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La storia del vascello El Glorioso, di nome e di fatto

Reading Time: 6 minutes

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livello elementare

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ARGOMENTO: STORIA NAVALE
PERIODO: XVIII SECOLO
AREA: SPAGNA

parole chiave: Vascelli
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Nel gennaio 1738 vennero commissionati ai cantieri di L’Havana (Cuba) due vascelli da 70 cannoni e uno da 50 che vennero battezzati: Glorioso, Invincibile e Bizarro. Oggi vi racconterò la storia del El Glorioso. Come tutte le navi dell’Armada spagnola il vascello aveva un nome di santo, “El Glorioso” era infatti riferito a San Ignazio di Loyola e presto dimostrò di meritare tale nome.

Nel luglio del 1747 la nave spagnola, varata nel 1740, sotto il comando del capitano Pedro Messia de la Cerda, parte per la Spagna con un prezioso carico di circa quattro milioni di dollari d’argento nonché sei tonnellate d’oro. Il 25 luglio alle Azzorre, vicino all’isola di Flores, avvista nella nebbia un convoglio mercantile britannico ed il suo comandante ordina di prepararsi al combattimento. A mezzogiorno la nebbia cominciò a dissipare e de la Cerda scopre che c’erano dieci navi britanniche, tre delle quali erano navi da guerra e un corsaro: la nave di linea da 60 cannoni HMS Warwick, la fregata da 40 cannoni HMS Lark, un brigantino da 16 cannioni HMS Beaufort, e uno sloop corsaro da 20 cannoni.

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disegno dell’HMS Warwick

De la Cerda è pronto a battersi ma, consapevole che il suo dovere è di proteggere il carico, cerca di evitare il combattimento. Le navi britanniche però cominciarono a inseguire la nave spagnola e, alle nove di sera, lo sloop, tra le navi inglesi la più veloce, raggiunge il Glorioso. Incomincia uno scambio di fuoco inefficace tra i due. Alle 14:00, il vento cala e permette alle altre navi britanniche di raggiungerle.

John Crookshanks, comandante della scorta del convoglio, lascia il brigantino a proteggere i mercantili e ordina all’HMS Lark di attaccare il Glorioso per rallentarlo. Dopo un breve ma violento scontro, durato cinque minuti, il fuoco della nave spagnola costringe la fregata a sganciarsi con gravi danni allo scafo e alle alberature. Il sopraggiunto HMS Warwick a questo punto impegna il Glorioso ma solo per essere in breve completamente disalberato e costretto a sua volta a ritirarsi. Intanto il Glorioso è stato colpito da quattro palle di cannone nello scafo e ha subito danni alla manovra ma le sue capacità di manovrare e di combattere rimangono integre.

Nei due scontri sul Glorioso si contano cinque morti (due dei quali civili) e 44 feriti. Nonostante i danni diffusi, l’HMS Warwick ha solo quattro marinai uccisi e 20 feriti il che dimostra la precisione del tiro spagnolo che riuscì a immobilizzare le navi nemiche con pochissime salve alle alberature.

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Quando l’Ammiragliato britannico fu informato di questo scontro dispose un inchiesta al termine della quale Crookshanks fu dichiarato negligente e congedato.

Dopo questo primo combattimento, il Glorioso continuò la navigazione verso la Spagna. Alcuni dei danni subiti durante la battaglia poterono essere riparati durante la navigazione, ma non i danni più pesanti per i quali fu necessario una sosta in un cantiere navale.

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l’ammiraglio John Byng

El Glorioso, prima dell’arrivo in patria, venne nuovamente intercettato da tre navi britanniche della squadra dell’ammiraglio John Byng in vista di Cape Finisterre. Queste erano la nave di linea da 50 cannoni HMS Oxford, la fregata da 24 cannoni HMS Shoreham e lo sloop da 20 cannoni HMS Falcon. Dopo una lotta di tre ore, le tre navi inglesi hanno subito danni pesanti e sono state costrette a ritirarsi. Il capitano Callis dell’HMS Oxford subì in seguito a sua volta un processo ma a differenza di Crookshanks fu assolto.

