{"id":103493,"date":"2024-05-07T00:03:00","date_gmt":"2024-05-06T22:03:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=103493"},"modified":"2024-07-30T08:53:08","modified_gmt":"2024-07-30T06:53:08","slug":"vespucci-30-aprile-6-maggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/103493","title":{"rendered":"Navigando nell&#8217;Oceano Pacifico, risalendo il continente sudamericano: dal diario di bordo di capitan Bitta, 30 aprile &#8211; 6 maggio 2024"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000\"><strong>ARGOMENTO: NAVIGAZIONE<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000\"><strong>PERIODO: XXI SECOLO<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000\"><strong>AREA: OCEANO PACIFICO<\/strong><\/span><br \/>\nparole chiave: Vespucci<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000\">Marted\u00ec 30 aprile 2024<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Nave Amerigo Vespucci \u00e8 sempre in porto a Valpara\u00edso (Latitudine 33\u00b0 Sud) in attesa di riprendere la sua navigazione verso Callao (Per\u00f9).&nbsp;<br \/>\n<img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Screenshot-2024-05-04-094504.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2024-05-04-094504.png\" width=\"841\" height=\"813\"><\/p>\n<p align=\"justify\">Oggi \u00e8 il <strong><span style=\"color: #008000\">30 aprile<\/span><\/strong>, un giorno particolare &#8230; Non tutti sanno che esistono, nel calendario, due festivit\u00e0 separate esattamente da met\u00e0 anno (6 mesi): la pi\u00f9 nota \u00e8 la <strong><span style=\"color: #008000\">Notte di Halloween<\/span><\/strong> (31 ottobre &#8211; 1\u00b0 novembre) mentre l&#8217;altra \u00e8 detta <strong><span style=\"color: #008000\">Notte di Valpurga<\/span><\/strong> (30 aprile &#8211; 1\u00b0 maggio), l&#8217;halloween di Primavera.<br \/>\nAnticamente i marinai erano terrorizzati dall&#8217;occulto e dai misteri del mare, non a caso arpie e streghe erano ricorrenti quanto i mostri marini nelle loro superstizioni. Oggi, nella notte fra il 30 aprile e il 1\u00b0 maggio, in alcuni Paesi del Nord ricorre la festivit\u00e0 germanica e scandinava nota come <strong><span style=\"color: #008000\">Notte di Valpurga<\/span><\/strong>, importante perch\u00e9 come data \u00e8 opposta alla notte di <strong><span style=\"color: #008000\">Ognissanti<\/span><\/strong> (Halloween, o Samhain, a seconda della cultura); <strong><span style=\"color: #008000\">questa notte segna la fine definitiva dell\u2019inverno e l&#8217;ingresso nella bella stagione ed \u00e8 da sempre un&#8217;occasione per riunirsi e festeggiare l\u2019arrivo di maggio al ritmo di corni e danze popolari<\/span><\/strong>. Sembra che il nome derivi dalla figura cristiana di <strong><span style=\"color: #008000\">Santa Valpurga di Heidenheim<\/span><\/strong>, vissuta nel VIII secolo, ma le sue origini potrebbero risalire ai riti propiziatori di primavera delle tradizioni celtiche e germaniche. In particolare, nel folklore germanico, la notte fra il 30 aprile e il 1\u00b0 maggio corrispondeva alla<strong><span style=\"color: #008000\"> &#8220;notte delle streghe&#8221; (Hexennacht)<\/span><\/strong> quando, secondo le credenze popolari, le streghe si ritrovavano sul monte Brocken, nella Germania settentrionale, abbandonandosi a canti e balli alla luna. Con il tempo il culto della Santa missionaria inglese, che fu protagonista dell&#8217;evangelizzazione della Germania, si sovrappose alla originaria credenza pagana ed i Cristiani locali iniziarono a rivolgersi alla Santa perch\u00e9 li proteggesse dalla stregoneria e dalle maledizioni. <strong><span style=\"color: #008000\">La vigilia del 1\u00b0 maggio \u00e8 cos\u00ec tradizionalmente celebrata con fal\u00f2 e danze volte a cacciare le streghe ed \u00e8 nota come Sankt Walpurgisnacht (&#8220;Notte di Santa Valpurga&#8221;).