{"id":100494,"date":"2023-12-15T00:01:00","date_gmt":"2023-12-14T23:01:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=100494"},"modified":"2023-12-08T19:23:00","modified_gmt":"2023-12-08T18:23:00","slug":"una-piramide-di-25-000-anni-fa-o-uno-scherzo-della-natura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/100494","title":{"rendered":"Una piramide di 25.000 anni fa o uno scherzo della natura?"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 9<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: ARCHEOLOGIA<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>PERIODO: XXI SECOLO<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>AREA: INDONESIA<\/strong><\/span><br \/>\nparole chiave: piramide, Gunung Padang<\/p>\n<p align=\"justify\">Tra le notizie pi\u00f9 intriganti apparse recentemente \u00e8 la scoperta di una presunta antica piramide situata a Gunung Padang, nella parte occidentale di Giava, Indonesia.<\/p>\n<p align=\"justify\">Questo sito era stato citato dallo storico olandese Rogier Verbeek nel 1890 nel suo libro <strong><em><span style=\"color: #008000;\">Oudheden van Java: lijst der voornaamste overblijfselen uit den Hindoetijd op Java<\/span><\/em><\/strong>, e presentava i resti di un antico cimitero in seguito stimato intorno all\u20198 secolo a.C.. Sebbene nel tempo furono effettuate delle campagne episodiche, solo recentemente, su spinta delle comunit\u00e0 locali, iniziarono degli studi pi\u00f9 approfonditi i cui risultati sono stati recentemente pubblicati (ottobre 2023) su <span style=\"color: #008000;\"><strong><em>Archeological Prospection.<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/GUNUNG-1-arp1912-fig-0001-m-849x1024.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 GUNUNG-1-arp1912-fig-0001-m-849x1024.jpg\" width=\"849\" height=\"1024\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>(a) Veduta aerea di Gunung Padang presa da un elicottero. (b) Topografia e mappa del sito generate da un&#8217;indagine geodetica dettagliata. (c) Carta geologica della regione di Gunung Padang (Sudjatmiko, 1972). (d) Mappa ortofoto ottenuta da un rilievo con drone condotto nel 2014, che indica le posizioni dei siti di scavo (rettangoli bianchi) e dei siti di carotaggio (punti rossi). T1, Terrazza 1; T2, Terrazza 2; T3, Terrazza 3; T4, Terrazza 4; T5, Terrazza 5 &#8211; da studio citato<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019articolo, che potrete leggere nella sua completezza seguendo questo <a href=\"https:\/\/onlinelibrary.wiley.com\/doi\/10.1002\/arp.1912\">link<\/a>, riassume una attenta ricerca condotta a <strong><span style=\"color: #008000;\">Gunung Padang<\/span><\/strong> impiegando metodi geofisici ad alta risoluzione su larga scala, integrati con scavi estesi e carotaggi. Secondo gli autori, vi sono prove convincenti che il sito non abbia origini naturali ma si tratti di un sito megalitico, una piramide risalente al 27.000 anni fa, che presenta costruzioni di diverso livello ed et\u00e0. Un&#8217;ipotesi che sembra avere conferma dalla datazione al radiocarbonio dei terreni organici contenuti nelle strutture realizzate in diverse fasi di costruzione con una fase iniziale risalente al Paleolitico.<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>Facciamo un passo indietro<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Il sito di <strong><span style=\"color: #008000;\">Gunung Padang<\/span><\/strong>, che nella lingua locale significa &#8220;montagna dell&#8217;illuminazione&#8221;, fu utilizzato per rituali religiosi nel corso della sua storia ed \u00e8 situato nel distretto di Cianjur, nella provincia di Giava Occidentale, in Indonesia. Fu studiato da Veerbek (1896) e Krom (1915) che lo lo descrissero come un antico cimitero in cima ad un grande tumulo, ma ulteriori indagini non furono condotte fino al 1979 a seguito di interessi degli