{"id":104343,"date":"2024-06-10T00:02:00","date_gmt":"2024-06-09T22:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=104343"},"modified":"2026-04-25T17:21:34","modified_gmt":"2026-04-25T15:21:34","slug":"san-marco-per-mare-per-terram-al-servizio-del-nostro-paese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/104343","title":{"rendered":"San Marco, Per Mare, Per Terram, al servizio del nostro Paese"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 11<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: STORIA CONTEMPORANEA<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>PERIODO: XXI SECOLO<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>AREA: DIDATTICA<\/strong><\/span><br \/>\nparole chiave: San Marco, Serenissima, <em>Per mare Per terram<\/em><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Oggi 10 giugno si festeggia la &#8220;Festa della Marina Militare&#8221; istituita il 13 marzo 1939. Molti non sanno che oggi, ma nel 1965, il <strong><span style=\"color: #008000;\">Battaglione San Marco<\/span><\/strong> ricevette la sua bandiera di combattimento.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/miles-classiarii-672x1024.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 miles-classiarii-672x1024.jpg\" width=\"227\" height=\"346\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\">In realt\u00e0 questa punta di diamante della nostra Marina ha origini molto antiche, nell\u2019analogo corpo di <strong><span style=\"color: #008000;\">Fanti di Marina<\/span><\/strong> che era imbarcato sulla flotta romana (<span style=\"color: #008000;\"><strong>classiari milites<\/strong><\/span>)<strong><span style=\"color: #008000;\"> al quale, sin dai tempi della fine della Repubblica romana,<\/span> <span style=\"color: #008000;\">fu riconosciuta una sua specificit\u00e0, sia nell\u2019addestramento che nell\u2019armamento personale<\/span><\/strong>. Nei secoli a venire le fanterie di Marina rappresentarono sempre una componente essenziale delle capacit\u00e0 marittime, venendo impiegate in operazioni navali con compiti di protezione del traffico mercantile, ma anche di impiego sul terreno, come strumento di proiezione marittimo a difesa degli interessi nazionali. L\u2019odierna <span style=\"color: #008000;\"><strong>Brigata San Marco<\/strong><\/span> appartenente alla Marina Militare italiana, trae origine dalle numerose fanterie di Marina che si sono succedute nella storia dei diversi Stati della Penisola italica, risultando presente nella maggior parte delle marine preunitarie. Nel 1550 nella Repubblica di Venezia vennero creati i <strong><span style=\"color: #008000;\">Fanti da Mar<\/span><\/strong>, mille uomini (portati in guerra a cinquemila) come milizia da impiegare nel combattimento navale e nelle operazioni di sbarco delle navi della Serenissima. In realt\u00e0, a differenza dei classiarii romani che erano un corpo a parte, i Fanti da Mar erano marinai o soldati che all&#8217;occorrenza diventavano Fanti da Mar. Ciononostante, nell\u2019assedio di Castelnuovo, durante la guerra di Morea del 1687, quattromila <strong><span style=\"color: #008000;\">Fanti da mar<\/span><\/strong> furono protagonisti della vittoria contro gli Ottomani a seguito del &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">capitano generale da mar&#8221; veneziano Girolamo Cornaro<\/span><\/strong>, che riport\u00f2 l&#8217;importante fortezza sotto il controllo veneziano.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Screenshot-2024-06-07-164948.