{"id":104217,"date":"2024-05-09T00:03:00","date_gmt":"2024-05-08T22:03:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=104217"},"modified":"2024-05-22T15:07:21","modified_gmt":"2024-05-22T13:07:21","slug":"cigar-boats-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/104217","title":{"rendered":"Cigar boats: le prove in mare, tra racconti fantasiosi e realt\u00e0 &#8211; parte II"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: STORIA NAVALE&nbsp;<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>PERIODO: XIX SECOLO STATI UNITI<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>AREA: STATI UNITI<\/strong><\/span><br \/>\nparole chiave: cigar boats<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Su alcuni periodici furono pubblicate descrizioni fantasiose del battello: il pur autorevole <strong><span style=\"color: #008000;\">Nautical Magazine and Naval Chronicle<\/span><\/strong> britannico a gennaio 1859 scrisse che, secondo le informazioni giunte da Baltimora, Winans aveva varato un bastimento che poteva raggiungere \u201c<em><strong><span style=\"color: #008000;\">le trenta miglia all\u2019ora!<\/span><\/strong><\/em>\u201d, aggiungendo che se il battello avesse dimostrato effettivamente di sviluppare una tale velocit\u00e0 e di poter essere governato con precisione avrebbe modificato la guerra navale e reso obsolete le navi da guerra attuali in quanto la sua prua avrebbe costituito uno sperone pesante molte centinaia di tonnellate. Il periodico non esprimeva un\u2019opinione in merito al successo del battello, ma ricordava che era la dimostrazione di come molte persone intelligenti si stessero dedicando ad inventare modi per far progredire la navigazione, facilitare le comunicazioni marittime e a \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">rendere la guerra simile agli affari &#8211; breve e dritta allo scopo<\/span><\/em><\/strong>\u201d. Le macchine del battello, apparentemente privo di un nome ufficiale, furono messe sotto pressione per la prima volta il<strong><span style=\"color: #008000;\"> 7 gennaio 1859<\/span><\/strong> e da quel momento furono effettuate numerose navigazioni di prova che diedero luogo, in un processo di \u201cprova ed errore\u201d, a numerose modifiche.<br \/>\n<img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/640px-Building_the_Winans_Steamship_1858.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 640px-Building_the_Winans_Steamship_1858.jpg\" width=\"858\" height=\"477\"><\/p>\n<p align=\"justify\">Nella prima navigazione effettuata a gennaio il battello ottenne una velocit\u00e0 di 12 nodi, ma a prua si form\u00f2 un\u2019onda troppo grande che costrinse le persone presenti sul \u201cponte\u201d a rifugiarsi inzuppate all\u2019interno dello scafo. La causa fu identificata in una curvatura del profilo longitudinale troppo accentuata e perci\u00f2 a febbraio le due estremit\u00e0 furono allungate, portando la lunghezza del bastimento a 59 metri, cosa che si tradusse in una riduzione significativa dell\u2019onda ed un aumento della velocit\u00e0. Un ulteriore allungamento, che port\u00f2 la lunghezza a 72 m, fece sparire completamente l\u2019onda ma non produsse un ulteriore aumento della velocit\u00e0 e i Winans dedussero di aver raggiunto il profilo ottimale dello scafo. Furono variati anche il numero delle pale, diminuendolo, e il loro passo che fu invece aumentato. Ad agosto del 1859, in un viaggio tra Baltimora e Annapolis, nelle acque protette della baia di Chesapeake, il battello raggiunse i 14\/15 nodi, un buon risultato se si considera che il velocissimo Wampanoag, uno dei \u201cdistruttori di traffico\u201d costruiti dalla US Navy durante la guerra Civile, raggiunse la velocit\u00e0 media di 16,7 nodi ed una massima di 17,25 nodi.<\/p>\n<p align=\"justify\">Un altro resoconto di una navigazione di 34 miglia lungo il Potomac riferisce di una velocit\u00e0 massima di 16 nodi. Il corrispondente che si trovava a bordo rifer\u00ec che quella \u201clocomotiva marina\u201d navigava senza disturbare la superficie dell\u2019acqua e senza tradire, per vibrazioni o rumore, che a bordo vi fosse una macchina a vapore. Il flusso dell\u2019acqua intorno allo scafo era cos\u00ec regolare che una piccola imbarcazione si sarebbe a malapena accorta di attraversarne la scia. La presenza del battello divenne oggetto di curiosit\u00e0, e spesso gruppi di gitanti ebbero modo di osservarlo e anche di visitarlo, come accadde ad un gruppo di musicisti a giugno del 1859.<\/p>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/The_Winans_Steamship_after_being_launched_1858.