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NO PLASTIC AT SEA

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Petizione OCEAN4FUTURE

Titolo : Impariamo a ridurre le plastiche in mare

Salve a tutti. Noi crediamo che l'educazione ambientale in tutte le scuole di ogni ordine e grado sia un processo irrinunciabile e che l'esempio valga più di mille parole. Siamo arrivati a oltre 4000 firme ma continuiamo a raccoglierle con la speranza che la classe politica al di là delle promesse comprenda realmente l'emergenza che viviamo, ed agisca,speriamo, con maggiore coscienza
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  Address: OCEAN4FUTURE

Un evento da non perdere: trofeo del mare 2021

Reading Time: 12 minutes

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livello elementare
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ARGOMENTO: EVENTI CULTURALI DEL MARE

PERIODO: XXI SECOLO
AREA: CULTURA
parole chiave: Trofeo del mare
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Tra i premi del mare, assegnati a coloro che si sono distinti per la cultura del mare oggi parliamo dell’importante Trofeo del mare che, sotto il patrocinio della Lega Navale, compie quest’anno 21 anni. Un riconoscimento inteso a valorizzare stili di vita che possano essere d’esempio per le nuove generazioni per incoraggiare e sostenere personalità ed istituzioni che si sono distinti per il loro impegno. La premiazione avverrà il 4 Settembre 2021 presso il Porto di Marina di Ragusa.

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Sebastiano Tusa

In altre parole, lo spirito del Trofeo del Mare è di promuovere attraverso la comunicazione una nuova cultura del mare capace di incentivare una “trasformazione virtuosa dei nostri stili di vita non ancorata ai luoghi comuni e alle parole d’ordine ma sforzandosi di anticipare i tempi”. Il Trofeo non è quindi solo un riconoscimento fisico ma vuole rappresentare un’investitura culturale sulle quelle rotte virtuali tracciate da Sebastiano Tusa, già Presidente dell’Accademia delle Scienze e Tecniche subacquee, indimenticabile archeologo di fama mondiale, Presidente del Comitato Scientifico fino alla sua tragica e prematura scomparsa.

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l’opera premio 2021, Immersione di Franco Fratantonio

Una manifestazione cresciuta nel tempo sia in termini di interesse che credibilità, che ha raggiunto livelli qualitativi così eccellenti da poter essere inclusa tra le più prestigiose sul piano nazionale.

Il Trofeo del Mare, istituito nel 2001, ha nel corso degli anni insignito qualificate personalità con una targa di cristallo in apprezzamento per i loro meriti. In occasione dell’edizione 2011 il comitato organizzatore decise di sostituirla con un’opera d’arte, quasi a voler “tracciare l’arcipelago artistico cui annualmente approderà l’affermato evento dedicato al radicamento e alla diffusione della cultura del mare”. Per i vincitori del Trofeo del Mare 2021, l’opera d’arte prescelta è quella firmata da Franco Fratantonio, intitolata Immersione.

Presentiamo ora i nuovi premiati:

Alessandro Filippini
Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Alessandro-filippini2021-D-38acb6eb.jpegGiornalista professionista, presso la redazione Scienze ed Ambiente del TG2 Rai Radiotelevisione Italiana. In RAI dal 1987, al TG2 dal 1991 prima come reporter e cineoperatore, poi come attento redattore. L’attualità e la divulgazione applicata all’ambiente e soprattutto al mare, sono da sempre la sua passione. Ha realizzato servizi e speciali sulla tutela degli ecosistemi, sulle aree marine protette, sul cambiamento climatico, l’inquinamento e l’impatto che questi hanno sugli oceani. E ancora sugli eco reati o sulla ricerca scientifica in ambito ambientale. Una particolare soddisfazione gli viene dagli speciali sulle grandi figure che hanno contribuito alla diffusione della cultura del mare. Tra questi Folco Quilici, Ninni Ravazza, Sylvia Earle e poi grandi sportivi come Enzo Maiorca, Gianluca Genoni fino ad Alessia Zecchini. E ancora i documentaristi Pippo Cappellano e Marina Cappabianca di cui ha raccontato il grande contributo dato alla Rassegna delle attività subacquee che da 60 anni ha luogo ad Ustica. Occasione nella quale viene conferito il premio “Tridente d’oro”. Un tema ricorrente nel suo lavoro è quello della pesca sostenibile accompagnato dai racconti di tradizioni e mestieri come quelli delle tonnare fisse. Ha lavorato nel mondo della subacquea per disabili raccontando storie di associazioni come HSA e di gente come Otello Litardi, istruttore in 4 diverse didattiche, disabile lui stesso. C’è poi il capitolo dell’archeologia sommersa al quale lavora da qualche tempo in una recente collaborazione con la Soprintendenza del Mare della regione siciliana. Alessandro Filippini è anche collaboratore di OCEAN4FUTURE.
Motivazione
Per aver divulgato e valorizzato la preziosità del Mare attraverso le sue attività di giornalista e cineoperatore a difesa dell’ambiente e avere indagato, grazie alla realizzazione di servizi speciali le problematiche legate ai rifiuti in mare e al cambiamento climatico, l’inquinamento e l’impatto che questi hanno sugli oceani. Per averci mostrato il mare nelle sue molteplici, misteriose ed affascinanti varie “profondità” e per averci regalato con i suoi documentari la straordinaria molteplice vita dell’ambiente marino e delle donne e gli uomini di mare attraverso la divulgazione, vista come straordinario viaggio che svela la bellezza e gli innumerevoli misteri del Museo Blu.

