If you save the Ocean You save the Planet

Eventi

OCEAN4FUTURE

La conoscenza ti rende libero

su Amazon puoi trovare molti libri sulla storia del mare (ma non solo) e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

i 100 libri da non perdere

NO PLASTIC AT SEA

NO PLASTIC AT SEA

Petizione OCEAN4FUTURE

Titolo : Impariamo a ridurre le plastiche in mare

Salve a tutti- Noi crediamo che l'educazione ambientale in tutte le scuole di ogni ordine e grado sia un processo irrinunciabile. Crediamo che l'esempio valga più di mille parole. Siamo arrivati a oltre 4000 firme ma continuiamo con la speranza che la classe politica comprenda l'emergenza in cui siamo, speriamo con maggiore coscienza
seguite il LINK per firmare la petizione

Ultimi articoli

  Address: OCEAN4FUTURE

Una minaccia subacquea con gli occhi a mandorla e colbacco

Reading Time: 6 minutes

.
livello elementare
.
ARGOMENTO: MARINE MILITARI
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: OCEANO PACIFICO
parole chiave: sottomarini, sommergibili
,

Nel campo delle forze subacquee, a fronte della costruzione di nuovi battelli nucleari sempre più letali, stanno nascendo progetti di sommergibili convenzionali di tutto rispetto, il cui impatto nelle operazioni marittime future non può essere trascurato.

sommergibile russo Classe Kilo, Progetto 636. La silenziosità su questi battelli convenzionali è stata molto curata, e la superficie esterna è rivestita di piastrelle anecoiche, per ridurre l’effetto di riflessione delle onde emesse dai sonar. La sua silenziosità alle basse velocità è tale che la US Navy lo ha soprannominato il buco nero

Sebbene i sottomarini nucleari abbiano molti vantaggi (sono più veloci, non devono esporre periodicamente lo snorkel per la ricarica delle batterie, hanno energia virtualmente illimitata ed autonomia limitata solo dalle necessità dell’equipaggio), peccano talvolta nel controllo della loro rumorosità, cosa che li rende più facilmente identificabili dalle forze di superficie e subacquee avversarie.

Di contro, i sottomarini convenzionali sono più piccoli e silenziosi, e possono posarsi su bassi fondali in agguato, rendendosi estremamente difficili da scoprire. Armi di più basso costo ma non meno letali che mettono in discussione la sicurezza del traffico mercantile.

In futuro il fattore costo-efficacia, in situazioni di crisi asimmetriche, potrebbe quindi pendere a loro favore, cosa che costringerebbe le marine che attualmente usano esclusivamente sottomarini nucleari (come la US Navy, la Royal Navy e la Marine Nationale) a dover rivedere i loro programmi costruttivi e dotarsi anche di sistemi convenzionali.

Piccoli ma letali
Secondo l’agenzia di stampa governativa russa RIA Novosti, Russia e Cina stanno collaborando ad un nuovo progetto di sottomarino convenzionale la cui realizzazione impensierisce non poco il Pentagono. La Russia vanta una tradizione di costruzione di sottomarini di tutto rispetto e non sorprende il fatto che la loro tecnologia sia significativamente più avanti di quella cinese. Non a caso, durante la Guerra Fredda, la Russia aveva aiutato il Dragone rosso a sviluppare la sua cantieristica specialistica per la costruzione dei sottomarini classe Golf e classe Romeo, dotati di missili balistici. Un esempio recente il sottomarino tipo 094 (SSBN classe Jin) che sembra sia stato realizzato con l’assistenza russa.

La classe Tipo 094, o classe Jin, è una classe di sottomarini lanciamissili balistici della Marina dell’Esercito Popolare di Liberazione cinese. Successori della precedente classe Xia, i Jin rappresentano la componente navale della triade nucleare cinese

Il sottomarino è dotato di dodici tubi di lancio per il missile a lungo raggio JL-2 che può trasportare da 3 a 4 MIRV. Questo sommergibile, dislocato nelle acque cinesi, in caso di crisi potrebbe lanciare i suoi missili, con una portata di 8.000 chilometri, contro obiettivi della costa occidentale degli Stati Uniti. Sempre nell’ambito della collaborazione sino-russa, recentemente la Russia ha fornito alla Cina sottomarini d’attacco convenzionali (con propulsione diesel-elettrici) classe Kilo. Il progetto di cessione è coordinato dal servizio federale russo per la cooperazione tecnico-militare.