<\/span><\/strong> Similmente alla festa di Samhain (Halloween), per scacciare le streghe e il malocchio, questo evento si festeggia fino all\u2019alba, quando i &#8220;mostri&#8221; ritorneranno negli inferi grazie alla veglia di Santa Valpurga. In alcuni Paesi del Sud America, dove la migrazione dalla Germania fu altrettanto numerosa, si pu\u00f2 assistere all&#8217;accensione di fal\u00f2. In Cile, dove si trova il Vespucci, vista la latitudine australe e la conseguente inversione delle stagioni, la notte di Halloween del prossimo novembre \u00e8 chiamata specularmente invece la &#8230; &#8220;<strong><span style=\"color: #008000\">Valpurga di primavera<\/span><\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000\">Mercoled\u00ec 1 maggio 2024<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Su Nave Vespucci, sempre in porto a Valpara\u00edso, oggi si festeggia il 1\u00b0 maggio, festa del lavoro, ma anche la &#8220;<strong><span style=\"color: #008000\">Giornata delle Radici<\/span><\/strong>&#8220;. C&#8217;\u00e8 da dire che la nostra bella nave scuola \u00e8 oggetto di visite entusiastiche in tutti i porti ma forse non si aspettava una accoglienza cos\u00ec calorosa in Cile, dove risiedono circa 82.000 connazionali in possesso della cittadinanza italiana (anche se, si stima, che gli italo-discendenti, potenzialmente in grado di ottenere la nostra cittadinanza, siano circa 500.000). Un pezzo di Italia dall&#8217;altra parte del mondo. In questo contesto \u00e8 stato avviato dalla Farnesina il programma strategico &#8220;<strong><span style=\"color: #008000\">Turismo delle Radici<\/span><\/strong>&#8221; per invogliare gli 80 milioni di italo-discendenti nel mondo a visitare la terra dei loro avi, contribuendo alla rivitalizzazione di citt\u00e0 e piccoli borghi italiani.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Screenshot-2024-05-03-204804.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2024-05-03-204804.png\"><\/p>\n<p align=\"justify\">Nella foto la motonave Virgilio in arrivo nel porto cileno quando, negli anni 30, svolgeva servizio di linea sulla rotta Genova-Valparaiso<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000\">Gioved\u00ec 2 maggio 2024<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Nave Vespucci ha lasciato il porto di Valparaiso per dirigere verso Callao (Per\u00f9). Dovr\u00e0 percorrere circa 1300 miglia (2400 chilometri) per arrivare a destinazione.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Screenshot-2024-05-03-204717.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2024-05-03-204717.png\"><\/p>\n<p align=\"justify\">La stessa tratta (Valparaiso &#8211; Callao) fu percorsa nel 1996 (7 &#8211; 12 settembre) dal <strong><span style=\"color: #008000\">27\u00b0 Gruppo Navale<\/span><\/strong> formato da <strong><span style=\"color: #008000\">Nave Durand De la Penne e Nave Bersagliere<\/span><\/strong> durante il Periplo del Mondo. Non fu il primo gruppo navale italiano a fare il giro del mondo nel secondo dopoguerra. Voglio ricordare la campagna di <strong><span style=\"color: #008000\">Nave Montecuccoli<\/span><\/strong>&nbsp;(6 mesi nel 1956), seguito da&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000\">Nave Ardito&nbsp;e&nbsp;Nave Lupo<\/span> <\/strong>(7 mesi nel 1979) poi il 27\u00b0 Gruppo Navale (9 mesi nel 1996-97) e il primo giro del mondo di Nave Vespucci (luglio 2002-settembre 2003) che ora \u00e8 ritornato con il recente passaggio di Capo Horn. <strong><span style=\"color: #008000\">Ma il periplo del continente sud americano fu condotto solo dal 27\u00b0 Gruppo Navale e dall&#8217;Amerigo Vespucci mentre gli altri transitarono dal canale di Panama.&nbsp;<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Screenshot-2024-05-04-094854.