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2024-06-07-164948.png\" width=\"243\" height=\"249\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Il primo personaggio raffigurato \u00e8 un soldato della &#8220;Compagnia delle Galere&#8221; con l&#8217;uniforme del 1741, il secondo \u00e8 un caporale dei fucilieri del Reggimento &#8220;La Marina&#8221; come vestivano nel 1744. da<\/strong><\/span> <strong><a href=\"http:\/\/web.tiscalinet.it\/mns\/marina.htm\">Regia Marina Sarda (tiscalinet.it)<\/a><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019importanza di una fanteria di marina venne compresa anche dal <strong><span style=\"color: #008000;\">Ducato dei Savoia<\/span><\/strong> che, gi\u00e0 dal 1560, aveva creato il <strong><span style=\"color: #008000;\">Battaglione delle Galere<\/span><\/strong>, per proteggere le coste ducali dalle scorrerie dei pirati barbareschi. Nel Ducato le prime dieci compagnie di fanti, volute dal duca Carlo Emanuele II, vennero portate nel 1683 a quindici per poi confluire, nel 1713, nel neocostituito <strong><span style=\"color: #008000;\">Reggimento \u00abLa Marina\u00bb del Regno di Sicilia savoiardo<\/span><\/strong>. Questa fu la prima operazione da sbarco del reggimento sabaudo, che venne completato nel 1717 inglobando anche il Battaglione delle Galere. Il Reggimento si copr\u00ec di valore a Palermo quando cinque delle sue compagnie respinsero l&#8217;assalto delle preponderanti forze spagnole, tra l&#8217;altro sbarcate di sorpresa, contribuendo a mantenere l&#8217;isola in mano sabauda fino al 1720. Un esempio che fu imitato, nel 1735, nel Regno di Napoli con la costituzione di un Battaglione di Marina detto <strong><span style=\"color: #008000;\">delle navi e galer<\/span><\/strong>e. Il Reggimento del <strong><span style=\"color: #008000;\">Regno di Sardegna<\/span> <\/strong>fu impiegato contro l\u2019invasione delle forze napoleoniche in Liguria, ottenendo grandi meriti nella difesa di Oneglia. Il 26 gennaio 1815 il <strong><span style=\"color: #008000;\">Reggimento &#8220;La Marina&#8221;<\/span> <\/strong>fu inserito nella costituita <strong><span style=\"color: #008000;\">Brigata di Marina della Marina Sarda<\/span><\/strong>, combattendo, nel 1848, alla prima guerra di indipendenza, nelle battaglie di Novara, Goito, Pastrengo e Peschiera. Rinominato <strong><span style=\"color: #008000;\">Battaglione &#8220;Real Navi&#8221;<\/span><\/strong>, poi temporaneamente sciolto, fu quindi ricostituito, dietro volont\u00e0 di <strong><span style=\"color: #008000;\">Camillo Benso conte di Cavour<\/span><\/strong>, nel 1861 come <strong><span style=\"color: #008000;\">Fanteria &#8220;Real Marina&#8221; della Regia Marina<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Ermanno_Carlotto.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Ermanno_Carlotto.jpg\" width=\"239\" height=\"340\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\">In quegli anni il <strong><span style=\"color: #008000;\">Battaglione affin\u00f2 la sua capacit\u00e0 di \u00abtruppa da sbarco\u00bb<\/span><\/strong> che la differenziava dalle truppe regolari sul territorio. Sulle unit\u00e0 della Regia Marina continu\u00f2 ad esistere come specializzazione quella del \u00abfuciliere\u00bb, marinai in forza alle singole navi particolarmente abili col moschetto, raggruppati a bordo delle navi maggiori in \u00abunit\u00e0 speciali\u00bb, che affiancavano, al lavoro di marineria, la capacit\u00e0 di combattere a terra. Si trattava di compagnie multi ruolo, che comprendevano soldati, minatori e persino specialisti in artiglieria. Dopo aver combattuto nel 1879 in Tunisia e nel 1889 nell&#8217;isola di Creta, i fanti del San Marco parteciparono all\u2019operazione forse pi\u00f9 importante dell\u2019epoca ovvero <strong><span style=\"color: #008000;\">il primo dispiegamento italiano in\u00a0 Cina (1900)<\/span><\/strong>\u00a0per contrastare la rivolta dei Boxer. Gli uomini del contingente operarono in un gruppo di forze internazionali, alla guida del <strong><span style=\"color: #008000;\">sottotenente di vascello Ermanno Carlotto<\/span><\/strong>, cercando di mantenere aperti i collegamenti tra Tien Tsin e Pechino. Il 27 giugno <strong><span style=\"color: #008000;\">Ermanno Carlotto<\/span><\/strong> per\u00ec in combattimento, ricevendo la Medaglia d&#8217;Oro al Valor Militare. Come d&#8217;uso il suo nome fu assegnato ad una cannoniera, che fu poi impiegata, pi\u00f9 di vent&#8217;anni dopo, nello stesso teatro cinese.