{"id":100723,"date":"2023-12-13T00:01:00","date_gmt":"2023-12-12T23:01:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=100723"},"modified":"2023-12-13T10:20:09","modified_gmt":"2023-12-13T09:20:09","slug":"cop-28","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/100723","title":{"rendered":"All&#8217;alba della fine del COP 28 si riafferma il concetto di sostenibilit\u00e0 delle parti che mette a freno gli estremismi ambientalistici"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 9<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: AMBIENTE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: COP 28<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: futuro sostenibile<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;<span style=\"color: #008000;\"><em><strong>Settembre 2023 \u00e8 stato il quarto mese consecutivo con temperature globali record<\/strong><\/em><\/span>&#8220;, ha affermato la dottoressa <strong><span style=\"color: #008000;\">Sarah Kapnick<\/span><\/strong>, senior scientist del NOAA. &#8220;<em><strong><span style=\"color: #008000;\">Non solo \u00e8 stato il settembre pi\u00f9 caldo mai registrato, ma \u00e8 stato di gran lunga il mese pi\u00f9 atipicamente caldo di tutti gli altri in 174 anni di mantenimento del clima da parte della NOAA.<\/span><\/strong><\/em>&#8220;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Cosa vuol dire?<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Significa che al di l\u00e0 di speculazioni gratuite tra negazionisti e fondamentalisti climatici, questo \u00e8 un fatto che non pu\u00f2 essere negato. Come <strong><span style=\"color: #008000;\">OCEAN4FUTURE<\/span><\/strong> abbiamo sempre riportato pragmaticamente i fatti, sottolineando quanto sia importante monitorare il clima <strong><span style=\"color: #008000;\">per valutare soluzioni sostenibili<\/span> <span style=\"color: #008000;\">prima che sia troppo tardi;<\/span><\/strong>&nbsp;ma bisogna ora andare oltre, passando dalle parole ai fatti. <strong><span style=\"color: #008000;\">Ai proclami ideologici (che fanno sempre pensare) devono seguire azioni concrete e ben pesate per mitigare un trend che non possiamo trascurare. Purtroppo gli effetti<\/span><\/strong> <strong><span style=\"color: #008000;\">sugli oceani sono devastanti<\/span><\/strong>; immaginatevi una pentola che subisce un calore continuo ed in aumento \u2026 anche spegnendo la sorgente di calore, rester\u00e0 calda per molto tempo e i danni all\u2019ambiente saranno tali da richiedere lunghi, forse troppo, periodi di recupero \u2026 nel frattempo gli effetti si protrarranno, con siccit\u00e0, carestie, epidemie e conflitti causati da un lato dalla necessit\u00e0 di sopravvivenza dei popoli meno fortunati dall\u2019altro dalla corsa per approvvigionarsi le sempre minori risorse. Un&#8217;equazione che come vedremo vede separati pericolosamente due aspetti: il benessere &#8220;globale&#8221; e l&#8217;ambiente.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ogni anno ricorre la <strong><span style=\"color: #008000;\">Conferenza delle Parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici;<\/span><\/strong> quest\u2018anno la XXVIII edizione, si \u00e8 svolta dal 30 novembre al 12 dicembre 2023 all&#8217;Expo City di Dubai sotto la presidenza degli Emirati Arabi Uniti. Quasi due settimane di incontri, scambi, ricerche di consenso per assicurare un futuro percorribile e sostenibile. Quest\u2019anno sono stati affrontati quattro temi trasversali volti ad affrontare le cause del cambiamento climatico ed a gestire gli effetti di un pianeta che continua a riscaldarsi: <strong><span style=\"color: #008000;\">Tecnologia e Innovazione; Inclusione; Comunit\u00e0 e Finanza<\/span><\/strong>.&nbsp; Caposaldi importanti perch\u00e9 a fronte di una situazione di continua emergenza abbiamo bisogno di investire sempre pi\u00f9 in tecnologia e innovazione, comprendere le esigenze dei Paesi in prima linea, studiare come poter armonizzare le nostre necessit\u00e0 a fronte di un benessere comune, in particolar modo senza impattare sugli equilibri economici.<\/p>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Net_Zero_Nuclear_Event_at_COP_28_the_United_Nations_Climate_Change_Conference_UNCCC_held_at_the_Expo_City_Dubai_United_Arab_Emirates_on_2_December_2023_-_67.