{"id":101487,"date":"2024-01-19T00:01:00","date_gmt":"2024-01-18T23:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=101487"},"modified":"2024-01-19T10:43:06","modified_gmt":"2024-01-19T09:43:06","slug":"scoperti-resti-di-artefatti-in-legno-di-circa-mezzo-milioni-di-anni-fa-nei-pressi-di-un-fiume-dello-zambia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/101487","title":{"rendered":"Scoperti resti di artefatti umani in legno di circa mezzo milione di anni nello Zambia"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: GEOLOGIA<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>PERIODO: 500.000 anni fa<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>AREA: AFRICA<\/strong><\/span><br \/>\nparole chiave: Homo helmei<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">I manufatti in legno della prima et\u00e0 della pietra raramente sopravvivono poich\u00e9 richiedono condizioni eccezionali per la loro conservazione. Questo comporta che abbiamo informazioni limitate su come quegli ominidi utilizzarono questa materia prima di base. Un recente <a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41586-023-06557-9\">articolo<\/a> pubblicato su Nature riporta la scoperta di pezzi di legno lavorati in un sito nei pressi di un fiume dello Zambia. Alcuni ricercatori ritengono potrebbero essere parte di una costruzione, forse un tentativo di costruzione di un&#8217;imbarcazione arcaica, usata da quegli ominidi per attraversare il rivo d&#8217;acqua. Per quanto la notizia sia intrigante, significando nell&#8217;eventualit\u00e0 il primo tentativo umano di costruire un mezzo per sfidare le acque, la realt\u00e0 \u00e8 ancora tutta da scoprire. Andiamo con ordine.<\/p>\n<figure style=\"width: 847px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/GEOLOGIA-HOMO-ELMEI-41586_2023_6557_Fig2_HTML.webp\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 GEOLOGIA-HOMO-ELMEI-41586_2023_6557_Fig2_HTML.webp\" width=\"847\" height=\"634\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">i resti dei manufatti lignei ritrovati &#8211; da studio citato<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Alle origini della nostra storia<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Durante delle ricerche archeologiche nel sito archeologico di <strong><span style=\"color: #008000;\">Kalambo Falls, Zambia<\/span><\/strong>, \u00e8 stata ritrovata una costruzione che dimostra un uso strutturale del legno da parte dei nostri antenati. Questi oggetti lignei, impregnati d&#8217;acqua, sono stati datati mediante tecniche di luminescenza a circa 500.000 anni fa; si tratta di due tronchi ad incastro uniti trasversalmente da una tacca tagliata ad arte, un artefatto che non ha precedenti conosciuti nel Paleolitico africano o eurasiatico. Ad oggi il pi\u00f9 antico manufatto in legno conosciuto \u00e8 un frammento di tavola levigata proveniente dal sito acheuleano di <strong><span style=\"color: #008000;\">Gesher Benot Ya&#8217;aqov<\/span><\/strong>, Israele, con un\u2019et\u00e0 maggiore di 780.000 anni mentre i primi strumenti di legno per la raccolta e la caccia apparvero in Europa, in Cina e forse anche in Africa circa 400.000 anni fa. Anche a Kalambo sono stati recuperati quattro strumenti di legno, con un\u2019et\u00e0 stimata tra 390.000 e i 324.000, tra cui un cuneo, un bastone da scavo, un tronco tagliato e un ramo dentellato, tutti reperti che mostrano un&#8217;inaspettata diversit\u00e0 di forme che rivela una capacit\u00e0 di questi nostri lontani antenati di modellare i tronchi degli alberi in strutture complesse e combinate, anche di grandi dimensioni.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/GEOLOGIA-1200px-Carte_hachereaux-1024x709.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 GEOLOGIA-1200px-Carte_hachereaux-1024x709.jpg\" width=\"1024\" height=\"709\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">carta di distribuzione dei principali siti di pietre lavorate nel Pleistocene medio (Acheuleano); Vincent Mourre 2003 (i punti indicano siti conosciuti e il loro diametro \u00e8 proporzionale al numero rinvenute, le aree in rosso sono le regioni in cui sono note ) Mourre, V, Implicazioni culturali della tecnologia delle amigdale. Tesi di dottorato. Universit\u00e0 di Parigi X &#8211; Nanterre, 3 voll. (2003), (pdf), fig. 48 (pag. 115)<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Questi nuovi dati non solo anticipano il periodo della lavorazione del legno, ma espandono la nostra comprensione sulla cognizione tecnica dei primi ominidi sull\u2019uso del legno. Nel contesto africano, prove indirette della sua lavorazione provengono da tracce di usura e residui su strumenti in pietra del Pleistocene inferiore nell&#8217;Africa orientale (Oldowan, Acheuleano) ma alcuni oggetti in legno si trovano nei depositi impregnati d&#8217;acqua del Pleistocene medio nell&#8217;Africa meridionale comprendenti strumenti litici tipici dell&#8217;Acheuleano e dell&#8217;et\u00e0 media della pietra. A <strong><span style=\"color: #008000;\">Kalambo Falls<\/span><\/strong>, il legno \u00e8 stato recuperato dagli orizzonti acheuleani sin dagli anni &#8217;50 -&#8217;60 ma i processi di fossilizzazione hanno spesso rimosso prove di &#8220;modellatura intenzionale&#8221; dalla maggior parte degli attrezzi ritrovati.