Ocean for Future

Ultima Clock Widget

  • :
  • :

che tempo che fa

Per sapere che tempo fa

Per sapere che tempo fa clicca sull'immagine
dati costantemente aggiornati

OCEAN4FUTURE

La conoscenza ti rende libero

su Amazon puoi trovare molti libri sulla storia del mare (ma non solo) e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

i 100 libri da non perdere

NO PLASTIC AT SEA

NO PLASTIC AT SEA

Petizione OCEAN4FUTURE

Titolo : Impariamo a ridurre le plastiche in mare

Salve a tutti. Noi crediamo che l'educazione ambientale in tutte le scuole di ogni ordine e grado sia un processo irrinunciabile e che l'esempio valga più di mille parole. Siamo arrivati a oltre 4000 firme ma continuiamo a raccoglierle con la speranza che la classe politica al di là delle promesse comprenda realmente l'emergenza che viviamo, ed agisca,speriamo, con maggiore coscienza
seguite il LINK per firmare la petizione

Ultimi articoli

  Address: OCEAN4FUTURE

Vespucci e Colombo, due navi a vela gemelle ma non troppo

Reading Time: 6 minutes

.

livello elementare

.

ARGOMENTO: MARINA MILITARE
PERIODO: XX SECOLO
AREA: NAVI SCUOLA
parole chiave: Vespucci, Colombo, Regia Marina italiana, navi scuola

 

L’ Amerigo Vespucci e il Cristoforo Colombo, due storiche navi scuola della nostra Marina Militare, sono spesso definite “gemelle” ma in realtà non lo erano. Le due navi a vela furono progettate dal tenente colonnello del Genio navale Francesco Rotundi che, essendo anche direttore dei cantieri navali di Castellammare di Stabia, ebbe anche il compito di realizzarle.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è RN_Amerigo_Vespucci_e_Cristoforo_Colombo_1935.jpg

Il loro disegno riprese i progetti del veliero Monarca, nave ammiraglia della Real Marina del Regno delle Due Sicilie, poi ribattezzata Re Galantuomo quando requisita dalla Marina piemontese dopo l’invasione delle Due Sicilie. I due velieri vennero entrambi costruiti nei Cantieri Navali di Castellammare di Stabia ed il disegno del loro scafo ricorda i vascelli di fine Settecento/Ottocento, con le caratteristiche fasce bianche e nere ed i portelli dietro i quali erano posizionati i cannoni.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è vespucci-1931-712x1024.jpg

Effettuarono assieme ben nove campagne di istruzione, solcando il Mediterraneo, i Mari del Nord, e l’Oceano Atlantico fino allo scoppio della II Guerra Mondiale. Le due navi andarono a costituire, nel 1931, la Divisione Navi Scuola, effettuando diverse Campagne di Istruzione. In particolare, nella campagna del 1931 il comando della Divisione Navi Scuola era affidato all’ammiraglio di divisione Domenico Cavagnari che divenne poi Capo di stato maggiore della Regia Marina italiana allo scoppio del conflitto. Il Vespucci era comandato dal capitano di vascello Radicati ed il Colombo dal capitano di fregata Bruto Brivonesi, che poi diventerà ammiraglio. Già dall’inizio furono infatti impiegate come navi scuola per far acquisire ai futuri ufficiali dell’Accademia Navale esperienza marinaresca e conoscenza dei metodi di navigazione tradizionale.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è vespucci-e-colombo-in-porto-a-Brindisi-dopo-larmistizio-1024x653.jpg

le due navi scuola a Brindisi

All’atto dell’armistizio le due unità che si trovavano a Venezia, raggiunsero Brindisi, ma il loro destino fu ben diverso. In ottemperanza al trattato di pace firmato a Parigi, il Cristoforo Colombo fu consegnato come risarcimento di guerra all’Unione Sovietica mentre l’Amerigo Vespucci continuò a svolgere le sue funzioni di Nave Scuola nella Marina Militare italiana. Racconto brevemente le loro storie.

