{"id":101733,"date":"2024-01-20T00:01:00","date_gmt":"2024-01-19T23:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=101733"},"modified":"2024-01-20T08:27:59","modified_gmt":"2024-01-20T07:27:59","slug":"lo-sviluppo-degli-sdv-della-marina-statunitense","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/101733","title":{"rendered":"Lo sviluppo degli SDV della marina statunitense"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 9<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: MARINE MILITARI<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>PERIODO: XX -XXI SECOLO<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>AREA: MEZZI SUBACQUEI<\/strong><\/span><br \/>\nparole chiave: SDV, DDS, USN, NAVY SEAL<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Nel museo navale di Groton \u00e8 possibile vedere alcuni dei mezzi di trasporto degli incursori della marina americana del dopoguerra. Considerati per lungo tempo segreti, questi mezzi di trasporto subacqueo per il trasporto clandestino di operatori subacquei delle forze speciali sono stati oggi declassificati e sono esposti in bella mostra al museo della marina della base. Durante la loro lunga e silenziosa vita operativa, questi mezzi di trasporto subacquei subirono numerose modifiche, adottando soluzioni migliorative continue per incrementarne le caratteristiche operative e la capacit\u00e0 di trasportare carichi sempre maggiori. Tutto inizi\u00f2 nel 1952, quando la Marina statunitense decise di sviluppare, sulla base delle esperienze dei mezzi italiani durante la seconda guerra mondiale, un piccolo mezzo sommergibile adatto per trasportare nuotatori subacquei (UDT e SEAL) rilasciati da un sottomarino o da una nave nella tratta finale verso il loro obiettivo.&nbsp;Inizialmente <strong><span style=\"color: #008000;\">UDT<\/span><\/strong> e <strong><span style=\"color: #008000;\">SEAL<\/span><\/strong> utilizzarono un veicolo subacqueo chiamato <strong><span style=\"color: #008000;\">MK 6 &#8220;Sea Horse&#8221;<\/span><\/strong>, tra l&#8217;altro costruito da una ditta italiana, che serv\u00ec di base per uno sviluppo autonomo da parte della General Dynamics che costru\u00ec il primo SDV (Seal Delivery Vehicle) progettato completamente in America, il Convair Model 14.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/MK-7-Mod-2-SDV-scaled-1-1024x770.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 MK-7-Mod-2-SDV-scaled-1-1024x770.jpg\" width=\"1024\" height=\"770\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">MK 7 Mod. 2 &#8211; credit US Navy <a href=\"https:\/\/navalunderseamuseum.org\/mk7-sdv\/\">more at MK 7 Swimmer Delivery Vehicle (SDV) &#8211; U. S. Naval Undersea Museum<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Successivamente il <strong><span style=\"color: #008000;\">Naval Coastal Systems Center<\/span><\/strong> svilupp\u00f2 il primo prototipo del <strong><span style=\"color: #008000;\">MK 6<\/span><\/strong>, utilizzato inizialmente per scopi di addestramento e sperimentali. Sulla base delle esperienze acquisite si arriv\u00f2 al primo <strong><span style=\"color: #008000;\">MK 7 Mod 2<\/span> <\/strong>che entr\u00f2 in servizio alla fine degli anni &#8217;60. Questo veicolo subacqueo, che poteva ospitare quattro sommozzatori, era stato costruito con uno scafo in fibra di vetro e materiali amagnetici in modo da poter penetrare in sicurezza anche in aree con presenza di mine navali magnetiche.