9 vasta della Zona Economica Esclusiva (ZEE). In merito all\u2019area del Pacifico, il nuovo documento russo riconosce come priorit\u00e0 un avvicinamento economico e infrastrutturale all&#8217;Estremo Oriente, lo sviluppo di pi\u00f9 articolati legami economici con l&#8217;estero e l\u2019estensione del potenziale di trasporto e della logistica nazionale. Viene anche menzionata l&#8217;importanza di garantire la presenza navale della VMF nella regione Asia-Pacifico, compresa la formazione di centri logistici sul territorio di Stati stranieri, nonch\u00e9 lo sviluppo di infrastrutture per la costruzione navale nazionale in Estremo Oriente, anche per la realizzazione di moderne portaerei e droni navali. Per Mosca il Pacifico rappresenta, quindi, un\u2019area di estremo interesse, in continua crescita. Nell\u2019Oceano Indiano \u00e8 stato notevolmente ampliato l&#8217;elenco dei paesi il cui sviluppo delle relazioni con la Russia \u00e8 riconosciuto come una priorit\u00e0 della politica marittima nazionale nella regione. Oltre all&#8217;India, il cui status \u00e8 stato aggiornato da &#8220;legami amichevoli&#8221; a &#8220;partenariato strategico&#8221;, l&#8217;elenco include Iran, Iraq e Arabia Saudita. Viene, inoltre, sottolineata la necessit\u00e0 di mantenere la presenza navale della Russia nel Golfo Persico.<\/p>\n<p align=\"justify\">In Antartico Mosca sottolinea la necessit\u00e0 di mantenere pari condizioni per la cooperazione internazionale e di impedire la militarizzazione della regione. Viene anche ricordato l&#8217;importante ruolo della presenza permanente e attiva della Russia come membro del sistema del Trattato sull&#8217;Antartide e la necessit\u00e0 di sviluppare stazioni e basi sul campo da parte della spedizione antartica russa.<\/p>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Russian-navy-ocean-shield-2019.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Russian-navy-ocean-shield-2019.jpg\" width=\"858\" height=\"485\"><\/p>\n<p align=\"justify\">Relativamente all\u2019area atlantica, il documento enfatizza la contrapposizione con la NATO, percepita come una inaccettabile minaccia sempre pi\u00f9 vicina ai confini della Federazione. Per quanto attiene alle acque di diretto interesse del nostro paese, Mosca elenca il Mar Mediterraneo come importante per la salvaguardia degli interessi marittimi nazionali, sia strategici che economici (la relativa sezione \u00e8 stata ampliata rispetto alla versione del 2015), unitamente al Mar Nero, al Mar d\u2019Azov e al Mar Baltico.<br \/>\nPer quanto riguarda il Mar Nero, la Russia prevede l\u2019espansione della flotta la cui nave ammiraglia, l\u2019incrociatore lanciamissili Moskva, prima unit\u00e0 della classe \u201cSlava\u201d (in russo \u201cGloria\u201d), \u00e8 stata affondata il 14 aprile 2022 da due missili lanciati dall\u2019Ucraina. Per quanto attiene alle principali attivit\u00e0 che permettano di essere pi\u00f9 efficacemente presenti nelle aree di interesse strategico, particolare enfasi viene data alla crescita della cantieristica, che sar\u00e0 oggetto di attenzioni speciali e sviluppata \u201c<em><strong><span style=\"color: #008000;\">\u2026indipendentemente dalla situazione esterna\u2026<\/span><\/strong><\/em>\u201d, allo scopo di migliorare le capacit\u00e0 navali nazionali, con particolare riferimento a portaerei e droni navali. Viene, inoltre, citato anche l\u2019impegno a creare un migliore sistema per la preparazione professionale e il supporto al personale del comparto marittimo. Una nuova sezione prevede, infine, lo svolgimento di attivit\u00e0 di cooperazione marittima internazionale, con particolare enfasi per le attivit\u00e0 dell\u2019International Maritime Organization (IMO) e per lo svolgimento di attivit\u00e0 di diplomazia navale, attraverso esercitazioni congiunte e soste regolari in porti stranieri.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Fine I parte &#8211; continua<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">Renato Scarfi<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Pubblicato originariamente su <a href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/la-nuova-strategia-marittima-russa\">La nuova strategia marittima russa &#8211; Difesa Online<\/a><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/104604\"><span class='mb-text'>PARTE I<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-14 maxbutton maxbutton-parte-ii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/104605\"><span class='mb-text'>PARTE II<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-15 maxbutton maxbutton-parte-iii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/104606\"><span class='mb-text'>PARTE III<\/span><\/a><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Note<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">i Dal 2013 l\u2019Italia \u00e8 presente nel Consiglio Artico in qualit\u00e0 di osservatore.<br \/>\nii Con un attacco di missili SCALP\/Storm Shadow, per esempio, il 13 settembre 2023 le Forze ucraine hanno duramente colpito la nave d\u2019assalto anfibia Minsk (classe \u201cRopucha\u201d) e il sottomarino convenzionale Rostov-on-Don (classe \u201cKilo\u201d) mentre erano in porto a Sebastopopli. Sia per effetto delle esplosioni che dei successivi incendi a bordo, si ritiene che le due unit\u00e0 siano da considerare non pi\u00f9 operative.<\/p>\n<p>Foto: Ministry of Defence of the Russian Federation &#8211; wikimedia commons<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">&#8211;<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: GEOPOLITICA PERIODO: XXI SECOLO AREA: RUSSIA parole chiave: Flotta russa, strategia . A differenza dall\u2019approccio statunitense, dove la U.S. Navy ha sempre definito il proprio ruolo e strategia, la Marina sovietica e russa sono state considerate per lunghi anni come subordinate alla strategia militare generale del paese, dominata dalle forze terrestri. 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Ha frequentato il corso Normale dell'Accademia Navale e le scuole di volo della Marina Statunitense dove ha conseguito i brevetti di pilotaggio d\u2019areo e d\u2019elicottero. Ha\u00a0 ricoperto incarichi presso lo Stato Maggiore della Difesa, il Comando Operativo Interforze, lo Stato Maggiore della Marina, la Rappresentanza militare italiana presso la NATO a Bruxelles, dove si \u00e8 occupato di strategia marittima e di terrorismo e, infine, al Gabinetto del Ministro della Difesa, come Capo sezione relazioni internazionali dell\u2019ufficio del Consigliere diplomatico. E\u2019 stato collaboratore della Rivista Marittima e della Rivista informazioni della Difesa, con articoli di politica internazionale e sul mondo arabo-islamico. \u00c8 laureato in scienze marittime e navali presso l\u2019Universit\u00e0 di Pisa e in scienze internazionali e diplomatiche presso l\u2019Universit\u00e0 di Trieste e ha un Master in antiterrorismo internazionale. \u00c8 autore dei saggi \u201cAspetti marittimi della Prima Guerra Mondiale\u201d e \u201cIl terrorismo jihadista\u201d\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/renato-scarfi\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"La nuova strategia marittima russa - parte I &#8226; OCEAN4FUTURE autore","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/104604","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"La nuova strategia marittima russa - parte I &#8226; OCEAN4FUTURE autore","og_description":"tempo di lettura:  6 minuti. . 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