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NO PLASTIC AT SEA

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Petizione OCEAN4FUTURE

Titolo : Impariamo a ridurre le plastiche in mare

Salve a tutti. Noi crediamo che l'educazione ambientale in tutte le scuole di ogni ordine e grado sia un processo irrinunciabile e che l'esempio valga più di mille parole. Siamo arrivati a oltre 4000 firme ma continuiamo a raccoglierle con la speranza che la classe politica al di là delle promesse comprenda realmente l'emergenza che viviamo, ed agisca,speriamo, con maggiore coscienza
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  Address: OCEAN4FUTURE

Si scende in acqua, siamo pronti al varo? parte I

Reading Time: 5 minutes

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livello elementare

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ARGOMENTO: NAUTICA
PERIODO: XXI SECOLO 
AREA: DIDATTICA
parole chiave: nautica, varo, controlli

 

E’ il momento del varo ma la barca è davvero pronta per ritornare in acqua?
Abbiamo ormai pochi giorni o addirittura poche ore prima che le fasce della gru sollevino da terra il nostro scafo, per gli ordinari ritocchi di carena sotto puntelli, tacchi e cavalletti sopportati per mesi o addirittura anni! Abbiamo ancora la possibilità per ispezionare e scongiurare seccanti sorprese per cose non fatte, dimenticate o ignorate.

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Ecco allora una check-list di cosa controllare a terra poco prima di riportarla all’ormeggio, pronta e sicura per l’estate
Per tutti ci sono delle indicazioni base da rispettare anche durante l’operatività in disarmo, semplicemente ferma a terra o sospesa sul travel.

In linea generale, laddove sia stata comunque invernata con criterio e cura,  oltre una lista interminabile e personale di verifiche preventive, prima del varo non dimentichiamo di controllare e ripristinare soprattutto ciò che abbiamo “ritoccato” in opera viva, perché dopo sarà troppo tardi. A seguire gli interni, posticipando all’ormeggio e comodamente in acqua, ripristini e allestimenti in coperta e attrezzature, lontano da rischi e disagi sopra tre metri di altezza!

PRIMA E DURANTE DELL’INVERNAGGIO
Ricordiamo brevemente alcuni suggerimenti per un corretto e preventivo rimessaggio di inverno (invernaggio) in previsione di un varo primaverile o inizio estate privo di pensieri.

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Motore
è consigliato effettuare il tagliando prima del fermo invernale. In questo modo, oltre al cambio di filtri, olio e service completo, andrà verificato anche lo stato degli anodi sacrificali per blocco motore e scambiatore. Si consumano molto meno di quelli immersi a protezione degli assi e delle eliche, ma nel giro di una decina di anni possono corrodersi del tutto e lasciare la loro funzione al collettore di scarico (riser), che in genere è fuso in ghisa, con il risultato che questo si fessura e l’acqua di raffreddamento invece che essere espulsa in mare finisce in sentina. Un controllo alla tensione cinghie alternatore allentandola in previsione di lunghe soste a terra per evitare di far lavorare inutilmente le fibre sotto tensione. Ricordarsi poi di registrarla al varo o prima di accendere il motore per spostarsi all’ormeggio. Per finire un ingrassaggio di tutti i leverismi.

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Desalinizzazione dell’intero circuito di raffreddamento dell’acqua di mare.

Molto utile infine è tappare lo scarico motore dall’esterno, per evitare condense e l’arrivo di ossigeno nei cilindri che possa innescare la corrosione degli stessi (perché in materiale ferroso).

Riempire completamente il serbatoio di gasolio per evitare condense che successivamente potrebbero provocare acqua e la proliferazione di alghe e batteri. Svuotare la marmitta dall’acqua salata.

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Togliere le vele, piegarle, metterle nei sacchi e ricoverarle all’asciutto Operazione faticosa che tutti cercano di evitare lasciando per pigrizia randa, genoa, lazybag, sprayhood e bimini tutti “inferiti” e ripiegate dall’ultima uscita d’estate.

