{"id":102922,"date":"2024-03-18T00:01:00","date_gmt":"2024-03-17T23:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=102922"},"modified":"2024-03-18T07:36:34","modified_gmt":"2024-03-18T06:36:34","slug":"la-storia-del-hms-ursula-che-combatte-sotto-due-bandiere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/102922","title":{"rendered":"La storia del HMS Ursula, il sommergibile che combatt\u00e9 sotto due bandiere"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br><a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br><span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/strong><\/span><br><span style=\"color: #008000;\"><strong>PERIODO: XX SECOLO<\/strong><\/span><br><span style=\"color: #008000;\"><strong>AREA: OCEANO ATLANTICO<\/strong><\/span><br>parole chiave: HMS Ursula<br><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Abbiamo raccontato di navi che combatterono sotto due bandiere. In questo caso racconteremo la storia dell&#8217;HMS Ursula, un sommergibile britannico che entr\u00f2 in servizio nella Royal Navy nel 1938 e partecip\u00f2, durante la Seconda Guerra Mondiale, nelle operazioni nel Mare del Nord e nel Mediterraneo. Come vedremo, dopo una lunga attivit\u00e0, nel 1944, fu trasferito alla Marina sovietica dove rimase in servizio fino al 1950 quando fu restituito al Regno Unito e poi mandato in disarmo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">L\u2019HMS Ursula apparteneva alla classe U (ufficialmente &#8220;War Emergency 1940 and 1941 programmes, short hull&#8221;), comprendente 49 piccoli battelli che vennero costruiti poco prima e durante la Seconda Guerra Mondiale. La classe era conosciuta come classe Undine, dal nome del primo sottomarino costruito.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Screenshot-2024-03-05-183756.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2024-03-05-183756.png\" width=\"837\" height=\"589\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Lieut A R Hezlett, RN (centro), Comandante del HMS URSULA, con membri dell&#8217;equipaggio al rientro in porto durante la 2 guerra mondiale&nbsp; &#8211; autore Lt Beadell, S J &#8211; Fonte Imperial War Museum<\/strong> \u00a9 IWM A 6508<\/span><a href=\"https:\/\/www.iwm.org.uk\/collections\/item\/object\/205140622\">HM Submarine Ursula al rientro in porto a Gibilterra dopo aver terminato il suo pattugliamento &#8230; | Imperial War Museums (iwm.org.uk)<\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Successero temporalmente alla classe H che utilizzati per l&#8217;addestramento nella guerra antisommergibile e stavano raggiungendo la fine del loro utile servizio. Il contrammiraglio Noel Laurence richiese lo sviluppo di una classe di sommergibili di limitate dimensioni per l&#8217;addestramento, armati di siluri che avrebbero potuto essere impiegati per pattugliamenti a corto raggio. La richiesta fu facilitata dal fatto che la Royal Navy era limitata dal Trattato navale di Londra del 1930 a non possedere battelli con tonnellaggio maggiore di 52.700 tonnellate lunghe (53.500 t). Nel marzo 1934 venne approvata la specifica per un &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">Sommergibile piccolo, semplice, per addestramento antisommergibile, ecc.<\/span><\/strong>&#8221; e il 5 novembre 1936 furono ordinati i primi tre battelli: <strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Undine, Unity e Ursula<\/span><\/strong> costruiti nel cantiere navale di Barrow-in-Furness. Il fatto che i nomi di tutti e tre i battelli iniziassero con <strong><span style=\"color: #008000;\">la lettera U<\/span><\/strong> non era un caso ma una richiesta dell&#8217;Hopwood Committee del 1926-<br>I battelli classe U avevano uno scafo in acciaio rivettato spesso mezzo pollice per immersioni fino a 200 piedi (61 m), con i serbatoi del carburante e sei zavorre all&#8217;interno. Lo scafo era diviso da cinque paratie con accesso dalla torre di comando; i portelli nel compartimento di stivaggio dei siluri e nella sala macchine avevano bauli di tela apribili per le emergenze. Erano dotati di un periscopio bifocale da 8 pollici (200 mm) con ingrandimento alto\/basso per la ricerca e un (da 150 mm) periscopio a basso ingrandimento per la fase di attacco. Furono montati degli idrofoni, uno su ciascun lato vicino alla prua rivolto verso l&#8217;esterno e uno sulla torre di comando rivolta a poppa e installato l&#8217;Asdic Type 129 a prua della chiglia. Per la propulsione aveva due motori diesel-elettrici Paxman da 400 CV (300 kW) che generavano 615 CV (459 kW) e motori elettrici da 825 cavalli (615 kW) che fornivano una velocit\u00e0 di superficie di 11,25 nodi e una velocit\u00e0 di velocit\u00e0 in immersione di 10 nodi. I motori diesel erano collegati alle eliche da due generatori che mantenevano carica una batteria da 112 celle posta sotto la sala di controllo e gli alloggi dell&#8217;equipaggio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/MARINA-UK-HMSM_Ursula_FL20784.