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nel 1911 i reparti di fanteria di marina furono schierati in Grecia, attaccando delle torpediniere nella baia di Prevesa, ed in Libia, con l&#8217;ordine di bloccare le coste, evento che diede inizio al conflitto italo-turco. I 1605 uomini della fanteria di marina sbarcarono nei pressi di Tripoli al comando del <strong><span style=\"color: #008000;\">capitano di vascello Umberto Cagni (foto a lato)<\/span><\/strong>, dopo che la citt\u00e0 era stata bersagliata dal fuoco dell&#8217;artiglieria navale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Marinai_negli_avamposti_di_Tripoli-723x1024.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Marinai_negli_avamposti_di_Tripoli-723x1024.jpg\" width=\"400\" height=\"566\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>a destra marinai negli avamposti di Tripoli &#8211; Fonte L&#8217;Illustrazione italiana n\u00b0 43 del 22 ottobre 1911 &#8211; Autore Aldo Molinari foto scattata a Tripoli all&#8217;epoca governatorato italiano <\/strong><\/span><strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/File:Marinai_negli_avamposti_di_Tripoli.jpg\">Marinai negli avamposti di Tripoli.jpg &#8211; Wikipedia<\/a><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Segu\u00ec la conquista, il 4 ottobre 1911, di Tobruch, e nei giorni seguenti di Tripoli, Derna, Bengasi e Homs &#8230; vittorie che quei valorosi pagarono a caro prezzo. Tobruch\u00a0era un\u00a0porto\u00a0di rilevanza strategica.<sup id=\"cite_ref-1\" class=\"mw-ref reference\" data-mw=\"{&quot;name&quot;:&quot;ref&quot;,&quot;attrs&quot;:{},&quot;body&quot;:{&quot;id&quot;:&quot;mw-reference-text-cite_note-1&quot;}}\"><\/sup>\u00a0Georg August Schweinfurth aveva affermato nel 1883\u00a0che: \u00abLa nazione che controlla Tobruch sar\u00e0 padrona del\u00a0Mediterraneo\u00a0orientale\u00bb. Il 3 ottobre 1911 la citt\u00e0 venne raggiunta dalla I squadra delle forze navali italiane comandata dal\u00a0<strong><span style=\"color: #008000;\">viceammiraglio\u00a0Augusto Aubry<\/span><\/strong>\u00a0e il giorno seguente fu occupata senza incontrare resistenza.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/The_Battle_of_the_Piave_River_June_1918_Q19087-1.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 The_Battle_of_the_Piave_River_June_1918_Q19087-1.jpg\" width=\"636\" height=\"498\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">immagini dalla battaglia del fiume Piave, giugno 1918. Un gruppo di valorosi fanti della Brigata Marina all&#8217;ingresso delle loro trincee, Fronte del Piave &#8211; Autore fotografo della marina britannica<\/span> <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1%C2%BA_Reggimento_%22San_Marco%22#\/media\/File:The_Battle_of_the_Piave_River,_June_1918_Q19087.jpg\">The Battle of the Piave River, June 1918 &#8211; 1\u00ba Reggimento &#8220;San Marco&#8221; &#8211; Wikipedia<\/a><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Durante la I guerra mondiale, nel 1915, fu costituita, in via non ufficiale, la &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">Brigata Marina<\/span><\/strong>&#8220;, un corpo composto da un reggimento di tre battaglioni di fucilieri (poi aumentati a cinque), e da un&#8217;unit\u00e0 di artiglieria. La Brigata fu impegnata nella difesa di Venezia, citt\u00e0 che sub\u00ec diversi attacchi dagli Austriaci con assalti via mare e via terra. Vista l&#8217;importanza strategica della citt\u00e0, ed il grande pericolo che