sommergibile russo classe Amur

Questo progetto è però di interesse biunivoco in quanto ci sono settori in cui la Russia potrebbe avvantagiarsi in alcuni campi dall’esperienza cinese. E’ infatti assodato che la Cina sia ora in grado di realizzare autonomamente i propri sottomarini, risultando all’avanguardia nei sistemi di propulsione con l’impiego di sistemi AIP (Air Independent Propulsion). Una tecnologia in cui la Russia, sebbene ne sia stata pioniere nelle prime fasi della Guerra Fredda, è restata indietro. Secondo le fonti aperte tale propulsione avrebbe dovuto essere già installata sulla classe Lada, ma sembrerebbe che la realizzazione sui futuri battelli classe Amur sia ancora in alto mare. Non è di fatto chiaro se la marina russa abbia già deciso quale classe di sottomarini diesel-elettrici dovrà essere equipaggiata per prima con impianti di propulsione indipendente dall’aria (AIP). Secondo l’ammiraglio Vladimir Korolyov, Comandante in capo della Marina russa i candidati sono il Progetto 677 Lada o il nuovo Progetto Kalina, un sottomarino diesel-elettrico di quinta generazione attualmente in fase di sviluppo per la Marina russa. Quest’ultima classe potrà essere dotata di una tecnologia di propulsione indipendente dall’aria (API) e potrebbe essere venduta alla Marina Cinese.

Il sottomarino russo Sankt-Peterburg, classe Lada – photo credit Black Leon

La propulsione AIP fornirebbe al sottomarino un modo alternativo di propulsione senza la necessità di tornare in superficie per lunghi periodi (idealmente per l’intera missione), estendendo la sua portata sott’acqua e diminuendone il coefficiente di indiscrezione (rapporto tra il tempo in cui il sottomarino espone un’appendice come lo snorkel, divenendo implicitamente scopribile con sensori ottici e radar, e quello dell’intera missione, durante la quale è prevalentemente completamente immerso).

Un sottomarino cinese identificato come sottomarino da attacco tipo 039A (nome in codice NATO: classe Yuan).

Dalle fonti sembrerebbe che la tecnologia AIP installata a bordo della classe Yuan sia invece più avanti di quella russa, per cui potrebbe essere un campo di mutua collaborazione con Mosca, magari in cambio di qualche sistema d’arma più moderno. Questa collaborazione potrebbe essere vincente, aumentando la pericolosità di questi battelli. Questo costringerebbe le forze occidentali a rivedere le tattiche per la lotta contro i sommergibili in quell’area.

Secondo una prima valutazione dell’Istituto navale statunitense (USNI), la classe Yuan è stata progettata principalmente come “piattaforma di missili da crociera antinave (ASCM) in grado di restare immersa per lunghi periodi in litorali poco profondi e di difficile accesso“. Armata con siluri cinesi questa classe può imbarcare anche modelli russi e, si ipotizza, potrebbe essere equipaggiata con il missile supersonico cinese YJ-18 (simile al 3M-54 Kalibr russo). Questo giustificherebbe un’altra valutazione dell’USNI che gli attribuisce una capacità di impiego in alto mare, ovvero oltre le acque costiere.

missile cinese supersonico YJ-18

Un’altra area di confronto tecnologico di comune interesse russo-cinese è la realizzazione di batterie di elevata capacità agli ioni di litio. Le prime batterie di questo tipo al mondo furono realizzate in Giappone, poi sviluppate con successo dalle industrie sudcoreane e italiane. Sembrerebbe che questa soluzione sia stata adottata anche dalla marina cinese e potrebbe quindi essere di interesse anche quella russa.

L’insieme di questi fattori di comune interesse può far pensare che questa sinergia potrebbe portare alla realizzazione di un nuovo sottomarino convenzionale russo cinese, che vedrebbe uno scambio di know-how reciprocamente vantaggioso condividendo le conoscenze cinesi nel campo della propulsione con quelle dei sistemi di combattimento e di armamento in cui la Russia è più avanti.

