Ocean for Future

Ultima Clock Widget

  • :
  • :

OCEAN4FUTURE

La conoscenza ti rende libero

su Amazon puoi trovare molti libri sulla storia del mare (ma non solo) e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

i 100 libri da non perdere

NO PLASTIC AT SEA

NO PLASTIC AT SEA

Petizione OCEAN4FUTURE

Titolo : Impariamo a ridurre le plastiche in mare

Salve a tutti. Noi crediamo che l'educazione ambientale in tutte le scuole di ogni ordine e grado sia un processo irrinunciabile e che l'esempio valga più di mille parole. Siamo arrivati a oltre 4000 firme ma continuiamo a raccoglierle con la speranza che la classe politica al di là delle promesse comprenda realmente l'emergenza che viviamo, ed agisca,speriamo, con maggiore coscienza
seguite il LINK per firmare la petizione

Ultimi articoli

  Address: OCEAN4FUTURE

Impianto idrico a bordo, il fai da te a prova di norma – parte I

Reading Time: 5 minutes

.

livello elementare

.

ARGOMENTO: NAUTICA
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: DIDATTICA
parole chiave: Imbarcazioni
.

Qual è l’impianto idrico ideale?
Questa è una domanda che non ha una risposta unica, e potremmo rispondere dipende dall’uso e dalla “vita di bordo” che si fa. Quello che è certo è che ogni barca nasce con una sua identità impiantistica ben precisa. Spesso viene tradita da una successiva personalizzazione “self made“ che inevitabilmente ne modifica le prestazioni e altera l’idea originale per cui fu sviluppata secondo ben precisi criteri progettuali e normativi, discutibili o meno.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è idrico-0.jpg

In campo terrestre ed edilizio le certificazioni e le “dichiarazioni di conformità impianti” (oggi chiamate DiCo e regolate dal DM 37/08) assumono ruoli primari in qualsiasi intervento di coinvolgimento impiantistico come nelle trattative d’acquisto. Sono obblighi di legge, non consigli. Siamo controllati in ogni passo nell’uso e consumo della nostra casa! Per i nostri Yachts e cabinati, così ben dotati di comode “ utenze domestiche”, è riservato invece un trattamento “non terrestre”. Non esistono obbligatorietà di prescrizioni e certificazioni nelle attività manutentive post-vendita, tranne eccezioni strutturali, modifiche sostanziali in carena e motore. Il resto sono più calorose raccomandazioni e in alcuni casi difficilmente reperibili o consultabili se non addirittura a pagamento. Figuriamoci comprarle, meglio cambiare bandiera!

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è idrico-1.jpg

Cosa accade in mare allora?
In campo nautico lavori e lavoretti impiantistici a bordo sono spesso di “attività libera” e il più delle volte indisciplinata! Nonostante molti sistemi impiantistici sono “a vista” ed esposti maggiormente a danneggiamenti, manipolazioni, usura e controlli rispetto al “sotto traccia” dell’edilizia, è assente una regolamentazione tecnica e una disciplina sanzionatoria. Almeno per gli yachts non “in classe”, i registri di classifica RiNa, Lloyd’s, Bureau Veritas attestano e certificano apparecchiature, equipaggiamenti e gli impianti essenziali per garantire l’affidabilità e la sicurezza in mare soprattutto per le navi oltre i 24 mt.

Dal 2017 la nuova direttiva 2013/53/UE, abrogando la precedente 94/25/CE, ha disposto che tutte le nuove unità da diporto fino a 24 mt e i propri componenti progettati (come anche gli impianti) siano soggetti a marcatura CE di conformità alla pertinente normativa europea. Non è solo un passaporto per la commercializzazione europea ma anche un “punto nave” per ristabilire criteri progettuali, di sicurezza e di inquinamento in mare (come l’obbligo di casse nere per scarichi wc). Oggi nell’attività cantieristica e manutentiva del diporto e nel “fai da te“, tra improvvisati e più seri refitting impiantistici (idrico sanitario, elettrico, gas e combustibile) come nella compravendita dell’usato, non è richiesto quindi alcun certificato che asseveri l’installazione a regola d’arte.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è idrico-2.jpg

L’abilitazione di un progettista o dell’installatore stesso, il rilascio di un’attestazione che ne ha regolarizzato lo specifico rinnovo/modifica, la semplice manleva nella rivendita di usato in “garanzia”, non sono disposizioni contemplate dal legislatore italiano in ambito nautico.

