{"id":103487,"date":"2024-04-16T00:01:00","date_gmt":"2024-04-15T22:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=103487"},"modified":"2025-02-02T10:16:35","modified_gmt":"2025-02-02T09:16:35","slug":"vespucci-9-aprile-15-aprile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/103487","title":{"rendered":"Ai confini del mondo, risalendo dai mari antartici alle acque pi\u00f9 calde dell&#8217;Oceano Pacifico: Nave Vespucci  9 -15 aprile 2024"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 9<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: NAVIGAZIONE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: OCEANO ATLANTICO \u2013 OCEANO ANTARTICO<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Vespucci, Terra del fuoco<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Marted\u00ec 9 aprile 2024<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il Vespucci, dopo aver attraversato l&#8217;area di Capo Horn e circumnavigato la Terra del Fuoco, \u00e8 rientrato a Punta Arenas (Cile), sullo Stretto di Magellano. Domenica scorsa, 7 aprile, in Cile \u00e8 avvenuto il cambio di orario da estivo a invernale (siamo nell&#8217;emisfero Sud e le stagioni sono &#8216;invertite&#8217;). Le lancette degli orologi sono state dunque spostate indietro di un\u2019ora &#8230; MA non in tutto il Paese. Punta Arenas, per la sua particolare posizione geografica, costituisce un&#8217;eccezione mantenendo l&#8217;ora standard GMT-3h della vicina Argentina e non effettua cambi di ora durante l&#8217;anno. Dunque la differenza con l&#8217;Italia (dove adesso \u00e8 in vigore l&#8217;ora GMT+2h) \u00e8 tale che, quando nel nostro Paese \u00e8 mezzogiorno, a bordo di Nave Vespucci, ormeggiata nel porto cileno, sono le 7 del mattino.<\/p>\n<table style=\"border-collapse: collapse; width: 100%;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"width: 100%;\">\n<h3><span style=\"color: #008000;\"><strong>NOTA: <\/strong><\/span><span style=\"color: #008000;\"><strong>Per GMT si intende l&#8217;ora di riferimento (Tempo Medio di Greenwich)<\/strong><\/span><\/h3>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Un monumento particolare di Punta Arenas<\/span><\/strong><br \/>\nTra i tanti monumenti presenti nella citt\u00e0 di Punta Arenas ve n&#8217;\u00e8 uno che \u00e8 stato eretto nel 2020 per commemorare i 500 anni della prima navigazione attraverso lo Stretto di Magellano. Con un&#8217;altezza di 17 metri, un diametro di 12 metri e un peso di oltre 25 tonnellate, la scultura dal titolo Circumnavigation, \u00e8 un opera dell&#8217;artista Francisco Gazit\u00faa ed \u00e8 collocata sulla Avenida Costanera del Estrecho. Il monumento \u00e8 ispirato ad una sfera armillare, strumento astronomico utilizzato fino alla fine del Medioevo: un globo che contiene al suo interno una rappresentazione della Victoria, la nave di Magellano con la prua orientata verso Ovest e l&#8217;albero maestro nella posizione dell&#8217;asse terrestre, inclinato allo stesso modo di 53 gradi (la latitudine del luogo). I cerchi d&#8217;acciaio che la contengono mostrano il suo viaggio di circumnavigazione su una rotta verso Ovest, fino al ritorno al porto di partenza, dopo due anni, grazie al suo eroico equipaggio dimostrando una grande verit\u00e0: la sfericit\u00e0 della terra. Quest&#8217;opera d&#8217;arte \u00e8 stata anche concepita come un omaggio ai popoli indigeni che popolarono la Patagonia e la Terra del Fuoco pi\u00f9 di diecimila anni fa. Infatti le luci, che la notte illuminano l&#8217;opera, sono disposte a terra secondo lo schema delle stelle di Orione, la costellazione parte della mitologia del popolo indigeno dei Selknam.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Screenshot-2024-04-11-130246.