{"id":101123,"date":"2024-01-27T00:01:00","date_gmt":"2024-01-26T23:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=101123"},"modified":"2024-01-27T08:18:39","modified_gmt":"2024-01-27T07:18:39","slug":"catture-di-corsari-musulmani-sulle-coste-italiane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/101123","title":{"rendered":"Catture di corsari musulmani sulle coste italiane"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>PERIODO: XVI &#8211; XVII SECOLO<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>AREA: MAR MEDITERRANEO<\/strong><\/span><br \/>\nparole chiave: Barbareschi<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Le incursioni corsare dal Nordafrica e dalle coste dell\u2019Impero Ottomano hanno flagellato la nostra penisola per lungo tempo. Nel corso di queste razzie o di battaglie navali, capitava che marinai e corsari (specie nordafricani) finissero nelle mani di soldati, capitani e anche pescatori cristiani. L\u2019argomento, poco conosciuto, trova spazio in un bell\u2019articolo di <strong><span style=\"color: #008000;\">Salvatore Bono<\/span><\/strong> per <strong><span style=\"color: #008000;\">Africa:<\/span><\/strong> <strong><em><span style=\"color: #008000;\">Rivista Trimestrale Di Studi e Documentazione Dell\u2019Istituto Italiano per l\u2019Africa e l\u2019Oriente<\/span><\/em><\/strong> di oltre 40 anni fa.&nbsp;Ve lo riporto di seguito, sperando di fare cosa gradita e di dare il giusto merito al <strong><span style=\"color: #008000;\">Prof. Bono<\/span><\/strong>, nato 91 anni fa in Libia e capace di scrivere ancora quest\u2019anno un libro straordinario come <strong><em><span style=\"color: #008000;\">Guerre corsare nel Mediterraneo. Una storia di incursioni, arrembaggi, razzie<\/span><\/em><\/strong>, edito da Il Mulino.<br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/corsari-barbareschi-Atlas_Van_der_Hagen-KW1049B13_058-The_City_of_ALGIER-1024x767.jpeg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 corsari-barbareschi-Atlas_Van_der_Hagen-KW1049B13_058-The_City_of_ALGIER-1024x767.jpeg\"><\/p>\n<p align=\"justify\">Le catture in mare, in occasione degli scontri, sono le pi\u00f9 note anche se \u00e8 stata appena iniziata l\u2019analisi per darne una valutazione quantitativa. Meno evidenziate ci sembrano restino, invece, le catture derivate dalle incursioni europee sulle coste dei Paesi Musulmani, in particolare maghrebini, e pi\u00f9 ancora le catture, di rilevanza senza dubbio proporzionalmente minore ma forse non trascurabile, avvenute sulle stesse coste italiane. Ne ho fatto brevissimo accenno precedentemente e qui riporto alcuni dati ed esemplificazioni ulteriori, nel tentativo di richiamare ancora l\u2019attenzione sul tema generale, quello della presenza di \u201cschiavi orientali\u201d in Italia, che offre vasto campo di ricerche.<\/p>\n<p align=\"justify\">La cattura di arabi o turchi (o pi\u00f9 raramente negro-africani) e la loro immediata riduzione nello stato di schiavi avveniva a seguito di sbarchi degli stessi sui lidi italiani, nell\u2019esercizio dell\u2019attivit\u00e0 corsara, per tentare assalti e prede o anche soltanto per procurarsi, come di tanto in tanto era necessario, provviste di acqua dolce o per cercare di sottrarsi alla cattura in mare, in caso di imminente rischio, nascondendosi in qualche modo e tentando di far perdere le proprie tracce. Altre volte ancora erano sospinti o gettati a terra, loro malgrado, a causa di tempeste o imperizia nella navigazione.<\/p>\n<p align=\"justify\">In linea di principio, i musulmani catturati sul suolo italiano dovevano essere consegnati alle autorit\u00e0; per spronare per\u00f2 gli abitanti delle localit\u00e0 costiere ad affrontare coraggiosamente i Turchi sbarcati a terra, era spesso concesso a coloro che li catturassero di trattenerli in legittima propriet\u00e0 o, quanto meno, vigeva la consuetudine di concedere una congrua ricompensa.<\/p>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/corsari-musulmani.webp\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 corsari-musulmani.webp\"><\/p>\n<p align=\"justify\">In una lettera del vicer\u00e9 di Sicilia, conte di Monteleone, si concedeva appunto nel marzo 1527, agli abitanti della citt\u00e0 di Noto di conservare in propriet\u00e0 i Turchi catturati. \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Et pigliando alcuni di ipsi mori et turchi oy roba di quelli sia di la pirsuna che li prendra et quilli poza aplicari ad soy utilitati<\/span><\/em><\/strong>.