If you save the Ocean You save the Planet

Eventi

OCEAN4FUTURE

La conoscenza ti rende libero

su Amazon puoi trovare molti libri sulla storia del mare (ma non solo) e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

i 100 libri da non perdere

NO PLASTIC AT SEA

NO PLASTIC AT SEA

Petizione OCEAN4FUTURE

Titolo : Impariamo a ridurre le plastiche in mare

Salve a tutti- Noi crediamo che l'educazione ambientale in tutte le scuole di ogni ordine e grado sia un processo irrinunciabile. Crediamo che l'esempio valga più di mille parole. Siamo arrivati a oltre 4000 firme ma continuiamo con la speranza che la classe politica comprenda l'emergenza in cui siamo, speriamo con maggiore coscienza
seguite il LINK per firmare la petizione

Ultimi articoli

  Address: OCEAN4FUTURE

Dove stiamo andando? Uno studio affronta con concretezza le cause e le soluzioni possibili per evitare di arrivare a una Hothouse Earth

Reading Time: 7 minuteslivello elementare

.

ARGOMENTO: CLIMATOLOGIA
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: MONDO
parole chiave: global changes, Hothouse Earth

.

 

Quale è il rischio di oltrepassare una soglia delle temperature tale da impedire la stabilizzazione del clima, portando il pianeta ad una “Hothouse Earth”? Quali sarebbero le conseguenze reali per l’Umanità?
A queste domande ha risposto uno studio, Trajectories of the Earth System in the Anthropocene, pubblicato dal Proceedings of National American Sciences (PNAS), andando oltre i canoni della tendenza di pensiero attuale. 

un pianeta invivibile … è questo che ci aspetta nel futuro?

Ma andiamo per ordine. La tendenza attuale mostra un aumento delle temperature medie preoccupante, tendente verso una soglia molto più alta rispetto a qualsiasi periodo interglaciale negli ultimi milioni di anni. Questa soglia potrebbe far derivare il pianeta verso un punto di non ritorno in cui la vita sarebbe critica se non più possibile. Cosa fare? Al di là delle speculazioni è il momento di agire. Ma come? La sensibilizzazione serve ma alle parole devono segure i fatti. Un’azione correttiva necessiterebbe di un impegno collettivo per allontanarci dalla attuale “traiettoria”.

Tale impegno collettivo comporterebbe necessariamente la gestione dell’intero Sistema Terra (biosfera, clima e società) prevedendo sia la decarbonizzazione dell’economia globale attraverso sia dei cambiamenti comportamentali (al fine di correggere quelli non virtuosi) il tutto attraverso innovazioni tecnologiche, nuovi assetti di governance e una rivisitazione dei valori sociali.

Secondo lo studio noi viviamo nel Antropocene, una nuova epoca geologica (proposta ma non accettata dalla comunità internazionale) a seguito dell’osservazione che l’impatto umano sui processi planetari essenziali è diventato tale da mutare la vita sulla Terra da un’economia agricola portata avanti da comunità sedentarie ad uno sviluppo globalizzato socialmente e tecnologicamente sempre più complesso. La consapevolezza che l’attività umana influisca sullo sviluppo del Sistema Terra ha importanti implicazioni sia per la scienza sia per il processo decisionale all’interno delle società civili, al fine di contrastare derive climatologiche che porterebbero all’invivibilità del pianeta.

Nello studio vengono analizzate le potenziali derive future del Sistema Terra affrontando le seguenti domande:

  • Esiste una soglia planetaria nella deriva del Sistema Terra che, se superata, potrebbe impedire la stabilizzazione delle temperature? 
  • Data la nostra comprensione dei feedback geofisici e della biosfera del Sistema Terra, dove potrebbe essere tale soglia? 
  • Se si varcasse quella soglia, quali sarebbero le implicazioni, soprattutto per il benessere delle società umane? 
  • Quali azioni umane potrebbero essere le azioni più fattibili per allontanarci dalla soglia per un mantenimento di condizioni di tipo interglaciale?

Secondo gli autori affrontare queste domande richiede una profonda integrazione della conoscenza della geofisica del Sistema Terra con quella delle scienze sociali e umanistiche sullo sviluppo e funzionamento delle società umane. L’integrazione della conoscenza richiesta può essere complessa, soprattutto alla luce delle variazioni temporali. Le dinamiche del Sistema Terra possono essere descritte, studiate e comprese in termini di tipi di “futuro” alternati e separati da soglie controllate da processi, interazioni e risposte non lineari.