In breve la loro storia
Il Cristoforo Colombo fu varato il 4 aprile 1928 (quasi tre anni prima del Vespucci). Battezzato inizialmente con il nome “Patria”, venne poi cambiato durante gli allestimenti. Entrò in servizio il 1° luglio 1928 e svolse la sua attività fino al 1943. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, nel 1948, in base alle clausole navali del Trattato di pace firmato a Parigi, il Colombo fu ceduto all’Unione Sovietica. Ribattezzato con il nome Dunaj venne messo ai lavori nel cantiere di Odessa e i Sovietici ridipinsero lo scafo con un triste colore grigiastro, assegnandolo poi alla 78ª Brigata di addestramento.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Dunay_Odessa_1950.jpg

il Dunaj a Odessa, nel 1950

La nave venne utilizzata saltuariamente come nave scuola ad Odessa. nelle acque del Mar Nero. fino al 1959, quando passò alle dipendenze della Scuola Superiore del Ministero della Marina di Leningrado che, nel 1960, la destinò alla Scuola superiore di ingegneria navale di Odessa. Nel 1961, la nave venne disalberata ed adibita a nave di trasporto per il legno ma, nel 1963, scoppiò un incendio, rendendola definitivamente inutilizzabile. Restò così semidistrutta per altri otto anni, fino al 1971, anno nel quale fu definitivamente demolita.

L’Amerigo Vespucci fu varato il 22 febbraio 1931 ed entrò in servizio nel luglio dello stesso anno come Nave scuola , compito per cui viene utilizzata, ancora adesso, per la campagna navale degli Allievi Ufficiali al termine del primo anno dell’Accademia Navale italiana. A fianco di questo ruolo primario ha anche quello di nave di rappresentanza della nostra Nazione soprattutto all’estero.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è vespucci-schema-vele-1024x576.png

Come il Colombo, il Vespucci ha quattro alberi, di cui tre con vele quadre (trinchetto, maestra e mezzana) ed il bompresso, di cui parleremo nella seconda parte dell’articolo. L’equipaggio è di circa 280 uomini, (16 ufficiali), a cui si aggiungono circa 140 allievi durante la campagna estiva.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è 1978-amm.-Agostinelli-Vespucci-1024x735.jpg

La sua polena raffigura il grande navigatore Amerigo Vespucci. Come negli antichi velieri molte parti degli allestimenti sono in legno; ne troviamo di pregiati come teak, mogano, legno santo, frassino, rovere e noce che ne fanno un gioiello di carpenteria.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è polena-vespucci.jpg

Gemelle ma non troppo
Le più evidenti differenze tra le due navi scuola sono (erano) la diversa inclinazione del bompresso (più inclinato nel Vespucci), il diverso attacco delle sartie (a filo della murata per il Vespucci ed esterno per il Colombo) e la presenza a centro nave del Vespucci delle imbarcazioni maggiori e del relativo albero di carico che, a prima vista, è scambiato per un fumaiolo. Un’altra differenza tra i due velieri è nell’altezza; gli alberi del Vespucci sono più alti di quelli che aveva il Colombo. Il Colombo aveva al mascone due occhi di cubia per filare le ancore, il Vespucci, invece, ne ha uno solo. L’ultima differenza riguarda la forza motrice. Il Colombo fu costruito con due motori elettrici e due eliche coassiali controrotanti per migliorare la manovrabilità. Nel successivo progetto per il Vespucci la configurazione venne modificata e fu lasciata una sola elica.

Una curiosità 
Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è baleniera-nave-vespucci.jpgSi dice che la baleniera del Vespucci (l’elegante e sottile imbarcazione a remi posizionata sulla estrema poppa e usata tradizionalmente per il trasporto a terra degli alti ufficiali) sia in realtà quella originaria del Colombo che fu sostituita la notte prima della cessione (dal sito lavocedelmarinaio)

A prora della nave scuola si proietta l’albero di Bompresso.  Si tratta a tutti gli effetti di un ulteriore albero ma posizionato all’estrema prora dei comuni velieri: è inclinato per portare il più avanti possibile la base dei fiocchi. Sembra che il suo nome derivi dallo spagnolo bauprés, e dal francese beaupré, entrambi riconducibili all’olandese boegspriet (albero di prora).

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è bompresso-vespucci-1.jpg

Come ricorderete una delle bandiere navali prende nome da questo albero particolare: la bandiera di bompresso, a volte chiamata in lingua inglese Jack di prora (o più semplicemente Jack). Si tratta di un particolare tipo di bandiera che viene issata sull’albero di bompresso o su un’asta posta all’estrema prua delle navi. Viene tipicamente esposto dalle unità delle marine militari ed è alzata solo in determinate circostanze, ovvero quando la nave è ormeggiata o all’ancora, cioè non è in movimento, oppure quando viene esposto il gran pavese.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è jack-di-prora-1024x1024.jpg

Sebbene alcune nazioni (ad esempio Francia e India) impiegano come bandiera di bompresso la bandiera nazionale, solitamente il jack è un’insegna diversa: è di forma quadrata e di dimensioni più piccole rispetto alle altre bandiere. Essa può riprendere l’insegna navale (in Germania), o lo stemma di Stato (in Portogallo o Perù), oppure avere un disegno del tutto peculiare come nella Marina Militare Italiana costituito dagli stemmi delle quattro Repubbliche Marinare.