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2024-05-04-094854.png\" width=\"849\" height=\"473\"><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000\">Venerd\u00ec 3 maggio 2024<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Nave Amerigo Vespucci, in navigazione verso Callao, ha oggi attraversato il parallelo 30\u00b0 Sud. Si trova pertanto nella zona delle alte pressioni subtropicali: un&#8217; area caratterizzata da cielo sereno, mare calmo e assenza di pioggia, chiamata la <strong><span style=\"color: #008000\">&#8220;latitudine dei cavalli&#8221; (Horse Latitude)<\/span><\/strong>. Per conoscere le radici di questo nome bisogna ritornare ai tempi in cui le navi trasportavano cavalli verso le colonie delle Americhe e delle Indie Occidentali. Molto spesso questi velieri rimanevano per giorni e giorni bloccati in mezzo all&#8217;oceano per mancanza assoluta di vento, calma piatta e grande calura, ritardandone drammaticamente l&#8217;arrivo a destinazione: la mancanza di acqua dovuta all&#8217;assenza di pioggia determinava l&#8217;impossibilit\u00e0 di abbeverare i cavalli (animali che consumano molta acqua) e la loro conseguente moria costringeva a sacrificarli in mare.<br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Screenshot-2024-05-03-204642.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2024-05-03-204642.png\"><\/p>\n<p align=\"justify\">Un&#8217;altra spiegazione sull&#8217;origine di questo nome \u00e8 da ricercare sul modo di dire usato dai marinai quando un veliero, pur con scarsit\u00e0 di vento, riusciva a coprire lunghe distanze con l&#8217;aiuto delle correnti marine. Il quel caso si diceva che la nave era &#8220;a cavallo&#8221; cos\u00ec come poteva esserlo un cavaliere in groppa al suo cavallo. Specularmente, nel nostro emisfero in corrispondenza della <strong><span style=\"color: #008000\">latitudine 30\u00b0 Nord<\/span><\/strong>, esiste un\u2019area oceanica posta tra le coste del Portogallo e quelle sudorientali del continente americano dove &#8216;staziona&#8217;, pi\u00f9 o meno ininterrottamente per tutto l\u2019anno, un\u2019alta pressione che determina quelle stesse condizioni meteorologiche. Si tratta del pi\u00f9 noto <strong><span style=\"color: #008000\">anticiclone delle Azzorre<\/span> <\/strong>che porta condizioni di tempo bello sul nostro Paese.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Screenshot-2024-05-04-100648.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2024-05-04-100648.png\" width=\"837\" height=\"646\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000\">Il Vespucci \u00e8 in rotta verso Callao (Per\u00f9) dove arriver\u00e0 il 12 maggio<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000\">Sabato 4 maggio 2024<\/span><\/strong><br \/>\nSecondo attraversamento del <strong><span style=\"color: #008000\">Tropico del Capricorno<\/span><\/strong> per Nave Vespucci durante questa campagna. Il primo era avvenuto (da Nord a Sud) il 23 ottobre dello scorso anno durante la navigazione da Rio de Janeiro a La Plata. Il <strong><span style=\"color: #008000\">Tropico del Capricorno<\/span><\/strong> \u00e8 il parallelo terrestre (latitudine 23\u00b0 27&#8242; Sud) costituito dai punti nei quali il Sole culmina allo zenit (sulla verticale) al mezzod\u00ec del <strong><span style=\"color: #008000\">Solstizio di Dicembre<\/span><\/strong> (il 21 o il 22 a seconda degli anni). Quando il Sole \u00e8 allo zenit al <span style=\"color: #008000\"><strong>Tropico del Capricorno<\/strong> <\/span>si ha l&#8217;inizio dell&#8217;estate australe (e, per converso, quello dell&#8217;inverno boreale). <strong><span style=\"color: #008000\">A Sud del Tropico del Capricorno, cos\u00ec come a Nord del Tropico del Cancro, la condizione del Sole allo zenit non si verifica mai<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Screenshot-2024-05-05-180106.