If you save the Ocean You save the Planet

Eventi

OCEAN4FUTURE

La conoscenza ti rende libero

su Amazon puoi trovare molti libri sulla storia del mare (ma non solo) e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

i 100 libri da non perdere

NO PLASTIC AT SEA

NO PLASTIC AT SEA

Petizione OCEAN4FUTURE

Titolo : Impariamo a ridurre le plastiche in mare

Salve a tutti- Noi crediamo che l'educazione ambientale in tutte le scuole di ogni ordine e grado sia un processo irrinunciabile. Crediamo che l'esempio valga più di mille parole. Siamo arrivati a oltre 4000 firme ma continuiamo con la speranza che la classe politica comprenda l'emergenza in cui siamo, speriamo con maggiore coscienza
seguite il LINK per firmare la petizione

Ultimi articoli

  Address: OCEAN4FUTURE

La navigazione nel mondo antico – III parte

Reading Time: 6 minuteslivello elementare

.
ARGOMENTO: STORIA NAVALE
PERIODO: II MILLENNIO a.C.
AREA: STORIA DELLA NAVIGAZIONE
parole chiave: Micenei, Greci, popoli del mare

Micenei
L’influenza politica dei Minoici attirò le attenzioni dei Micenei, un popolo  proveniente da Micene, principale centro economico degli Achei. Facciamo un passo indietro. Intorno al 2500 a.C. alcune popolazioni indoeuropee stanziate nell’Asia centrale si spostarono in cerca di condizioni di vita più favorevoli, stabilendosi in diverse aree europee, comprese la penisola italica. Quelli che arrivarono nella penisola balcanica diedero origine ai Micenei, anche chiamati Achei o più genericamente Elleni. Parliamo degli stessi bellicosi eroi cantati nell’Iliade e nell’Odissea che vivevano di commerci  ma anche di razzie per terra e per mare.

Essi possono essere annoverati tra i Popoli del mare, potenti guerrieri che seminarono per secoli il terrore lungo le rotte e le coste del Mediterraneo.

Micene

Dapprima assoggettati al potere minoico-cretese, i Micenei riuscirono successivamente a conquistare l’isola di Creta facendone la propria base marittima per il controllo del mar Egeo. Dopo la conquista di Creta, che pose fine alla civiltà minoica, i Micenei continuarono il proprio piano di espansione fondando numerose colonie a Rodi, in Asia Minore (Cnido, Alicarnasso), nelle Cicladi e nella Magna Grecia (Siracusa). La storia raccontata nell’Iliade descrive in maniera epica la lunga campagna militare per la conquista di Ilio (Troia) importante e ricca città dell’Asia Minore condotta da diverse tribù Achee che, come abbiamo accennato, possono essere annoverate tra i Popoli del mare. Omero nell’Iliade racconta come i re Achei si vantavano di quante città avevano depredato. 

trireme

trireme greca, nave simbolo della potenza ellenica sui mari

Elleni
Ma torniamo nel Peloponneso, nel VIII secolo a.C.. Una popolazione, chiamata Elleni, sviluppò una civiltà basata sul potere marittimo, che sconvolse gli equilibri politici ed economici dell’epoca. Gli Elleni erano degli eccellenti navigatori e sapevano utilizzare molte stelle per dirigersi nell’alto mare. L’Odissea di Omero ci ha lasciato molte testimonianze scritte sulla loro capacità marinaresca e nella conoscenza della navigazione celeste. Ad esempio, nell’Odissea la bellissima ninfa Calypso raccomanda a Odisseo (il mitico Ulisse) per dirigersi verso Itaca, la sua terra natia di lasciare l’Orsa Maggiore sempre sul suo lato sinistro e, allo stesso tempo, osservare la posizione delle Pleiadi, Boote e Orione, navigando verso Oriente (ovvero da dove sorge il sole). Odisseo ci fornisce un’ulteriore prova della conoscenza degli allineamenti costieri come strumenti di posizionamento. Egli descrive la posizione della sua casa utilizzando dei riferimenti costieri osservabili dal mare: “ la mia casa è sotto il chiaro cielo di Itaca e il nostro riferimento è un picco boscoso”..

r0822hNell’antica Grecia, grazie alle conoscenze scientifiche orientali degli astronomi babilonesi ed egizie, vennero sviluppate le scienze matematiche e la cartografia, fondamentali per lo sviluppo della nautica moderna. Ricordo gli studi di grandi matematici e cartografi come Talete, Eudosso di Cnido, Ecateo o anche di filosofi come Aristotele che, intorno al 350 a.C., fu in grado di formulare per primo la sfericità della Terra. Se ci pensate il concetto di una Terra sferica è fondamentale per sviluppare un metodo di navigazione “per longitudine” ovvero navigando verso Occidente o Oriente (ovvero Ovest o Est).