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2024-04-11-130246.png\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Mercoled\u00ec 10 aprile 2024<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Nave Vespucci \u00e8 rientrato in porto a <strong><span style=\"color: #008000;\">Punta Arenas (Cile)<\/span><\/strong>, un&#8217;occasione per conoscere ancora di pi\u00f9 questa citt\u00e0 ai limiti del mondo. Nel tratto di lungomare corrispondente al centro citt\u00e0 possiamo osservare alcuni monumenti che ricordano la navigazione e le esplorazioni, la vita dei pescatori, gli arditi salvataggi in mare e, in genere, lo stretto legame tra questa citt\u00e0 e le acque gelide dello Stretto sul quale si affaccia. Uno di questi monumenti, \u00e8 quello realizzato in ricordo dei marinai della nave che entrarono nello Stretto di Magellano nel 1843. Si tratta della goletta originariamente chiamata <strong><em><span style=\"color: #008000;\">Presidente Bulnes<\/span><\/em><\/strong>, ma poi ribattezzata <em><strong><span style=\"color: #008000;\">Ancud<\/span><\/strong><\/em> in onore del suo porto d&#8217;origine, a nord dell&#8217;Isla Grande de Chilo\u00e9, dove fu costruita (Manuel Bulnes non aveva accettato il primo nome). La nave fu concepita appositamente per trasportare la spedizione cilena che prese possesso effettivo dello Stretto e lo occup\u00f2 definitivamente erigendo sulle sue rive l&#8217;insediamento di Fuerte Bulnes. La goletta salp\u00f2 dal porto di Ancud il 22 maggio 1843. A bordo vi erano 23 membri di equipaggio, di cui circa la met\u00e0 destinati a restare nell&#8217;insediamento permanente che si sarebbe creato. Portarono con loro provviste per sette mesi e materiali per il viaggio e l&#8217;avvio della colonia che dovevano fondare. Sul ponte c&#8217;erano anche degli animali: una coppia di capre, due maiali, tre cani e qualche gallina. Le peripezie di questa impresa sono raccontate nel <a href=\"https:\/\/issuu.com\/albedu\/docs\/diario_de_la_goleta_ancud\"><strong><em><span style=\"color: #008000;\">Diario della goletta Ancud al comando del capitano di fregata Don Juan Guillermos di Enrique Nicolas<\/span><\/em><\/strong><\/a> (1901).<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Screenshot-2024-04-11-142238-1024x742.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2024-04-11-142238-1024x742.png\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Gioved\u00ec 11 aprile 2024<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il Vespucci ha lasciato Punta Arenas per navigare nel secondo tratto dello Stretto di Magellano e dirigere verso il Pacifico con destinazione <strong><span style=\"color: #008000;\">Valparaiso (Cile)<\/span><\/strong>. A <strong><span style=\"color: #008000;\">Ferdinando<\/span> <span style=\"color: #008000;\">Magellano<\/span><\/strong> <span style=\"color: #008000;\"><strong><sup>1<\/sup><\/strong><\/span> ci vollero circa 37 giorni (dal 21 ottobre al 28 novembre del 1520) tra imprevisti, soste e difficolt\u00e0, per raggiungere il Mar del Sud, poi proprio da lui stesso rinominato &#8220;Pacifico&#8221;. Nella \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Relazione del Primo Viaggio Attorno al Mondo<\/span><\/strong>\u201d di <strong><span style=\"color: #008000;\">Antonio Pigafetta<\/span><\/strong>, compare la prima rappresentazione dello stretto; la mappa deve essere vista capovolta, dato che \u00e8 disegnata con il Sud in alto, come la maggior parte della cartografia di quel tempo.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Screenshot-2024-04-11-142327.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2024-04-11-142327.png\" width=\"860\" height=\"804\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Magellano e la sua \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Armata delle Molucche<\/span><\/strong>\u201d, ridotta a tre sole navi dopo la perdita della <strong><span style=\"color: #008000;\">Santiago<\/span><\/strong> e la diserzione della <strong><span style=\"color: #008000;\">Sant\u2019Antonio<\/span><\/strong>, riuscirono a vincere una tra le sfide pi\u00f9 difficili nella navigazione. Le raffiche di vento continue (a proposito, il termine \u201craffica\u201d compare per la prima volta proprio nella relazione di Pigafetta), le forti correnti e un dedalo di canali (angosture), avrebbero scoraggiato chiunque, ma la tenacia di Magellano port\u00f2 al traguardo tanto atteso e finalmente, come riporta Pigafetta, &#8230;. \u201c<em><strong><span style=\"color: #008000;\">il capitano generale lacrim\u00f2 per allegrezza<\/span><\/strong><\/em>\u201d.