If you save the Ocean You save the Planet

Eventi

  • No events

OCEAN4FUTURE

La conoscenza ti rende libero

su Amazon puoi trovare molti libri sulla storia del mare (ma non solo) e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

i 100 libri da non perdere

NO PLASTIC AT SEA

NO PLASTIC AT SEA

Petizione OCEAN4FUTURE

Titolo : Impariamo a ridurre le plastiche in mare

Salve a tutti. Noi crediamo che l'educazione ambientale in tutte le scuole di ogni ordine e grado sia un processo irrinunciabile e che l'esempio valga più di mille parole. Siamo arrivati a oltre 4000 firme ma continuiamo a raccoglierle con la speranza che la classe politica al di là delle promesse comprenda realmente l'emergenza che viviamo, ed agisca,speriamo, con maggiore coscienza
seguite il LINK per firmare la petizione

Ultimi articoli

  Address: OCEAN4FUTURE

Metodo e fonti per la subacquea: intervista al Prof. Simon Mitchell, parte 9

Reading Time: 5 minutes

.

livello medio

.

ARGOMENTO: SUBACQUEA
PERIODO: XXI SECOLO 
AREA: DIDATTICA

parole chiave: Mitchell, Di Ruzza,

 

Concentriamoci sul metodo: tra i subacquei che praticano tuffi estremi sono diffuse tabelle decompressive “tailor made”. Alcune metodologie sono ricavate da esperienze dirette e codificate in profili decompressivi. Lei è uno scienziato con numerose pubblicazioni basate su esperimenti condotti rispettando vincoli sulla ripetibilità e la comparabilità delle prove, ma è anche un subacqueo tecnico che si trova a calare la teoria nella pratica.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è IMG_1181-1024x768.jpg

Quanto è affidabile l’esperienza del singolo e del suo gruppo? Il risultato sulle soste profonde quanto ci dice sulla differenza tra percezione e realtà? Quanto è applicabile la frase di Robert William Hamilton “ciò che funziona, funziona!”?
Ci sono alcune punti da approfondire. Prima di tutto penso che le esperienze individuali siano effettivamente valide per il singolo. Voglio sottolineare “per il singolo”. Tornerò su questo concetto tra un momento, ma vorrei ribadire una delle cose che ho detto spesso ai subacquei che si immergono in VPM o con un modello a bolle. Alla mia affermazione: “il modello a bolle probabilmente enfatizza eccessivamente i deep stop” potrebbero replicare: “Guarda, ho fatto 3.000 immersioni su VPM e non sono mai stato male, pensi che dovrei cambiare?” La mia risposta sarebbe: “no, non cambiare, per te funziona, quindi va bene!” Quello di cui stiamo parlando sono i dati per grandi studi che coinvolgono molte persone, ma se la tua esperienza personale è che questo algoritmo funziona per te, e tu ne sei soddisfatto non ti consiglierei di cambiare, sarebbe stupido da parte mia farlo. Quindi, a livello individuale, penso che l’esperienza conti qualcosa, ma quello che bisogna stare molto attenti a fare è estrapolare l’esperienza di una persona ed applicarla ad altre persone.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è IMG_0440-1-1024x768.jpg

Ti faccio un esempio di questo. Andai ad una presentazione alcuni anni fa a Sidney; c’erano alcuni rappresentanti di un particolare gruppo di subacquei che avevano fatto immersioni importanti e rivendicavano buoni risultati con MDD minima o nulla. In quell’occasione mi alzai in piedi dicendo: “dovete stare molto attenti perché le persone che stanno facendo queste immersione impegnative, sono ciò che chiamiamo sopravvissuti auto-selezionati“. In altre parole, queste persone lo fanno da un pò di tempo e mentre una parte intraprende la carriera subacquea, ci sono persone che si ammalano, abbandonano, non si immergono più. Quindi, ciò che si ottiene è un gruppo che continua a fare queste immersioni impegnative, ma che quasi certamente a livello individuale è meno suscettibile alla MDD rispetto a tutte le altre persone che hanno abbandonato.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è M-IMG_5773m-1024x575.png

È quindi una sorta di “darwinismo subacqueo”, una selezione?
Sì. È come un’auto-selezione, quindi non è molto saggio prendere quello che stanno facendo e dire a tutti gli altri che puoi farlo anche tu, perché stai prendendo una pratica che è stata sviluppata da un gruppo selezionato di persone e la stai applicando ad un gruppo di persone assolutamente non selezionato. Quindi, mentre credo che l’affermazione di Robert Hamiltonciò che funziona, funziona!” sia probabilmente abbastanza valida per un individuo, bisogna stare attenti ad applicarla in modo generale a un gruppo più ampio sulla base di ciò che fa un ristretto insieme di individui. Spero di aver chiarito questo punto; penso che il rischio MDD sia una cosa piuttosto individuale, quindi bisogna prestare attenzione nell’interpretare “ciò che funziona, funziona!”: per una persona potrebbe funzionare un’altra no.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è M-IMG_5674-1024x575.jpg

Ho iniziato a studiare la quinta edizione di Diving and Subacquatic Medicine, lo trovo un testo stupendo. Quali fonti consiglia per tenersi aggiornati sulla subacquea? Mi riferisco in particolare a libri, riviste e siti internet?
Diving and Subacquatic Medicine è un testo complicato, vero? Quello che trovo nei subacquei tecnici è che hanno una sete di conoscenza che è fantastica; fa parte del divertimento dell’immersione tecnica. E’ questa base di conoscenze piuttosto sofisticata che le persone amano acquisire, imparare. La domanda è da dove la prendano, perché, come sai, Internet è un contenitore variegato, sai che ci sono alcune cose buone, ma ci sono anche molte sciocchezze e riconoscere la differenza tra buone informazioni e cattive informazioni è spesso piuttosto complicato.