Il sottomarino russo della classe Lada è degno di nota per il suo moderno sistema sonar. La classe Yuan cinese ha anche un sistema Air Independent Power (AIP) che manca al sottomarino russo. fonte H I SUTTON

Non a caso l’Ufficio russo di progettazione Malakhit Marine Engineering Bureau sta promuovendo un battello subacqueo, il P750B Serval, della lunghezza di circa 70 metri propulso da un sistema AIP che utilizza turbine a gas alimentate ad ossigeno liquido. Il funzionamento prevederebbe che l’ossigeno entri nella turbina come agente ossidante e il gasolio verrebbe utilizzato come combustibile. La corrente elettrica prodotta dal turbogeneratore verrebbe quindi utilizzata sia per il funzionamento dei sistemi di bordo che per la propulsione.

Questo sommergibile potrebbe essere venduto sul mercato internazionale, inserendosi nell’offerta dei nuovi sottomarini d’attacco convenzionali in cui la Cina sta ottenendo una quota sempre maggiore di vendite in Paesi come Thailandia, Bangladesh e Pakistan. Un sottomarino combinato russo-cinese potrebbe essere quindi una possibilità commerciale appetibile e troverebbe un impiego ottimale nelle aree sensibili del medio ed estremo Oriente.
.

Si ringrazia per la consulenza il contrammiraglio ITN (ris) Fernando Cerutti

 

 

 

Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, pur rispettando la netiquette, citandone ove possibile gli autori e/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l’autore o rimuoverle, può scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell’articolo

 

PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE

print
(Visited 166 times, 1 visits today)
Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Legenda

Legenda

livello elementare articoli per tutti

livello medio articoli che richiedono conoscenze avanzate

livello difficile articoli specialistici

Translate:

Traduzione

La traduzione dei testi è fornita da Google translator in 42 lingue diverse. Non si assumono responsabilità sulla qualità della stessa

La riproduzione, anche parziale, a fini di lucro e la pubblicazione e qualunque altro utilizzo degli articoli e delle immagini pubblicate è sempre soggetta ad autorizzazione da parte dell’autore degli stessi che può essere contattato tramite

infoocean4future@gmail.com


If You Save the Ocean
You Save Your Future

OCEAN4FUTURE

Salve a tutti. Permettetemi di presentare in breve questo sito. OCEAN4FUTURE è un portale, non giornalistico, che pubblica articoli e post di professionisti e accademici che hanno aderito ad un progetto molto ambizioso: condividere la cultura del mare in tutte le sue forme per farne comprendere la sua importanza.

Affrontiamo ogni giorno tematiche diverse che vanno dalla storia alle scienze, dalla letteratura alle arti.
Gli articoli e post pubblicati rappresentano l’opinione dei nostri autori e autrici (non necessariamente quella della nostra redazione), sempre nel pieno rispetto della libertà di opinione di tutti.
La redazione, al momento della ricezione degli stessi, si riserva di NON pubblicare eventuale materiale ritenuto da un punto di vista qualitativo non adeguato e/o non in linea per gli scopi del portale. Grazie di continuare a seguirci e condividere i nostri articoli sulla rete.

Andrea Mucedola
Direttore OCEAN4FUTURE

Chi c'é online

10 visitatori online

Ricerca multipla

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages
Filter by Categories
Archeologia
Associazioni per la cultura del mare
Astronomia e Astrofisica
Biologia
Cartografia e nautica
Chi siamo
Conoscere il mare
Didattica
disclaimer
Ecologia
Emergenze ambientali
Fotografia
Geologia
geopolitica
Gli uomini dei record
I protagonisti del mare
Il mondo della vela
L'immersione scientifica
La pesca
La pirateria
La subacquea ricreativa
Lavoro subacqueo - OTS
Le plastiche
Malacologia
Marina mercantile
Marine militari
marine militari
Materiali
Medicina subacquea
Meteorologia e stato del mare
Normative
Ocean for future
OCEANO
Oceanografia
per conoscerci
Pesca non compatibile
Programmi
Prove
Recensioni
Relitti Subacquei
Reportage
SAVE THE OCEAN BY OCEANDIVER campaign 4th edition
Scienze del mare
Sicurezza marittima
Storia della subacquea
Storia Navale
subacquea
Subacquei militari
Sviluppi della scienza
Sviluppo compatibile
Tecnica
Uncategorized
Uomini di mare
Video

I più letti di oggi

 i nodi fondamentali

I nodi fanno parte della cultura dei marinai ... su Amazon puoi trovare molti libri sul mare e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

Follow me on Twitter – Seguimi su Twitter

Tutela della privacy – Quello che dovete sapere

> Per contatti di collaborazione inviate la vostra richiesta a infoocean4future@gmail.com specificando la vostra area di interesse
Share