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Screenshot-2024-04-11-130225.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2024-04-11-130225.png\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Oggi ricorre la <strong><span style=\"color: #008000;\">Giornata Nazionale del Mare<\/span><\/strong>, un\u2019iniziativa che ha l\u2019obiettivo di sviluppare la cultura del mare inteso come risorsa di grande valore culturale, scientifico, ricreativo ed economico. Istituita il 13 febbraio 2018 con l\u2019entrata in vigore del Decreto sul\u00a0<em><a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2018\/1\/29\/18G00018\/sg\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Codice della Nautica<\/a>\u00a0<\/em>(D. Lgs. 3 novembre 2017, n. 229), la giornata ha l\u2019obiettivo di mettere il\u00a0<em>mare <\/em>al centro dell\u2019attenzione soprattutto dei giovani, avvicinandoli alla cultura e alle attivit\u00e0 che in mare svolgono.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Screenshot-2024-04-14-183217.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2024-04-14-183217.png\" \/><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Venerd\u00ec 12 aprile 2024<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Continua la navigazione nello Stretto di Magellano. La data di oggi mi ricorda un evento drammatico avvenuto oggi ma nel 1966.\u00a0\u00a0Quel giorno un\u2019onda eccezionale colp\u00ec il transatlantico italiano Michelangelo durante una burrasca in Oceano Atlantico causando la morte di tre persone e numerosi feriti. La grande nave era partita da Genova il 7 aprile e, dopo alcuni scali, stava navigando in pieno oceano verso New York con a bordo 775 passeggeri e 710 persone di equipaggio. Le previsioni metereologiche avevano segnalato la presenza di una forte perturbazione e, alle 10.20 del 12 aprile, un&#8217;enorme onda &#8220;scavalc\u00f2&#8221; la prua, che era alta circa 18 metri sul livello del mare e colp\u00ec la parte prodiera della nave (vedi foto autentica). Il comandante stesso descriver\u00e0 quel momento &#8220;come se la nave fosse stata centrata da un colpo di cannone&#8221;. L&#8217;onda raggiunse il ponte di comando (a 25 metri dalla linea di galleggiamento) e il comandante, gli ufficiali di guarda e il timoniere furono investiti dalle schegge di vetro dei finestroni (spessi quasi due centimetri) che andarono in frantumi. Due passeggeri e un membro dell&#8217; equipaggio, che si trovavano nelle cabine del ponte sottostante, persero la vita e vi furono una cinquantina di feriti. La nave riport\u00f2 numerosi danni tra cui lo sfondamento del ponte frontale (distante pi\u00f9 di 70 metri dalla estremit\u00e0 della prua) e la distruzione di un notevole numero di cabine, oltre all&#8217;avaria dei radar e di molte apparecchiature di navigazione. Questo tipo di onde vengono chiamate in gergo &#8220;onde canaglia&#8221; o onde anomale ed hanno la particolarit\u00e0 di avere il doppio dell&#8217;altezza media delle onde circostanti; per dare un&#8217;idea, durante una tempesta una onda media \u00e8 di circa 12 metri mentre un&#8217;onda &#8220;canaglia&#8221; pu\u00f2 raggiungere i 30 metri. Esse si formano quando due diversi fronti d&#8217;onda si incontrano con un certo angolo, generando il fenomeno dell&#8217; &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">Onda Draupner<\/span><\/strong>&#8221; ovvero Onda del Nuovo Anno. Questo nome \u00e8 dovuto alla piattaforma petrolifera Draupner E, posta nel Mare del Nord al largo delle coste norvegesi, che venne investita da una violenta tempesta proprio il 1\u00ba gennaio 1995, nel giorno di Capodanno. Queste onde, possono sviluppare pressioni fenomenali. Per darvi un esempio, un&#8217;onda di 3 metri esercita una pressione di 6 tonnellate per m\u00b2 ma un&#8217;onda anomala di 30 metri pu\u00f2 arrivare fino a 100 tonnellate!