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 MARINA-UK-HMSM_Ursula_FL20784.jpg\" width=\"847\" height=\"614\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>HMS Ursula alla boa tra il 1939 e il 1945 &#8211; autore<\/strong> <strong>Royal Navy official photographer &#8211; Fonte IWM<\/strong><\/span><a href=\"http:\/\/media.iwm.org.uk\/iwm\/mediaLib\/\/19\/media-19970\/large.jpg\">http:\/\/media.iwm.org.uk\/iwm\/mediaLib\/\/19\/media-19970\/large.jpg<\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">L\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Ursula<\/span> <\/strong>fu impostata il 19 febbraio 1937 e entr\u00f2 in servizio il 20 dicembre 1938. Allo scoppio della seconda guerra mondiale, fu assegnato alla 6a flottiglia sottomarini. Dal 26 al 29 agosto 1939, la flottiglia si schier\u00f2 nelle sue basi di guerra a Dundee e Blyth per cui inizi\u00f2 la guerra operando nelle acque nazionali. Il 9 settembre 1939 lanci\u00f2 i primi siluri britannici della guerra attaccando il sommergibile tedesco<strong><span style=\"color: #008000;\"> U-35<\/span><\/strong> ma senza successo. Il 14 dicembre 1939 l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Ursula<\/span><\/strong> era in pattugliamento al largo dell&#8217;estuario dell&#8217;Elba e il suo ufficiale in comando, il <strong><span style=\"color: #008000;\">capitano di corvetta (LtCdr) G.C. Phillips<\/span><\/strong> avvist\u00f2 un incrociatore leggero tedesco, scortato da sei cacciatorpediniere.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Sebbene le acque dell&#8217;estuario dell&#8217;Elba fossero poco profonde con il rischio di incagliarsi sui bassi fondali, insidiosi a causa dello spostamento dei banchi di sabbia, Phillips decise di immergersi e penetrare lo schermo difensivo della formazione per arrivare alla distanza di lancio dei siluri contro l&#8217;incrociatore. La fortuna lo aiut\u00f2 in quanto la profondit\u00e0 dell&#8217;acqua era appena sufficiente al suo passaggio. Risalito a quota periscopio si ritrov\u00f2 a distanza ravvicinata dall&#8217;incrociatore e lanci\u00f2 una salva di sei siluri. Ne risultarono due esplosioni ravvicinate ma il periscopio non mostr\u00f2 alcun segno dell&#8217;incrociatore tedesco, mentre i quattro cacciatorpediniere di scorta incominciarono ad avvicinarsi ad alta velocit\u00e0 per attaccare il sommergibile. In seguito si comprese che gli scoppi erano dovuti all\u2019urto dei siluri contro una delle unit\u00e0 di scorta, l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">F 9<\/span><\/strong>, che stava affondando. Ancora una volta, rischiando i banchi di sabbia, l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Ursula<\/span><\/strong> scese in profondit\u00e0 e, manovrando abilmente, riusc\u00ec a eludere le bombe di profondit\u00e0. Dell&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">incrociatore Leipzig<\/span><\/strong> non si videro ulteriori tracce, ma in seguito si scopr\u00ec che torn\u00f2 a Kiel per essere sottoposto a riparazioni, essendo stato silurato e danneggiato dal sommergibile <strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Salmon<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/HMS-URSULA-Ursula_suit.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 HMS-URSULA-Ursula_suit.jpg\" width=\"922\" height=\"654\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">il LtCdr George Phillips indossa un &#8220;abito Ursula&#8221; al ritorno del pattugliamento del 1939, quando il sommergibile attacc\u00f2 l&#8217;incrociatore tedesco &#8220;Leipzig&#8221; nel Mare del Nord &#8211; Fonte http:\/\/www.seayourhistory.org.uk\/component\/option,com_gallery2\/Itemid,402\/g2_itemId,6410\/type,search\/<\/span><\/strong> <em style=\"font-family: inherit; font-size: inherit; font-weight: inherit; color: initial;\"><strong><span class=\"HwtZe\" lang=\"it\" style=\"color: #008000;\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\"><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Ursula_suit.jpg\">Ursula suit.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/span><\/span><\/strong><\/em><\/p>\n<table style=\"border-collapse: collapse; width: 100%; height: 211px;\">\n<tbody>\n<tr style=\"height: 211px;\">\n<td style=\"width: 100%; height: 211px;\">\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Ecco la storia di come nacque: all&#8217;inizio della guerra Philips e il suo equipaggio erano insoddisfatti dell&#8217;abbigliamento convenzionale che consisteva in semplici cerate e avevano progettato un abbigliamento pi\u00f9 adatto ai sottomarini. L&#8217;ufficiale di navigazione dell\u2019HMS Ursula, il tenente Lakin, era un appassionato motociclista e indossava una tuta da motociclista in cotone cerato monopezzo realizzata da Barbour. Philips chiese quindi all&#8217;azienda di adattare la tuta, suddividendola in giacca e pantaloni e aggiungendo un cappuccio. L&#8217;abito divenne in seguito l&#8217;abbigliamento standard del personale di guardia nei sottomarini della Royal Navy.