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Net_Zero_Nuclear_Event_at_COP_28_the_United_Nations_Climate_Change_Conference_UNCCC_held_at_the_Expo_City_Dubai_United_Arab_Emirates_on_2_December_2023_-_67.jpg\" width=\"848\" height=\"566\"><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Una situazione complessa<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Il 14 settembre 2023 \u00e8 stato pubblicato il rapporto <strong><span style=\"color: #008000;\">United in Science 2023<\/span><\/strong>, realizzato dall&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">Organizzazione meteorologica mondiale (WMO)<\/span><\/strong> con i contributi di diciotto tra agenzie delle Nazioni Unite e organizzazioni internazionali. Di fatto una prima doccia fredda sugli entusiasmi dei partecipanti: <strong><span style=\"color: #008000;\">solo il 15% degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) approvati precedentemente, potr\u00e0 essere raggiunto entro il 2030<\/span><\/strong>. Per mantenere il riscaldamento medio globale al di sotto dei 2 \u00b0C (accettando un limite minimo del 1,5 \u00b0C) le emissioni globali di gas serra dovranno essere ridotte almeno del 30% entro il 2030, con l\u2019obiettivo di azzerare quelle dell&#8217;anidride carbonica (CO\u2082) entro il 2050. Una riduzione delle emissioni che dovr\u00e0 tener conto che le tendenze delle emissioni globali di gas serra potrebbero aumentare del 9% rispetto ai livelli del 2010 prima del 2030 <sup>1<\/sup>. Un aumento confermato il 20 novembre 2023 nel <strong><span style=\"color: #008000;\">rapporto del Programma delle Nazioni Unite per l&#8217;ambiente (UNEP) <\/span><\/strong><sup>2<\/sup>.&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">In sintesi, una situazione non confortante: <span style=\"color: #008000;\"><strong>impegni solamente in parte rispettati (15%) a fronte della necessit\u00e0 di aumentare ancora la riduzione delle emissioni di CO<sub>2<\/sub><\/strong><\/span>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Sultan_Ahmed_Al_Jaber_President_designate_of_COP28_at_the_European_Commission_-_P062345-302827.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Sultan_Ahmed_Al_Jaber_President_designate_of_COP28_at_the_European_Commission_-_P062345-302827.jpg\" width=\"842\" height=\"562\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Sultano Ahmed Al Jaber, Presidente del COP 28, European Commission &#8211; autore foto Claudio Centonze<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Sultan_Ahmed_Al_Jaber,_President_designate_of_COP28,_at_the_European_Commission_-_P062345-302827.jpg\">File:Sultan Ahmed Al Jaber, President designate of COP28, at the European Commission &#8211; P062345-302827.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\">Quest\u2019anno, a presiedere la COP28, \u00e8 stato nominato <strong><span style=\"color: #008000;\">Sultan Ahmed al-Jaber<\/span><\/strong>, amministratore delegato di <strong><span style=\"color: #008000;\">Abu Dhabi National Oil Company (ADNOC<\/span><span style=\"color: #008000;\">)<\/span><\/strong>, fondatore e presidente di <strong><span style=\"color: #008000;\">Masdar<\/span><\/strong> (compagnia statale di energie rinnovabili), ministro dell&#8217;industria e della tecnologia avanzata, ex inviato speciale emiratino per il clima. Sebbene la sua nomina sia stata contrastata nel mondo ambientalista, in quanto appartenente alla principale compagnia petrolifera degli Emirati, nella conferenza stampa iniziale Al Jaber ha comunicato che, dopo un anno di riunioni, era stato approvato il Fondo per perdite e danni con un contributo iniziale da parte degli Emirati di 100 milioni di dollari. Questo fondo dovrebbe risarcire i Paesi pi\u00f9 colpiti, consolidando le loro economie come risarcimento danni da parte dei Paesi pi\u00f9 industrializzati.