Sulla base di questo quadro, gli autori sostengono che le tendenze decisionali sociali e tecnologiche che si verificheranno nei prossimi anni potrebbero influenzare in modo significativo il futuro del Sistema Terra e, potenzialmente, portare a condizioni che sarebbero inospitali per l’Uomo e per molte altre specie animali. Secondo lo studio è necessario un approccio sistemico, incentrato su feedback, punti critici e dinamiche non lineari, per poter affrontare il trend attuale avvicinandoci ad una soglia planetaria critica che potrebbe portarci al Hothouse Earth

Sebbene questa soglia sia incerta, potrebbe essere solo decenni avanti ad un aumento della temperatura di ∼2,0 ° C al di sopra del preindustriale, e quindi, potrebbe ricadere all’interno degli obiettivi di controllo delle temperature stabilite con l’accordo di Parigi. In quel caso l’impatto globale sarebbe enorme, a volte brusco e dirompente. Per evitare il superamento di questa soglia occorrerebbe uno sforzo coordinato delle società umane per gestire la nostra relazione con il resto del sistema pianeta. In altre parole l’Umanità sta ora affrontando la necessità di prendere decisioni critiche che potrebbero influenzare il nostro futuro per secoli, se non millenni.

Fino a qua niente di nuovo, ma gli autori affrontano in maniera pragmatica la credibilità della loro analisi. Nella narrativa dominante sui cambiamenti climatici, gli esseri umani sono una forza esterna che guida il cambiamento del Sistema Terra in modo largamente lineare e deterministico per cui maggiori sono le  emissioni di gas serra di origine antropica, maggiore è la crescita della temperatura media globale. Gli autori affermano che, senza voler colpevolizzare solo la componente antropica, esistono cause concomitanti significative del rischio di superamento di una soglia a livello globale. La loro analisi, in qualche modo in contrasto con la teoria dominante attuale, sostiene che la soluzione debba essere più integrata per accomodare le nostre esigenze in un sistema complesso e adattivo come quello del nostro pianeta.

In primo luogo, il comportamento del sistema complesso della Terra nel tardo Quaternario è ben documentato e compreso. I due stati limite del sistema (glaciale e interglaciale) sono ragionevolmente ben definiti, con una periodicità di 100.000 anni del ciclo limite e i processi interni (ciclo del carbonio e albedo del ghiaccio) ed esterni (cambiamenti nell’insolazione causati dai parametri orbitali della Terra) sono generalmente ben conosciuti. Inoltre, affermano come la progressiva disintegrazione delle calotte glaciali sia difficile da invertire una volta raggiunti livelli critici di riscaldamento.

In secondo luogo, le intuizioni dal recente passato geologico della Terra suggeriscono che le condizioni coerenti con il percorso della serra terrestre sono accessibili con livelli di concentrazione atmosferica di CO2 e aumento della temperatura già realizzati o previsti per questo secolo.

Schema di stabilità che mostra il percorso del Sistema Terra fuori dall’Olocene e quindi fuori dal ciclo limite glaciale-interglaciale fino alla sua posizione attuale nell’Antropocene più caldo. Attualmente, il Sistema Terra si trova su un percorso della Terra Serra guidato dalle emissioni umane di gas serra e dal degrado della biosfera verso una soglia planetaria a ∼2 ° C , oltre la quale il sistema segue un percorso essenzialmente irreversibile guidato da feedback biogeofisici intrinseci. L’altro percorso conduce alla Terra stabilizzata, un percorso di gestione del Sistema Terra guidato da feedback creati dall’Uomo verso un bacino di attrazione quasi instabile e mantenuto dall’uomo. La “stabilità” (asse verticale) è qui definita come l’inverso dell’energia potenziale del sistema. I sistemi in uno stato altamente stabile (valle profonda) hanno una bassa energia potenziale ed è necessaria una notevole energia per spostarli fuori da questo stato stabile. I sistemi in uno stato instabile (cima di una collina) hanno un’energia potenziale elevata e richiedono solo un po ‘di energia aggiuntiva per spingerli giù dalla collina e giù verso una valle di energia potenziale inferiore, da studio citato

Terzo, gli elementi di ribaltamento e i processi di feedback che hanno operato sui cicli glaciale-interglaciale quaternario sono gli stessi proposti come critici per la futura traiettoria del Sistema Terra. 

In quarto luogo, osservazioni contemporanee del comportamento degli elementi di ribaltamento a un’anomalia di temperatura osservata di circa 1 ° C al di sopra del preindustriale suggeriscono che alcuni di questi elementi sono vulnerabili al ribaltamento con un aumento di una finestra compresa tra 1 e 3 °C nella temperatura globale. Ciò suggerisce che il rischio di ribaltamento potrebbe essere significativo con un aumento della temperatura di 2 °C e potrebbe aumentare notevolmente oltre quel punto. La soglia potrebbe quindi esistere con un aumento della temperatura fino a 2 °C rispetto al preindustriale.

Al fine di stabilizzare la situazione gli scienziati suggeriscono una profonda trasformazione basata su un fondamentale riorientamento dei valori umani, dell’equità, del comportamento, delle istituzioni, delle economie e delle tecnologie (tra l’altro sottolineata da Papa Francesco con l’Enciclica Laudato Si).