Ad Anassimandro di Mileto (610 – 546 a.C.), filosofo ionico discepolo di Talete, si dice sia dovuta la prima mappa del mondo. Si dice che Anassimandro abbia introdotto l’uso dello gnomone, uno stilo la cui ombra veniva usato per  segnareil tempo nelle meridiane,  per misurare l’altezza del Sole sull’orizzonte e per determinare, concetto importantissimo in cartografia,  l’istante del mezzogiorno locale. La sua scoperta è attribuita ai Babilonesi. In seguito, la prima opera geografica greca scritta fu la Periegesi (Viaggio intorno al mondo) di Ecateo di Mileto (550 – 480 a.C.), che costituisce quello che oggi potremmo definire un portolano, ovvero una guida per i naviganti alle zone costiere del Mediterraneo. La Periegesi era posta all’illustrazione di una carta si pensa basata su una riproduzione di quella di Anassimandro. 

.Fu un suo discepolo, Dicearco di Messina, che introdusse il concetto, ancor oggi utilizzato, di “reticolato geografico” da applicare alle carte nautiche. Il suo disegno  mostrava un sistema di riferimenti ortogonali passanti per l’isola di Rodi, intersecanti ortogonalmente il “parallelo di Rodi”, da lui chiamato diaphragma perché divideva in due l’ecumene ovvero la terra abitata. Notare in lato a sinistra un isola, la mitica Thule, identificabile con l’Islanda o altre isole nordiche. Questo significa che quegli antichi navigatori si erano spinti anche nell’Oceano ed erano arrivati e ritornati da quelle terre lontane.

Nel 250 a.C. circa Eratostene di Cirene (276 ca. -194 ca. a.C.) misurò la circonferenza della Terra ed un arco di meridiano e disegnò  un migliore reticolato per determinare la posizione dei luoghi della Terra basandosi sempre sulla mappa di Dicearco. Il grande navigatore greco Pitea di Massalia (ovvero di Marsiglia) utilizzò queste conoscenze per un viaggio ai confini dell’allora mondo conosciuto. Da astronomo competente e geografo, Pitea si avventurò dalla Grecia attraverso lo stretto di Gibilterra verso l’Europa occidentale e poi verso le Isole Britanniche. Egli descrisse il sole di mezzanotte, il ghiaccio polare, le tribù germaniche e forse, anche Stonehenge. Pitea raccolse poi le sue esperienze di viaggio in un libro “intorno all’Oceano” affermando che le maree erano causate dalla Luna. Teniamo conto che Pitea non aveva a disposizione bussole, sestanti e sistemi cronometrici e tutto veniva fatto osservando il moto di alcune stelle e calcolando il tempo con delle semplici clessidre. Probabilmente aveva a disposizione delle mappe rudimentali, solo vagamente descrittive e non certo utilizzabili per navigare.

Ma questa è solo un’ipotesi. Ci sono molti misteri in merito alle conoscenze antiche ed il loro patrimonio cartografico andò completamente distrutto con l’incendio della biblioteca di Alessandria causato dei Romani.

Prima di chiudere questo secondo appuntamento sulla navigazione nell’antichità, voglio ricordare il misterioso meccanismo di Antikythera, recuperato in un relitto nei pressi di un isola greca (Antikythera o Anticitera) e si pensa costruito intorno al I secolo a.C.. Si trattava di un sofisticato strumento astronomico, mosso da ruote dentate, in grado di calcolare il moto degli oggetti celesti, il sorgere del sole, le fasi lunari, i movimenti dei cinque pianeti conosciuti, gli equinozi, i mesi e i giorni della settimana.