correva, vennero raccolti alla difesa tutti i marinai distaccati nella zona di Venezia, per costituire una brigata di fucilieri di marina, che mantenne il nome di &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">Brigata Marina<\/span><\/strong>&#8220;. In pratica, tre battaglioni di fucilieri (<strong><span style=\"color: #008000;\">Monfalcone, Grado e Caorle<\/span><\/strong>) ed uno di artiglieria vennero raccolti in un reggimento, che fu subito impegnato in battaglia. Dopo i primi scontri sostenuti dal Monfalcone, un quarto battaglione venne aggregato al reggimento, composto da marinai provenienti da Messina e La Spezia, col nome di <span style=\"color: #008000;\"><strong>Golametto<\/strong><\/span> che ricacci\u00f2 pi\u00f9 volte in mare i pur determinati soldati austriaci. Il loro contributo sul fronte del Piave fu di 384 caduti e pi\u00f9 di 1.500 feriti e mutilati ma il coraggio e la forza degli uomini impiegati in quelle battaglie divenne leggendario.<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000; font-size: 20px;\"><strong>Nasce il San Marco<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Con la fine del conflitto, furono riconosciuti i meriti della &#8220;Brigata Marina&#8221;, che nel 1918 ricevette finalmente la bandiera di combattimento. A partire dal 17 marzo 1919, con decreto di Vittorio Emanuele III di Savoia, la Brigata fu costituita come &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">Reparto di Fanteria di Marina<\/span><\/strong>&#8220;. Nacque cos\u00ec il 25 marzo 1919 ufficialmente il &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">San Marco<\/span><\/strong>&#8221; <span style=\"color: #008000;\"><strong><sup>1<\/sup><\/strong><\/span>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Battaglione_San_Marco_Tientsin.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Battaglione_San_Marco_Tientsin.jpg\" width=\"609\" height=\"416\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Caserma_Ermanno_Carlotto.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Caserma_Ermanno_Carlotto.jpg\" width=\"468\" height=\"347\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Reparto del San Marco schierato nella caserma Carlotto<\/strong><\/span><span style=\"color: #008000;\"><strong> a Tien Tsin, Cina <\/strong><\/span><strong><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Battaglione_San_Marco_(Tientsin).jpg\">Battaglione San Marco (Tientsin).jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Caserma Carlotto, a Tien Tsin, 1939 \u00a0<a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Caserma_Ermanno_Carlotto.jpg\">Caserma Ermanno Carlotto.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">All&#8217;inizio del 1925 il &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">San Marco<\/span><\/strong>&#8221; ritorn\u00f2 in Cina, a Tien Tsin, per tutelare il territorio in concessione ai residenti italiani, dove permanevano numerosi interessi commerciali italiani nell&#8217;area orientale. I 300 fucilieri (su 1500 totali) furono ospitati nella <strong><span style=\"color: #008000;\">Caserma &#8220;Ermanno Carlotto&#8221;<\/span><\/strong>, andando a costituire il &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">Battaglione Italiano in Cina<\/span><\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nel 1936 il &#8220;San Marco&#8221; fu impegnato su diversi fronti: contro l&#8217;Impero etiopico, a Tangeri e nello sbarco in Albania (1939). Il reggimento ebbe un ruolo di primissimo piano nelle campagne coloniali italiane e nella seconda guerra mondiale, venendo impiegato sia nell&#8217;Egeo che in Africa, partecipando anche alla difesa di Tobruch.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Portico_Caserma_Ermanno_Carlotto.