Oltre all’innovazione istituzionale e sociale a livello di governance globale, sono necessari cambiamenti nei consumi, nel comportamento e negli atteggiamenti interpersonali, nell’istruzione, nelle istituzioni e nelle tecnologie per massimizzare le possibilità di raggiungere un livello di stabilizzazione. Sebbene vi siano alcuni segnali che le società stiano avviando alcune delle trasformazioni necessarie, tuttavia siamo ancora nelle fasi iniziali e le svolte sociali/economiche e politiche necessarie sono ancora lontane.

Gli autori dello studio concludono sottolineando la necessità di effettuare un’analisi quantitativa più approfondita del Sistema Terra e studi di modellazione per affrontare tre domande, che restano critiche e senza una chiara risposta:

– l’Umanità è a rischio di spingere il sistema attraverso una soglia planetaria senza ritorno?

– quali altri percorsi potrebbero essere possibili nel complesso panorama di stabilità del Sistema Terra e quali rischi potrebbero comportare?

– quali strategie di gestione planetaria sono necessarie per mantenere il Sistema Terra in uno stato gestibile di stabilizzazione?

Domande importanti, le cui risposte sono necessarie per poter intraprendere al più presto azioni pesate e significative.

.

Alcune delle foto presenti in questo blog sono prese dal web, pur rispettando la netiquette, citandone ove possibile gli autori e/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l’autore o chiedere di rimuoverle, può scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell’articolo

.

PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE
print
(Visited 57 times, 1 visits today)
Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Legenda

Legenda

livello elementare articoli per tutti

livello medio articoli che richiedono conoscenze avanzate

livello difficile articoli specialistici

Translate:

Traduzione

La traduzione dei testi è fornita da Google translator in 42 lingue diverse. Non si assumono responsabilità sulla qualità della stessa

La riproduzione, anche parziale, a fini di lucro e la pubblicazione e qualunque altro utilizzo degli articoli e delle immagini pubblicate è sempre soggetta ad autorizzazione da parte dell’autore degli stessi che può essere contattato tramite

infoocean4future@gmail.com


If You Save the Ocean
You Save Your Future

OCEAN4FUTURE

Salve a tutti. Permettetemi di presentare in breve questo sito. OCEAN4FUTURE è un portale, non giornalistico, che pubblica articoli e post di professionisti e accademici che hanno aderito ad un progetto molto ambizioso: condividere la cultura del mare in tutte le sue forme per farne comprendere la sua importanza.

Affrontiamo ogni giorno tematiche diverse che vanno dalla storia alle scienze, dalla letteratura alle arti.
Gli articoli e post pubblicati rappresentano l’opinione dei nostri autori e autrici (non necessariamente quella della nostra redazione), sempre nel pieno rispetto della libertà di opinione di tutti.
La redazione, al momento della ricezione degli stessi, si riserva di NON pubblicare eventuale materiale ritenuto da un punto di vista qualitativo non adeguato e/o non in linea per gli scopi del portale. Grazie di continuare a seguirci e condividere i nostri articoli sulla rete.

Andrea Mucedola
Direttore OCEAN4FUTURE

Chi c'é online

15 visitatori online

Ricerca multipla

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages
Filter by Categories
Archeologia
Associazioni per la cultura del mare
Astronomia e Astrofisica
Biologia
Cartografia e nautica
Chi siamo
Conoscere il mare
Didattica
disclaimer
Ecologia
Emergenze ambientali
Fotografia
Geologia
geopolitica
Gli uomini dei record
I protagonisti del mare
Il mondo della vela
L'immersione scientifica
La pesca
La pirateria
La subacquea ricreativa
Lavoro subacqueo - OTS
Le plastiche
Malacologia
Marina mercantile
Marine militari
marine militari
Materiali
Medicina subacquea
Meteorologia e stato del mare
Normative
Ocean for future
OCEANO
Oceanografia
per conoscerci
Pesca non compatibile
Programmi
Prove
Recensioni
Relitti Subacquei
Reportage
SAVE THE OCEAN BY OCEANDIVER campaign 4th edition
Scienze del mare
Sicurezza marittima
Storia della subacquea
Storia Navale
subacquea
Subacquei militari
Sviluppi della scienza
Sviluppo compatibile
Tecnica
Uncategorized
Uomini di mare
Video

I più letti di oggi

 i nodi fondamentali

I nodi fanno parte della cultura dei marinai ... su Amazon puoi trovare molti libri sul mare e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

Follow me on Twitter – Seguimi su Twitter

Tutela della privacy – Quello che dovete sapere

> Per contatti di collaborazione inviate la vostra richiesta a infoocean4future@gmail.com specificando la vostra area di interesse
Share