<\/span><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"JUSTIFY\">L\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Ursula<\/span> <\/strong>continu\u00f2 il suo pattugliamento nel Mare del Nord, affondando il mercantile tedesco <strong><span style=\"color: #008000;\">Heddernheim<\/span><\/strong>, e fu poi riassegnato nel Mediterraneo dove affond\u00f2 il <strong><span style=\"color: #008000;\">cacciasommergibili ausiliario italiano V 135\/Togo<\/span><\/strong> e i mercantili tedeschi <strong><span style=\"color: #008000;\">Sainte Marguerite II<\/span> <\/strong>(un&#8217;ex nave francese) e <strong><span style=\"color: #008000;\">Odysseus<\/span><\/strong> (l&#8217;ex norvegese Gran). Danneggi\u00f2 anche il mercantile italiano <strong><span style=\"color: #008000;\">Sabbia<\/span><\/strong>, ma fu danneggiato da bombe di profondit\u00e0 italiane durante il contrattacco della <span style=\"color: #008000;\"><strong>torpediniera italiana Generale Carlo Montanari<\/strong><\/span>.<\/p>\n<figure style=\"width: 167px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/MARINA-SOVIETICA-V-4Iosseliani_YK.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 MARINA-SOVIETICA-V-4Iosseliani_YK.jpg\" width=\"167\" height=\"254\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Yaroslav Iosseliani<\/strong><\/span> <a href=\"https:\/\/www.warheroes.ru\/hero\/hero.asp?Hero_id=1286\">\u0413\u0435\u0440\u043e\u0439 \u0421\u043e\u0432\u0435\u0442\u0441\u043a\u043e\u0433\u043e \u0421\u043e\u044e\u0437\u0430 \u0418\u043e\u0441\u0441\u0435\u043b\u0438\u0430\u043d\u0438 \u042f\u0440\u043e\u0441\u043b\u0430\u0432 \u041a\u043e\u043d\u0441\u0442\u0430\u043d\u0442\u0438\u043d\u043e\u0432\u0438\u0447 :: \u0413\u0435\u0440\u043e\u0438 \u0441\u0442\u0440\u0430\u043d\u044b (warheroes.ru)<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il 26 giugno 1944 fu consegnato all&#8217;Unione Sovietica nell\u2019ambito del programma alleato di sostegno bellico e fu ribattezzato <strong><span style=\"color: #008000;\">V-4 &#8220;Svanetia sovietica&#8221;,<\/span> <\/strong>in onore di una provincia montuosa della Georgia da cui proveniva il comandante assegnato al suo comando, <strong><span style=\"color: #008000;\">Yaroslav Iosseliani<\/span><\/strong>, eroe dell\u2019Unione sovietica. Pochi mesi dopo, durante un pattugliamento, il 20 ottobre 1944 il <strong><span style=\"color: #008000;\">sommergibile V-4<\/span> <\/strong>affond\u00f2 il <strong><span style=\"color: #008000;\">cacciasommergibili tedesco UJ-1219<\/span><\/strong>, un\u2019unit\u00e0 specialistica appartenente al progetto <strong><span style=\"color: #008000;\">Kriegs-U-Jager <\/span><\/strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #000000;\">realizzata<\/span> <\/span>modificando un peschereccio per la caccia ai sommergibili. Per migliorare la navigabilit\u00e0 il castello di prua era stato allungato ed il ponte spostato in avanti. Le navi erano dotate di VTE monoalbero con propulsione a carbone, e un sonar. Ne furono costruiti 25 esemplari, molti affondati, e l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">OJ 1219<\/span><\/strong> fu una delle prime vittime del V-4.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il vecchio sommergibile sopravvisse alla guerra e fu poi restituito alla Gran Bretagna per essere poi demolito a Grangemouth nel maggio 1950, dopo aver servito con onore sotto due bandiere.<\/span><\/strong><br><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. .ARGOMENTO: STORIA NAVALEPERIODO: XX SECOLOAREA: OCEANO ATLANTICOparole chiave: HMS Ursula. Abbiamo raccontato di navi che combatterono sotto due bandiere. In questo caso racconteremo la storia dell&#8217;HMS Ursula, un sommergibile britannico che entr\u00f2 in servizio nella Royal Navy nel 1938 e partecip\u00f2, durante la Seconda Guerra Mondiale, nelle operazioni nel Mare del Nord e nel [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2398,"featured_media":103034,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[2313],"tags":[],"class_list":["post-102922","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia-della-seconda-guerra-mondiale"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.0 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>La storia del HMS Ursula, il sommergibile che combatt\u00e9 sotto due bandiere &#8226; OCEAN4FUTURE autore<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/102922\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"La storia del HMS Ursula, il sommergibile che combatt\u00e9 sotto due bandiere &#8226; OCEAN4FUTURE autore\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"tempo di lettura:  5 minuti. .ARGOMENTO: STORIA NAVALEPERIODO: XX SECOLOAREA: OCEANO ATLANTICOparole chiave: HMS Ursula. 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