{"id":101325,"date":"2024-01-01T00:01:00","date_gmt":"2023-12-31T23:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=101325"},"modified":"2024-01-01T11:31:13","modified_gmt":"2024-01-01T10:31:13","slug":"nuovi-dati-sulla-subsidenza-delle-coste-del-mediterraneo-hanno-permesso-di-rideterminare-le-stime-sullaumento-del-livello-marino-entro-il-2150","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/101325","title":{"rendered":"Nuovi dati sulla subsidenza delle coste del Mediterraneo hanno permesso di rideterminare le stime sull\u2019aumento del livello marino entro il 2150"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: OCENAOGRAFIA<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>PERIODO: XXI SECOLO<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>AREA: MAR MEDITERRANEO<\/strong><\/span><br \/>\nparole chiave: variazione dei livelli medi del mare, aree critiche<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">I dati raccolti dalle misurazioni dei mareografi e dall\u2019altimetria radar satellitare mostrano che il livello medio globale del mare (GMSL) negli ultimi due secoli sta aumentando a ritmi pi\u00f9 rapidi rispetto agli ultimi millenni a causa del riscaldamento globale.<\/p>\n<p align=\"justify\">Un recente studio,<em><strong><a href=\"https:\/\/iopscience.iop.org\/article\/10.1088\/1748-9326\/ad127e\"> Sea level rise projections up to 2150 in the northern Mediterranean coasts<\/a><\/strong><\/em> di <strong><span style=\"color: #008000;\">Vecchio, Anzidei e Serpello<\/span><\/strong> analizza il bacino del Mediterraneo settentrionale che risulta essere caratterizzato da movimenti verticali del terreno che influiscono sul livello marino futuro lungo le coste.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/STUDIO-SL-ANZIDEI-2023Aumento_livello_marino_1.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 STUDIO-SL-ANZIDEI-2023Aumento_livello_marino_1.jpg\" width=\"865\" height=\"480\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Le stazioni GNSS considerate nello studio, poste entro 5 km dalla costa. I colori rappresentano le velocit\u00e0 di subsidenza in mm\/anno secondo la scala riportata in basso &#8211; da studio citato<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">I movimenti verticali del terreno (VLM) svolgono un ruolo cruciale nell\u2019influenzare l\u2019innalzamento del livello del mare lungo le coste per cui \u00e8 necessario stimarli e includerli nell&#8217;analisi per proiezioni pi\u00f9 accurate del livello del mare (SL). Per stimarli gli scienziati hanno utilizzato dati geodetici provenienti da stazioni del sistema di navigazione satellitare globale continuo con serie temporali superiori a 4,5 anni nell\u2019intervallo 1996-2023, appartenenti alle reti euro-mediterranee e situate entro 5 km dalla costa. Le proiezioni dei livelli marini, riviste fino all&#8217;anno 2150, sono state fornite in 265 punti e nelle posizioni di 51 mareografi del Servizio permanente per il livello medio del mare, raffrontati con il VLM stimato nelle proiezioni ipotizzate dal <strong><span style=\"color: #008000;\">Gruppo Intergovernativo sul Clima ed i Cambiamenti (IPCC) nel Rapporto AR6<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p align=\"justify\">I risultati che emergono dallo <strong><em><span style=\"color: #008000;\"><a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/iopscience.iop.org\/article\/10.1088\/1748-9326\/ad127e\">studio citato<\/a><\/span><\/em><\/strong> mostrano che le proiezioni dell\u2019IPCC sottostimano i livelli marini futuri lungo le coste del Mar Mediterraneo in quanto non sono stati adeguatamente considerati gli effetti locali causati dai movimenti delle zolle che si muovono sul mantello terrestre. Nello studio vengono mostrate previsioni sugli innalzamenti dei livelli marini riviste al 2100 che, se confrontate con l&#8217;IPCC, mostrano un valore medio maggiore di circa 80 mm. In estrema sintesi, le proiezioni indicano che circa 19.000 km<sup>2<\/sup> delle coste mediterranee saranno pi\u00f9 esposte al rischio di inondazioni nei prossimi decenni, con conseguenti maggiori impatti sull\u2019ambiente, sulle attivit\u00e0 umane e sulle infrastrutture. Effetti che suggeriscono la necessit\u00e0 di effettuare al pi\u00f9 presto azioni concrete a sostegno per mitigare i rischi costieri entro la fine di questo secolo. In un recente articolo dell\u2019INGV, compare l\u2019intervista agli autori dello studio, che riportiamo di seguito, tra cui voglio citare Marco Anzidei senior researcher dell\u2019INGV che da anni \u00e8 responsabile delle campagne di analisi per la salvaguardia delle coste mediterranee e autore di diversi articoli pubblicati anche su OCEAN4FUTURE.