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2024-05-05-180106.png\"><\/p>\n<p align=\"justify\">Il <strong><span style=\"color: #008000\">Tropico <\/span><\/strong><span style=\"color: #008000\"><span style=\"color: #000000\">viene definito<\/span><\/span> <strong><span style=\"color: #008000\">&#8220;del Capricorno&#8221;<\/span><\/strong> perch\u00e9 circa 2.000 anni fa il Sole era &#8220;davanti&#8221; alla costellazione del Capricorno nel giorno del solstizio d&#8217;inverno. Oggi non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec a causa del <strong><span style=\"color: #008000\">fenomeno della precessione<\/span><\/strong> per cui, il 21 dicembre, la costellazione, che fa &#8216;da sfondo&#8217; al Sole, \u00e8 quella del <strong><span style=\"color: #008000\">Sagittario<\/span><\/strong>. Il Vespucci, in questa campagna, non attraverser\u00e0 pi\u00f9 il Tropico del Capricorno rimanendo sempre a Nord di quel parallelo.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000\">Ma ho un&#8217;altra storia da raccontarvi:<\/span> <\/strong>come ricorderete lo scorso anno, dal 7 al 9 settembre 2023, Nave Vespucci visit\u00f2 il porto di <strong><span style=\"color: #008000\">Cartagena de Indias<\/span><\/strong>, la base della <strong><span style=\"color: #008000\">nave scuola della Marina colombiana Gloria<\/span><\/strong>. In questi giorni, dal 29 aprile al 2 maggio 2024, il Gloria ha restituito la visita all&#8217;Italia facendo sosta nel porto di Civitavecchia.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Screenshot-2024-05-05-180123.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2024-05-05-180123.png\" width=\"842\" height=\"839\"><\/p>\n<p align=\"justify\">Le due unit\u00e0, pur avendo entrambe tre alberi, sono diverse: si tratta, in un caso, di un Brigantino a Palo e nell&#8217; altro di una Nave. In particolare, il <strong><span style=\"color: #008000\">Brigantino a Palo Gloria<\/span><\/strong> (1300 t) ha due alberi armati con pennoni e vele quadre e il terzo albero, a poppa, armato con vela aurica. Il Vespucci (4300 t) \u00e8 invece definito, secondo nomenclatura, <strong><span style=\"color: #008000\">Nave<\/span><\/strong> perch\u00e9 ha tutti e tre gli alberi armati con pennoni a vele quadre. La nave <strong><span style=\"color: #008000\">Gloria<\/span><\/strong> ha tre sorelle, ovvero \u00e8 una delle quattro unit\u00e0 simili tutte costruite in Spagna: le altre &#8216;sorelle&#8217;, anch&#8217;esse impiegate come navi-scuola, sono la ecuadoregna <strong><span style=\"color: #008000\">Guayas<\/span><\/strong>, la venezuelana <strong><span style=\"color: #008000\">Sim\u00f3n Bol\u00edvar<\/span><\/strong> e la messicana <strong><span style=\"color: #008000\">Cuauht\u00e9moc<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Screenshot-2024-05-05-180146-1024x732.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2024-05-05-180146-1024x732.png\"><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000\"><br \/>\nDomenica 5 maggio 2024<br \/>\n<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\">L&#8217;Amerigo Vespucci continua la sua rotta verso Callao (Per\u00f9), a traverso di La Serena (Chile), spinta dagli Alisei e dalla <strong><span style=\"color: #008000\">Corrente fredda del Per\u00f9<\/span><\/strong>. Il forte vento da Sud consente una navigazione a vela costante con una velocit\u00e0 di sette nodi circa. Non male per la vecchia signora dei mari che bordeggia con un mare 2\/3 da Sud con onde di due metri. La temperatura \u00e8 ancora fresca (circa 14\u00b0C) ma stiamo risalendo verso l&#8217;Equatore.&nbsp;&nbsp;<\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Screenshot-2024-05-05-181119.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2024-05-05-181119.png\" width=\"840\" height=\"568\"><\/p>\n<p align=\"justify\">La visibilit\u00e0 non \u00e8 sempre ottimale a causa della <strong><span style=\"color: #008000\">corrente fredda del Per\u00f9<\/span><\/strong>, gi\u00e0 descritta come <strong><span style=\"color: #008000\">corrente di Humboldt<\/span><\/strong>, che crea un&#8217;inversione termica vicino alla superficie dell&#8217;oceano che risulta pi\u00f9 fredda dell&#8217;aria sovrastante. Si crea cos\u00ec la cosiddetta <strong><span style=\"color: #008000\">gar\u00faa<\/span><\/strong>, una fitta nebbia che non produce pioggia poich\u00e9 le goccioline d&#8217;acqua che la formano sono troppo piccole per precipitare (dimensioni 1 &#8211; 40 micron).