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Dopo le prime esperienze, il <strong><span style=\"color: #008000;\">MK 7 Mod. 2<\/span><\/strong> fu approvato per l&#8217;uso e messo in servizio nei reparti SEAL nel 1968. Una sua evoluzione, il<strong><span style=\"color: #008000;\"> MK 7 Mod. 6<\/span><\/strong>, del 1975, forniva capacit\u00e0 di missione migliorate, per soddisfare i nuovi requisiti operativi richiesti dalla USN. In pratica, lo scafo fu allungato per incrementare la capacit\u00e0 di carico e i contorni dello scafo furono rivisti per l&#8217;installazione di trasduttori sonar al fine di poter identificare eventuali ostacoli o pericoli sottomarini e per dirigersi con maggiore precisione verso i mezzi di recupero. Questo SDV fu utilizzato dalle forze per le operazioni speciali della Marina (SOF) e dalle squadre di demolizione subacquea (UDT) dalla fine degli anni &#8217;60 e l&#8217;inizio degli anni &#8217;70, durante la guerra del Vietnam.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/US-NAVY-MK-VIII-640px-NovSEAL-053.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 US-NAVY-MK-VIII-640px-NovSEAL-053.jpg\" width=\"977\" height=\"736\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\"> Mark 8 SEAL Delivery Vehicle (SDV) in mostra al National Navy UDT- SEAL Museum<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:NovSEAL-053.jpg\">NovSEAL-053.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Le esperienze acquisite, non sempre positive, portarono a met\u00e0 degli anni &#8217;70 allo svilupp\u00f2 del <strong><span style=\"color: #008000;\">MK 8<\/span><\/strong> che divenne la principale piattaforma di trasporto subacquea dei SEAL per i successivi venti anni. Nel 1995, i veicoli <strong><span style=\"color: #008000;\">MK 8<\/span><\/strong> furono sottoposti ad un programma di estensione della vita utile che migliorarono significativamente le capacit\u00e0 operative di questi mezzi che continuano ad operare nella marina militare statunitense. Per completezza, nonostante gli sviluppi successivi del <strong><span style=\"color: #008000;\">Mk 8<\/span><\/strong>, fu realizzato anche un veicolo molto diverso, progettato per attaccare le navi di superficie.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/US-NAVY-MK-IX-640px-SDVmk9_LittleBoPeep.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 US-NAVY-MK-IX-640px-SDVmk9_LittleBoPeep.jpg\" width=\"867\" height=\"355\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">un SDV MK 9 &#8220;Little Bo Peep&#8221; con una mina LAM-5 attaccata al gruppo braccio oscillante (SAW) &#8211; autore CDR Tom Hawkins&nbsp;<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:SDVmk9_LittleBoPeep.jpg\">SDVmk9 LittleBoPeep.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Questo mezzo subacqueo, sempre in dotazione ai SEAL, \u00e8 denominato <strong><span style=\"color: #008000;\">Mk 9 <\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">ed <\/span>\u00e8 funzionalmente diverso dal MK 8 (non essendo propriamente un trasportatore ma un mezzo di assalto), ma pu\u00f2 essere anch\u2019esso trasportato da un sottomarino e viene impiegato per attacchi contro navi nemiche impiegando due siluri Mark 31 o Mark 37 o per il rilascio di mine navali. Il sostituto del NK 8 sar\u00e0 il MK 11 che dovrebbe essere full operational (FOC) nel 2024.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Screenshot-2024-01-19-212727-1024x583.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2024-01-19-212727-1024x583.png\" width=\"1024\" height=\"583\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Il Mark 11 (SDV MK 11) \u00e8 un mezzo subacqueo di nuova concezione costruito da Teledyne Brown Engineering con un contratto esclusivo di 178 milioni di dollari per dieci SDV MK 11 definiti dal<\/span><\/span><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\"> US SOCOM (United States Special Operations Command) &#8220;Shallow Water Combat Submersible&#8221;, progettati per inserire ed estrarre i SEAL in ambienti ad alto rischio, in operazioni covert.