If you save the Ocean You save the Planet

NO PLASTIC AT SEA

NO PLASTIC AT SEA

Petizione OCEAN4FUTURE

Titolo : Impariamo a ridurre le plastiche in mare

Salve a tutti- Noi crediamo che l'educazione ambientale in tutte le scuole di ogni ordine e grado sia un processo irrinunciabile. Crediamo che l'esempio valga più di mille parole. Siamo arrivati a oltre 4000 firme ma continuiamo con la speranza che la classe politica comprenda l'emergenza in cui siamo, speriamo con maggiore coscienza
seguite il LINK per firmare la petizione

Ultimi articoli

  Address: OCEAN4FUTURE

su Amazon puoi trovare molti libri sul mare e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

Miguel de Cervantes alla battaglia di Lepanto di Gianluca Bertozzi

livello elementare
.
ARGOMENTO: STORIA NAVALE
PERIODO: XVI SECOLO
AREA: MEDITERRANEO
parole chiave: Cervantes, Don Chisciotte, Lepanto

 

“Agli uomini di cuore, a coloro che si ostinano a credere nel sentimento puro. A tutti quelli che ancora si commuovono. Un omaggio ai grandi slanci, alle idee e ai sogni.” Miguel de Cervantes

Una delle più solenni e suggestive rievocazioni della battaglia di Lepanto è quella che fece il grande Miguel de Cervantes nel Prologo della seconda parte del suo Don Chisciotte.

La battaglia di Lepanto, quadro Ann Ronan Pictures/Print Collector/Getty Images

Bisogna sapere che il celebre scrittore spagnolo Cervantes – allora ventiquattrenne e squattrinato hidalgo – partecipò davvero, di persona, alla grande battaglia avvenuta il 7 ottobre 1571 dove fu gravemente ferito perdendo l’uso della mano sinistra.

La battaglia di Lepanto, detta anche battaglia delle Echinadi o Curzolari, fu uno scontro navale avvenuto il 7 ottobre 1571, nel corso della guerra di Cipro, tra le flotte musulmane dell’Impero ottomano sotto il comando di Alì Mehemet Pascià e quelle cristiane della Lega Santa guidate da Don Giovanni d’Austria. La Lega Santa  riuniva le forze navali cristiane formate in gran parte dalla Repubblica di Venezia e l’altra metà composta congiuntamente dalle galee dell’Impero spagnolo, dello Stato Pontificio, della Repubblica di Genova, dei Cavalieri di Malta, del Ducato di Savoia, del Granducato di Toscana del Ducato di Urbino, della Repubblica di Lucca, del Ducato di Ferrara e del Ducato di Mantova.  Molti storici sono concordi nel riconoscere che gran parte del merito della sua vittoria debba essere ascritta a Sebastiano Venier, 75enne Duca di Candia, e “general de mar” della repubblica di Venezia, oltre che allo sforzo Politico di Marcantonio Colonna, comandante pontificio, che fu in grado di smussare i contrasti tra Spagna e Venezia mantenendo l’unità d’intenti della flotta.

Una curiosità
Lo scrittore Miguel de Cervantes era anche noto in Spagna come “el manco di Lepanto” soprannome, di cui era particolarmente orgoglioso, basato anche anche sulla rima dato che in  Spagna Lepanto è pronunziata accentando la a e non la e come in  Italia.

La battaglia che egli definisce “prodigiosa” e gli appare come l’evento più alto e la più alta occasione di passione e di gloria (‘la màs alta ocasion“) che abbiano visto i secoli passati, tutti, e ora i presenti, e quale non spereranno mai di vedere “los venideros“, ovvero quelli futuri. Prosegue dicendo che, se gli si proponesse e gli si rendesse possibile un miracolo, egli preferirebbe essersi trovato presente a quello scontro favoloso, pur col duro scotto pagato, piuttosto che sentirsi di nuovo sano delle sue ferite senza aver preso parte a quella “ocasion” invidiata dai Cristiani coraggiosi e fedeli di tutti i tempi.

Ché se ora è uno storpio, come gli rinfacciano stupidamente e disumanamente certi nemici e invidiosi, la sua storpiatura non se l’è procurata appunto “en alguna taberna“, in qualche rissa di bassa osteria, ma in una giornata d’armi e di ardori, vissuta combattendo contro “el crudo pueblo infiel“.

Ecco il brano:” In quella dolce occasione io ero triste, con una mano che afferrava la spada, e il sangue dell’altra che diramava giù. Sentivo il petto piagato da una profonda ferita, e la sinistra era lì, già spezzata in mille parti. Però il giubilo, che mi prese l’anima vedendo vinto il crudele popolo Infedele da quello cristiano, fu tanto, re e signore mio, che non capivo se ero ferito davvero. Dunque era tanto mortale il mio sentimento (di gioia) che talora mi strappava via la coscienza (del dolore).” Si noti: “A esta dulce sazòn“: in questa dolce situazione”.

