{"id":10161,"date":"2019-12-16T00:10:45","date_gmt":"2019-12-16T00:10:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=10161"},"modified":"2026-05-25T17:57:13","modified_gmt":"2026-05-25T15:57:13","slug":"fisiopatologia-subacquea-la-malattia-decompressione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/10161","title":{"rendered":"La malattia da decompressione"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><strong><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: MEDICINA SUBACQUEA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: DIDATTICA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: medicina subacquea, decompressione, emisaturazione<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questi ultimi 50 anni, la subacquea ha avuto uno sviluppo eccezionale specialmente nel lato ricreativo che attrae fasce di praticanti sempre pi\u00f9 vaste. Come tutte le attivit\u00e0 sportive presenta un margine di rischio che pu\u00f2 essere tenuto estremamente basso applicando semplici regole e buon senso.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-24631\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/DT-Table-2.gif\" alt=\"\" width=\"941\" height=\"633\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">esempio di una tabella di decompressione &#8211; queste tabelle considerano un immersione quadra ovvero un&#8217;immersione che prevede che il subacqueo scenda alla massima profondit\u00e0 pianificata e risalga in superficie senza effettuare un profilo di immersione alternante ovvero con diverse quote (immersioni multilivello)<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I dati raccolti da <strong><span style=\"color: #008000;\">Divers Alert Network (DAN)<\/span> <\/strong>hanno rivelato oltre quaranta casi di Patologie de decompressione (<strong><span style=\"color: #008000;\">PDD<\/span><\/strong>) negli oltre 140000 profili di immersione raccolti dal 2010. Oggi tratteremo le malattie da decompressione (<strong><span style=\"color: #008000;\">MDD<\/span><\/strong> in italiano o <strong><span style=\"color: #008000;\">DCS<\/span><\/strong> per <strong><span style=\"color: #008000;\">decompression sickness<\/span><\/strong> nei testi anglosassoni). \u00c8 importante comprendere che tutti i subacquei, anche quelli\u00a0 che seguono le tabelle di decompressione, possono incorrere\u00a0in tale patologia per cui la prudenza non \u00e8 mai troppa.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Fattori predisponenti la MDD sono:<\/span><\/strong><\/span><br \/>\n&#8211; il non rispetto delle tabelle di decompressione;<br \/>\n&#8211; la forma fisica;<br \/>\n&#8211; l&#8217;allenamento individuale;<br \/>\n&#8211; i profili e le attivit\u00e0 di immersione;<br \/>\n&#8211; la velocit\u00e0 di risalita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La\u00a0malattia da decompressione colpisce i subacquei a causa del rilascio di\u00a0\u00a0azoto dai tessuti a seguito di una rapida diminuzione della pressione assoluta. Questa grave malattia pu\u00f2 colpire diverse zone\u00a0del corpo tra cui articolazioni, polmoni, cuore, pelle e cervello. Come vedremo il rispetto delle tappe previste dalle tabelle di decompressione \u00e8 assolutamente necessario per ridurre l&#8217;incidenza di tale patologia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Quali sono le cause?<\/span><span style=\"color: #0000ff;\"><br \/>\n<\/span><\/strong><span style=\"text-align: justify;\">La quantit\u00e0 di azoto disciolto nell&#8217;organismo aumenta con la profondit\u00e0. Pi\u00f9 a lungo un subacqueo rimane in profondit\u00e0\u00a0pi\u00f9 l&#8217;azoto si dissolve nel suo organismo accumulandosi nei tessuti del corpo, con una velocit\u00e0 legata alle loro caratteristiche.\u00a0<\/span>Un <strong><span style=\"color: #008000;\">tessuto rapido<\/span><\/strong> (ad esempio il sangue) si satura (e si desatura) con tempi di emi-saturazione<strong><span style=\"color: #008000;\">\u00a0brevi<\/span><\/strong>, presentando tensioni di azoto piuttosto elevate subito dopo l\u2019immersione. Un <strong><span style=\"color: #008000;\">tessuto lento<\/span><\/strong> (come il tessuto adiposo) manterr\u00e0 una tensione di azoto pi\u00f9 elevata e costituir\u00e0 una riserva di gas in grado di contribuire alla crescita di bolle gassose anche diverse ore dopo aver concluso l\u2019immersione. Questo \u00e8 un ulteriore motivo per cui la quantit\u00e0 di grasso adiposo corporeo deve essere sempre tenuta sotto controllo dai subacquei attraverso una dieta ed un attivit\u00e0 fisica adeguata.