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 The_Winans_Steamship_after_being_launched_1858.jpg\" width=\"914\" height=\"447\"><\/p>\n<p align=\"justify\">A dicembre del 1859 furono effettuate delle prove in alto mare, per le quali il battello fu trasferito a Norfolk. Secondo le informazioni inviate da un corrispondente del New York Herald, riportate da <strong><span style=\"color: #008000;\">Scientific American<\/span><\/strong>, effettu\u00f2 un percorso di 14 miglia in 45 minuti, ossia alla velocit\u00e0, se si trattasse di miglia marine, di pi\u00f9 di 18 nodi, un valore che sembra eccezionalmente alto; se si fosse trattato di miglia terrestri la velocit\u00e0 risultante sarebbe stata invece di circa 16 nodi, un valore comunque molto elevato per l\u2019epoca. Successivamente effettu\u00f2 almeno altre due navigazioni in mare aperto, nella prima delle quali super\u00f2 ogni aspettativa e fu paragonato ad \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">una balena che giocava sulla superficie di un mare agitato<\/span><\/em><\/strong>\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nella seconda prova navig\u00f2 in mare aperto in condizioni di mare grosso, particolarmente indicate per collaudare le sue qualit\u00e0 nautiche. Nel confronto con due bastimenti che lo accompagnavano ed altri che furono incontrati durante la navigazione, il battello dei Winans usc\u00ec a testa alta: il suo rollio era pressoch\u00e9 inavvertibile, la sua velocit\u00e0 non apparve condizionata dalle condizioni del mare e, a differenza dei bastimenti \u201cnormali\u201d, quando prendeva le onde di prua la parte superiore dello scafo compresa tra le battagliole (che in un bastimento normale corrispondeva al ponte di coperta) non fu mai invasa dall\u2019acqua e alle persone fu sempre possibile rimanervi. La velocit\u00e0 sviluppata fu di 18,5 nodi, un valore che il corrispondente defin\u00ec \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">straordinario, se vero<\/span><\/em><\/strong>\u201d. Secondo <strong><span style=\"color: #008000;\">The Engineer<\/span><\/strong>, il battello \u201ccavalcava\u201d il moto ondoso senza alcuna apparente tendenza a beccheggiare ed un solo timoniere era stato sufficiente a governarlo. L\u2019unico problema fu dato dalle due scialuppe di salvataggio che erano appese ai due fumaioli, in prossimit\u00e0 delle loro sommit\u00e0. La resistenza che offrivano al vento caus\u00f2 al battello un\u2019inclinazione laterale sulla sinistra compresa tra i 5 e i 10\u00b0, un valore comunque assai ridotto. L\u2019articolo si concludeva con l\u2019affermazione che le prove avevano dimostrato come i critici del battello dei Winans fossero stati tutti in errore. In base a quei risultati i Ross dichiararono di voler allungare il battello di circa 60 metri, aggiungendovi una sezione centrale nella quale collocare un salotto e delle cabine, progetto che non ebbe per\u00f2 seguito. A riprova di quanto fossero variabili i giudizi sul battello-sigaro, poco dopo aver pubblicato l\u2019articolo nel quale commentava favorevolmente le sue qualit\u00e0, lo stesso <strong><span style=\"color: #008000;\">The Engineer<\/span><\/strong> pubblic\u00f2 un caustico articolo nel quale il progetto dei Winans veniva definito tanto \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">assurdo da averli [i Winans padre e figlio] resi gli zimbelli delle persone competenti<\/span><\/em><\/strong>\u201d, ma questo rifletteva probabilmente un pregiudizio consolidato del periodico britannico che aveva una marcata tendenza a ridicolizzare qualsiasi innovazione non provenisse dalla Gran Bretagna e, in modo particolare, quelle che provenivano dagli Stati Uniti. Una osservazione invece corretta era quella relativa alla mancanza di capacit\u00e0 di carico del battello; per aumentare la quale si sarebbe dovuto aumentare il diametro dello scafo e quello del tamburo-elica ad un valore eccessivo oppure, in alternativa, allungarlo smisuratamente diminuendone ulteriormente la robustezza longitudinale.<\/p>\n<figure style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/antonicelli-9-1024x494.