&nbsp;<\/span><\/span><\/span><\/strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.socom.mil\/SOF-ATL\/Documents\/vSOFIC-2020\/1530-1630_PEO_Maritime_Overview_CAPT_Dolloff.pdf\"><strong><span style=\"color: #008000;\">https:\/\/www.socom.mil\/SOF-ATL\/Documents\/vSOFIC-2020\/1530-1630_PEO_Maritime_Overview_CAPT_Dolloff.pdf<\/span><\/strong><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">E&#8217; possibile che un siluro ultraleggero Black Scorpion\u2122 costruito da Leonardo potrebbe essere installato all&#8217;interno del SOCOM SDV MK 11 (e\/o del sommergibile Dry Combat)<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">installando dei tubi lanciasiluri da cinque pollici di diametro in grado di lanciare sei siluri da entrambi i lati, per un totale di dodici siluri<\/span><\/span><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">.<\/span><\/span>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>I cilindri contenitori dei trasportatori<\/strong><\/span><br \/>\nUn importante componente dei sistemi SDV sono i contenitori di trasporto che, come vedremo, sono indipendenti dalla piattaforma che li trasporta. Sin dagli anni \u201970, al fine di poter trasportare con i sottomarini gli SDV nei trasferimenti, furono sviluppati degli appositi contenitori (<strong><span style=\"color: #008000;\">Dry Deck Shelter &#8211; DDS<\/span><\/strong>), collocati sullo scafo dei battelli fino ad una profondit\u00e0 operativa di circa 500 piedi. Contenitori simili erano utilizzati dai SLC italiani durante la seconda guerra mondiale e i loro progetti erano stati acquisiti al termine della guerra, almeno concettualmente, dai tecnici della marina americana. <span style=\"font-size: revert; color: initial;\">I DDS possono trasportare e recuperare squadre di SOF compresi i <strong><span style=\"color: #008000;\">Combat Rubber Raiding Crafts (CRRC)<\/span><\/strong> e gli <strong><span style=\"color: #008000;\">SDV<\/span><\/strong>, il tutto senza dover riemergere; un valore aggiunto sostanziale che incrementa la flessibilit\u00e0 degli operatori delle forze speciali.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/US-NAVY-NSWC-Project-050a-1024x683.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 US-NAVY-NSWC-Project-050a-1024x683.jpg\" width=\"1024\" height=\"683\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">UDT sul ponte dell&#8217;USS Grayback imbarcano un SDV Mk 7 Mod. 6 &#8211; US Navy&nbsp; <a href=\"https:\/\/navalunderseamuseum.org\/mk7-sdv\/\">MK 7 Swimmer Delivery Vehicle (SDV) &#8211; U. S. Naval Undersea Museum<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Tra i primi sottomarini dotati di questi contenitori trasportabili voglio ricordare l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">USS Grayback<\/span><\/strong> (SS 574) che utilizz\u00f2 questi mezzi dal 1969 al 1983. <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Nel giugno 1972, il sottomarino trasport\u00f2 una squadra di Navy SEAL nelle acque costiere del Vietnam del Nord come parte dell&#8217;operazione Thunderhead in un <\/span><\/span><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">ultimo tentativo di salvare dei prigionieri di guerra americani detenuti nel Vietnam del Nord. <\/span><\/span><span class=\"HwtZe\" lang=\"it\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Il 16 gennaio 1982 cinque sommozzatori della Marina americana morirono in un incidente subacqueo al largo della costa di Subic Bay<\/span><\/span><\/span> a seguito di un improvviso svuotamento interno. Un evento tragico che condizion\u00f2 le scelte sia tecniche che addestrative negli anni seguenti. Il primo <strong><span style=\"color: #008000;\">Dry Deck Shelter (denominato DDS-01S)<\/span><\/strong>, con la capacit\u00e0 di ospitare, schierare e recuperare degli SDV, fu realizzato dalla <strong><span style=\"color: #008000;\">General Dynamics Corporation<\/span><\/strong> nel 1982 e imbarcato sul sottomarino <strong><span style=\"color: #008000;\">USS Cavalla<\/span><\/strong>.