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/GEOLOGIA-ANZIDEI-STUDIO-MSL-2023-Aumento_livello_marino_2.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 GEOLOGIA-ANZIDEI-STUDIO-MSL-2023-Aumento_livello_marino_2.jpg\" width=\"855\" height=\"596\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">In rosso sono evidenziate 163 pianure costiere principali pi\u00f9 esposte all&#8217;aumento del livello del mare al 2100-2150. La superficie totale che potrebbe essere sommersa corrisponde a circa la superficie della Svizzera o anche 38.529 km2 &#8211; da studio citato&nbsp;<\/span><\/strong><\/p>\n<table style=\"border-collapse: collapse; width: 100%; height: 93px;\">\n<tbody>\n<tr style=\"height: 93px;\">\n<td style=\"width: 100%; height: 93px;\">\n<h5 align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Nuovi dati sulla subsidenza delle coste del Mediterraneo hanno permesso di rideterminare al rialzo le proiezioni dell&#8217;IPCC sull\u2019aumento del livello marino entro il 2150 &#8211; da comunicato stampa IGNV<\/strong><\/span><\/h5>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><em>Le proiezioni di aumento del livello del mare, pubblicate nel 2021 dall\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) nel Report AR6<\/span><\/strong>, sarebbero sottostimate lungo le coste. \u00c8 questo il risultato della ricerca \u201c<a href=\"https:\/\/iopscience.iop.org\/article\/10.1088\/1748-9326\/ad127e\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Sea level rise projections up to 2150 in the northern Mediterranean coasts<\/span><\/strong><\/a>\u201d, appena pubblicata sulla rivista internazionale<strong><span style=\"color: #008000;\"> Environmental Research Letters<\/span> <\/strong>da un team di ricercatori dell\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV)<\/span><\/strong> e del <strong><span style=\"color: #008000;\">Radboud Radio Lab del Dipartimento di Astrofisica dell\u2019Universit\u00e0 di Radboud (Olanda)<\/span><\/strong>.<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>\u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">La subsidenza, cio\u00e8 il lento movimento verso il basso del suolo dovuto a cause naturali o antropiche, ha un ruolo cruciale nell\u2019accelerare l\u2019aumento del livello del mare lungo le coste, innescato dal riscaldamento globale a partire dal 1880<\/span><\/strong>\u201d, spiega Marco Anzidei, ricercatore dell\u2019INGV e co-autore dello studio.&nbsp;\u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Le nostre analisi mostrano che, proprio a causa della subsidenza, in alcune zone del Mediterraneo il livello del mare sta aumentando a una velocit\u00e0 quasi tripla rispetto alle zone stabili<\/span><\/strong>\u201d, aggiunge Antonio Vecchio, ricercatore della Radboud Universiteit Nijmegen e primo autore dello studio.<\/em><br \/>\n<em>\u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Il Mediterraneo, infatti, \u00e8 caratterizzato da una forte variabilit\u00e0 dei movimenti verticali delle coste, che variano da zona a zona a causa dall\u2019attivit\u00e0 tettonica, vulcanica e antropica<\/span><\/strong>\u201d, continua Enrico Serpelloni, ricercatore dell\u2019INGV e co-autore dello studio. \u201c<span style=\"color: #008000;\"><strong>Per la nostra ricerca, condotta nell\u2019ambito dei progetti SAVEMEDCOASTS, SAVEMEDCOASTS2 e Pianeta Dinamico, abbiamo utilizzato i dati delle numerose stazioni geodetiche satellitari GNSS poste entro 5 km dal mare, con cui possiamo calcolare, con precisione millimetrica, le velocit\u00e0 di spostamento verticale del suolo<\/strong><\/span>\u201d.<\/em><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Screenshot-2023-12-29-153207.