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Portico_Caserma_Ermanno_Carlotto.jpg\" width=\"1066\" height=\"749\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Caserma Ermanno Carlotto a Tientsin, con mar\u00f2 nell&#8217;anno 1939 &#8211; proprietario Luca Invernizzi foto di famiglia Verzeri\u00a0<\/strong><\/span><br \/>\n<strong><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Portico_Caserma_Ermanno_Carlotto.jpg\">Portico Caserma Ermanno Carlotto.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Durante la seconda guerra mondiale, gi\u00e0 dal 15 agosto 1939, il <strong><span style=\"color: #008000;\">San Marco<\/span> <\/strong>venne radunato a Pola dove venne ristrutturato dal 1940 come reggimento composto da due battaglioni (&#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">Grado<\/span><\/strong>&#8221; e &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">Bafile<\/span><\/strong>&#8220;). Nel novembre 1942 le forze della fanteria di marina occuparono la Corsica e Tolone, nel contesto della pi\u00f9 ampia <strong><span style=\"color: #008000;\">Operazione ANTON<\/span><\/strong>, con lo scopo di sottrarre al controllo del Governo di Vichy il sud della Francia. Durante tutta la guerra il reparto, talvolta operando strettamente con la 10\u00aa Flottiglia MAS, fu un reparto di prima linea al servizio di <strong><span style=\"color: #008000;\">SUPERMARINA<\/span><\/strong>. Dal 10 gennaio 1943 il reggimento San Marco fu di nuovo riorganizzato in sette battaglioni: &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">Grado&#8221;, &#8220;Bafile&#8221;, &#8220;Tobruch&#8221;, &#8220;Caorle<\/span><\/strong>&#8220;, reparti di fanteria da sbarco, a cui si aggiungevano i reparti speciali &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">Reparto Mobile MILMART &#8211; Centurione Porcelli<\/span><\/strong>&#8221; (artiglieria marittima), <strong><span style=\"color: #008000;\">plotone &#8220;G&#8221;<\/span><\/strong> (genieri) e il <strong><span style=\"color: #008000;\">plotone &#8220;N.P.&#8221; (nuotatori-paracadutisti)<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Italian_marines_disembarking_in_Tobruk_harbour_1942.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Italian_marines_disembarking_in_Tobruk_harbour_1942.jpg\" width=\"1063\" height=\"816\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>sbarco delle truppe del San Marco a Tobruch, Africa, 1942 <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Italian_marines_disembarking_in_Tobruk_harbour_1942.jpg\">Italian marines disembarking in Tobruk harbour 1942.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">L&#8217;8 settembre 1943, con la firma dell&#8217;armistizio, i reparti rimasti in forze nel Regno d&#8217;Italia furono ricostituiti nel gennaio 1944 come <strong><span style=\"color: #008000;\">Reggimento Marina &#8220;San Marco&#8221;<\/span><\/strong>, facente parte della Marina Cobelligerante Italiana. Essi furono inseriti nella II Brigata del Corpo Italiano di Liberazione, combattendo sul fronte di Cassino, fino ad essere congiunti, a partire dal 24 settembre 1944, nel <strong><span style=\"color: #008000;\">Gruppo di Combattimento Folgore<\/span><\/strong> e furono insigniti dell&#8217;onore di entrare per primi nella citt\u00e0 di Venezia liberata. La parte del reggimento rimasta in Cina, dopo l&#8217;8 settembre 1943, ricevette l&#8217;ordine da Roma di affondare le unit\u00e0 navali, distruggere gli archivi ed arrendersi (vedi articolo <a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/53378\"><span style=\"color: #008000;\"><em><strong>Giapponesi contro Italiani: uno scontro dimenticato<\/strong><\/em><\/span><\/a>). La caserma venne circondata da ingenti forze giapponesi e gli uomini del Reggimento nonostante l&#8217;ordine di non combattere contro i Giapponesi, tentarono di resistere. A causa delle preponderanti forze nemiche alla fine dovettero