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livello elementare
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ARGOMENTO: NAUTICA
PERIODO: XIX – XXI SECOLO
AREA: BANDIERE
parole chiave: Gran gala, Gran Pavese
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Il Gran Pavese, detto anche “Gran Gala di Bandiere“, è una figura realizzata con una serie di bandiere alfanumeriche che le navi innalzano in caso di particolari solennità. Il nome Gran Pavese richiama quello della città di Pavia vicino alla quale si sarebbero svolti i fatti che hanno dato origine a questa tradizione. Non siamo, quindi, propriamente sul mare ma.. sul fiume Po!
Stampa di una nave di linea francese da 80 cannoni pubblicata al tempo del trattato di Parigi (30 maggio 1814), dopo la caduta di Napoleone e il ritorno al potere dei Borboni. La nave presenta un gran pavese con le bandiere delle potenze europee che hanno firmato la pace. Notare gli equipaggi schierati sui pennoni per il saluto alla voce – Autore Jean-Jérôme Baugean (1764 – 1819) – Public domain Vaisseau de guerre français de 80 canons pavoisé en 1814.jpg – Wikimedia Commons
Il 23 giugno 1431, in piena guerra tra Milano e Venezia per il controllo di alcuni territori, la squadra navale del duca Filippo Maria Visconti da Milano sconfisse, sul Po, nei pressi di Cremona, circa 80 galee veneziane dirette ad assediare Pavia. A capo della flotta milanese era Pasino degli Eustachi, che arrivava, da Pavia. Da qui il nome Gran Pavese, in quanto al rientro dopo la vittoria, lo stesso Pasino fece issare sulle navi tutti i vessilli e le bandiere delle barche veneziane sconfitte, assieme alle uniformi degli ufficiali catturati.
Una sconfitta che costò carissima anche al Conte di Carmagnola, al secolo Francesco Bussone, condottiero e capitano di ventura accusato di tradimento e giustiziato il 5 maggio 1432 dai Veneziani. Il fatto è raccontato da Alessandro Manzoni nell’omonima tragedia dedicata a questo personaggio storico.
una bella foto della regia Nave Giulio Cesare con il gran pavese alzato – photo credit Istituto Luce
Quando lo sia alza
Il Gran Pavese sulle navi si alza per la prima volta … al momento del varo; successivamente viene alzato, solamente in porto, in occasione di feste nazionali proprie o del Paese ospitante, o, su richiesta delle autorità marittime, in occasione di feste patronali del porto di ormeggio, inaugurazioni ufficiali, vari di altre unità navali, visite di alte personalità.
L’ordine delle serie di bandiere utilizzato dipende dalla Marina che le impiega, dal tipo di nave e dalla dotazione. La distanza delle bandiere deve essere stabilita in maniera uniforme in relazione alla lunghezza dell’unità, nonché al numero e all’altezza dei suoi alberi, in modo che i due guidoni di ciascuna estremità del Gran Pavese assumano la posizione sopra specificata. In testa a ciascun albero deve essere invergata una Bandiera Nazionale, di grandezza inferiore a quella della Bandiera Nazionale issata all’asta di poppa.
Nave Vespucci in porto a La Coruna (Spagna) con a riva il gran pavese al termine di una fase della Tall Ships Races 2006 – autore Julio Rojas Naves. A Coruña. Galiza.jpg – Wikimedia Commons
Le imbarcazioni che non hanno in dotazione neppure una serie completa di bandiere da segnalazione, in luogo del Gran Pavese, utilizzano il Piccolo Pavese, costituito esclusivamente dalla Bandiera Nazionale alzata in testa d’albero. Il Gran Pavese deve essere alzato da prua a poppa, contemporaneamente alla Bandiera Nazionale, ed ammainato dopo di essa.
Gozzi classici con alzato il loro gran pavese nel porto di Alghero – autore Marco Busdraghi Gozzi classici con gran pavese Alghero.jpg – Wikimedia Commons
Oltre al già citato evento del varo, successivamente il Gran Pavese viene alzato, solo durante la permanenza in porto, in occasione di feste nazionali o su specifica richiesta delle autorità marittime locali, in occasione di feste del porto di ormeggio (come feste patronali, inaugurazioni ufficiali, vari di altre unità navali, visite di alte personalità, etc.). Se si festeggia una ricorrenza estera, oltre la propria Bandiera Nazionale, si alza in testa d’albero, o sull’albero di maestra, quella della nazione estera, la Bandiera Nazionale va sempre a sinistra, quella estera a dritta sulla stessa asta.