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Una visione unica? Non proprio<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Gli interventi dei vari rappresentanti, pur confermando la situazione, hanno posto in risalto <strong><span style=\"color: #008000;\">il rapporto necessit\u00e0 vs sostenibilit\u00e0<\/span><\/strong>. Il vertice \u00e8 stato aperto dal <strong><span style=\"color: #008000;\">sultano Mohammed bin Zayed Al Nahyan<\/span><\/strong>, Presidente degli Emirati Arabi Uniti, che ha comunicato la creazione del fondo ALT\u00c9RRA per il clima con una dotazione di 30 miliardi di dollari, di cui 25 per le strategie climatiche e 5 per gli investimenti nel Sud globale, con lo scopo di attrarre 250 miliardi di dollari di investimenti entro la fine del decennio. Gli interventi successivi hanno sottolineato la gravit\u00e0 della situazione, invitando tutte le nazioni a non perdere pi\u00f9 tempo. Pieni di pathos i messaggi di <span style=\"color: #008000;\"><strong>Ant\u00f3nio Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite<\/strong><\/span> e di <strong><span style=\"color: #008000;\">re Carlo III del Regno Unito<\/span><\/strong>, da sempre sensibile ai temi dell&#8217;ambientalismo: \u00ab<em><strong><span style=\"color: #008000;\">Prego con tutto il cuore affinch\u00e9 la COP28 costituisca un altro punto di svolta fondamentale verso un&#8217;autentica azione di trasformazione in un momento in cui, come gli scienziati avvertono da tanto tempo, stiamo gi\u00e0 assistendo al raggiungimento di punti di non ritorno allarmanti<\/span><\/strong><\/em>\u00bb. Inoltre, <strong><span style=\"color: #008000;\">Carlo III <\/span><\/strong><span style=\"font-size: revert; color: initial;\">ha sottolineato che la conferenza \u201c<\/span><strong style=\"font-size: revert; color: initial;\"><em><span style=\"color: #008000;\">deve impegnare i paesi a triplicare la capacit\u00e0 di energie rinnovabili, raddoppiare l\u2019efficienza energetica e portare energia pulita a tutti, entro il 2030.<\/span> <\/em><\/strong><span style=\"font-size: revert; color: initial;\">&#8220;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Il <strong><span style=\"color: #008000;\">re di Tonga, Tupou VI<\/span><\/strong>, ha ribadito fermamente to che \u00ab<strong><em><span style=\"color: #008000;\">gli impatti di vasta portata dei cambiamenti climatici e dei disastri sulla sicurezza umana e sulla mobilit\u00e0 provocano ogni anno lo spostamento di oltre 50 000 persone nel Pacifico, a causa di eventi legati al clima e ai disastri<\/span><\/em><\/strong>\u00bb<\/p>\n<p align=\"justify\">Il <strong><span style=\"color: #008000;\">presidente brasiliano<\/span><\/strong> <strong><span style=\"color: #008000;\">Lula da Silva<\/span><\/strong>, che nel 2025 ospiter\u00e0 la COP 30, ha comunicato la riduzione della deforestazione che si azzerer\u00e0 entro il 2030 ed ha chiesto fondi per ricompensare i paesi che la ridurranno.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Ursula von der Leyen<\/span><\/strong>, <strong><span style=\"color: #008000;\">presidente della Commissione europea<\/span><\/strong>, ha sottolineato l\u2019importanza di fissare \u00ab<strong><em><span style=\"color: #008000;\">il prezzo del carbonio, elemento centrale del Green Deal europeo<\/span><\/em><\/strong>\u00bb; i Paesi pi\u00f9 inquinatori devono risarcire gli altri o rinnovare in tecnologie pulite. Inoltre ha sottolineato come \u00ab<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Dal 2005 il sistema di scambio di quote di emissione dell&#8217;Unione europea ha ridotto le emissioni nei settori interessati di oltre il 37% e le sue entrate hanno totalizzato oltre 175 miliardi di euro<\/span><\/em><\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p align=\"justify\">Tra le iniziative va menzionato, nell&#8217;ambito del <strong><span style=\"color: #008000;\">Global Methane Pledge<\/span><\/strong>, lanciato dall&#8217;UE e dagli Stati Uniti, il fatto che oltre 150 paesi stanno operando per ridurre le emissioni globali antropogeniche di metano del 30% rispetto ai livelli del 2020 entro il 2030. Pi\u00f9 prudenti i paesi produttori: il presidente colombiano Gustavo Petro ha comunicato che la Colombia aderir\u00e0 all&#8217;Iniziativa del Trattato di non proliferazione dei combustibili fossili (<strong><span style=\"color: #008000;\">Fossil Fuel Non-Proliferation Treaty Iniziative<\/span><\/strong>). Sinora dieci Paesi hanno aderito ma solo due tra i produttori di combustibili fossili.<\/p>\n<p align=\"justify\">A tal riguardo, tra le iniziative in corso, <strong><span style=\"color: #008000;\">Stati Uniti d&#8217;America, Repubblica Ceca, Cipro, Repubblica Dominicana, Islanda, Kosovo e Norvegia<\/span><\/strong> hanno annunciato l&#8217;adesione a <strong><span style=\"color: #008000;\">Powering Past Coal Alliance (PPCA)<\/span><\/strong>, per l&#8217;eliminazione graduale del carbone.