Un controllo di legge, pur generico, in Italia in realtà esiste
In media ogni 5 anni, e si chiama “attestato di idoneità”, molti lo chiamano ancora il RiNa. E’ il certificato di sicurezza che ogni yacht privato battente bandiera italiana deve avere tra i documenti obbligatori a bordo e attesta che si può (ancora) navigare!
Che si tratti di rinnovo, convalida o rilascio l’ente certificatore attraverso  propri ispettori controlla se tutto, o in parte, è conforme all’uso. Sono davvero minime le prescrizioni da rispettare per continuare a navigare in regola, nonostante il popolo navigante è offeso e oltraggiato da questa tassa (perché così viene vissuta), rifugiandosi spesso nell’immunità estera. Ma guardiamo oltre il tributo (in media poche centinaia di euro ogni 5 anni per un 40 piedi) e come un’occasione per fare da soli controlli approfonditi e …sonni tranquilli in rada.
Nello specifico, durante una visita di idoneità, il check al sistema idrico sanitario è mirato principalmente alla sicurezza, all’accessibilità, al funzionamento e all’usura di prese a mare e saracinesche, delle tubolature spiralate (tipo “armorvin”) in aspirazione e scarico, delle fascette stringi tubo (meglio due per lato per scarichi passa scafo) ed eventuali valvole di non ritorno. Si controllano poi trasudi, ossidi o laschi su raccorderie metalliche tipo gomiti, portagomma e riduttori.

I più scrupolosi verificano anche la presenza nella linea di scarico wc di un sifone o semplice collo d’oca sopra la linea galleggiamento, meglio con il “gomito” a toccare il ponte di coperta (e non sotto il lavandino), la tenuta pompa wc e dell’eventuale valvola di non ritorno incorporata (sistema Twist’n’Lock) comandata direttamente dalla maniglia, che evita il riflusso … quasi sempre!

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è idrico-3.jpg

Insomma, tutto questo serve per essere veramente al sicuro?
Il buon senso, l’esperienza, la salvaguardia della propria incolumità e l’utilizzo comunque di prodotti in commercio collaudati e dotati di marcature CE o di enti certificatori, sono sufficienti?
Ognuno di noi è certificatore, è responsabile di se stesso?

Fino a 9,99 mt, si! oltre, no!!! Qui il legislatore italiano ha deciso cautamente di intervenire a proteggerci. Se la barca ha un centimetro in più o uno in meno rispetto ai dieci, diventa un’ altra “cosa” come se i mari fossero diversi, le onde, le perturbazioni, gli impianti installati, lo scafo e i rinnovi quinquennali (unici minimi controlli di sicurezza previsti nel nostro paese). Noi armatori di imbarcazioni da diporto di 10,01 mt siamo tutti dei potenziali banditi e/o sprovveduti per non aver imparato nulla dal mare e quindi sottomessi a verifiche di galleggiabilità o di una presunta tale. Se abbiamo ancora la valvola del gpl, l’intercettazione gasolio dalla plancia, il flessibile del gas in validità, estintori carichi, che le valvole delle prese a mare si aprano e chiudano e non si sbriciolano come biscotti in mano!

Diversamente se siamo armatori di un natante di 9.99 mt, più corto di 2 cm, abbiamo imparato tutto e si è pienamente consapevoli dell’ importanza della manutenzione e dei guai che ne sono associati in caso di trascuratezza e nessuno ci controlla. Forse trasmettiamo più fiducia! Distinguiamo la sicurezza da tutto il resto. In mare i componenti impiantistici che causano rischi alla incolumità come l’elettrico, il gas e il combustibile sono particolarmente delicati e, salvo eccezioni, di competenza professionale e non hobbistica. L’impianto idrico sanitario, escludendo prese a mare, passa scafi e tubolature connesse, di fondamentale importanza e di tentato approfondimento normativo, ha un livello di pericolosità minore al punto che, qui, è ammesso un pò tutto, dal bricolage all’eclettismo creativo!
Si improvvisano schemi idrici e l’uso di materiali variegati di dubbia provenienza. Tubi da giardino giuntati con portagomma per innaffiatoi, filtri di bio-piscine gonfiabili, pompe elettriche recuperate dall’acquario in soffitta, valvole di non ritorno senza “andata” e pressostati fuori controllo!  Un uomo spesso a casa non capisce “un tubo” e non chiama mai l‘idraulico. In barca invece si diventa … veri uomini!