Silvestro Greco
Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è silvestro-greco.jpegBiologo marino, Dirigente di Ricerca alla Stazione Zoologica A. Dohrn (Istituto Nazionale di Biologia, Ecologia e Biotecnologie Marine, direttore della sede di Roma e della Calabria), direttore del laboratorio di sostenibilità e economia circolare, docente di Sostenibilità ambientale e di Controllo delle Produzioni Agroalimentari, presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, membro della CNSA (Commissione Scientifica Nazionale per l’Antartide), Membro della COI (Commissione Oceanografica Italiana), già Presidente del Consiglio Scientifico Slow Fish, membro del Consiglio Scientifico di WWF Italia e membro del Consiglio Scientifico di Mare Vivo; ha effettuato numerose campagne di ricerca scientifica in quasi tutti i mari del mondo, partecipando a sei campagne in Antartide. È autore di oltre 200 pubblicazioni scientifiche nazionali e internazionali e di 5 libri.
Motivazione
Per il suo costante impegno nella tutela del mare e nel raggiungimento di una pesca sostenibile espresso nella ricerca, nella politica e nella società civile e sviluppato attraverso studi condotti in tutti i mari del pianeta e soprattutto in Antartide. Nella ricerca della verità sulle navi dei veleni oltre che in numerose commissioni di prestigiosi organismi scientifici nazionali ed internazionali. E per il suo determinante contributo al consumo responsabile del cibo e al benessere del consumatore attraverso il suo impegno nell’Università di scienze gastronomiche di Pollenzo e concretizzato nei suoi numerosissimi libri e nel suo personale impegno come chef per attività benefiche e di solidarietà sociale.

Vincenzo Michelucci
Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è vincenzo-michelucci-1.jpgnasce a Palermo nel ’93 e fin da bambino nutre una passione sfrenata per lo sport. Si approccia al mondo dello skateboarding all’età di 8 anni e da lì a poco inizia a cimentarsi in diversi sport non convenzionali. Da sempre manifesta una grande passione per tutti gli sport a stretto contatto con la natura, appassionandosi fin da subito alla montagna. A febbraio 2013 prova il surf e si rende conto che per poter praticare questo sport è necessario saper nuotare e così decide di imparare. Poco dopo parte per le Isole Canarie alla ricerca di onde e ritorna diverso, con tanta passione,  iniziando a sperimentare anche altri sport acquatici, kitesurfing, windsurfing, scuba diving, fino a quando non scopre il mondo dello stand-up paddling, un amore da subito a prima vista! Tardano ad arrivare le prime gare ma una volta provate quelle emozioni, si lancia nel campionato italiano e così, presto nuove sfide… al termine del primo lockdown la voglia di pagaiare non riesce ad essere placata e così Vincenzo decide di affrontare il mare che separa Ustica e Mondello a bordo del suo stand-up paddle. Nel giugno del 2021 porta a casa il record di traversata in 08h 15 m 36s. Vincenzo Michelucci è l’ideatore di Water Experience, una associazione sportiva dilettantistica che promuove gli sport acquatici con due sedi: una a Palermo e una a Mazzara del Vallo.
Motivazione
Per la sua indomabile passione per gli sport acquatici e per le attività finalizzate alla conoscenza e al mantenimento delle coste siciliane e il mantenimento della pulizia delle spiagge. Per la sua voglia di instaurare sempre di più uno stretto legame con il pianeta mare, fatto che lo porta a volere affrontare il lungo tratto di mare che separa la località balneare di Mondello da Ustica a bordo del suo stand-up paddle, conquistando il record di traversata in 08h 15m 36s.