Il Glorioso ha perso il suo bompresso e ha diversi morti a bordo ma il giorno dopo, il 16 agosto, riesce ad entrare nel porto di Corcubión, Galizia e consegnando il suo ricco carico. A Corcubión, l’equipaggio del Glorioso  effettua le necessarie riparazioni e si rifornisce.

Dopo di che il capitano de la Cerda decide di dirigersi a Ferrol ma, a causa di un colpo di vento, che gli danneggia l’alberatura, è costretto a fare rotta per Cadice. La navigazione è effettuata sottocosta per evitare brutti incontri ma, il 17 ottobre, viene intercettato da una squadra di quattro corsari britannici sotto il Commodoro George Walker vicino a Capo Saint Vincent. Questa squadra, chiamata la “Famiglia Reale” a causa dei nomi delle navi, era composto dalle fregate King George, Prince Frederick, Princess Amelia e Duke, che totalizzano 960 uomini e 120 cannoni.

Alle 8 del mattino il King George, nave ammiraglia della divisione, riesce ad avvicinarsi ai Glorioso e le due navi aprono il fuoco. In conseguenza della prima salva del Glorioso, la fregata britannica perde subito il suo albero maestro e due cannoni in conseguenza della prima salva del Glorioso. Il combattimento tra la nave spagnola e quelle inglesi continua per tre ore, dopodiché, per i pesanti danni subiti, le fregate inglesi sono costrette ad interrompere il combattimento.

Le tre fregate continuano comunque ad inseguire il Glorioso che prosegue nella sua rotta verso Cadice. Ma si aggiungono alla caccia altre due navi di linea, il 50 cannoni HMS Dartmouth e il 92 cannoni HMS Russell. il 18 ottobre il capitano del Dartmouth, John Hamilton, riesce a raggiungere la nave spagnola ma, dopo un violento scambio di bordate, la nave britannica salta in aria alle 15.30 dell’8 ottobre. Il capitano Hamilton e la maggior parte dell’equipaggio muoiono nell’esplosione. Solo un tenente, Christopher O’Brien, e 11 marinai sopravvivono. Secondo la relazione di un altro sopravvissuto, l’HMS Dartmouth era già disalberato e pesantemente danneggiato dal tiro spagnolo quando un proiettile del Glorioso colpì il magazzino delle munizioni facendo saltare in aria la nave; solo 15 marinai su un equipaggio di 325 vengono salvati.

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El Glorioso colpisce il HMS Darmouth

La sera le tre fregate, assieme al HMS Russell, raggiungono il Glorioso e lo ingaggiano per l’ultima volta. La nave spagnola resiste da mezzanotte alle nove del mattino quando, quasi completamente smantellato, senza munizioni e con 33 uomini uccisi e 130 feriti a bordo, il capitano don Pedro Messia de la Cerda, vedendo che la difesa è ormai impossibile, si arrende. L’HMS Russell pesantemente danneggiato ha avuto 12 marinai uccisi e parecchi feriti. Altri otto uomini sono morti a bordo del King George.

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Don Pedro de la Cerda

Dopo la battaglia le navi britanniche fecero rotta per Lisbona, portando con sé il disabile Glorioso, ormai disalberato. Il Capitano de la Cerda e i suoi uomini, vennero presi a bordo del Prince Frederick e del King George e poi portati in Gran Bretagna ed imprigionati a Londra dove, anche se prigionieri, furono oggetto dell’ammirazione dei loro nemici. 

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El Glorioso disalberato dopo l’ultima battaglia

In seguito La Cerda venne promosso tenente generale della marina spagnola per il suo coraggio e abilità tattica e, in seguito, vicerè di Nuova Granada. Anche gli altri sopravvissuti, al rientro in Spagna, ricevettero ricompense. Secondo alcune fonti britanniche, l’azione dell’equipaggio del Glorioso fu la migliore nella storia navale spagnola

Gianluca Bertozzi

immagine in anteprima “L’ultimo combattimento del “El Glorioso”” (17-19 ottobre 1747) di Ferrer Dalmau

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Fonti
– Wikipedia
– Laboratorio di storia marittima e navale dell’università di Genova 

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