abitanti locali. Furono cos\u00ec avviate delle ricerche multidisciplinari che durarono dal novembre 2011 all&#8217;ottobre 2014 e che hanno comportato la combinazione di mappature dettagliata del paesaggio, carotaggi, scavi e tecniche geofisiche integrate. Queste ultime hanno incluso la tomografia di resistivit\u00e0 elettrica (ERT) bidimensionale (2D) e tridimensionale (3D), il georadar (GPR) e il radar sismico. tomografia (ST) consentendo una migliore interpretazione delle complesse strutture del sottosuolo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/GUNUNG-2-arp1912-fig-0002-m-839x1024.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 GUNUNG-2-arp1912-fig-0002-m-839x1024.jpg\" width=\"839\" height=\"1024\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Esposizioni superficiali di pietre megalitiche che illustrano due unit\u00e0 di costruzione, Unit\u00e0 1 (#1) e Unit\u00e0 2 (#2). (a) Vista rivolta a sud del paesaggio T1, che rivela un pavimento in pietra e rocce colonnari erette del n. 1, nonch\u00e9 la rampa n. 2 e l&#8217;altare esposti. (b) Vista nord dal T2 al T1. (c) Esempio di disposizione rocciosa colonnare del n. 1. (d) Unit\u00e0 2 sulla rampa tra T1 e T2, che mostra frammenti di roccia colonnare racchiusi in una malta a grana fine. (e) Parete rocciosa colonnare della costruzione n. 1 che circonda il margine di T1. (f) Trincea Tango su T1 che espone la roccia colonnare n. 2 sottilmente sepolta, allineata a N70\u00b0E simile a quelle sulla rampa. (g) Vista verso sud di T2, T3, T4 e T5. (h) Foto dall&#8217;alto di T2 e T3, che mostra l&#8217;allineamento N55\u00b0E della roccia colonnare n. 2 con una linea di troncamento. (i) Indagine GPR che ha scoperto le terrazze a gradini n. 1 sul versante est &#8211; da studio citato<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Le attivit\u00e0 geo archeologiche hanno avuto lo scopo di comprendere meglio il profilo verticale e le estensioni laterali delle strutture sepolte in prossimit\u00e0 della superficie, basandosi come punto di partenza, delle interpretazioni derivate dalle precedenti indagini geofisiche.&nbsp;Le successive operazioni di scavo sono iniziate a met\u00e0 del 2012, con la maggior parte del lavoro svolto tra agosto e settembre 2014, includendo il carotaggio per esplorare gli strati rocciosi pi\u00f9 profondi. Le carote di roccia raccolte sono state sottoposte ad analisi petrologiche e petrografiche per ottenere informazioni sulla loro composizione e caratteristiche. Inoltre, le operazioni di perforazione hanno permesso di delineare l&#8217;interfaccia tra le formazioni rocciose e le acque sotterranee, fornendo preziose informazioni sugli aspetti idrologici del sito. Campioni organici di terreno sono stati poi accuratamente estratti dagli spazi tra i frammenti di roccia e sono stati successivamente utilizzati per l&#8217;analisi della datazione al carbonio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/GUNUNG-3arp1912-fig-0003-m-954x1024.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 GUNUNG-3arp1912-fig-0003-m-954x1024.jpg\" width=\"954\" height=\"1024\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Esposizioni della falesia sul versante ovest (a) Foto sul campo e stratigrafia interpretata degli strati sotterranei. (b) Vista laterale che evidenzia l&#8217;Unit\u00e0 2 e il suo confine netto con la sottostante Unit\u00e0 3. (c) Vista in pianta dell&#8217;Unit\u00e0 2, che mostra l&#8217;allineamento delle rocce colonnari racchiuse in una malta a grana fine. (d) Foto che mostra frammenti di roccia planari inseriti tra rocce colonnari. (e) Foto che mostra un pilastro verticale esposto alle intemperie composto da rocce colonnari altamente esposte alle intemperie circondate da materiali a grana fine &#8211; da studio citato<\/span><\/strong><\/p>\n<h4><strong><span style=\"color: #008000;\">Una collina naturale che nasconde