<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Screenshot-2024-05-06-121917.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2024-05-06-121917.png\"><\/p>\n<p align=\"justify\">La mancata formazione di vere e proprie nubi e quindi la costante scarsit\u00e0 di precipitazioni sono il motivo per cui il <strong><span style=\"color: #008000\">Deserto di Atacama<\/span><\/strong>, che si trova tra il Pacifico e la Catena delle Ande, \u00e8 uno dei luoghi pi\u00f9 aridi della Terra. Basti pensare che non esistono ghiacciai alle altissime quote delle Ande tra il vulcano Sajama (18\u02da30&#8242; S) e il Cerro Tres Cruces (27\u00b0 S) e sulle pendici occidentali la vegetazione \u00e8 praticamente inesistente. In Cile, lo stesso fenomeno \u00e8 chiamato <strong><span style=\"color: #008000\">Camanchacas<\/span><\/strong> e in Angola <strong><span style=\"color: #008000\">Cacimbo.<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Screenshot-2024-05-06-121859.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2024-05-06-121859.png\"><\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Alla stessa latitudine, ma sul versante orientale del Sud America, le regioni influenzate dall&#8217;anticiclone subtropicale (ricordate quello &#8220;della latitudine dei cavalli&#8221;) ricevono invece correnti di aria calda e umida dall&#8217;Oceano Atlantico e risultano, come ad esempio il Brasile, importanti aree verdi e coltivabili.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000\">Luned\u00ec 6 maggio 2024<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Nave Vespucci \u00e8 in navigazione nel Pacifico diretta a Callao (Per\u00f9). In questa sere, nell&#8217;emisfero Sud, dove attualmente sta navigando Nave Vespucci, \u00e8 possibile osservare le \u03b7-Aquaridi (Eta Aquaridi), una delle pi\u00f9 spettacolari piogge di meteore che raggiungono il loro picco a maggio. Sono cos\u00ec chiamate perch\u00e9 la posizione del radiante, il punto del cielo da dove sembrano provenire, \u00e8 nella costellazione dell\u2019Acquario. Quelli dell&#8217;equipaggio che si troveranno di guardia notturna in coperta potranno volgere lo sguardo in direzione della costellazione a partire dalle due di notte (ora di bordo), quando sorger\u00e0 ad Est e, fino al sopraggiungere del chiarore dell&#8217; alba (sempre ora locale), potrebbero contare, visibilit\u00e0 permettendo, anche 50 meteore all&#8217;ora!<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Screenshot-2024-05-07-072129.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2024-05-07-072129.png\" width=\"851\" height=\"912\"><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000\">Curiosit\u00e0<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Il corpo progenitore delle Eta Aquaridi \u00e8 la <strong><span style=\"color: #008000\">Cometa di Halley<\/span><\/strong>, una delle comete pi\u00f9 famose: i detriti spaziali che il corpo celeste ha lasciato dietro di s\u00e9 migliaia di anni fa sono diventati oggi le Eta Aquaridi di maggio e le Orionidi di ottobre. Il fenomeno era noto anche nell&#8217;antichit\u00e0 e sono&nbsp;sono stati decifrati dei geroglifici Maya che riproducono le osservazioni di questo sciame.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000\">Paolo Giannetti<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">in anteprima, foto effettuata con un drone &#8211; @ credit Marina Militare italiana &#8211; Sestini (?)<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #ffffff\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . 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