&nbsp;<\/p>\n<table style=\"border-collapse: collapse; width: 100%;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"width: 100%;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Una curiosit\u00e0<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>La sigla&nbsp; dei DDS viene seguita da un numero, legato la sequenza di costruzione, e da una lettera P (Port) o S (Starboard) che identifica il lato del portellone di uscita del personale<\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/US-NAVY-MK-VII-640px-thumbnail.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 US-NAVY-MK-VII-640px-thumbnail.jpg\" width=\"877\" height=\"626\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Un veicolo SDV MK 8 viene imbarcato a bordo del sottomarino classe Los Angeles USS Dallas (SSN 700) in preparazione per un&#8217;esercitazione di addestramento &#8211;&nbsp; Foto della Marina degli Stati Uniti Autore Capo Dave Fliesen (released)&nbsp;<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:US_Navy_060206-N-1464F-003_A_SEAL_Delivery_Vehicle_(SDV)_is_loaded_aboard_the_Los_Angeles-class_fast_attack_submarine_USS_Dallas_(SSN_700)_in_preparation_for_a_Special_Warfare_Training_exercise.jpg\">US Navy 060206-N-1464F-003 A SEAL Delivery Vehicle (SDV) is loaded aboard the Los Angeles-class fast attack submarine USS Dallas (SSN 700) in preparation for a Special Warfare Training exercise.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il <strong><span style=\"color: #008000;\">Newport News Shipbuilding<\/span> <\/strong>complet\u00f2 in seguito la costruzione dei DDS-02P, -03P, -04S, -05S e -06P tra il 1987 e il 1991. I primi sottomarini adattati al loro imbarco furono: <strong><span style=\"color: #008000;\">USS Cavalla (SSN 684)<\/span><\/strong>, USS John Marshall (SSN 611), USS Sam Houston (SSN 609), USS Silversides (SSN 679), USS Archerfish (SSN 678) e USS Tunny (SSN 682). Secondo <a href=\"https:\/\/man.fas.org\/dod-101\/sys\/ship\/docs\/990100-drydeck.htm\">Nav deck<\/a> attualmente i sottomarini impiegati in questi compiti sono USS William H Bates (SSN 680), USS L Mendel Rivers (SSN 686), USS Kamehameha (SSN 642), USS James K Polk (SSN 645) e USS Dallas (SSN 700). Secondo Wikipedia, i DDS sono utilizzati da quattro ex sottomarini USN (classe Benjamin Franklin) e sei sottomarini della classe Sturgeon (SSN 637). In futuro sono previste installazioni su ulteriori sottomarini di classe Los Angeles (SSN 688) e Seawolf (SSN 21), nonch\u00e9 sui sottomarini d&#8217;attacco classe Virginia.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/US-NAVY-SDVmk9_DDS.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 US-NAVY-SDVmk9_DDS.jpg\" width=\"881\" height=\"323\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">DDS e schema della struttura per un MK 9<\/span><\/strong> <a href=\"http:\/\/www.hisutton.com\/SDV%20Mk9.html\">H I Sutton &#8211; Covert Shores<\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">In generale, i <strong><span style=\"color: #008000;\">DDS<\/span><\/strong> hanno forma cilindrica, circa tre metri di larghezza e 3 metri di altezza, con una lunghezza di circa 13 metri per un dislocamento di 30 tonnellate. Sono costituiti da tre compartimenti realizzati in acciaio ed interconnessi fra loro tramite dei portelloni, all&#8217;interno di una carenatura in fibra di vetro; ciascuno in grado di pressurizzare l&#8217;atmosfera interna in modo indipendente fino ad una profondit\u00e0 di almeno 40 metri. Il primo compartimento, di forma sferica, \u00e8 in realt\u00e0 una camera iperbarica che pu\u00f2 essere utilizzata per il trattamento eventuale di sommozzatori infortunati. Il compartimento centrale, detto &#8220;di trasferimento&#8221;, consente agli operatori di entrare, uscire dal sottomarino e\/o da uno degli altri compartimenti. Il terzo compartimento, l&#8217;hangar vero e proprio, \u00e8 di forma cilindrica con estremit\u00e0 ellittiche che pu\u00f2 ospitare l&#8217;SDV e\/o il personale SOF.