molti misteri<\/span><\/strong><\/h4>\n<p align=\"justify\">Il paesaggio di Gunung Padang rivela una collina isolata e allungata, orientata sud-nord, con fianchi est e ovest simmetrici e piatti. La sommit\u00e0 del colle \u00e8 caratterizzata da una superficie tronco-piana ornata da terrazzamenti in pietra dove si ergono delle rocce che ricordano dei menhir. Questa maestosa struttura ad anfiteatro si affaccia verso nord, offrendo una vista accattivante del complesso vulcanico attivo Gede-Pangrango. Ruscelli d&#8217;acqua circondano il perimetro del tumulo che alla fine sfociano nel fiume Cimanggu, il ramo principale del fiume Cimandiri.<\/p>\n<p align=\"justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/GUNUNG-4arp1912-fig-0004-m-887x1024.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 GUNUNG-4arp1912-fig-0004-m-887x1024.jpg\" width=\"887\" height=\"1024\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Risultati dello scavo geo-archeologico (a) scavo Fanta: A1. Allineamento roccioso colonnare visibile sulla superficie di T2, A2. Vista obliqua che rivela la continuazione sotterranea degli allineamenti rocciosi colonnari (#2), A3. Profilo frontale di rocce colonnari n. 2 di varie dimensioni e forme, racchiuse in una malta di 5 cm di spessore. (b) scavo Charlie1 sul versante est: B1. Allineamento roccioso colonnare orientato N70E (#2) con immersione di 15\u00b0 verso il pendio, B2. Disegno in sezione trasversale della trincea Charlie1. (c) Eco dello scavo 2: C1. Disegno in sezione trasversale est-ovest della trincea Echo2, C2. Vista obliqua che mostra la parete rocciosa sepolta dell&#8217;Unit\u00e0 3, C3. Vista frontale della parete ripida comprendente un allineamento di rocce colonnari altamente alterate dalle intemperie. (d) scavo delta sul versante sud: D1. Disegno dello scavo, D2. La foto rivela frammenti di roccia arrotondati e altamente alterati, sepolti da un riempimento omogeneo del terreno. (e) Scavo Charlie2 sul versante est: allineamento N70E di frammenti di roccia a blocchi non colonnari racchiusi in malta. FC-5, Charlie1-3,4,5, EM-4 ed ES-1 rappresentano le posizioni dei campioni per l&#8217;analisi del radiocarbonio &#8211; da studio citato<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Le creste montuose circostanti pi\u00f9 alte mostrano erosioni avanzate, risultando in terreni accidentati mentre la met\u00e0 superiore di Gunung Padang mostra una superficie notevolmente liscia, indicando un minore grado di erosione. Questa osservazione fornisce un primo indizio sul fatto che Gunung Padang possa essere una struttura pi\u00f9 recente rispetto ai paesaggi circostanti. Il sito \u00e8 costituito da cinque terrazze di pietra1 che scendono a cascata verso nord, occupando la sommit\u00e0 piatta e allungata della collina, che si erge a circa 200 m sopra il fiume principale posto a nord. In pratica il sito comprende cinque terrazze in pietra megalitiche costituite principalmente da rocce con giunti colonnari basaltici-andesitici di formazione naturale. Una simile struttura si ritrova a Lebak Cibedug, una localit\u00e0 vicina a Gunung Padang, che per\u00f2 non \u00e8 stata ancora studiata. Questo tipo di strutture sono comunque note in altre parti del mondo tra cui, la pi\u00f9 nota, \u00e8 certamente Machu Picchu in Peru, costruita dalla civilt\u00e0 Inca. Simili strutture di rocce con giunti colonnari si ritrovano a Nan Madol, un incredibile sito megalitico sull\u2019isola di Pohnpei, Micronesia, di cui abbiamo raccontato la sua storia nota in un precedente articolo. Curiosamente i primi abitanti di Pohnpei si dice appartenessero ad una dinastia chiamata Saudeleur la cui parola \u00e8 molto simile al termine sundanese \u2018sadulur\u2019, che significa \u2018una famiglia\u2019 nella lingua locale degli abitanti di Giava Occidentale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/gunnung-arp1912-fig-0010-m-848x1024.