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\"> John Kerry<\/span><\/strong>, inviato speciale degli Stati Uniti per il clima, ha affermato: \u00ab<strong><em><span style=\"color: #008000;\">lavoreremo per accelerare l&#8217;eliminazione progressiva del carbone in tutto il mondo, costruendo economie pi\u00f9 forti e comunit\u00e0 pi\u00f9 resilienti. Il primo passo \u00e8 smettere di peggiorare il problema, smettere di costruire nuove centrali a carbone<\/span><\/em><\/strong>\u00bb. Altri Paesi, come la Francia, hanno lanciato il <strong><span style=\"color: #008000;\">Coal Transition Accelerator<\/span><\/strong>, per facilitare una transizione sostenibile dal carbone all&#8217;energia pulita.<\/p>\n<p align=\"justify\">Toccante il messaggio di <strong><span style=\"color: #008000;\">Papa Francesco<\/span><\/strong>, riferito in sua vece dal Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, che ha sottolineato come \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">la devastazione del creato \u00e8 una offesa a Dio<\/span><\/em><\/strong>\u201d, un forte messaggio che resta nel solco dell\u2019enciclica \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Laudato Si<\/span><\/strong>\u201d alla vigilia della COP 21 di Parigi, e dell\u2019esortazione <strong><span style=\"color: #008000;\">Laudate Deum<\/span><\/strong> alla vigilia di questo appuntamento.<\/p>\n<p align=\"justify\">Interessante e critica ancora una volta la posizione dell\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">India<\/span><\/strong>, oggi la nazione pi\u00f9 popolosa del mondo, che sottolinea il fatto che dovr\u00e0 fare affidamento sul carbone per soddisfare il proprio fabbisogno energetico e che la priorit\u00e0 del Paese resta la riduzione della povert\u00e0, che richiede un maggiore utilizzo di energia. Per quanto sopra \u00e8 essenziale una maggiore azione comune sul cambiamento climatico. Va premesso che l\u2019India \u00e8 il terzo produttore mondiale di carbonio, responsabile del 7,3% delle emissioni globali di gas serra nel 2022, generate da 1,43 miliardi di persone, pari al 18% della popolazione mondiale ma le sue emissioni pro capite nel 2022 sono state equivalenti a 2,76 tonnellate di anidride carbonica, meno di un sesto delle emissioni pro capite degli Stati Uniti e 24 volte inferiori a quelle del Qatar, il pi\u00f9 grande emettitore pro capite del mondo.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Una posizione ferma che mette l\u2019assemblea di fronte a due realt\u00e0.<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">La presidente del consiglio dei ministri italiano <strong><span style=\"color: #008000;\">Giorgia Meloni<\/span><\/strong> ha annunciato che l&#8217;Italia si impegna a versare <strong><span style=\"color: #008000;\">100 milioni di euro al Fondo per perdite e danni<\/span><\/strong> e che il <strong><span style=\"color: #008000;\">Fondo italiano per il clima<\/span><\/strong>, che ammonta a 4 miliardi di euro, sar\u00e0 destinato per il 70% all&#8217;Africa. Inoltre ha confermato che l&#8217;Italia sta facendo la sua parte nel processo di decarbonizzazione, sottolineando la necessit\u00e0 di \u00ab<em><strong><span style=\"color: #008000;\">una sostenibilit\u00e0 ambientale che non comprometta la sfera economica e sociale, una transizione ecologica non ideologica<\/span><\/strong><\/em>\u00bb. In parole semplici \u2026 un cammino sostenibile.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Simon Stiell<\/span><\/strong>, <strong><span style=\"color: #008000;\">Capo Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (IPCC) delle Nazioni Unite<\/span><\/strong> per il clima, ha affermato che l\u2019attuale bozza del testo \u00e8 \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">un mucchio di liste di desideri e pesanti prese di posizione ed ha lanciato un accorato appello ai negoziatori affinch\u00e9 mantengano vivo l\u2019obiettivo di una soglia di riscaldamento globale di 1,5\u00b0C fissata dall\u2019Accordo di Parigi, evitando deviazioni e tattiche politiche che tengano in ostaggio l\u2019ambizione climatica&#8221;<\/span><\/em><\/strong>. Sebbene ci siano progressi nella riduzione delle emissioni e dei costi delle energie rinnovabili, resteranno critiche le perdite nei paesi in via di sviluppo (stimate superiori a 400 miliardi di dollari all&#8217;anno in aumento) per cui il nuovo fondo per perdite e danni, gestito della Banca Mondiale, dovr\u00e0 farsene carico per evitare l\u2019aumento dell\u2019instabilit\u00e0 sociale, erogando denaro ai paesi in via di sviluppo grazie ai fondi elargiti dai paesi pi\u00f9 sviluppati, dalle economie emergenti e dai produttori di combustibili fossili.