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/mmd-ega.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-10165 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/mmd-ega.jpg\" alt=\"mmd-ega\" width=\"527\" height=\"396\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/mmd-ega.jpg 960w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/mmd-ega-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 527px) 100vw, 527px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella <strong><span style=\"color: #008000;\">fase di risalita<\/span><\/strong>, l&#8217;azoto viene liberato con diverse velocit\u00e0 in funzione sempre del tipo di tessuti. Un classico esempio per illustrare il processo di formazione delle bolle \u00e8 quella di una normale lattina di una bevanda gassata. Quando la lattina viene aperta, la pressione interna viene rilasciata ed il gas lascia la soluzione sotto forma di bolle. Similmente, quando un subacqueo nuota verso la superficie, la pressione assoluta diminuisce e l&#8217;azoto, che \u00e8 disciolto nei suoi tessuti, tende a rilasciarsi verso l&#8217;esterno. Se il processo \u00e8 troppo veloce, il fisico non riesce a liberare l&#8217;azoto con continuit\u00e0 e le bolle generatisi possono bloccare il flusso di sangue, creando pericolose ostruzioni \u00a0nei vasi sanguigni e causando emboli, coagulazione del sangue e il rilascio di composti vasoattivi. A seconda di quali organi siano coinvolti, queste bolle producono differenti sintomi della malattia da decompressione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Bolle\u00a0dannose<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nLe bolle gassose possono essere classificate in <strong><span style=\"color: #008000;\">intratissutali<\/span><\/strong>\u00a0 e\u00a0<strong><span style=\"color: #008000;\">intravascolari<\/span><\/strong>. Le prime possono causare dolore per compressione e stiramento delle terminazioni nervose sia un blocco del flusso ematico. In questo caso le bolle possono passare nei capillari venosi ed arrivare al filtro polmonare dove quelle di dimensioni superiori possono bloccare il piccolo circolo. Gli effetti consistono in dispnea (sia inspiratoria che espiratoria), sensazione di bruciore, oppressione e costrizione retro sternale. Le<strong><span style=\"color: #008000;\"> bolle<\/span> <span style=\"color: #008000;\">intravascolari<\/span><\/strong> provocano i danni pi\u00f9 gravi (embolizzazione sistemica) e\u00a0sono rilevate mediante uno strumento chiamato Doppler ad ultrasuoni. La scala di suoni rilevati dal Doppler (da 0 fino a 5) indica\u00a0quanto pi\u00f9 numerose sono le bolle. <strong><span style=\"color: #008000;\">Quanto pi\u00f9 questo valore \u00e8 elevato e maggiore\u00a0\u00e8 il rischio di malattia da decompressione.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Analisi del rischio<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nIl rischio di malattia da decompressione \u00e8 generalmente correlato alla profondit\u00e0 dell&#8217;immersione, la quantit\u00e0 di tempo sotto pressione, e la velocit\u00e0 di ascesa. Le tabelle di immersione forniscono delle linee guida generali per ridurre il rischio ma non lo annullano. Questo vale anche per i computer subacquei che devono essere usati con intelligenza e precauzione. In Italia, nell&#8217;immersione subacquea, la decompressione viene effettuata utilizzando software basati sul modello compartimentale oppure sul modello a controllo delle bolle (VPM, RGBM, ecc.). I modelli compartimentali sono simili al modello utilizzato per l\u2019elaborazione delle tabelle U.S. Navy. Se nei compartimenti si supera la massima saturazione consentita di gas inerte (valore M) avviene la sovra-saturazione con innesco di bolle di gas inerte. Ci\u00f2 pu\u00f2 accadere, ad esempio, quando si supera la velocit\u00e0 massima di risalita o vengono \u00a0omesse o non rispettate le tappe di decompressione. Un interessante approfondimento pu\u00f2 essere raggiunto da questo <a href=\"http:\/\/www.saetsub.it\/fileadmin\/saet\/SICUREZZA\/decompressione_03.11.pdf\">link<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">I sintomi<\/span><span style=\"color: #0000ff;\"><br \/>\n<\/span><\/strong>La malattia da decompressione presenta due quadri clinici principali a seconda della gravit\u00e0 dei sintomi:<\/p>\n<p><strong>MDD tipo I<\/strong> <strong>(bends)<\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li>dolori agli arti<\/li>\n<li>manifestazioni