\u201d<\/p>\n<p align=\"justify\">In Sardegna nel Settecento un vicer\u00e9 decret\u00f2 la corresponsione di diciotto scudi per ogni musulmano catturato vivo (il valore era stimato in media intorno ai cento scudi) e di sei per ogni ucciso del quale si \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\"><em>presentasse il capo<\/em><\/span><\/strong>\u201d alle competenti autorit\u00e0 \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">che dovevano rilasciare un certificato<\/span><\/em><\/strong>\u201d; secondo le circostanze il premio poteva essere aumentato.<\/p>\n<p align=\"justify\">Della attivit\u00e0 corsara contro la Sardegna \u2013 fra le parti d\u2019Italia pi\u00f9 esposte alle minacce dei corsari \u2013 Pietro Martini ha rintracciato con cura le memorie nella sua Storia delle invasioni e delle piraterie degli Arabi in Sardegna.<\/p>\n<p align=\"justify\">Fra le notizie degli sbarchi vi sono menzioni di catture di musulmani: nel 1552 i Turchi \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">fecero molti sbarchi nelle marine del Sarrabus, d\u2019Iglesias e Pula, sempre senza frutto; anzi molti di loro caddero in forza dei Sardi e furono venduti a Cagliari<\/span><\/em><\/strong>\u201d. Talvolta si tratta di piccoli episodi, persino di scontri individuali: nel 1561 un musulmano \u00e8 preso sulle spiagge di Teulada; qualche anno dopo (1564) un altro, il moro Ali di Fez, \u00e8 catturato nei boschi del Flumentorgiu ed un altro ancora resta preda d\u2019un tal Francesco Valente che aveva coraggiosamente affrontato, con l\u2019aiuto di un suo vaccaro, cinque Turchi sbarcati da una galera a Porto Conte, sulla costa nord-occidentale dell\u2019isola.&nbsp;Uno storico pugliese ci riferisce che gli abitanti di Gallipoli nel 1551 catturarono due dei Turchi sbarcati sulla costa; in quel di Lanciano, sulla costa abruzzese, un certo Giandomenico si guadagn\u00f2 il soprannome di <em><span style=\"color: #008000;\">Pigliaturchi<\/span><\/em> per averne catturati ben tredici nell\u2019estate 1566. Analoghe catture \u00e8 verosimile accadessero nelle varie parti d\u2019Italia pi\u00f9 esposte alle azioni dei corsari.<\/p>\n<p align=\"justify\">Per la Sicilia, ad esempio, un episodio ci \u00e8 riferito da un diario palermitano: ad uno sbarco di Tunisini a Solanto, nei dintorni di Palermo, nel luglio 1636, accorse sul posto un capitano con un gruppo di soldati, ma il suono delle trombe gett\u00f2 nell\u2019allarme \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">i Turchi che fuggirono sopra le galere; e solamente pigli\u00f2 tre rinnegati<\/span><\/em><\/strong>\u201c. Sedici africani sbarcati in terra alla foce del Tevere perirono nel giugno 1573 mentre pi\u00f9 tardi, sempre sulle coste laziali, un gruppo di soldati cattur\u00f2 sessanta musulmani nel luglio 1702 presso l\u2019isola. Non \u00e8 chiaro per\u00f2 se fossero sbarcati per effettuare un\u2019incursione o giunti a terra per qualche causa diversa.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il maggior numero di Turchi \u2013 da met\u00e0 Seicento in effetti quasi sempre di Barbareschi, cio\u00e8 Maghrebini \u2013 giungeva sulle coste italiane a seguito di naufragi, dei quali abbiamo non pochi esempi, segno anch\u2019essi dell\u2019intensa attivit\u00e0 dei corsari. Per la Sardegna alcuni episodi li conosciamo dai documenti dell\u2019Archivio di Stato di Cagliari esaminati e resi noti da Pietro Amat di Sanfilippo: otto musulmani furono presi nel 1524 \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">sopra una frusta che era naufragata alle Saline<\/span><\/em><\/strong>\u201c; naufragati nelle acque dell\u2019isola, nell\u2019area sud-occidentale della Sardegna, 46 mori sono fatti prigionieri nel 1620 da un certo <strong><span style=\"color: #008000;\">Giacomo Mereu<\/span><\/strong> ed in premio il Procuratore regio gli concede 500 scudi.<\/p>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/CARTOGRAFIA-SARDEGNA_ANTICA.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 CARTOGRAFIA-SARDEGNA_ANTICA.jpg\" width=\"886\" height=\"620\"><\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019anno dopo 42 musulmani sono presi a Cagliari e dodici in quelle di Gallura, dove avevano fatto naufragio. Nel 1629 la stessa sorte tocca, nelle acque di Alghero, ad altri diciotto mori, mentre nel 1538 una galera era naufragata nelle marine di Flumentorgiu e ventitr\u00e9 Turchi \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">scampati dal naufragio e scesi in terra furono catturati dai Sardi, e furono venduti dal patrimonio regio per ottocento ducati.