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Ritrovamento di uno strano gattuccio boccanera nelle acque sarde, trasparente e senza denti

Reading Time: 4 minutes

livello elementare
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ARGOMENTO: BIOLOGIA MARINA
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: MAR MEDITERRRANEO
parole chiave: Gattuccio, Boccanera, squali, anomalia genetica

 

Nel luglio 2019, dei pescatori che pescavano a strascico a sud della Sardegna, Italia, hanno accidentalmente estratto un’esemplare mutante di squalo a circa 500 metri di profondità. Intrappolato nella rete, tra centinaia di altri pesci, è stato trovato uno strano gattuccio dalla bocca nera o Boccanera (Galeus melastomus), apparentemente nato senza pelle nè denti.

Un primo piano del corpo dello squalo senza pelle e della bocca sdentata (Immagine: © Mulas et al.)

Non è il primo caso di mutazioni genetiche della pelle negli squali, soprattutto affetti da albinismo ma questa cattura rappresenta  il primo e unico caso noto di uno squalo che vive con una “grave mancanza di tutte le strutture legate alla pelle compresi i denti“. L’evento ha avuto una certa risonanza nel mondo dei biologi marini ed è stato pubblicato uno studioLiving naked: first case of lack of skin‐related structures in an elasmobranch, the blackmouth catshark (Galeus melastomus) di Antionello Mulas et alii, il 16 luglio 2020, sull’autorevole Journal of Fish Biology.  Forse ancora più strano, questo particolarissimo squalo sembrava vivere una vita relativamente normale fino a quando non è stato pescato dal mare. I ricercatori italiani, autori dello studio, hanno esaminato lo squalo, ed hanno valutato che si trattava di uno squalo di circa tre anni. Inoltre, dall’esame dele sue viscere è emerso che al momento della sua morte aveva la pancia piena di cibo quindi era in grado di nutrirsi.

La nostra prima reazione è stata: ‘Uno squalo senza pelle non può sopravvivere‘”, ha detto a WordsSideKick.com il dottor Antonello Mulas, biologo dell’Università di Cagliari, Sardegna. “Ma, come ha detto Shakespeare, ci sono più cose in cielo e sulla Terra di quanto tu possa immaginare“.

Le differenze tra lo squalo gatto “nudo” (A, C) ed uno squalo gatto medio (B, D). (Immagine: Mulas et al.)

I Galeus melastomus sono piccoli squali gatto comuni che possono raggiungere una lunghezza massima di circa 70 centimetri. Questa specie si incontra nell’Oceano Atlantico orientale, a nord fino alla Norvegia settentrionale ed a sud fino al Senegal e nel mar Mediterraneo, dove è comune, anche in acque italiane.

Galeus melastomus da Wikimedia

Fedele al suo nome, gattuccio dalla bocca nera, l’interno delle sue fauci è nero, così come la guaina simile alla pelle che copre i suoi organi interni. Il Boccanera è esteriormente molto simile al comune gattuccio ma più slanciato e sottile, con muso più lungo, occhi più grandi e pinna anale molto più lunga. Anche le pinne ventrali sono più grandi che nel gattuccio. Quello che lo distingue senza dubbio dai altri due Scyliorhinus mediterranei è la colorazione grigiastra uniforme con numerose macchie ben definite nere o scure allineate sul dorso, accompagnate da altre macchie più piccole e più confuse. Gli occhi sono verdastri e l’interno della bocca è nero.

La colorazione scura di questo gattuccio è visibile chiaramente nelle fotografie dello “squalo nudo” pescato nelle acque della Sardegna. In particolare il suo interno scuro è visibile attraverso le branchie e la testa trasparente, in netto contrasto con il resto del suo corpo pallido e giallastro.

Lo squalo sembrava così anormale che il primo pensiero dei ricercatori è stato di trovarsi davanti ad una forma “aliena”, cioè una specie non originaria del Mediterraneo. L’analisi dell’esemplare ha rivelato che questo gattuccio anomalo  era una giovane femmina di circa 30 cm di lunghezza che mostrava una crescita normale per la sua età. Oltre a mancare ovviamente la sua epidermide (lo strato della pelle più esterno), allo squalo mancavano anche i suoi denticoli dermici – minuscole strutture simili a zanne che rivestono la pelle di tutti gli squali e le razze.

Queste scaglie dure e appuntite non solo forniscono agli squali protezione fisica, ma li rendono anche nuotatori più veloci e agili.  In assenza di denticoli dermici, questo esemplare era probabilmente un nuotatore più debole dei suoi coetanei, ma questo apparentemente non gli impediva di riempirsi con successo lo stomaco. Nell’intestino dello squalo, i ricercatori hanno trovato quattordici prodotti alimentari, tra cui minuscoli cefalopodi, crostacei e pesci ossei. Poiché i gattucci dalla bocca nera in genere ingoiano la loro preda intera, la sua bocca senza denti non sembra lo abbia reso un predatore meno efficace.

la testa di un blackmouth, boccanera, normale

Secondo Mulas, ricercatore e autore dello studio, l’aspetto anormale dello squalo è quasi certamente il risultato di una mutazione genetica, che potrebbe essere dovuta ad uno scherzo della natura, ovvero del tutto naturale, o essere stata influenzata dall’esposizione a qualche inquinamento chimico o radioattivo dell’acqua di mare. Per comprenderne le cause i ricercatori torneranno sul sito in cui è stato catturato il gattuccio “nudo” e campioneranno il sedimento sul fondo del mare. Questa analisi dovrebbe quindi rivelarci se il pesce possa essere venuto a contatto con sostanze potenzialmente dannose all’ambiente.
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