Mariachiara Di Trapani
Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è mariachiara-di-trapani.jpegCuratrice indipendente. Dopo gli studi in Scienze Politiche si specializza in Photo-Editing e Catalogazione e Archiviazione Museale per la Fotografia presso l’Istituto CFP Bauer di Milano. Nel 2018 è Coordinatore Curatoriale di Manifesta 12 Palermo, Il Giardino Planetario, Coltivare la coesistenza. Ha personalmente seguito l’iter burocratico che ha reso possibile che il relitto naufragato il 18 Aprile 2015 – fermo presso la banchina Nato della base Navale di Augusta – venisse donato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, alla città di Augusta. Ha realizzato la sua esposizione negli spazi dell’Arsenale con il progetto Barca Nostra, ideato dall’artista svizzero Christoph Büchel, per la sezione Progetti Speciali della 58° Mostra Internazionale d’Arte intitolata “May You Live In Interesting Times” nel 2019. Nel 2021, fonda il team multidisciplinare, 2.51collective ed avvia il Mare della Memoria. Un progetto che intende sostenere la creazione del Giardino della Memoria, concepito e voluto dalla città di Augusta e dal Comitato 18 Aprile 2015, avviando un museo diffuso dei diritti umani che permetta di classificare il relitto come un bene collettivo, un patrimonio universale.
Motivazione
Per aver dato voce alle innumerevoli vittime della migrazione, curando, alla biennale di Venezia, la mostra Barcanostra ed esponendo l’incombente opera dell’artista Christoph Büchel, rappresentata dal barcone recuperato il cui naufragio causò oltre 700 vittime, trasformato in opera d’arte pubblica. Percorso denuncia che prosegue la sua missione in mostra al Porto di Augusta nel realizzando Giardino della memoria.

Ida Montanaro
Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è ida-montanaro.jpegDopo il diploma nautico di “Aspirante al comando di navi mercantili” conseguito nel 1991 presso l’Istituto nautico “Carnaro” di Brindisi, imbarca come allievo ufficiale di coperta su navi mercantili. Successivamente ha conseguito, altresì, il diploma di “Aspirante alla direzione di macchina” imbarcando, quindi, anche quale allievo di macchina. Nel 1999 ottiene la patente di capitano di lungo corso e continua la sua carriera nella marina mercantile raggiungendo il grado di 1° Ufficiale di coperta. Arruolatasi poi nel Corpo delle Capitanerie di porto nel 2001, ricopre numerosi incarichi presso la Capitaneria di porto di Livorno e di Bari, transitando per le Scuole sottufficiali della Marina Militare di Taranto come docente del personale sottufficiale Nocchiere di porto. Dal 2011 al 2013 ha comandato l’Ufficio Circondariale Marittimo di Pantelleria e,  dal 2013, è stata assegnata all’Ufficio Flag State del VI Reparto “Sicurezza della navigazione e marittima” del Comando Generale del Corpo delle capitanerie di porto con sede a Roma.
Motivazione
Capitano di fregata del ruolo normale del corpo delle Capitanerie di Porto, in servizio presso il reparto VI (sicurezza della navigazione e marittima) di Maricogecap in qualità di capo della 1^ sezione del 2° ufficio (servizi tecnici di sicurezza, vigilanza sul mercato, normativa, qualità e fsc) che, nell’attuale contesto emergenziale, ha fronteggiato le criticità discendenti dalle importanti limitazioni imposte dalle stringenti misure di contenimento dei contagi da Covid -19 che, in misura significativa, hanno coinvolto anche il mondo dello shipping incidendo, a volte drammaticamente, sulle condizioni di vita e di lavoro a bordo e che hanno reso particolarmente difficoltoso procedere all’avvicendamento degli equipaggi allo scadere del periodo previsto d’imbarco, con grave disagio per i marittimi coinvolti e per le loro famiglie. Particolare, difatti, è stato lo straordinario contributo che il CF (CP) Montanaro Ida ha fornito nella circostanza che ha interessato i marittimi imbarcati sulle MM/NN “Mba giovanni” dell’armatore Michele Bottiglieri s.p.a. e “antonella lembo” dell’armatore Fertilia S.p.a. e che, ferme nella baia di Bohai al largo della città portuale di Huanghua (Cina), ha visto la forzata permanenza a bordo del personale marittimo per oltre quattordici mesi, ben oltre il limite massimo previsto a bordo; l’Ufficiale Superiore, infatti, raccogliendo la segnalazione pervenuta dai due equipaggi ha provveduto alla ricerca, acquisizione e raccolta degli atti e della documentazione necessaria per una celere definizione della problematica, trattata nell’incontro bilaterale svoltosi il 29 dicembre 2020, tra i vertici politici e diplomatici dei ministeri di riferimento italiani e cinese. L’esito felice della vicenda, con il rientro a casa dei marittimi, è stato certamente la conseguenza del determinante, concreto e fattivo contributo dell’operato del CF Montanaro che, oltre ad avere avuto grande risalto sui media nazionali, ha dato lustro, per la sua professionalità e la sagacia delle proprie azioni per il raggiungimento del fine prefissato, alle istituzioni, alla Forza Armata ed al Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera.