<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Screenshot-2024-04-13-150141-1024x752.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2024-04-13-150141-1024x752.png\" \/><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Sabato 13 aprile 2024<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il Vespucci continua la sua navigazione e, forse, a qualcuno sono fischiate le orecchie &#8230; durante la giornata conclusiva della terza edizione del <span style=\"color: #008000;\"><strong>Summit Nazionale sull\u2019Economia del Mare \u201cBlue Forum\u201d<\/strong><\/span>, intitolata \u201c<span style=\"color: #008000;\"><strong>Investiamo nell\u2019Economia del Mare<\/strong><\/span>\u201d e tenuta a Gaeta dal 10 al 13 aprile 2024, la <strong><span style=\"color: #008000;\">Fondazione Premio Atlantide<\/span><\/strong> ha premiato l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">Ammiraglio Sergio Liardo<\/span><\/strong>, Vice Comandante del Comando Generale delle Capitanerie di Porto, e l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">Ammiraglio Massimiliano Lauretti<\/span><\/strong> Capo del 3 reparto dello Stato Maggiore della Marina. Il direttore di Ocean4future, <span style=\"color: #008000;\"><strong>Andrea Mucedola<\/strong><\/span>, che ha consegnato questi importanti riconoscimenti, ha sottolineato la meritoria opera della Marina Militare in tutte le sue componenti nelle attivit\u00e0 atte a preservare la legalit\u00e0 e la libera navigazione in un Mar Mediterraneo sempre pi\u00f9 allargato, sempre al servizio del sistema Paese. Ed \u00e8 stato proprio durante questo simpatico evento che \u00e8 stata citata dall&#8217;Ammiraglio Lauretti l&#8217;attuale campagna dell&#8217;Amerigo Vespucci, ambasciatore del nostro Paese in tutti i mari del mondo che torner\u00e0 in Italia nel 2025.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Screenshot-2024-04-14-183322.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2024-04-14-183322.png\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">I marinai, si sa,\u00a0 sono degli inguaribili romantici e ricordano che oggi, ovvero il 13 aprile di ogni anno, viene celebrata, quasi in tutto il mondo, la Giornata Internazionale del Bacio. Questa data \u00e8 stata scelta per ricordare il bacio pi\u00f9 lungo della storia, che dur\u00f2 46 ore 24 minuti e 9 secondi. Il record fu stabilito in quel giorno del 2011, durante una gara, da una coppia thailandese. La stessa coppia si super\u00f2 due anni dopo (il 6 luglio 2013) baciandosi per ben 58 ore 35 minuti e 58 secondi di fila. Una curiosit\u00e0, nel porto di Civitavecchia (Roma), possiamo vedere la statua del &#8220;<span style=\"color: #008000;\"><strong>Bacio della Memoria di un Porto<\/strong><\/span>&#8221; &#8230;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Screenshot-2024-04-14-183254.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2024-04-14-183254.png\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Esattamente 7 anni fa, il 13 aprile 2017 viene diffusa dalla NASA la foto che vediamo in figura. Lo scatto arriva da 1,4 miliardi di chilometri di distanza, dalla sonda spaziale Cassini, lanciata 20 anni prima (nel 1997) per l\u2019esplorazione di Saturno, le sue lune e i suoi anelli. Si tratta della Terra e della Luna, riprese tra gli anelli di Saturno che appaiono come due minuscoli punti di luce nel buio dell\u2019universo. La Terra in quel momento mostrava la parte meridionale dell\u2019Oceano Atlantico e alla sua sinistra (pi\u00f9 visibile se si effettua uno zoom sulla foto) si vede la Luna. La suggestiva immagine \u00e8 ripresa tra gli anelli A (in alto) e F di Saturno, con la luce del Sole che si riflette su quest\u2019ultimo. La sonda Cassini, nata dalla collaborazione tra NASA e Agenzie Spaziali europea ?? e italiana, aveva tra i suoi compiti quello di \u00abbucare\u00bb gli anelli e l\u2019atmosfera del pianeta per analizzarne la composizione. La missione termin\u00f2 il successivo 15 settembre quando la sonda fu inviata nell&#8217;atmosfera superiore di Saturno e distrutta per evitare ogni rischio di contaminazione delle lune di Saturno da parte di microrganismi terrestri eventualmente presenti sulla sonda.