La sua scoperta
Esaminando i reperti recuperati dal relitto fu scoperto un blocco di pietra che presentava un ingranaggio inglobato al suo interno. Dopo un più approfondito esame si scoprì che si trattava di un meccanismo fortemente incrostato e corroso di cui erano sopravvissute solo tre parti principali e decine di frammenti minori che facevano parte di una serie di ruote dentate, ricoperte di iscrizioni, facenti parte di un elaborato meccanismo a orologeria. La macchina era in origine costruita in rame e originariamente montata in una cornice in legno ed era ricoperta da oltre 2.000 caratteri di scrittura. Il meccanismo risultò essere un antichissimo calcolatore per il calendario solare e lunare, le cui ruote dentate potevano riprodurre il rapporto di 254:19 necessario a ricostruire il moto della Luna in rapporto al Sole (la Luna compie 254 rivoluzioni siderali ogni 19 anni solari). Insomma un gioiello della tecnica, la cui precisione era ottenuta con l’utilizzo di una ventina di ruote dentate ed un differenziale al fine di ottenere una rotazione a velocità pari alla somma o alla differenza di due rotazioni date. Incredibile non solo dal punto di vista tecnologico ma anche perché basato su conoscenze astronomiche sofisticate, superiori a quelle oggigiorno in possesso di uno studente delle superiori.

Il nostro viaggio con la navigazione antica proseguirà presto con i Romani.

Andrea Mucedola

 

Alcune delle foto presenti in questo blog sono prese dal web, pur rispettando la netiquette, citandone ove possibile gli autori e/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l’autore o chiedere di rimuoverle, può scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell’articolo

PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE
.

PARTE I

PARTE II PARTE III

 

  

 

PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE

print

(Visited 47 times, 1 visits today)
Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Legenda

Legenda

livello elementare articoli per tutti

livello medio articoli che richiedono conoscenze avanzate

livello difficile articoli specialistici

Translate:

Traduzione

La traduzione dei testi è fornita da Google translator in 42 lingue diverse. Non si assumono responsabilità sulla qualità della stessa

La riproduzione, anche parziale, a fini di lucro e la pubblicazione e qualunque altro utilizzo degli articoli e delle immagini pubblicate è sempre soggetta ad autorizzazione da parte dell’autore degli stessi che può essere contattato tramite

infoocean4future@gmail.com


If You Save the Ocean
You Save Your Future

OCEAN4FUTURE

Salve a tutti. Permettetemi di presentare in breve questo sito. OCEAN4FUTURE è un portale, non giornalistico, che pubblica articoli e post di professionisti e accademici che hanno aderito ad un progetto molto ambizioso: condividere la cultura del mare in tutte le sue forme per farne comprendere la sua importanza.

Affrontiamo ogni giorno tematiche diverse che vanno dalla storia alle scienze, dalla letteratura alle arti.
Gli articoli e post pubblicati rappresentano l’opinione dei nostri autori e autrici (non necessariamente quella della nostra redazione), sempre nel pieno rispetto della libertà di opinione di tutti.
La redazione, al momento della ricezione degli stessi, si riserva di NON pubblicare eventuale materiale ritenuto da un punto di vista qualitativo non adeguato e/o non in linea per gli scopi del portale. Grazie di continuare a seguirci e condividere i nostri articoli sulla rete.

Andrea Mucedola
Direttore OCEAN4FUTURE

Chi c'é online

6 visitatori online

Ricerca multipla

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages
Filter by Categories
Archeologia
Associazioni per la cultura del mare
Astronomia e Astrofisica
Biologia
Cartografia e nautica
Chi siamo
Conoscere il mare
Didattica
disclaimer
Ecologia
Emergenze ambientali
Fotografia
Geologia
geopolitica
Gli uomini dei record
I protagonisti del mare
Il mondo della vela
L'immersione scientifica
La pesca
La pirateria
La subacquea ricreativa
Lavoro subacqueo - OTS
Le plastiche
Malacologia
Marina mercantile
Marine militari
marine militari
Materiali
Medicina subacquea
Meteorologia e stato del mare
Normative
Ocean for future
OCEANO
Oceanografia
per conoscerci
Pesca non compatibile
Programmi
Prove
Recensioni
Relitti Subacquei
Reportage
SAVE THE OCEAN BY OCEANDIVER campaign 4th edition
Scienze del mare
Sicurezza marittima
Storia della subacquea
Storia Navale
subacquea
Subacquei militari
Sviluppi della scienza
Sviluppo compatibile
Tecnica
Uncategorized
Uomini di mare
Video

I più letti di oggi

 i nodi fondamentali

I nodi fanno parte della cultura dei marinai ... su Amazon puoi trovare molti libri sul mare e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

Follow me on Twitter – Seguimi su Twitter

Tutela della privacy – Quello che dovete sapere

> Per contatti di collaborazione inviate la vostra richiesta a infoocean4future@gmail.com specificando la vostra area di interesse
Share