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2023-12-29-153207.png\" width=\"861\" height=\"512\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>le variazioni VLM da studio citato<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Alla luce di queste evidenze, il team di ricercatori ha ricalcolato le proiezioni dell&#8217;IPCC fino al 2150 in 265 zone del Mediterraneo, anche in corrispondenza dei 51 mareografi delle reti di monitoraggio internazionali, includendo nelle analisi i dati relativi alla subsidenza. \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">I risultati mostrano differenze massime e minime rispetto al Report dell\u2019IPCC che vanno, rispettivamente, da +109 cm a -77 cm circa, con un valore medio pi\u00f9 alto di circa 8 cm<\/span><\/strong>\u201d, spiega Antonio Vecchio.<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>\u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">L&#8217;aumento del livello del mare e la subsidenza implicano che circa 38.500 km<sup>2<\/sup> di coste del Mediterraneo &#8211; di cui circa 19.000 km<sup>2<\/sup> nel solo settore settentrionale del bacino &#8211; saranno presto pi\u00f9 esposte al rischio di inondazione marina, con conseguenti maggiori impatti sull\u2019ambiente, sulle attivit\u00e0 umane e sulle infrastrutture. \u00c8 quindi necessario intraprendere azioni concrete a sostegno delle popolazioni costiere che saranno sempre pi\u00f9 vulnerabili all&#8217;aumento del livello marino e ai maggiori rischi a questo collegati entro la fine di questo secolo e oltre<\/span><\/strong>\u201d, conclude Marco Anzidei.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Un cambiamento che influisce direttamente sulla vita delle popolazioni costiere e che richieder\u00e0 interventi preventivi \u2026 il trend del livello marino implica che nei prossimi anni circa 19.000 km di pianure costiere basse del Mediterraneo saranno sempre pi\u00f9 esposte alle inondazioni marine ed ai rischi costieri che saranno particolarmente rilevanti nei delta fluviali, nelle lagune e nelle aree vulcaniche instabili, come le Isole Eolie e il Mar Egeo. Dalle analisi dei ricercatori sembrerebbe che gran parte della costa di Italia, Grecia, Spagna e Francia si stia abbassando, accelerando cos\u00ec l\u2019aumento dei livelli marini. In altre zone, come la costa di Israele, si sta leggermente sollevando, mentre l\u2019area vulcanica dei Campi Flegrei (Italia), sta crescendo ad un ritmo pi\u00f9 elevato di circa 9,5 mm anno, ponendo condizioni critiche per le infrastrutture costiere locali e le attivit\u00e0 umane. Una situazione che per il mar mediterraneo \u00e8 ancora parziale in quanto mancano dati sulle coste della Turchia e del Nord Africa. <strong><span style=\"color: #008000;\">Da qui la necessit\u00e0 di continuare il lavoro di monitoraggio delle linee costiere e di iniziare ora le necessarie opere per mitigare questo andamento che appare piuttosto preoccupante.<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Fonte<\/span><\/strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.ingv.it\/stampa-e-urp\/stampa\/comunicati-stampa\/mediterraneo-al-rialzo-le-stime-sull-aumento-del-livello-marino-sulle-coste-entro-la-fine-del-secolo\">MEDITERRANEO | Al rialzo le stime sull\u2019aumento del livello marino sulle coste entro la fine del secolo (ingv.it)<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Altri link utili:<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><a href=\"https:\/\/www.ingv.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV)<\/a><\/strong><br \/>\n<strong><a href=\"https:\/\/www.ru.nl\/en\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Radboud Universiteit<\/a><\/strong><br \/>\n<strong><a href=\"https:\/\/www.savemedcoasts.eu\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Savemedcoasts<\/a><\/strong><br \/>\n<strong><a href=\"https:\/\/www.savemedcoasts2.eu\/index.php\/it\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Savemedcoasts2<\/a><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: OCENAOGRAFIA PERIODO: XXI SECOLO AREA: MAR MEDITERRANEO parole chiave: variazione dei livelli medi del mare, aree critiche . 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