<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>Domenica 14 aprile 2024<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Nave Vespucci \u00e8 in navigazione nell&#8217; Oceano Pacifico. Anche oggi ricordiamo un evento avvenuto qualche anno fa &#8230; il 14 aprile 1912. Mi riferisco al celebre transatlantico <strong><span style=\"color: #008000;\">RMS Titanic<\/span> <\/strong>che, durante il suo viaggio inaugurale, da Southampton a New York, alle 23. 40 (ora di bordo) di quella tragica domenica entr\u00f2 in collisione con un iceberg. L\u2019impatto provoc\u00f2 l\u2019apertura di alcune falle sotto la linea di galleggiamento, allagando 5 compartimenti stagni, il gavone di prua, tre stive e un locale caldaie; due ore e 40 minuti pi\u00f9 tardi il transatlantico si inabiss\u00f2 spezzandosi in due. Come ricorderete, nel naufragio persero la vita 1.518 persone; solo 706 persone riuscirono a sopravvivere, alcune sopravvissute all\u2019acqua gelida dopo ore.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Screenshot-2024-04-14-183338.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2024-04-14-183338.png\" \/><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Un&#8217;altra curiosit\u00e0<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">L&#8217;immagine \u00e8 la foto scattata da padre Frank Browne l&#8217;11 aprile 1912 appena sbarcato dal Titanic al termine della 1^ tratta da Southampton a Queenstown. Osservando attentamente la vetta del quarto fumaiolo vi si nota un piccolo puntino nero. Durante lo scalo a Queenstown un marinaio ebbe l&#8217;idea di scalare, forse per scherzo, il quarto fumaiolo con l&#8217;intento di spaventare i passeggeri in procinto di partire.\u00a0La comparsa inattesa di questa figura, tutta nera, fu interpretata da alcuni come una visione diabolica e portatrice di cattivi presagi&#8230; tra l&#8217;altro, il quarto fumaiolo del Titanic aveva una funzione puramente estetica e costituiva solamente un condotto di ventilazione. Molte immagini (vedi riquadro) riportano la nave con tutti e quattro i fumaioli attivi ma \u00e8 un falso: il quarto non avrebbe mai potuto espellere i fumi creati dal funzionamento delle caldaie.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Screenshot-2024-04-15-212213-1024x684.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2024-04-15-212213-1024x684.png\" \/><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Luned\u00ec 15 aprile 2024<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Nave Amerigo Vespucci continua la sua rotta nord costeggiando le coste pacifiche. Come passano le giornate i marinai? Tra i turni di guardia, il personale passa le giornate nelle sale interne. La temperatura esterna \u00e8 fredda e le comunicazioni con l&#8217;esterno sono limitate (assenza di segnale televisivo o dei cellulari) &#8230; si leggono libri e si guardano film &#8230; in attesa della prossima destinazione, Valparaiso (Cile), che sar\u00e0 raggiunta il 28 di aprile.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Paolo Giannetti<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Note<\/span><\/strong><br \/>\n1 sull&#8217;impresa di Magellano si rimanda a questo articolo <a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/33632\">Fern\u00e3o de Magalh\u00e3es, Ferdinando Magellano, l\u2019Uomo che ha fatto incontrare l\u2019Est con l&#8217;Ovest \u2022 (ocean4future.org)<\/a><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 9<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: NAVIGAZIONE PERIODO: XXI SECOLO AREA: OCEANO ATLANTICO \u2013 OCEANO ANTARTICO parole chiave: Vespucci, Terra del fuoco . Marted\u00ec 9 aprile 2024 Il Vespucci, dopo aver attraversato l&#8217;area di Capo Horn e circumnavigato la Terra del Fuoco, \u00e8 rientrato a Punta Arenas (Cile), sullo Stretto di Magellano. 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