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Caccia ai sommergibili tedeschi lungo le coste americane: operazione Teardrop – parte I

Reading Time: 5 minutes

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livello elementare

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ARGOMENTO: STORIA NAVALE
PERIODO: XX SECOLO
AREA: OCEANO ATLANTICO
parole chiave: Sommergibili, Ops Teardrop, Gruppe Seewolf

 

All’inizio di marzo 1945, la decrittazione delle trasmissioni radio tedesche, codificate con Enigma, indicava che i Tedeschi stavano iniziando un’operazione offensiva di sottomarini contro la costa orientale degli Stati Uniti. A partire dal 14 marzo, nove sottomarini tedeschi tipo IX, furono assegnati al  Gruppe Seewolf, e lasciarono le basi in Norvegia verso la costa orientale degli Stati Uniti e del Canada.

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In particolare, inizialmente sei U-Boot furono assegnati al Gruppo (U-518, U-546, U-805, U-858, U-880 e U-1235) e inviati lungo la costa orientale degli Stati Uniti, mentre U-530 e U-548 (che partirono all’inizio di marzo) ricevettero inizialmente l’ordine di operare al largo del Canada. Il nono sottomarino, l’U-881, partì più tardi dalla Norvegia, il 9 aprile, con l’ordine di unirsi al gruppo.

Una minaccia nuova
Questo dispiegamento tedesco preoccupò seriamente la Marina degli Stati Uniti a causa della possibilità che questi U-Boot potessero essere equipaggiati con razzi V-2, da utilizzare contro le città della costa orientale degli Stati Uniti. Voci di questa presunta capacità iniziarono a circolare nel tardo autunno del 1944, a seguito di informazioni ad hoc rilasciate da delle spie tedesche che erano state catturate. Tutto iniziò nel settembre 1944 quando una spia tedesca, Oscar Mantel, fu catturato dopo che l’affondamento dell’U-Boot che lo stava trasportando negli Stati Uniti. Mantel raccontò che la Marina tedesca stava preparando degli attacchi con armi segrete per colpire gli Stati Uniti.  Di fatto, nel novembre 1944, i Tedeschi avevano realmente iniziato lo sviluppo di un contenitore che poteva essere trainato dietro un sottomarino e utilizzato per lanciare un razzo balistico V-2.

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All’inizio del 1945 furono effettuate con successo prove di rimorchio subacqueo con l’U-Boot 1063. Sebbene il suo design non abbia mai raggiunto la fase di prototipo, gli ingegneri di Peenemünde avevano preso in considerazione l’utilizzo della versione A-8 del razzo V-2, una variante “allungata” del V-2 che aveva un raggio d’azione più esteso. Il Projekt Schwimmweste (“Project Lifejacket”), dall’analisi dei rapporti segreti datati 3 gennaio 1945 e 19 gennaio 1945, prevedeva la costruzione di tre container entro marzo 1945. In realtà il progetto non ebbe seguito.

Un’arma che non fu però mai realizzata … per tante ragioni, in primis perché sarebbe stata inefficace contro dei bersagli mobili ma utilizzabile solo per bombardamenti costieri. In pratica, l’effetto sarebbe stato solo psicologico a fronte di un rischio elevato per i sommergibili. Con queste premesse, lo sviluppo di questo sistema in realtà terminò all’inizio del 1943 con sollievo da parte dei sommergibilisti che avevano evidenziato una sensibile difficoltà nella navigazione degli U-Boot quando attrezzati con il sistema di lancio .

Guerra di spie

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la spia tedesca di origine americana William Colepaugh

Nel dicembre 1944, due spie tedesche, William Colepaugh ed Erich Gimpel, furono trasportati da Kiel negli Stati Uniti dal sottomarino tedesco U-1230, atterrando a Frenchman Bay nel Golfo del Maine il 29 novembre 1944. La loro missione era di infiltrarsi e raccogliere informazioni tecniche sullo sforzo bellico alleato e ritrasmetterle alla Germania, utilizzando un trasmettitore radio da 80 watt che lo stesso Gimpel avrebbe dovuto costruire. Le due spie, dopo lo sbarco da un sommergibile, via treno, raggiunsero prima Boston e poi New York. 

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Erich Gimpel

Le tentazioni della vita di oltreoceano però furono galeotte e, William Colepaugh, utilizzando 48.000 dollari americani, che avevano portato dalla Germania, decise di cambiare vita e … bandiera. Dopo il primo mese, si disse passato a festeggiare con le donne del posto, si recò in segreto da un vecchio compagno di scuola, chiedendogli aiuto per consegnarsi all’FBI, con la speranza di ottenere l’immunità. L’FBI, che era già alla ricerca di agenti tedeschi interrogò Colepaugh, che rivelò tutto, consentendo tra l’altro la cattura di Erich Gimpel.

In fase di interrogatorio rivelarono che una missione di un gruppo di sommergibili, equipaggiati con dei non ben definiti lanciatori di missili, era in fase di progettazione per colpire la costa orientale degli Stati Uniti. Un racconto intrigante che non convinse né la decima flotta americana né l’Ammiragliato britannico che, basandosi su informazioni fotografiche e di intelligence, non avevano dato molta importanza a queste informazioni. Non molto tempo dopo, nel gennaio 1945, il ministro tedesco degli armamenti e della produzione bellica Albert Speer affermò in una trasmissione di propaganda che missili V-1 e i V-2 avrebbero colpito New York all’inizio di febbraio.

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ammiraglio Jonas Howard Ingram fu un ammiraglio della United States Navy durante la prima guerra mondiale e comandante della Flotta dell’Atlantico durante la seconda guerra mondiale distinguendosi nella lotta contro i sommergibili tedeschi.

La prudenza spinse quindi il comandante in capo della flotta atlantica statunitense, l’ammiraglio Jonas Ingram, a rendere nota la notizia in una conferenza stampa. Forse Ingram volle disseminare una falsa notizia, per ricordare agli americani che c’era una guerra in corso in Europa e nel Pacifico, dove migliaia di americani combattevano ma, probabilmente, tutte queste notizie trapelate da diverse fonti avevano incominciato a preoccupare la marina a stelle e strisce. 

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Di fatto la USN mise a punto un piano di risposta, nome in codice Operazione Teardrop, per contrastare un’eventuale minaccia di razzi  lanciati da sommergibili Tedeschi. Il piano fu studiato in collaborazione con la difesa costiera e con le forze aeree dell’esercito americano che si sarebbero dovute poi occupare di abbattere i razzi in volo.

Fine I parte – continua

Andrea Mucedola

 

PARTE I PARTE II PARTE III

 

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