Penso che ad oggi ci siano pochissime pubblicazioni che aiutano i subacquei tecnici che vogliano approfondire la materia. Come ho già suggerito, penso che si dovrebbe valutare, di aderire alla European Underwater and Baromedical Society o alla South Pacific Underwater Medicine Society come membro associato, in modo da poter accedere alle loro pubblicazioni (Journal)  come hanno fatto alcuni miei amici italiani. La rivista contiene molti di questi argomenti.

Per la letteratura medica le persone dovrebbero imparare a cercare in PubMed, dove vengono pubblicati articoli scientifici adeguati. È un ottimo sito e sempre più spesso sono disponibili testi integrali, on-line e gratis. Ci sono ancora alcune riviste su cui è difficile mettere le mani, ad esempio Diving and Hyperbaric Medicine non è disponibile on-line: i paper diventano accessibili un anno dopo la pubblicazione, ma solo i membri possono riceverli nel primo anno. Questa è un’ottima fonte.

Penso che internet sia ancora potenzialmente buono: siti ben gestiti e i blog sono utili. Il forum delle immersioni nel Regno Unito è un buon inizio, anche se devi leggere le cose correttamente e guardare chi l’ha firmato. Cercando di apprezzare queste cose in modo intelligente. In sintesi Riviste scientifiche come PubMed, Diving and Hyperbaric Medicine journal e forse uno o due siti web.

Hai menzionato “Diving and Subacquatic Medicine”, l’ultimo libro di testo di medicina subacquea rimasto (Bennett ed Elliotts non hanno più pubblicato nulla); premetto che non sto provando a pubblicizzarlo ma anche adesso, nonostante sia stato pubblicato nel 2015 (ed un pò obsoleto) non è male, non è un cattivo testo da acquistare.

Fine parte 9 – continua

Paolo di Ruzza

 

Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited   Scopri i vantaggi di Amazon Prime

 

Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l’autore o rimuoverle, può scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell’articolo
,

PAGINA PRINCIPALE
.
.

PARTE I
PARTE II
PARTE III
PARTE IV
PARTE V
PARTE VI
PARTE VII
PARTE VIII
PARTE IX
PARTE X.

print
(Visited 148 times, 1 visits today)
Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Legenda

Legenda

livello elementare articoli per tutti

livello medio articoli che richiedono conoscenze avanzate

livello difficile articoli specialistici

Traduzione

La traduzione dei testi è fornita da Google translator in 42 lingue diverse. Non si assumono responsabilità sulla qualità della traduzione

La riproduzione, anche parziale, a fini di lucro, e la pubblicazione per qualunque utilizzo degli articoli e delle immagini pubblicate è sempre soggetta ad autorizzazione da parte dell’autore degli stessi che può essere contattato tramite la seguente email: infoocean4future@gmail.com


If You Save the Ocean
You Save Your Future

OCEAN4FUTURE

Salve a tutti. Permettetemi di presentare in breve questo sito. OCEAN4FUTURE è un portale, non giornalistico, che pubblica articoli e post di professionisti e accademici che hanno aderito ad un progetto molto ambizioso: condividere la cultura del mare in tutte le sue forme per farne comprendere la sua importanza.

Affrontiamo ogni giorno tematiche diverse che vanno dalla storia alle scienze, dalla letteratura alle arti.
Gli articoli e post pubblicati rappresentano l’opinione dei nostri autori e autrici (non necessariamente quella della nostra redazione), sempre nel pieno rispetto della libertà di opinione di tutti.
La redazione, al momento della ricezione degli stessi, si riserva di NON pubblicare eventuale materiale ritenuto da un punto di vista qualitativo non adeguato e/o non in linea per gli scopi del portale. Grazie di continuare a seguirci e condividere i nostri articoli sulla rete.

Andrea Mucedola
Direttore OCEAN4FUTURE

Chi c'é online

11 visitatori online

Ricerca multipla

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Filter by Categories
Archeologia
archeologia
Associazioni per la cultura del mare
Astronomia e Astrofisica
astronomia e astrofisica
Biologia
biologia e ecologia marina
Cartografia e nautica
Chi siamo
Conoscere il mare
Didattica
Didattica a distanza
disclaimer
Ecologia
Emergenze ambientali
Fotografia
Geologia
geopolitica
geopolitica
Gli uomini dei record
I protagonisti del mare
Il mondo della vela
L'immersione scientifica
La pesca
La pirateria
La subacquea ricreativa
Lavoro subacqueo - OTS
Le plastiche
letteratura del mare
Malacologia
Marina mercantile
marine militari
Marine militari
Materiali
Medicina subacquea
meteorologia e climatologia
Meteorologia e stato del mare
nautica e navigazione
Normative
Ocean for future
OCEANO
Oceanografia
per conoscerci
Pesca non compatibile
Programmi
Prove
Recensioni
Relitti Subacquei
Reportage
SAVE THE OCEAN BY OCEANDIVER campaign 4th edition
Scienze del mare
scienze marine
Sicurezza marittima
storia
Storia della subacquea
storia della Terra
Storia Navale
subacquea
subacquea
Subacquei militari
Sviluppi della scienza
Sviluppo compatibile
Tecnica
Uncategorized
Uomini di mare
Video

I più letti di oggi

 i nodi fondamentali

I nodi fanno parte della cultura dei marinai ... su Amazon puoi trovare molti libri sul mare e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

Follow me on Twitter – Seguimi su Twitter

Tutela della privacy – Quello che dovete sapere

> Per contatti di collaborazione inviate la vostra richiesta a infoocean4future@gmail.com specificando la vostra area di interesse
Share
Translate »