<\/span><\/em><\/strong>\u201d<\/p>\n<p align=\"justify\">Nel 1544 galere turche di ritorno dall\u2019isola di Malta\u201d narra lo stesso citato storico pugliese \u201c<em><strong><span style=\"color: #008000;\">naufragarono presso l\u2019isola do S.Andrea e i Pugliesi si misero in singolare tenzone con i turchi sbarcati in numero di duecento, molti li gettarono in mare, ove miseramente trovarono la morte, gli altri li lasciarono sulle brutte pietraie\u2026 Dei prigionieri ne scelsero 6, i pi\u00f9 proporzionati e di comparsa e l\u2019inviarono a Napoli in dono al vicer\u00e9 don Pedro de Silva<\/span><\/strong><\/em>\u201c. Trentasette turchi naufragarono tra Rimini e Cesenatico nel 1584 e furono fatti schiavi; stessa sorte tocc\u00f2 ad altri sulla spiaggia di Viareggio nel 1677. Nel 1798 da Pantelleria \u2013 dove erano naufragati e fatti prigionieri \u2013 19 musulmani furono trasportati a Palermo e di qui a Napoli.<\/p>\n<p align=\"justify\">Grazie alla <strong><span style=\"color: #008000;\">Storia della Marina pontificia<\/span><\/strong> del Guglielmotti ed a ricerche presso l\u2019Archivio di Stato di Roma, si \u00e8 venuti a conoscenza di numerosi naufragi accaduti sulle coste laziali. Undici turchi, ad esempio, \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">andati a traverso con una barca<\/span><\/em><\/strong>\u201d presso Civitavecchia furono fatti schiavi nel settembre 1646. Nell\u2019anno 1687 si colloca il naufragio di ben 70 musulmani, a Tor San Lorenzo secondo il Guarnacci, un evento che deve probabilmente identificarsi con quello menzionato nei documenti dell\u2019epoca, accaduto sulle coste marchigiane. Un\u2019altra cattura \u00e8 fatta nel febbraio 1740: \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Ottanta Moreschi troviamo legati nella torre di Fiumicino, alla vista del loro bastimento naufragato in una tempesta<\/span><\/em><\/strong>\u201d . Altri turchi naufragarono sulla spiaggia di Corneto nel giugno 1744; a Maccarese nel mese successivo, una galera corsara si aren\u00f2 e l\u2019equipaggio \u201c<em><strong><span style=\"color: #008000;\">cadde nelle mani dei mandriani e dei bifolchi.<\/span><\/strong><\/em>\u201d&nbsp;Ottantuno Algerini scampati dalla loro galeotta&nbsp; arenata in secca a Torvaianica nel maggio 1777 \u2013 e altri provenienti da Camposelva \u2013 furono catturati e fatti schiavi. Talvolta per\u00f2 la maggior parte dell\u2019equipaggio periva; nel naufragio di una galera a Sperlonga nel novembre 1790, si contarono 121 morti e soltanto 19 prigionieri. Agli inizi del XIX secolo, l\u2019attivit\u00e0 corsara maghrebina era ancora intensa; ne sono segno anche gli episodi sfortunati di naufraghi e di catture. Cinque musulmani furono presi ad Anzio nel marzo del 1802, e si registra altres\u00ec la cattura di 19 corsari, avvenuta nel dicembre dello stesso anno, a seguito del naufragio sulla spiaggia di Montalto dello sciabecco, gi\u00e0 genovese, che traevano come preda.<\/p>\n<p align=\"justify\">Non di rado nascevano controversie per la cattura di musulmani fatti prigionieri a terra, specialmente se sbarcati sulle coste per sfuggire ad un inseguimento in mare. Ad esempio, nel luglio 1612, la squadra pontificia del capitano Centurioni costrinse un legno corsaro a sbarcare sulla costa calabra, catturandone carico e diversi uomini; undici che avevano cercato rifugio a terra furono anch\u2019essi catturati, cio\u00e8 fatti schiavi, ed il capitano Centurioni domand\u00f2 alle autorit\u00e0 locali la restituzione \u2013 non sappiamo con quale esito \u2013 pretendendo di corrispondere il consueto premio di \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">ducati dieci per huomo, che toccano a chi li avr\u00e0 presi<\/span><\/em><\/strong>\u201c. Nel giugno 1662, due galeotte barbaresche inseguite si arenarono presso Capo Leuca; gli uomini di una di esse furono catturati mentre i fuggiaschi dell\u2019altra vennero accolti dal principe delle Tricase nel suo castello \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">ove poi ostinatamente se li tenne ai suoi profitti<\/span><\/em><\/strong>\u201d.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Gabriele Campagnano<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>articolo pubblicato originariamente su <a href=\"https:\/\/zweilawyer.com\/2023\/12\/06\/catture-di-corsari-musulmani-sulle-coste-italiane\/\">Catture di Corsari Musulmani sulle Coste Italiane &#8211; Zhistorica (zweilawyer.com)<\/a><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Riferimento<\/span><\/strong><br \/>\nBono, Salvatore. \u201cCatture di musulmani sulle coste italiane (XVI-XIX Sec)\u201d Africa: Rivista Trimestrale di Studi e Documentazione dell\u2019Istituto Italiano per l\u2019Africa e l\u2019Oriente, vol. 35, no. 2, 1980, pp. 281\u201386.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>&nbsp; . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XVI &#8211; XVII SECOLO AREA: MAR MEDITERRANEO parole chiave: Barbareschi &nbsp; Le incursioni corsare dal Nordafrica e dalle coste dell\u2019Impero Ottomano hanno flagellato la nostra penisola per lungo tempo. 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