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/US-NAVY-SDV-SHELTER-800px-thumbnail-798x1024.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 US-NAVY-SDV-SHELTER-800px-thumbnail-798x1024.jpg\" width=\"837\" height=\"1074\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il sottomarino d&#8217;attacco classe Los Angeles USS Dallas (SSN 700) lascia il porto di Suda Bay dopo una breve visita al porto. Notare il Dry Deck Shelter sul ponte che pu\u00f2 schierare e recuperare squadre SOF da Combat Rubber Raiding Crafts (CRRC) o SEAL Delivery Vehicles (SDV), il tutto rimanendo sommersi &#8211; Autore fotografo della Marina degli Stati Uniti Paul Farley (rilasciato)<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:US_Navy_040719-N-0780F-070_The_Los_Angeles-class_attack_submarine_USS_Dallas_(SSN_700)_departs_Souda_Bay_harbor_following_a_brief_port_visit._Dallas_is_homported_in_Groton,_Conn.,_and_currently_on_a_routine_deployment.jpg\">US Navy 040719-N-0780F-070 The Los Angeles-class attack submarine USS Dallas (SSN 700) departs Souda Bay harbor following a brief port visit. Dallas is homported in Groton, Conn., and currently on a routine deployment.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il <strong><span style=\"color: #008000;\">DDS<\/span><\/strong> \u00e8 concepito per essere trasportato per mare sia da un sottomarino che da una nave, per aria da un aereo C5A o per terra da un camion appositamente progettato. Con una durata di servizio prevista di almeno 40 anni, i <strong><span style=\"color: #008000;\">Dry Deck Shelter<\/span><\/strong> continueranno probabilmente a supportare le missioni di dispiegamento di veicoli per il trasporto dei SEAL per molti anni a venire. Secondo Naval News, <strong><span style=\"color: #008000;\">US <\/span><\/strong><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\"><strong><span style=\"color: #008000;\">SOCOM<\/span><\/strong> e il <strong><span style=\"color: #008000;\">Naval Special Warfare Command (NAVSPECWARCOM)<\/span> <\/strong>hanno attualmente sei <strong><span style=\"color: #008000;\">Dry Deck Shelter (DDS)<\/span><\/strong> obsoleti.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Cinque DDS sono in fase di manutenzione continua per prolungare la loro vita utile, mentre si sta lavorando per modernizzare un DDS per ospitare sia il<\/span><\/span><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\"> SDV MK 11, che il futuro sommergibile Dry Combat (che consentir\u00e0 all&#8217;equipaggio e ai SEAL di rimanere all&#8217;interno di un mini-sottomarino caldo, asciutto e riscaldato durante il trasferimento), un drone sottomarino senza pilota di grande dimensione (LDUUV) o ancora un drone per operazioni di monitoraggio del campo di battaglia.<\/span><\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Modalit\u00e0 di operazione&nbsp;<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/US-NAVY-SEAL-Members_of_SEAL_Delivery_Vehicle_Team_Two_SDVT-2.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 US-NAVY-SEAL-Members_of_SEAL_Delivery_Vehicle_Team_Two_SDVT-2.jpg\" width=\"902\" height=\"588\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">operatori SEAL all&#8217;interno dello shelter allagato del DDS a poppa del USS Philadelphia &#8211; Fotografia ufficiale della marina statunitense &#8211; autore Andrew McKaskle, fotografo capo (subacqueo), Fleet Combat Camera, Atlantic<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Members_of_SEAL_Delivery_Vehicle_Team_Two_(SDVT-2).jpg\">Members of SEAL Delivery Vehicle Team Two (SDVT-2).jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">In