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ma l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">India<\/span><\/strong> non sembra remare nella stessa direzione, difendendo l\u2018uso dei fossili e, in particolare, del carbone (di cui \u00e8 il maggiore produttore mondiale) a fronte delle necessit\u00e0 di sopravvivenza del suo pese, il pi\u00f9 popolato del mondo. Nonostante l\u2019India abbia firmato un impegno in materia di energia rinnovabile e un impegno ed a sviluppare sistemi sanitari a basse emissioni di all\u2019ultimo G20 di agosto, di fatto, il tenore di vita medio dell\u2019India \u00e8 molto inferiore a quello degli Stati Uniti e del Qatar, con 210 milioni di persone che vivono in povert\u00e0 secondo i parametri delle Nazioni Unite per cui, essendo un combustibile fossile a basso costo facilmente disponibile nel paese, \u00e8 essenziale per alimentare il suo sviluppo economico. Per quanto sopra, l\u2019India non ha firmato alcuna dichiarazione che menzioni la decarbonizzazione, incluso il <strong><span style=\"color: #008000;\">Global Renewables and Energy Efficiency Pledge<\/span><\/strong>, che mira a triplicare la capacit\u00e0 di generazione di energia rinnovabile entro il 2030 e chiede la fine di nuovi investimenti nel carbone. Inoltre, secondo <strong><span style=\"color: #008000;\">Anjal Prakash <sup>4<\/sup><\/span><\/strong>, ricercatore presso l\u2019Indian School of Business di Hyderabad, l\u2019India ritiene che i negoziati COP siano sbilanciati a favore dei Paesi economicamente pi\u00f9 abbienti e sta anche investendo in misure di decarbonizzazione a livello nazionale prevedendo di aumentare la quota di elettricit\u00e0 prodotta da energia solare ed eolica al 35% entro il 2032 (rispetto al 10,6% nel 2022) e quella da combustibili non fossili (compresa l&#8217;energia idroelettrica) dal 43% al 50% entro il 2030. In sintesi, secondo <strong><span style=\"color: #008000;\">Gayathri Vaidyanathan<\/span><\/strong>, l\u2019India non prender\u00e0 in considerazione la possibilit\u00e0 di riduzione di emissioni assolute fino a diventer\u00e0 un\u2019economia ad alto reddito <sup>4<\/sup>.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Conclusioni<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Qualche sprazzo di luce a fronte di una politica basata su una concreta pragmaticit\u00e0, rifuggendo da ogni premessa ideologica o morale, ovvero questa una realpolitik di nota memoria. Riusciranno i grandi della Terra a trovare una soluzione a equazioni che vedono da un lato la sopravvivenza del pianeta e dall\u2019altro il mantenimento squilibrato del suo benessere? Si continuano a ostracizzare soluzione meno impattanti come il nucleare a favore di altre che hanno una resa energetica ancora insufficiente. Quello che non si valuta sufficientemente sono gli altri fattori che influenzano il clima della Terra in modo periodico e non periodico. I parametri orbitali della rivoluzione terrestre cambiano quasi ciclicamente su una scala multi millenaria (variazioni di eccentricit\u00e0, inclinazione assiale e precessione dell&#8217;orbita terrestre), come interpretato da Milankovi\u0107, e cambiamenti nella la geometria dell&#8217;orbita influenza la quantit\u00e0 di insolazione. I fattori non periodici della variabilit\u00e0 climatica della Terra includono eruzioni vulcaniche e collisioni con grandi oggetti extraterrestri, ad esempio gli asteroidi. Un importante fattore climatico \u00e8 l\u2019acqua nelle sue tre fasi dove gli Oceani occupano un ruolo fondamentale.&nbsp;Le attivit\u00e0 nella biosfera sono responsabili della stragrande maggioranza delle emissioni di CO<sub>2<\/sub>, il cui contributo globale \u00e8 stato valutato del 96% del ciclo globale del carbonio, il resto, il 4%, sono emissioni umane. Il problema \u00e8 che queste attivit\u00e0 sono maggiori a temperature pi\u00f9 elevate, poich\u00e9 la velocit\u00e0 delle reazioni biochimiche aumenta con la temperatura, il che porta ad un aumento delle emissioni naturali di CO<sub>2<\/sub>.