Bruno Frangi
Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Bruno-Frangi.jpegTecnico Sportivo–Riabilitativo, da oltre trentacinque anni impegnato su più fronti in ambito del nuoto e della riabilitazione sportiva. Nuoto e subacquea sono le sue materie primarie. Lavora (come volontario) presso l’Unità Spinale Unipolare dell’Ospedale Maggiore di Milano Niguarda (una delle eccellenze in Europa per quanto concerne le lesioni midollari), occupandosi di dirigere a nome e per conto di AUSportiva Niguarda, tutto il settore sportivo rivolto agli ex degenti che, dopo essere stati dimessi, rientrano all’interno della struttura ospedaliera per praticare sport e instradarli all’interno di associazioni che praticano sport, nel proprio territorio. Docente nazionale per diverse Federazioni Olimpiche e Paralimpiche in ambito delle discipline acquatiche. Formatore Handicapped Scuba Association Swimming per corsi di “Operatore Acquatico per persone con Disabilità”. Fondatore e coordinatore di Invincible Diving ASD, base nautica e Diving sul lago di Como per la subacquea inclusiva, direttore della prima palestra sommersa nel lago di Como rivolta a persone con disabilità. Attualmente ricopre la carica di Vice Presidente AUSportiva Ospedale Niguarda (MI), di Direttore Tecnico e Coordinatore Sportivo. Referente per le Università di Scienze Motorie Preventive Adattate di Milano Cattolica e Università di Pavia. Responsabile di numerosi progetti rivolti al turismo accessibile e fruibile sul territorio nazionale. Istruttore di Arti Marziali e sport da combattimento (senza contatto) per paraplegia, tetraplegia e malati di Parkinson sulle coordinazioni motorie e controllo posturale. Tra i premi conferiti: Premio “Sirena e Special Award HSA” Il Mare per tutti per l’impegno, professionalità e la promozione di azioni a sostegno del turismo accessibile, delle attività marine, subacquee e acquatiche in favore delle persone con disabilità. – Encomio Sportivo Comitato Italiano Paralimpico 2020.
Motivazione
Per aver creduto, da oltre trent’anni (e continua a credere) che la chiave di lettura per un dignitoso messaggio sportivo, riabilitativo e di inclusione sociale, sia proprio quella in ambito della formazione di Dirigenti, Istruttori, Tecnici, che abbiano le competenze di rendere migliore il panorama sportivo, attraverso proposte inclusive che rendano una persona con disabilità, al pari di una utenza così definita “normale”. Lo sport ha la forza di regalare quella spinta motivazionale che ti porta al pari di ogni essere umano con le proprie capacità, limiti e obiettivi. Perché: “Ad ogni blocco di partenza, ogni atleta, deve avere pari opportunità” avendo la possibilità di dimostrare che ne ha le capacità.