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 gunnung-arp1912-fig-0010-m-848x1024.jpg\" width=\"848\" height=\"1024\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Sintesi della prospezione ERT. (a) Sezione longitudinale nord-sud selezionata con elettrodi distanziati di 2 m, che rivela la stratificazione dello strato di resistivit\u00e0 e la presenza di un&#8217;anomalia resistiva estremamente elevata (EHRA) sotto T2. (b) Sezione selezionata ovest-est con elettrodi distanziati di 2 m, che illustra la forma piramidale degli strati, la base interpretativa degli strati aeb e una zona a bassa velocit\u00e0 al centro, che indica potenzialmente un tunnel pieno di terreno. (c) Sezione ovest-est che indica la presenza di intrusioni vulcaniche sul collo della massiccia lava di andesite. (d) Linea 2D con elettrodi distanziati di 5 m, che fornisce una panoramica dell&#8217;intera sezione longitudinale di Gunung Padang. (e) Profilo combinato delle linee di rilievo NS1, NS2 e NS3 sul versante est, parallelo alle aree retrostanti T-1, T-2 e T-3. (f) Esempi di ERT con spaziatura di 1 m sul versante est, che mostrano strutture sotterranee dettagliate &#8211; da studio citato<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Secondo l&#8217;articolo le osservazioni a Gunung Padang rivelano una complessa storia costruttiva, con prove di molteplici fasi e diversi stili architettonici.<\/span><br \/>\n<\/strong>Sulla superficie del terreno, si ritrovano prominenti pietre megalitiche che mostrano una variet\u00e0 di tecniche di disposizione posizionate su suoli contenenti numerosi frammenti di roccia andesite con disposizioni rocciose colonnari di rocce erette e terrazze. Curiosamente, questo studio rivela che le terrazze si estendono oltre la sommit\u00e0 della collina, visibili sul versante est e in altre aree. Gli scavi sono stati condotti in 12 siti selezionati tra cui l&#8217;Unit\u00e0 2, una costruzione consistente che si estende verticalmente e lateralmente lungo i fianchi ovest ed est della collina. Ci\u00f2 indica che le pietre megalitiche sulla superficie del terreno furono costruite sull&#8217;Unit\u00e0 2, sepolta e pi\u00f9 massiccia.&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">In sintesi, sembrerebbe che Gunung Padang non sia una collina naturale ma una costruzione antica a forma di piramide il cui nucleo (Unit\u00e0 4) sia costituito da blocchi di lava di andesite meticolosamente scolpiti, avvolti da strati di costruzioni rocciose (Unit\u00e0 3, Unit\u00e0 2 e Unit\u00e0 1). L&#8217;analisi della datazione al carbonio supporta ulteriormente questa ipotesi di una costruzione multistrato, che abbraccia periodi successivi: dall&#8217;Unit\u00e0 4, che ebbe probabilmente origine da una collina lavica naturale prima di essere scolpita e poi avvolta architettonicamente durante l&#8217;ultimo periodo glaciale tra il 25\u2009000 e il 14\u2009000\u2009a.C.. Successivamente, Gunung Padang fu abbandonato dai primi costruttori per migliaia di anni, provocando un notevole deterioramento da parte degli agenti atmosferici. Intorno al 7900-6100 a.C., l&#8217;Unit\u00e0 3 fu deliberatamente sepolta con notevoli riempimenti di terreno. Circa un millennio dopo, tra il 6000 e il 5500 a.C., un successivo costruttore arriv\u00f2 a Gunung Padang e costru\u00ec l&#8217;Unit\u00e0 2. Infine, l&#8217;ultimo costruttore arriv\u00f2 tra il 2000 e il 1100 a.C., costruendo l&#8217;Unit\u00e0 1.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/GUNUNG-0-arp1912-fig-0014-m-1024x705.