<\/p>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Spreading_homo_sapiens_la-1024x479.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Spreading_homo_sapiens_la-1024x479.jpg\" width=\"1024\" height=\"479\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">dispersione dell&#8217;Homo sapiens&nbsp;<\/span><\/strong><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Spreading_homo_sapiens_la.svg\">Spreading homo sapiens la.svg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\">I reperti lignei ad oggi rinvenuti sono stati datati con tecniche radiometriche stimando un et\u00e0 di circa 400.000 anni fa; in particolare, il pi\u00f9 antico oggetto chiaramente modificato dall&#8217;Uomo fu scoperto nel 1952 a Florisbad, Sud Africa, e fu associato a strumenti dell&#8217;et\u00e0 media della pietra impiegati da una specie di ominidi (<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Homo helmei<\/span><\/em><\/strong>) che viene collocata tra il tardo <strong><em><span style=\"color: #008000;\">Homo heidelbergensis<\/span><\/em><\/strong> e il primo <strong><em><span style=\"color: #008000;\">Homo sapiens<\/span><\/em><\/strong>. Il nome della specie Homo helmei fu assegnato a seguito del recupero di un cranio parziale di 259.000 anni ritrovato a Florisbad nel 1932, che somigliava all&#8217;<em>Homo sapiens<\/em> pur possedendo per\u00f2 molte caratteristiche dell&#8217;<em>Homo heidelbergensis<\/em>.&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Ritrovamenti lungo le rive di un antico fiume<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Nel 2019, gli scavi effettuati alle cascate Kalambo hanno scoperto cinque oggetti in legno, apparentemente modificati dall&#8217;Uomo, distribuiti in una sequenza deposizionale di un fiume con fondale sabbioso che sub\u00ec una migrazione laterale. Le sabbie superiori e inferiori sono separate da sabbie fini, limi e argille con materiale vegetale che si deposit\u00f2 in acqua ferma dopo che il fiume migr\u00f2 altrove nella pianura alluvionale. Tra i tanti ritrovamenti \u00e8 stato identificato un oggetto interessante, recuperato nelle sabbie basali che contenevano strumenti primitivi come amigdale e asce in pietra lavorate.<\/p>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/GEOLOGIA-TRONCHI-LAVOARTI-HOMO-HELMEI-41586_2023_6557_Fig3_HTML-1024x441.webp\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 GEOLOGIA-TRONCHI-LAVOARTI-HOMO-HELMEI-41586_2023_6557_Fig3_HTML-1024x441.webp\" width=\"1024\" height=\"441\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il tronco sottostante passa attraverso un intaglio centrale ricavato nel tronco superiore (oggetto 1033) e si prolunga nella sezione. Vista in pianta dell&#8217;unit\u00e0 (a sinistra) e durante lo scavo (a destra). I numeri si riferiscono alla distanza in centimetri &#8211; da studio citato<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41586-023-06557-9\/figures\/3\">Fig. 3: Structural unit formed by two overlapping logs in BLB5. | Nature<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\">In estrema sintesi, l&#8217;oggetto ritrovato \u00e8 un pezzo di legno lavorato (<em>Combretum zeyheri<\/em>) lungo 141,3\u2009cm\u2009\u00d7\u200925,6\u2009cm, con estremit\u00e0 rastremate in tre parti, che sovrasta un pezzo pi\u00f9 grande con un angolo di 75\u00b0. L&#8217;area di sovrapposizione contiene una tacca a forma di U lunga 13,2 cm e larga 11,4 cm, trasversale all&#8217;asse lungo, chiaramente fatto dall&#8217;ominide per costruire un &#8220;oggetto&#8221; di grandi dimensioni.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sebbene con un p\u00f2 di fantasia questo oggetto potrebbe essere immaginato come un tentativo di costruzione di un&#8217;imbarcazione per attraversare il fiume, di certo questo artefatto fu &#8220;una prima opera di ingegneria&#8221; effettuata mezzo milione di anni fa da questi ominidi, nostri lontani antenati, che potremmo definire i primi carpentieri della storia.<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">in anteprima, teschio di Homo helmei ritrovato in Africa meridionale&nbsp; &#8211; da wikimedia commons<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Riferimento<\/span><\/strong><br \/>\nBarham, L., Duller, G.A.T., Candy, I.&nbsp;<i>et al.<\/i>&nbsp;<span style=\"color: #008000;\">Evidence for the earliest structural use of wood at least 476,000 years ago<\/span>.&nbsp;<i>Nature<\/i>&nbsp;<b>622<\/b>, 107\u2013111 (2023). <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1038\/s41586-023-06557-9\">https:\/\/doi.org\/10.1038\/s41586-023-06557-9<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>&nbsp; . ARGOMENTO: GEOLOGIA PERIODO: 500.000 anni fa AREA: AFRICA parole chiave: Homo helmei &nbsp; I manufatti in legno della prima et\u00e0 della pietra raramente sopravvivono poich\u00e9 richiedono condizioni eccezionali per la loro conservazione. Questo comporta che abbiamo informazioni limitate su come quegli ominidi utilizzarono questa materia prima di base. 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