Carmelo Isgrò
Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Carmelo-Isgro.jpegBiologo e biochimico, membro del Comitato Tecnico Scientifico del Museo della Fauna dell’Università degli studi di Messina. Collabora con diverse università, enti ed associazioni di ricerca. Impegnato da anni nella salvaguardia del mare e nell’attività di recupero di tartarughe e cetacei in difficoltà o spiaggiati. Nel 2017 ha effettuato il recupero dello scheletro di un Capodoglio di 10 tonnellate poi ribattezzato SISO, morto a causa di una rete illegale a largo delle isole Eolie e passato alla cronaca per la grande quantità di plastica ritrovata nel suo stomaco. Dopo averne ricostruito lo scheletro, attraverso un lungo processo di pulizia e trattamento, è stato interamente riassemblato ed è esposto al pubblico nel suggestivo Museo da lui fondato: il MuMa – Museo del Mare di Milazzo sito nell’antico Castello di Milazzo, all’interno del quale si è tenuta la conferenza del Ministro dell’ambiente Sergio Costa. Istruttore federale di vela (Fiv), di immersione con le bombole (1 stella Fipsas-Cmas) e di Apnea (1 stella Fipsas-Cmas), Sommelier (AIS). Guida escursionistica, fotoreporter, Vice campione italiano di Fotografia subacquea nel 2015. Fondatore e presidente dell’associazione di attività subacquee “Dugongo Team”. Ha realizzato la traversata a nuoto dello Stretto di Messina trascinandosi un fardello di plastica e il “SeaSo Aeolian Tour”: un viaggio ad “impatto ambiente zero” all’insegna della tutela dell’ambiente, percorso su una barca a vela di 4 metri senza cabina e senza motore, solo spinto dall’energia green del vento delle Eolie. Un viaggio divulgativo, il cui obiettivo è stato quello di sensibilizzare sui temi ambientali e portare la testimonianza del Capodoglio Siso.
Motivazione
Per il suo instancabile e appassionato impegno nelle attività di conoscenza e salvaguardia degli ambienti marini, per le attività di promozione e valorizzazione dei valori della difesa ambientale con progetti rivolti in particolare alle nuove generazioni. Per l’infaticabile lavoro che lo ha portato a realizzare Il MuMa, Museo interdisciplinare. Dove il visitatore è spinto tra arte e scienza a coltivare il desiderio di trovare nuove formule per declinare la relazione uomo-ambiente, così da avere la capacità di trasmettere la bellezza del nostro mare: nella convinzione che si può proteggere qualcosa solo se la si ama nel profondo. Fare innamorare i visitatori del mare, per arrivare tutti insieme a proteggerlo e a proteggere tutti i “Siso” che lo abitano.


Sarà inoltre assegnato un award alla associazione maltese non governativa Zibel.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è NGO-Zibel.jpegFondata nel 2017, ha come obiettivo principale la riduzione dei rifiuti prodotti in maniera incontrollata nelle nostre isole e il ripristino degli ambienti naturali. Tutte le attività portate avanti si basano sulla convinzione che i mari sono estremamente preziosi per l’Uomo e solo se si riuscirà a proteggere le aree più sensibili ed attuare una gestione dei mari sostenibile dal punto di vista sociale e ambientale si potrà trarre beneficio dalla loro ricchezza ancora per molto tempo, garantendo una buona qualità di vita. Le numerose attività realizzate in questi anni sono state possibili grazie al continuo e appassionato lavoro dei membri del team e dei volontari ed alla voglia di cambiare e migliorare il mondo.

Motivazione
Per l’infaticabile e appassionato impegno profuso in tutti questi anni, nel combattere costantemente il problema dei rifiuti e dell’inquinamento che provocano nel territorio maltese. Per la volontà di non arrendersi e combattere, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita degli abitanti di Malta attraverso un’opera di tutela e conservazione dell’isola e del mare circostante e per la diffusione della consapevolezza dell’importanza del rispetto degli ambienti naturali per un domani migliore e più luminoso.

 

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è anadaloro.pngLa giuria del premio, per questa edizione, è stata presieduta dal prof. Franco Andaloro, direttore del Centro Interdipartimentale Siciliano della Stazione Zoologica di Napoli Anton Dohrn, ed è composta da: Paolo Capezzone, docente di Storia e Filosofia; Riccardo Cingillo, noto documentarista subacqueo; Alessandra De Caro, dirigente Soprintendenza del Mare Regione Siciliana; Ignazio Florio Pipitone, consigliere nazionale Federazione Italiana Vela; Luigi Tussellino, presidente Lega Navale Italiana sezione di Pozzallo e Domenico Pedriglieri, fondatore del Trofeo del Mare. Inoltre hanno fatto parte del Comitato d’onore Valeria Livigni, Soprintendente del Mare e della Regione Sicilia, Gabriele Botrugno, Direttore Generale Lega Navale Italiana e Davide Bruno, Direttore Area Marina Protetta di Ustica.

In sintesi, la manifestazione vuol essere anche quest’anno un racconto delle storie di grande passione di uomini e donne che vivono ogni giorno il mare, diventandone sostenitori, divulgatori, difensori, ciascuno secondo le proprie competenze e aspirazioni.

 

Indicazioni geografiche

Corso Vittorio Veneto
97016, Pozzallo (RG)
Sicilia, Italia
T. 335 831 9548

Segreteria organizzativa

 
 

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Affrontiamo ogni giorno tematiche diverse che vanno dalla storia alle scienze, dalla letteratura alle arti.
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