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ci troviamo di fronte ad un problema di <strong><span style=\"color: #008000;\">chicken vs egg<\/span><\/strong>, il rapporto tra la gallina e l\u2019uovo ovvero tra la l\u2019aumento della temperatura e quello del CO<sub>2<\/sub>. Si tratta di un processo unidirezionale o bidirezionale? <sup>3<\/sup><\/p>\n<p align=\"justify\">Come sappiamo una maggiore concentrazione di CO<sub>2<\/sub> nell\u2019atmosfera rende la biosfera pi\u00f9 produttiva a causa del cosiddetto effetto di fertilizzazione del carbonio, con conseguente inverdimento della Terra che provoca un\u2019amplificazione del ciclo del carbonio, al quale anche gli esseri umani contribuiscono attraverso le colture e le colture con una gestione non ottimale del territorio. In parole semplici, l\u2019aumento del CO<sub>2<\/sub> provoca un aumento delle temperature e viceversa. Per questo motivo \u00e8 spesso ingenuo aspettarsi risposte complete ai problemi legati a questi sistemi altamente complessi dove le variabili non sono ancora ben chiare.<\/p>\n<p align=\"justify\">Bisogna comunque attenersi ai fatti: la temperatura sta salendo e stiamo avvicinandoci ad un punto di non ritorno per cui dobbiamo contemporaneamente continuare a monitorare le variazioni del clima ed agire per mitigare tutte le cause possibili in maniera sostenibile in quanto imposizioni (tra l\u2019altro non accettate da Paesi demograficamente pi\u00f9 importanti per ragioni soggettive) possono comportare chiusure mentali e pericolosi squilibri sociali.<\/p>\n<p align=\"justify\">In un mondo multipolare, dove gli interessi delle nuove superpotenze si accavallano con pericolose alleanze, ci possiamo domandare se a qualcuno interessa veramente il futuro del pianeta, ricordando visioni distopiche che, finora, hanno trovato spazio solo nella letteratura e nel cinema.<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Note<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">1 secondo un rapporto della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) del 14 novembre 2023, basato sui contributi di 195 paesi aderenti<\/p>\n<p align=\"justify\">2 Emissions Gap Report 2023: Broken Record \u2013 Temperatures hit new highs, yet world fails to cut emissions (again), secondo il quale le emissioni globali di gas serra sono aumentate dell&#8217;1,2% dal 2021 al 2022, raggiungendo un nuovo primato di 57,4 gigatonnellate di anidride carbonica equivalente (GtCO\u2082e).<\/p>\n<p align=\"justify\">3 Rapporto \u201cOn Hens, Eggs, Temperatures and CO2: Causal Links in Earth\u2019s Atmosphere\u201d- autori Demetris Koutsoyiannis, Christian Onof, Zbigniew W. Kundzewicz e Antonis Christofides https:\/\/doi.org\/10.3390\/sci5030035<\/p>\n<p align=\"justify\">4 \u201cIndia and climate: what does the world\u2019s most populous nation want from COP28?\u201d, autore Gayathri Vaidyanathanhttps:\/\/www.nature.com\/articles\/d41586-023-03866-x<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 9<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>&nbsp; . ARGOMENTO: AMBIENTE PERIODO: XXI SECOLO AREA: COP 28 parole chiave: futuro sostenibile &nbsp; &#8220;Settembre 2023 \u00e8 stato il quarto mese consecutivo con temperature globali record&#8220;, ha affermato la dottoressa Sarah Kapnick, senior scientist del NOAA. &#8220;Non solo \u00e8 stato il settembre pi\u00f9 caldo mai registrato, ma \u00e8 stato di gran lunga il mese [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2380,"featured_media":100799,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-100723","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-scienze-del-mare"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.2 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>All&#039;alba della fine del COP 28 si riafferma il concetto di sostenibilit\u00e0 delle parti che mette a freno gli estremismi ambientalistici &#8226; OCEAN4FUTURE autore<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/100723\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"All&#039;alba della fine del COP 28 si riafferma il concetto di sostenibilit\u00e0 delle parti che mette a freno gli estremismi ambientalistici &#8226; OCEAN4FUTURE autore\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"tempo di lettura:  9 minuti&nbsp; . 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