linfatiche<\/li>\n<li>forma cutanea<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>MDD tipo II<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>forme polmonari<\/li>\n<li>forme neurologiche<\/li>\n<li>MDD dell\u2019orecchio interno<\/li>\n<li>Shock<\/li>\n<li>Dolore dorsale, lombare, addominale, toracico<\/li>\n<li>Spossatezza estrema<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">In particolare, il sistema nervoso e il muscolo-scheletrico sono quelli pi\u00f9 spesso colpiti dalla malattia di decompressione. Sebbene la maggior parte dei sintomi avvenga entro le sei ore, ci sono casi riportati di sintomi avvenuti fino a 48 ore dopo la risalita del subacqueo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Vediamoli nel dettaglio<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nI pi\u00f9 comuni sono \u00a0quelli muscolo-scheletrici caratterizzati da\u00a0dolore interno ed intorno alle articolazioni maggiori come la spalla ed i gomiti (le cosiddette <strong><span style=\"color: #008000;\">bends<\/span><\/strong>). Si pu\u00f2 percepire anche un senso di fatica con una\u00a0stanchezza sproporzionata all&#8217;attivit\u00e0 appena eseguita. Inoltre si possono avere:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">&#8211; eruzioni cutanee di colore rosso o biancastre (marmo) con molto prurito;<br \/>\n<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">&#8211; prurito (anche se osservato pi\u00f9 comunemente durante la decompressione in camera iperbarica, a causa di reazioni sulla pelle dovute al gas in dissoluzione nella pelle che forma delle bolle sotto la pelle);<br \/>\n<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\"> &#8211; dolore e bruciore al petto che peggiora con la respirazione ad ogni \u00a0ispirazione.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Altri sintomi comprendono tosse, difficolt\u00e0 respiratorie, e cianosi (labbra blu)<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong><span style=\"font-size: 14pt;\">Attenzione:<\/span><\/strong><\/span><b> <\/b><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #000000;\">i subacquei con questi sintomi possono entrare rapidamente in shock. Di particolare gravit\u00e0\u00a0sono gli \u00a0effetti neurologici che fanno presagire che sia stato interessato il midollo spinale.\u00a0I sintomi includono il<\/span><span style=\"color: #000000;\"> classico mal di schiena bassa,<\/span> <span style=\"color: #000000;\">&#8220;pesantezza&#8221; delle gambe, paralisi e\/o intorpidimento delle gambe, e perdita di controllo dello sfintere (o valvola) che controlla l&#8217;urina e feci con conseguente incontinenza.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/MEDICINA-SUBACQUEA-Camera_iperbarica_2_-_esterno.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 MEDICINA-SUBACQUEA-Camera_iperbarica_2_-_esterno.jpg\" width=\"497\" height=\"373\" \/><\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Camera di decompressione &#8211; Autore Marco Tonini<\/span> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Camera_iperbarica_2_-_esterno.JPG\">Camera iperbarica 2 &#8211; esterno.JPG &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel caso che la DCS coinvolga il cervello essa pu\u00f2 causare vertigini, confusione, diminuzione della consapevolezza, perdita di coscienza, perdita o problemi di vista e anche difficolt\u00e0 di equilibrio. Le ghiandole linfatiche possono essere gonfie e doloranti. Sono stati segnalati sintomi all&#8217;orecchio interno come vertigine, sordit\u00e0, ronzio nelle orecchie, e vomito. Il dolore pu\u00f2 verificarsi alla testa, al collo ed al tronco e comporta una prognosi peggiore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">In ogni caso, qualora si verifichi il minimo dubbio, chiedete sempre soccorso (DAN fornisce una consulenza rapida telefonica tramite specialisti di fisiopatologia subacquea) e recatevi rapidamente al pi\u00f9 vicino centro medico iperbarico. <\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #0000ff; font-size: 16px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">MAI SOTTOVALUTARE I SINTOMI<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p>immagine in anteprima generata da AI<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore e le fonti o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>\u00a0 . ARGOMENTO: MEDICINA SUBACQUEA PERIODO: XXI SECOLO AREA: DIDATTICA parole chiave: medicina subacquea, decompressione, emisaturazione . 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