arrendersi e vennero in gran parte internati in Manciuria, salvo 170 che decisero di collaborare con i Giapponesi e furono mandati a lavorare nei cantieri navali. Nella <strong><span style=\"color: #008000;\">Repubblica Sociale Italiana<\/span><\/strong> fu istituito il <strong><span style=\"color: #008000;\">3\u00ba Reggimento &#8220;San Marco&#8221;<\/span><\/strong> inquadrato nella Marina Nazionale Repubblicana, che fu per\u00f2 sciolto nel maggio 1944 nella <strong><span style=\"color: #008000;\">Divisione fanteria di marina X\u00aa<\/span><\/strong>. A differenza del <strong><span style=\"color: #008000;\">Reggimento &#8220;San Marco&#8221;<\/span><\/strong>, che dipendeva dalla Regia Marina, la <strong><span style=\"color: #008000;\">Divisione &#8220;San Marco&#8221;<\/span> <\/strong>era quindi parte dell&#8217;Esercito Nazionale Repubblicano ed il suo unico labile collegamento con il &#8220;San Marco&#8221; originario era la presenza nelle sue file di circa un centinaio di volontari provenienti dal disciolto Battaglione &#8220;Caorle&#8221;, che vennero impiegati sul fronte della Linea Gotica. Alla fine delle ostilit\u00e0, le forze da sbarco della Marina ricevettero la medaglia d&#8217;oro al valore militare, per l&#8217;eroismo mostrato in azione.<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000; font-size: 20px;\"><strong>La riorganizzazione nel dopoguerra<\/strong><\/span><br \/>\nNell&#8217;immediato dopoguerra (1951) i <strong><span style=\"color: #008000;\">Fucilieri di Marina<\/span><\/strong> vennero riuniti ai neocostituiti <strong><span style=\"color: #008000;\">Lagunari<\/span> <\/strong>nell&#8217;unit\u00e0 interforze Esercito-Marina denominata <strong><span style=\"color: #008000;\">Settore Forze Lagunari<\/span><\/strong>, stanziata a Villa Vicentina, presso Udine, e composta da due battaglioni, il <strong><span style=\"color: #008000;\">Piave<\/span><\/strong> e il <strong><span style=\"color: #008000;\">Marghera; <\/span><\/strong>\u00a0i &#8220;mar\u00f2&#8221; del San Marco costituivano la compagnia anfibia, mentre i lagunari dell&#8217;esercito la compagnia autoportata. Nel novembre 1951 furono di nuovo in prima linea, questa volta in una missione di pace, prestando per primi <strong><span style=\"color: #008000;\">il soccorso agli alluvionati del Polesine<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/640px-Battaglione_San_Marco_-_Alluvione_del_Polesine_1951.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 640px-Battaglione_San_Marco_-_Alluvione_del_Polesine_1951.jpg\" width=\"1070\" height=\"642\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>il soccorso agli alluvionati del Polesine: L&#8217;intervento del Battaglione San Marco che trasporta pietre per ricostruire gli argini &#8211; Fonte Frittoli, Edoardo (<span class=\"mw-formatted-date\" title=\"2015-11-13\">2015-11-13<\/span>) &#8221;<br \/>\n<a class=\"external text\" href=\"https:\/\/www.panorama.it\/cultura\/13-novembre-1951-la-catastrofe-del-polesine\" rel=\"nofollow\">13 novembre 1951. La catastrofe del Polesine<\/a> \u00a0<\/strong><\/span><span style=\"color: #008000;\"><strong><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Battaglione_San_Marco_-_Alluvione_del_Polesine_(1951).jpg\">Battaglione San Marco &#8211; Alluvione del Polesine (1951).jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Nel 1956 l&#8217;Unit\u00e0 venne sciolta e la componente dell&#8217;esercito, a partire dal 1\u00ba luglio 1957, venne riorganizzata nel <strong><span style=\"color: #008000;\">Battaglione Isonzo<\/span><\/strong>, un&#8217;unit\u00e0 meccanizzata (di cui un gruppo su tre anfibio) unita, dopo soli due mesi, nel <strong><span style=\"color: #008000;\">Raggruppamento Lagunare con i battaglioni anfibi Marghera e Piave<\/span><\/strong>, di fatto gettando le basi per la costituzione