Cieli sereni

Paolo Giannetti

 

 

Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited   Scopri i vantaggi di Amazon Prime

 

Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l’autore o rimuoverle, può scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell’articolo

 

PAGINA PRINCIPALE

print
(Visited 466 times, 1 visits today)
Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Legenda

Legenda

livello elementare articoli per tutti

livello medio articoli che richiedono conoscenze avanzate

livello difficile articoli specialistici

Traduzione

La traduzione dei testi è fornita da Google translator in 42 lingue diverse. Non si assumono responsabilità sulla qualità della traduzione

La riproduzione, anche parziale, a fini di lucro, e la pubblicazione per qualunque utilizzo degli articoli e delle immagini pubblicate è sempre soggetta ad autorizzazione da parte dell’autore degli stessi che può essere contattato tramite la seguente email: infoocean4future@gmail.com


If You Save the Ocean
You Save Your Future

OCEAN4FUTURE

Salve a tutti. Permettetemi di presentare in breve questo sito. OCEAN4FUTURE è un portale, non giornalistico, che pubblica articoli e post di professionisti e accademici che hanno aderito ad un progetto molto ambizioso: condividere la cultura del mare in tutte le sue forme per farne comprendere la sua importanza.

Affrontiamo ogni giorno tematiche diverse che vanno dalla storia alle scienze, dalla letteratura alle arti.
Gli articoli e post pubblicati rappresentano l’opinione dei nostri autori e autrici (non necessariamente quella della nostra redazione), sempre nel pieno rispetto della libertà di opinione di tutti.
La redazione, al momento della ricezione degli stessi, si riserva di NON pubblicare eventuale materiale ritenuto da un punto di vista qualitativo non adeguato e/o non in linea per gli scopi del portale. Grazie di continuare a seguirci e condividere i nostri articoli sulla rete.

Andrea Mucedola
Direttore OCEAN4FUTURE

Chi c'é online

23 visitatori online

Ricerca multipla

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Filter by Categories
Archeologia
Associazioni per la cultura del mare
Astronomia e Astrofisica
Biologia
Cartografia e nautica
Chi siamo
Climatologia
Conoscere il mare
Didattica
Didattica a distanza
disclaimer
Ecologia
Emergenze ambientali
Fotografia
Geologia
geopolitica
Gli uomini dei record
I protagonisti del mare
Il mondo della vela
L'immersione scientifica
La pesca
La pirateria
La subacquea ricreativa
Lavoro subacqueo - OTS
Le plastiche
Letteratura del mare
Malacologia
Marina mercantile
Marine militari
Materiali
Medicina
Medicina subacquea
Meteorologia e stato del mare
nautica e navigazione
Normative
Ocean for future
OCEANO
Oceanografia
per conoscerci
Personaggi
Pesca non compatibile
Programmi
Prove
Recensioni
Reportage
SAVE THE OCEAN BY OCEANDIVER campaign 4th edition
Scienze del mare
Sicurezza marittima
Storia della subacquea
Storia della Terra
Storia Navale
Storia navale del Medioevo (post 476 d.C. - 1492)
Storia Navale dell'età antica (3.000 a.C. - 476 d.C,)
Storia navale dell'età moderna (post 1492 - oggi)
Storia navale della prima guerra mondiale (1914-1918)
Storia navale della seconda guerra mondiale (1939 - 1945)
Storia navale Romana
Subacquea
Subacquei militari
Sviluppi della scienza
Sviluppo compatibile
Tecnica
Uomini di mare
Video

I più letti di oggi

 i nodi fondamentali

I nodi fanno parte della cultura dei marinai ... su Amazon puoi trovare molti libri sul mare e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

Follow me on Twitter – Seguimi su Twitter

Tutela della privacy – Quello che dovete sapere

> Per contatti di collaborazione inviate la vostra richiesta a infoocean4future@gmail.com specificando la vostra area di interesse
Share
Translate »