Lubrificare  carrelli, pastecche, bozzelli in coperta e sull’albero

Rimuovere l’acqua dolce dai serbatoi, boiler e tubazioni circuito
Un pericolo eventuale nello svernare l’imbarcazione sta nell’espansione dell’acqua residua in seguito alla eventuale solidificazione per congelamento, specie in alto adriatico o dove ghiaccia se si raggiungono temperature sottozero. Lasciare aperti rubinetti e valvole. Andrebbero comunque sempre vuotati per evitare che nel liquido stagnante prolifichino microorganismi.

Prese a mare: se la barca viene messa a secco, ingrassare bene tutte le prese a mare con del grasso al teflon e chiuderle ( per evitare nidi di vespe o incursioni di topolini acrobati! ), lasciando aperte quelle degli scarichi all’interno scafo per i pozzetti centrali ( per evitare “piscine” da piogge invernali ) controllando bene fascette e tubi di raccordo di quest’ultime.

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Batterie
Per evitare che si scarichino, è bene staccare i contatti o lasciarle, se possibile, sotto carica leggera con un piccolo pannello solare attenuato da un buon regolatore. Se non si vuole staccarle, è consigliabile ricaricarle una volta al mese. Una batteria al piombo scaricata oltre il 70% è spesso rovinata.

Staccare e chiudere la bombola del gas. Pulire e disincrostare il wc, fare girare acqua dolce, vuotare e buttare un pò di olio di vasellina per tenere morbide le membrane e guarnizioni. Lasciare la porta del frigo aperta per evitare muffe. Chiudere a “prova di ratto” tutto ciò che può essere e sembrare un passaggio, come i fori delle maniche a vento, quello della catena in coperta, i passa scafi e qualsiasi altra apertura.

Sbarcare poi ancora e catena, sciacquare abbondantemente con acqua dolce e pulire il gavone. Verificare lo stato delle false maglie (se ci sono), il golfare di fine corsa catena e il suo cordino pronto ad essere tagliato in caso di emergenza. Controllare le tacche di misurazione dei metri e nel caso ripristinarle.

Elettronica
Dove possibile smontare gli apparati elettronici e riporli in un luogo asciutto e caldo ed applicare antiossidante sui contatti. L‘elettronica e i display in pozzetto vanno protetti con vaselina sui contatti come protezione dall’acqua e semplicemente coprendoli con i loro tappi!

Per evitare che l’albero soffra tensioni e sforzi inutili, quando la barca è ferma per lunghi periodi sarebbe opportuno allentare di 3-4 giri tutti gli arridatoi segnando con un nastro adesivo o un filo di nylon colorato e “lascare” il sartiame mettendolo a riposo. Al varo si procederà al contrario con lo stesso numero di giri e regolando correttamente l’albero alla prima uscita. Non dimentichiamo poi di fissare le drizze lontano dall’albero per non farle sbattere rovinando calza e vernice dell’albero ( se verniciato ) ma soprattutto il relax di qualche vicino!

Indispensabile areare i locali, lasciando aperti armadi e gavoni per una buona ventilazione e, se si vuole coprire la coperta con un cagnaro, è importante garantire una buona circolazione dell’aria sotto il telone.

In inverno è consigliabile conservare il gommone in un luogo buio, asciutto e fresco e mantenuto leggermente gonfio. Se possiamo portiamolo a casa o nel garage insieme al fuoribordo, al quale ci dedicheremo la prima domenica disponibile!

E’ il momento del fuoribordo, del nostro caro amico molto spesso abbandonato sul pulpito di poppa a svernare con la miscela nel serbatoio. Arriva la primavera con il varo e ci stupiamo perché non parte al primo colpo.

Miscela al 2% o poco meno? Lo sfiato del tappo del serbatoio deve stare aperto o chiuso? Dubbi e incertezze poi ingolfano il tutto e spezzano anche il cordino d’accensione. Meglio i remi, è più sicuro!

Fine I parte – continua

Sacha Giannini

 

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Salve a tutti. Permettetemi di presentare in breve questo sito. OCEAN4FUTURE è un portale, non giornalistico, che pubblica articoli e post di professionisti e accademici che hanno aderito ad un progetto molto ambizioso: condividere la cultura del mare in tutte le sue forme per farne comprendere la sua importanza.

Affrontiamo ogni giorno tematiche diverse che vanno dalla storia alle scienze, dalla letteratura alle arti.
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Andrea Mucedola
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