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 antonicelli-9-1024x494.jpg\" width=\"1024\" height=\"494\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Figura 9<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p align=\"justify\">L\u2019ultima notizia relativa a prove in mare del battello si riferisce ad una uscita che effettu\u00f2 il 23 giugno 1860 dopo aver subito delle modifiche non meglio specificate e che fu anch\u2019essa positiva. Una critica sicuramente giusta era rivolta al tipo e collocamento dell\u2019elica. I Ross stessi se ne resero conto perch\u00e9 nei battelli a sigaro che costruirono successivamente adottarono eliche di tipo convenzionale collocate alle estremit\u00e0. Ad agosto 1860 un breve trafiletto pubblicato da<strong><span style=\"color: #008000;\"> Scientific American<\/span><\/strong> annunciava che il battello aveva raggiunto le 20 miglia all\u2019ora, che <strong><span style=\"color: #008000;\">Ross Winans<\/span><\/strong> riteneva potesse raggiungere addirittura le 30 o 35 all\u2019ora e che aveva in programma di costruire un secondo battello dello stesso tipo ma molto pi\u00f9 grande.<\/p>\n<p align=\"justify\">Per diverso tempo non si ebbero altre notizie del battello-sigaro e nel 1861, allo scoppio della Guerra Civile, Ross Winans, che era un convinto secessionista ed era stato appena eletto all\u2019Assemblea Generale dello Stato del Maryland, fu arrestato in ben due occasioni quando le forze dell\u2019Unione occuparono militarmente Baltimora (i cui abitanti erano in maggioranza favorevoli alla secessione). Winans era accusato di aver fornito armi ad alcuni secessionisti ed di aver fatto confezionare picche e palle per i secessionisti, accuse forse non infondate; Ross Winans fu comunque rilasciato dopo una brevissima detenzione. Un ufficiale di un\u2019unit\u00e0 dell\u2019esercito unionista di stanza a Baltimora nel 1861 ebbe l\u2019opportunit\u00e0 di visitarlo e lo descrisse nelle sue memorie.<\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019interno del battello non era invitante, era sporco e caldo, ed entrarvi era come \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">strisciare all\u2019interno di un tronco cavo<\/span><\/em><\/strong>\u201d. La persona che era responsabile del battello assicur\u00f2 che poteva virare di 180 \u00b0 in uno spazio una volta e mezza la sua lunghezza, e che poteva raggiungere le 20 miglia all\u2019ora. Avrebbe potuto essere utilizzato come ariete, ma non vi potevano essere installati cannoni. All\u2019ufficiale fu detto che Winans stava progettando un altro battello similare lungo 240 m con il quale prevedeva di attraversare l\u2019Atlantico in cinque giorni. La pur breve detenzione di Ross Winans, lo scoppio della Guerra Civile e la requisizione da parte dell\u2019autorit\u00e0 militare unionista di un \u201cwater-tank\u201d, probabilmente una bettolina per il trasporto dell\u2019acqua, a loro appartenente, convinsero i Winans a far costruire in Gran Bretagna il nuovo battello fusiforme che avevano in progetto, ritenendo fosse meglio \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">spendere il loro denaro in un paese straniero<\/span><\/em><\/strong>\u201d, come comment\u00f2 lo <strong><span style=\"color: #008000;\">Scientific American<\/span><\/strong> nel novembre 1862. Contemporaneamente William Winans propose un battello fusiforme al governo russo. A quell\u2019epoca il battello-sigaro giaceva inutilizzato, ormeggiato al molo del cantiere dei Winans a Baltimora, come scrisse un suo cittadino in risposta all\u2019editore dello Scientific America che si chiedeva che fine avesse fatto. Il corrispondente osserv\u00f2 che era \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">inoffensivo come una colomba<\/span><\/em><\/strong>\u201d e che non vi era alcuna intenzione di fargli violare il blocco del porto per consegnarlo alla Confederazione affinch\u00e9 lo utilizzasse come ariete, come alcune \u201csagge persone\u201d di Baltimora invece asserivano.<\/p>\n<figure style=\"width: 1009px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/antonicelli-10.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 antonicelli-10.jpg\" width=\"1009\" height=\"583\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Fig. 10<\/strong><\/span><\/figcaption><\/figure>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Poco si sa della sua fine<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Secondo quanto riporta <strong><span style=\"color: #008000;\">Robert Keit<\/span> <\/strong>in \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Baltimore Harbor<\/span><\/strong>\u201d rimase ormeggiato nel cantiere dei Winans finch\u00e9 non \u201ccadde a pezzi\u201d. Il battello \u00e8 raffigurato in una mappa \u201ca volo d\u2019uccello\u201d della citt\u00e0 di Baltimora prodotta dalla <strong><span style=\"color: #008000;\">litografia Sachse, &amp; Co.