del <strong><span style=\"color: #008000;\">Reggimento Lagunari Serenissima<\/span><\/strong>. I vertici della Marina decisero di ricostituire il <strong><span style=\"color: #008000;\">San Marco<\/span><\/strong>, come battaglione, nel 1964 che ricevette la bandiera di combattimento il <strong><span style=\"color: #008000;\">10 giugno 1965<\/span><\/strong>. La sua base venne trasferita a Taranto, presso i <span style=\"color: #008000;\"><strong>Baraccamenti Cugini<\/strong> <\/span>e, dal luglio 1971, fu poi spostata nel <strong><span style=\"color: #008000;\">castello di Brindisi<\/span><\/strong>, all&#8217;interno della Stazione Navale, raggruppato con la <strong><span style=\"color: #008000;\">III Divisione navale<\/span><\/strong>, insieme a tutte le altre unit\u00e0 anfibie della Marina.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Filippo-Montesi-Libano.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Filippo-Montesi-Libano.jpg\" width=\"1074\" height=\"639\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Il 15 marzo 1983, 33 anni fa, Filippo Montesi, un mar\u00f2 di leva del battaglione \u201cSan Marco\u201d, durante la missione ITALCON \u201cLibano 2\u201d, venne colpito durante un\u2019imboscata mentre si trovava in azione di pattugliamento notturno sulla via dell\u2019aeroporto di Beirut, nei pressi del campo profughi palestinese di Burj el-Barajneh.\u00a0 Fonte &#8230; senza colonne news\/Quotidiano Nazionale &#8211; cronaca, 2016<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.senzacolonnenews.it\/cronaca\/item\/9259-trentatre-anni-fa-la-morte-del-maro-del-battaglione-san-marco-filippo-montesi.html\">Quotidiano Nazionale\u00a0<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Nel 1982 il battaglione &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">San Marco<\/span><\/strong>&#8221; fu riorganizzato dallo Stato Maggiore della Marina, strutturandolo su un <strong><span style=\"color: #008000;\">Gruppo Operativo<\/span><\/strong>, articolato su due compagnie di 150 uomini ciascuna, un <strong><span style=\"color: #008000;\">Gruppo Scuole<\/span><\/strong> ed una serie di servizi (per complessive 600 unit\u00e0). Non pass\u00f2 molto che fu ridislocato all&#8217;estero, in Libano, nell&#8217;ambito della missione di pace <strong><span style=\"color: #008000;\">UNIFIL<\/span><\/strong>, dove purtroppo perse la vita il mar\u00f2 <strong><span style=\"color: #008000;\">Filippo Montesi<\/span><\/strong> nei pressi del campo profughi palestinese di Burj El Barajneh mentre era in pattugliamento in prossimit\u00e0 dei campi profughi<\/p>\n<p align=\"justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/640px-Italian_military_Iveco_40.10WM.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 640px-Italian_military_Iveco_40.10WM.jpg\" width=\"528\" height=\"344\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Un mezzo del San Marco Mentre lascia Tallil AB Iraq, all&#8217;inizio del servizio di scorta del convoglio come partner della coalizione a sostegno dell&#8217;Operazione IRAQI FREEDOM &#8230; immagine USAF &#8211; Autore Sergente Mark Bucher <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Italian_military_Iveco_40.10WM.jpg\">Italian military Iveco 40.10WM.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Nel 1987 il conflitto Iran-Iraq si estese alle rotte commerciali del Golfo, arrivando a minacciare gli interessi dei paesi occidentali quando gli Iraniani accusarono Arabia Saudita e Stati Uniti di supportare militarmente l&#8217;Iraq, e cominciarono a colpire le navi occidentali in transito. L&#8217;Italia intervenne il 3 agosto dopo l&#8217;assalto iraniano alla nave italiana <strong><span style=\"color: #008000;\">Jolly Rubino<\/span><\/strong>. Nel 1991 il <strong><span style=\"color: #008000;\">battaglione San Marco<\/span><\/strong> fu impegnato in ruoli di supporto nella guerra del Golfo e continu\u00f2 ad essere presente nei due anni successivi in Somalia nell\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">operazione congiunta RESTORE HOPE<\/span><\/strong>. Oltre a queste missioni internazionali, il San Marco fu sempre presente in Kossovo, Albania e in Eritrea, come forza deterrente durante la guerra tra Etiopia e Eritrea.