Fine I parte – continua

Sacha Giannini

 

PARTE I
PARTE II
PARTE III
PARTE IV.
PARTE V

 

Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited   Scopri i vantaggi di Amazon Prime

 

Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l’autore o rimuoverle, può scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell’articolo

 

PAGINA PRINCIPALE

print

(Visited 116 times, 1 visits today)
Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Legenda

Legenda

livello elementare articoli per tutti

livello medio articoli che richiedono conoscenze avanzate

livello difficile articoli specialistici

Traduzione

La traduzione dei testi è fornita da Google translator in 42 lingue diverse. Non si assumono responsabilità sulla qualità della traduzione

La riproduzione, anche parziale, a fini di lucro, e la pubblicazione per qualunque utilizzo degli articoli e delle immagini pubblicate è sempre soggetta ad autorizzazione da parte dell’autore degli stessi che può essere contattato tramite la seguente email: infoocean4future@gmail.com


If You Save the Ocean
You Save Your Future

OCEAN4FUTURE

Salve a tutti. Permettetemi di presentare in breve questo sito. OCEAN4FUTURE è un portale, non giornalistico, che pubblica articoli e post di professionisti e accademici che hanno aderito ad un progetto molto ambizioso: condividere la cultura del mare in tutte le sue forme per farne comprendere la sua importanza.

Affrontiamo ogni giorno tematiche diverse che vanno dalla storia alle scienze, dalla letteratura alle arti.
Gli articoli e post pubblicati rappresentano l’opinione dei nostri autori e autrici (non necessariamente quella della nostra redazione), sempre nel pieno rispetto della libertà di opinione di tutti.
La redazione, al momento della ricezione degli stessi, si riserva di NON pubblicare eventuale materiale ritenuto da un punto di vista qualitativo non adeguato e/o non in linea per gli scopi del portale. Grazie di continuare a seguirci e condividere i nostri articoli sulla rete.

Andrea Mucedola
Direttore OCEAN4FUTURE

Chi c'é online

17 visitatori online

Ricerca multipla

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Filter by Categories
Archeologia
Associazioni per la cultura del mare
Astronomia e Astrofisica
Biologia
Cartografia e nautica
Chi siamo
Climatologia
Conoscere il mare
Didattica
Didattica a distanza
disclaimer
Ecologia
Emergenze ambientali
Fotografia
Geologia
geopolitica
Gli uomini dei record
I protagonisti del mare
Il mondo della vela
L'immersione scientifica
La pesca
La pirateria
La subacquea ricreativa
Lavoro subacqueo - OTS
Le plastiche
Letteratura del mare
Malacologia
Marina mercantile
Marine militari
Materiali
Medicina
Medicina subacquea
Meteorologia e stato del mare
nautica e navigazione
Normative
Ocean for future
OCEANO
Oceanografia
per conoscerci
Personaggi
Pesca non compatibile
Programmi
Prove
Recensioni
Reportage
SAVE THE OCEAN BY OCEANDIVER campaign 4th edition
Scienze del mare
Sicurezza marittima
Storia della subacquea
Storia della Terra
Storia Navale
Storia navale del Medioevo (post 476 d.C. - 1492)
Storia Navale dell'età antica (3.000 a.C. - 476 d.C,)
Storia navale dell'età moderna (post 1492 - oggi)
Storia navale della prima guerra mondiale (1914-1918)
Storia navale della seconda guerra mondiale (1939 - 1945)
Storia navale Romana
Subacquea
Subacquei militari
Sviluppi della scienza
Sviluppo compatibile
Tecnica
Uomini di mare
Video

I più letti di oggi

 i nodi fondamentali

I nodi fanno parte della cultura dei marinai ... su Amazon puoi trovare molti libri sul mare e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

Follow me on Twitter – Seguimi su Twitter

Tutela della privacy – Quello che dovete sapere

> Per contatti di collaborazione inviate la vostra richiesta a infoocean4future@gmail.com specificando la vostra area di interesse
Share
Translate »