&#8217;s<\/span> <\/strong>e pubblicata nel 1870 [figure 9 e 10]. Poich\u00e9 il gruppo di artisti che negli anni \u201960 furono incaricati di disegnare tutti gli edifici della citt\u00e0 impiegarono molti anni a terminare il lavoro, non \u00e8 possibile dire a quale anno particolare si riferisca la raffigurazione del battello. In una sua rarissima fotografia stereoscopica [fig. 11] che lo ritrae molto probabilmente dopo uno dei due allungamenti appare per\u00f2 del tutto simile a come era raffigurato nella pianta, in particolare per quanto riguarda le \u201csovrastrutture\u201d, ossia i fumaioli e la torre cilindrica posta tra di essi.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/antonicelli-11.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 antonicelli-11.jpg\" width=\"877\" height=\"232\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Fig. 11 &#8211; La fotografia \u00e8 tratta dal sito web \u201chttps:\/\/www.vernianera.com\/CigarBoats.html\u201d, di Michael &amp; Karen Crisafulli, il sito pi\u00f9 completo e scientificamente accurato tra quelli dedicati all\u2019invenzione della famiglia Winans [vedi nota A].<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Come \u00e8 evidenziato nel sito, nella fotografia si vede che in prossimit\u00e0 della linea di galleggiamento la parte inferiore della manica e le corrispondenti flange di supporto sono state rimosse, Secondo il sito, ci\u00f2 potrebbe essere stato fatto per eliminare \u201cl\u2019enorme resistenza frizionale\u201d presentata dalla parte immersa della manica che sar\u00e0 rimarcata da The Engineering, sostituendo parte delle flange con alcuni longheroni opportunamente sagomati. La rimozione della manica e delle flange sarebbe stata per\u00f2 un\u2019operazione intrinsecamente pericolosa perch\u00e9 avrebbe indebolito la struttura complessiva dello scafo. A mio giudizio sembra che nella fotografia nella parte lasciata scoperta dalla rimozione della manica non siano visibili nemmeno le pale del tamburo-elica, anche se \u00e8 impossibile esserne certi. Se cos\u00ec fosse, si potrebbe supporre che fossero in corso lavori di modifica al tamburo-elica che avevano richiesto la rimozione di parte della manica. Oltre a quello che sar\u00e0 costruito in Gran Bretagna, i Winans realizzarono altri battelli fusiformi, uno in Russia a San Pietroburgo e uno in Francia a Le Havre. Ma questa \u00e8 un&#8217;altra storia.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Aldo Antonicelli<\/span><\/strong><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/104216\"><span class='mb-text'>PARTE I<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-14 maxbutton maxbutton-parte-ii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/104217\"><span class='mb-text'>PARTE II<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Note<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">[nota A] Il sito presenta anche una ricca bibliografia dei documenti relativi ai battelli e alla famiglia Winans che i suoi gestori sono riusciti a rintracciare, parte della quale \u00e8 servita per rintracciare a mia volta quei documenti reperibili su internet.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">FONTI ICONOGRAFICHE<\/span><\/strong>:<br \/>\nwikimedia commons&nbsp;<br \/>\n9 \u2013 10 E. Sachse &amp; Co, Bird&#8217;s eye view of the city of Baltimore, 1869, Library of Congress.<br \/>\n11 \u2013 \u201c<a href=\"https:\/\/www.vernianera.com\/CigarBoats.html\"><span style=\"color: #008000;\">https:\/\/www.vernianera.com\/CigarBoats.html<\/span><\/a>\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE&nbsp; PERIODO: XIX SECOLO STATI UNITI AREA: STATI UNITI parole chiave: cigar boats . Su alcuni periodici furono pubblicate descrizioni fantasiose del battello: il pur autorevole Nautical Magazine and Naval Chronicle britannico a gennaio 1859 scrisse che, secondo le informazioni giunte da Baltimora, Winans aveva varato un bastimento che poteva raggiungere [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2379,"featured_media":104600,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[83,2318],"tags":[],"class_list":["post-104217","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia-navale","category-eta-moderna"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.2 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Cigar boats: le prove in mare, tra racconti fantasiosi e realt\u00e0 - parte II &#8226; OCEAN4FUTURE autore<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/104217\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Cigar boats: le prove in mare, tra racconti fantasiosi e realt\u00e0 - parte II &#8226; OCEAN4FUTURE autore\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"tempo di lettura:  8 minuti. . 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