<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Una brigata di eccellenza della Marina Militare italiana<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" style=\"text-align: justify;\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Maro_San_Marco.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Maro_San_Marco.png\" width=\"499\" height=\"350\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\">La forza da sbarco della Marina Militare, dal 1\u00ba marzo 2013 \u00e8 stata rinominata <strong><span style=\"color: #008000;\">Brigata marina &#8220;San Marco&#8221;<\/span><\/strong>, sempre con sede a Brindisi, ma basata su tre Reggimenti, ed ammonta complessivamente a circa 3.800 marinai con iI 1\u00ba Reggimento che svolge la componente operativa con VFP4 e Sottufficiali volontari della Marina Militare di Taranto. Dopo un periodo di incorporamento di due settimane, effettuano un primo corso di 4-5 settimane. Coloro che superano il corso vengono inviati alla Caserma Carlotto per il corso di specializzazione presso il Battaglione Scuole Caorle. L&#8217;addestramento prevede una prima fase di otto settimane per l&#8217;addestramento fisico, ed una seconda di 12 settimane che comprende i Corsi Tecnici. In questa seconda fase le Reclute vengono addestrate alle varie attivit\u00e0 peculiari tra cui: arti marziali, lezioni e conferenze, addestramento anfibio, esercitazioni con elicotteri, impiego di armi individuali e di Reparto in dotazione alla Forza da Sbarco, combattimento terrestre diurno e notturno, topografia, dottrina anfibia, attivit\u00e0 anti-NBC ed altre esercitazioni complesse.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/1rgt-san-marco-1.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 1rgt-san-marco-1.jpg\" width=\"1067\" height=\"710\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\">Nel confronto con forze analoghe hanno dimostrato una grande capacit\u00e0 e flessibilit\u00e0 di impiego che li rende uno dei pochi reparti militari europei in grado di poter condurre simultaneamente ed indipendentemente (senza l&#8217;intervento di altri reparti) azioni via mare (sbarco), via terra (attacchi meccanizzati e di artiglieria) e via aerea (come truppe aviotrasportate, grazie agli elicotteri in dotazione al reparto Eliassalto).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/2rgt-san-Marco.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 2rgt-san-Marco.jpg\" width=\"1069\" height=\"711\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Auguri alla Marina Militare, e al Reggimento San Marco, \u201cPer Mare Per Terram\u201d, sempre al servizio del nostro Paese in tutti i mari del mondo.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Andrea Mucedola<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nfoto da Wikipedia &#8211; Wikimedia commons e dal sito ufficiale della @ Marina Militare italiana<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore e le fonti o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 11<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: STORIA CONTEMPORANEA PERIODO: XXI SECOLO AREA: DIDATTICA parole chiave: San Marco, Serenissima, Per mare Per terram . Oggi 10 giugno si festeggia la &#8220;Festa della Marina Militare&#8221; istituita il 13 marzo 1939. Molti non sanno che oggi, ma nel 1965, il Battaglione San Marco ricevette la sua bandiera di combattimento. 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