funzione del tipo di missione, i DDS possono essere impiegati in maniera diversa. Nel caso dell&#8217;impiego di un SDV questo viene alloggiato su una culla all&#8217;interno del DDS fino al momento del suo impiego. Arrivati nella zona di operazione, i sommozzatori si trasferiscono dal sottomarino alla sfera centrale e, dopo aver allagato l&#8217;hangar ed averlo equalizzato alla pressione esterna, aprono la grande porta esterna e spingono l\u2019SDV sullo scafo esterno del sottomarino. In pratica la culla con il SDV fuoriesce dal DDS tramite un binario e, quando libero da impedimenti, imbarca gli operatori subacquei e si distacca per effettuare la sua operazione.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/US-NAVY-SDV-SHELTER-1280px-USS_Archerfish_SSN-678_with_DDS-1024x686.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 US-NAVY-SDV-SHELTER-1280px-USS_Archerfish_SSN-678_with_DDS-1024x686.jpg\" width=\"1024\" height=\"686\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">gommoni a scafo rigido della Special Boat Unit 4 (SBU-4) operano a fianco del sottomarino d&#8217;attacco a propulsione nucleare USS ARCHERFISH (SSN-678) durante l&#8217;esercitazione di servizio congiunto Ocean Venture &#8217;93 &#8211; notare il DDS sul ponte &#8211; autore&nbsp; US Navy Camera Operator: PH2 (DV) Glen Hurd<\/span><\/strong><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:USS_Archerfish_(SSN-678)_with_DDS.jpg\">USS Archerfish (SSN-678) with DDS.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Dopo aver condotto la missione, gli operatori dell&#8217;SDV localizzano il sottomarino mediante il sonar attivo e quindi effettuano le procedure di rientro. In caso di operazioni <strong><span style=\"color: #008000;\">Mass Swimmer Lock-Out (MSLO)<\/span> <\/strong>ovvero di trasporto di incursori senza l&#8217;ausilio di un SDV, il sottomarino si porta a profondit\u00e0 superficiali e i SOF fuoriescono dal shelter per dirigersi autonomamente (quindi senza l\u2019uso di un SDV) verso il loro obiettivo che si trova ovviamente a breve distanza. A volte possono impiegare dei gommoni (conservati sgonfi all&#8217;interno dell&#8217;hangar fino al momento dell&#8217;uso) che gonfieranno ed useranno una volta in superficie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sintesi, questi mezzi in dotazione alla marina americana dalla fine degli anni &#8217;60 hanno operato ed operano in tutti i mari del mondo in dotazione ai reparti delle forze speciali della marina. La loro tecnologia si \u00e8 evoluta nel tempo rendendoli sempre pi\u00f9 affidabili dal punto di vista tecnologico. Probabilmente non conosceremo mai le loro straordinarie missioni come le identit\u00e0 degli uomini che le hanno condotte. Le potremo solo immaginare.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Andrea Mucedola<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">in anteprima &#8211; <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">personale del SEAL Delivery Team (SDV) 2 in esercitazione sul sottomarino USS Florida (SSGN 728) classe Ohio per la certificazione operativa degli SDV &#8211; autore <\/span><\/span><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">specialista senior comunicazioni di massa Andrew McKaskle (rilasciato)<br \/>\n<a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:SEAL_Delivery_Vehicle_operations.jpg\">SEAL Delivery Vehicle operations.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 9<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>&nbsp; . ARGOMENTO: MARINE MILITARI PERIODO: XX -XXI SECOLO AREA: MEZZI SUBACQUEI parole chiave: SDV, DDS, USN, NAVY SEAL &nbsp; Nel museo navale di Groton \u00e8 possibile vedere alcuni dei mezzi di trasporto degli incursori della marina americana del dopoguerra. 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