Per curiosità il termine Pavese trova varie descrizioni in differenti dizionari:
vocabolario Marino – Militare dei Padre Guglielmotti (Vogherà, 1889) |
Pavese: Arma difensiva che imbraccia come scudo … dipinto con emblemi e colori bizzarri. Il nome a parere del Duncagio e de] Muratori viene da Pavia. Pavesare: Acconciare il bastimento a difesa con gli ornamenti dei pavesi, cioè degli scudi quadrilunghi e disposti alla maniera di Pavia. Pavesata: Quel riparo di tavoloni quadrilunghi dipinti come i pavesi. Quella moltitudine di banderuole, messe in filiera sul capo di banda. Si è detto e si dice ancora, quella moltitudine di banderuole … che si mandano per tutta l’attrezzatura del bastimento. Questo è il valore della Pavesata venuta da Pavia e questa la storia della voce che gli stranieri han preso da noi, e non viceversa. |
Dizionario della Marina a Vela del Bonnefois edito a Genova nel 1863 in lingua francese | Pavoisier: autrefois pavoisier, un batiment C’etait etendre ses pavois en guise d’ornement. Aujourdhui on pavoise un batiment en le decorant les jours da fete avec pavillons et bannieres et meme avec des pavois. Les pavillons et Ies bannieres se hissent aut but des mats, vergues et cordes de la maniere plus symmetrique. |
Dizionario di Marina del Parilli (Napoli 1866) | Pavese: erano lunghe strisce di panno di lana dai colori vivaci, con le quali adornavansi i vascelli nelle grandi solennità … oggidì sono affatti disusati. Sono definiti pavesi cerati le tele che servono a ricoprire le brande nei tempi umidi e piovosi. Ovviamente sulle navi del tempo nel quale le brande venivano sistemate nei “bastingaggi” sui due lati della coperta. |
“Glossaire Nautique” di Ajal (Parigi 1848) |
Pavesade – da editti degli anni 1634 – 1670: Pavoisier: Garnir de pavois le bord du navire qui va a combattre. |
Dizionario di Marina della Regia Accademia d’Italia di Piquè, Milano 1879 |
questo dizionario, curiosamente, ignora il termine “Pavese” e la sua origine, e menziona: Pavese: vedasi Gala ed alla voce citata spiega: Gran gala di bandiere… anziché “Gran Pavese” espressione maggiormente usata. |
Vocabolario marinaresco edito dalla Lega Navale – Roma 1932 |
anche questo vocabolario rinvia al Gala di Bandiere, definito come … “quel modo di ornare l’alberatura d’una nave, distendendo tutte le bandiere da segnale tra le estremità degli alberi, l’estrema poppa e l’estrema prua. Per la disposizione delle bandiere si seguono le norme stabilite secondo il numero degli alberi della nave. La gala di bandiere non è obbligatoria per le navi mercantili, ma lo è per le navi da guerra, in Patria ed all’estero, nelle feste nazionali ed in quelle della nazione che le ospita. Vi sono la piccola e la grande gala d bandiere. La piccola gala o piccolo pavese consiste nello spiegamento di una bandiera nazionale all’estremità di ogni albero (non al bompresso). La grande gala o gran pavese si fa aggiungendo alle bandiere nazionali della piccola gala, il numero di bandiere da segnali necessarie per ornare completamente l’alberata nel modo a cui sopra si è accennato. Nella piccola e grande gala, spiegate in occasione di feste di nazione estera, si sostituisce alla bandiera nazionale in testa di albero di maestra (o dell’albero unico) la bandiera della nazione che si festeggia”. |
Buon vento
Paolo Giannetti
in anteprima: Colombo e Vespucci a Venezia, ufficio storico della marina
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entrato in Accademia nel 1977 (Corso SAOREN) ha prestato servizio e comandato numerose unità navali, specializzandosi nel tempo in Idrografia (Idrographic Surveyor di categoria “A” ) e Oceanografia con un Master presso la Naval Postgraduate School di Monterey, California. Appassionato divulgatore ha creato Capitan Bitta, detto il “Gianbibbiena, un personaggio immaginario che racconta con brevi scritti curiosità di nautica, meteorologia e astronomia
sito eccezionale complimenti…una miniera di notizie e documenti…il tutto veramente esaustivo
Grazie per l’apprezzamento che estenderò a tutti i collaboratori. Il nostro scopo è di parlare di mare, della sua cultura e della sua storia al fine di rendere tutti più consapevoli della sua importanza per la nostra sopravvivenza … gradiremo se potrà farlo conoscere anche ai suoi amici. Da quest’anno abbiamo aperto un gruppo anche su Facebook, OCEAN4FUTURE MAGAZINE, dove ogni giorno potrà leggere un’anteprima dei nuovi articoli
Interessantissima pillola di storia. Grazie a Paolo Giannetti per il bellissimo articolo e Andrea Mucedola, prezioso divulgatore scientifico