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 GUNUNG-0-arp1912-fig-0014-m-1024x705.jpg\" width=\"1024\" height=\"705\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Ricostruzione semplificata di Gunung Padang. L&#8217;Unit\u00e0 1 rappresenta le terrazze superficiali in pietra costruite tra il 2.000 e il 1.100 a.C. o pi\u00f9 recentemente. L&#8217;Unit\u00e0 2 (evidenziata in giallo) corrisponde a uno strato sepolto di forma piramidale composto da rocce colonnari e fu costruito intorno al 6.000\u20135.500\u2009a.C. L&#8217;unit\u00e0 3 (mostrata in verde) risale al 25.000\u201314.000\u2009a.C. L&#8217;Unit\u00e0 4 rappresenta la massiccia lava basaltica-andesite scolpita &#8211; da studio in riferimento&nbsp;<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00c8 interessante notare che durante la costruzione dell&#8217;Unit\u00e0 1, l&#8217;Unit\u00e0 2 probabilmente rimase relativamente intatta e ben conservata. Tuttavia, in uno strano corso degli eventi, l&#8217;Unit\u00e0 2 fu successivamente sepolta, forse per nascondere la sua vera identit\u00e0 a scopo di conservazione. Di conseguenza, essa ora si trova nascosta sotto l&#8217;Unit\u00e0 1, che comprende semplici terrazze di pietra superficiali che rappresentano l&#8217;ultima manifestazione visibile di Gunung Padang.<\/p>\n<p align=\"justify\">Di fatto questo studio, se confermato, dimostrerebbe come esistessero delle competenze murarie avanzate nell&#8217;ultimo periodo glaciale (circa 27.000-25.000 anni fa) per cui metterebbe in discussione la convinzione secondo cui la civilt\u00e0 umana e lo sviluppo di tecniche di costruzione avanzate siano emersi solo durante il periodo caldo con l\u2019avvento dell\u2019agricoltura circa 11.000\u2009anni fa. Se fosse confermato ci possiamo domandare quale civilt\u00e0 fu in grado di costruirla.<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Note<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">1 Il sito comprende cinque sostanziali terrazze in pietra rettangolari, denominate Terrazze 1, 2, 3, 4 e 5 (denominate T1, T2, T3, T4 e T5) da nord a sud. Queste pietre megalitiche sono costituite principalmente da rocce con giunti colonnari basaltici-andesite di formazione naturale, risultanti dal raffreddamento di liquido igneo caldo in specifiche condizioni di temperatura e pressione. La terrazza T1 si estende su 30\u2009\u00d7\u200940\u2009m (larghezza x lunghezza) ed \u00e8 separata da T2 da una rampa alta 9 m. T2 misura 20\u2009\u00d7\u200925\u2009m, T3 \u00e8 18\u2009\u00d7\u200918\u2009m, T4 \u00e8 17\u2009\u00d7\u200917\u2009m e T5 \u00e8 15\u2009\u00d7\u200918\u2009m. I terrazzi sono divisi da gradini di 50 cm tra T2 e T3 e tra T3 e T4, mentre un gradino di 1 m separa T4 e T5.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Riferimento<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Natawidjaja, D. H., Bachtiar, A., Nurhandoko, B. E. B., Akbar, A., Purajatnika, P., Daryono, M. R., Wardhana, D. D., Subandriyo, A. S., Krisyunianto, A., Tagyuddin, , Ontowiryo, B., &amp; Maulana, Y. (2023). Geo-archaeological prospecting of Gunung Padang buried prehistoric pyramid in West Java, Indonesia. Archaeological Prospection, 1\u201325. <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1002\/arp.1912\">https:\/\/doi.org\/10.1002\/arp.1912<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Questo \u00e8 un articolo open access secondo i termini della licenza Creative Commons Attribution, che ne consente l&#8217;uso, la distribuzione e la riproduzione con qualsiasi mezzo, a condizione che l&#8217;opera originale sia citata correttamente. \u00a9 2023 The Authors. Archaeological Prospection pubblicato da John Wiley &amp; Sons Ltd. Archaeological Prospection. 2023; 1\u201325.wileyonlinelibrary.com\/journal\/arp1<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 9<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: ARCHEOLOGIA PERIODO: XXI SECOLO AREA: INDONESIA parole chiave: piramide, Gunung Padang Tra le notizie pi\u00f9 intriganti apparse recentemente \u00e8 la scoperta di una presunta antica piramide situata a Gunung Padang, nella parte occidentale di Giava, Indonesia. 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