E, per concludere, bisogna ricordare che Cervantes quel giorno non era in gran forma, a causa di una violenta febbre; tanto malato che Don Francisco de S. Pedro, il capitano della galea La Marquesa, che avrebbe poi combattuto all’ala sinistra dello schieramento navale cristiano, comandata dall’ammiraglio veneziano Agostino Barbarigo, lo voleva dispensare dal già imminente combattimento. Sembrebbe che Cervantes protestò urlando che per lui era meglio la morte che starsene ozioso sotto coperta in quel fatale frangente, riuscendo così a convincere Don Pedro.

bella immagine di galea della fine del XV secolo dal Diario di Konrad von Grünenberg dal titolo Descrizione del viaggio da Costanza a Gerusalemme

Cervantes salì quindi febbricitante su un battello, a capo di dodici uomini, combattendo al fianco de “La Marquesa” e spingendosi sempre più avanti per far fuoco più da presso sulle navi turche. Nel combattimento due palle di archibugio lo centrarono al petto, e una gli disfece, come sappiamo, la mano sinistra. Come amava dire, a maggior gloria della destra, ricordando l’episodio e considerandosi fortunato (e noi con lui dato ciò che produsse) per avere conservato la possibilità di scrivere.

Un episodio collaterale alla grande battaglia ma che ci consente di ricordare questo grande scrittore che fu anche un coraggioso soldato degno figlio della Spagna del Siglo de oro.

 

PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE

print

(Visited 73 times, 1 visits today)
Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Legenda

Legenda

livello elementare articoli per tutti

livello medio articoli che richiedono conoscenze avanzate

livello difficile articoli specialistici

Translate:

Traduzione

La traduzione dei testi è fornita da Google translator in 42 lingue diverse. Non si assumono responsabilità sulla qualità della stessa

La riproduzione, anche parziale, a fini di lucro e la pubblicazione e qualunque altro utilizzo del presente articolo e delle immagini contenute è sempre soggetta ad autorizzazione da parte dell’autore che può essere contattato tramite

infoocean4future@gmail.com


If You Save the Ocean
You Save Your Future

OCEAN4FUTURE

Salve a tutti. Permettimi di presentare in breve questo sito. OCEAN4FUTURE è un portale, non giornalistico, che pubblica articoli e post di professionisti e accademici che hanno aderito ad un progetto molto ambizioso: condividere la cultura del mare in tutte le sue forme per farne comprendere la sua importanza.

Affrontiamo ogni giorno tematiche diverse che vanno dalla storia alle scienze, dalla letteratura alle arti.
Gli articoli e post pubblicati rappresentano l’opinione dei nostri autori e autrici (non necessariamente quella della nostra redazione), sempre nel pieno rispetto della libertà di opinione di tutti.
La redazione, al momento della ricezione degli stessi, si riserva di NON pubblicare eventuale materiale ritenuto da un punto di vista qualitativo non adeguato e/o non in linea per gli scopi del portale. Grazie di continuare a seguirci e condividere i nostri articoli sulla rete.

Andrea Mucedola
Direttore OCEAN4FUTURE

Chi c'é online

10 visitatori online

Ricerca multipla

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages
Filter by Categories
Archeologia
Associazioni per la cultura del mare
Astronomia e Astrofisica
Biologia
Cartografia e nautica
Chi siamo
Conoscere il mare
Didattica
disclaimer
Ecologia
Emergenze ambientali
Fotografia
Geologia
geopolitica
Gli uomini dei record
I protagonisti del mare
Il mondo della vela
L'immersione scientifica
La pesca
La pirateria
La subacquea ricreativa
Lavoro subacqueo - OTS
Le plastiche
Malacologia
Marina mercantile
marine militari
Marine militari
Materiali
Medicina subacquea
Meteorologia e stato del mare
Normative
Ocean for future
OCEANO
Oceanografia
per conoscerci
Pesca non compatibile
Programmi
Prove
Recensioni
Relitti Subacquei
Reportage
SAVE THE OCEAN BY OCEANDIVER campaign 4th edition
Scienze del mare
Sicurezza marittima
Storia della subacquea
Storia Navale
subacquea
Subacquei militari
Sviluppi della scienza
Sviluppo compatibile
Tecnica
Uncategorized
Uomini di mare
Video

For English readers

 


Do you like what you read and see on our site? OCEAN4FUTURE is a free blog, totally  independent, followed by million of people every year. Although mostly written in Italian Language,  ALL posts may be read in English, and other 36 languages.


We consistently publish Ocean news and perspectives from around the World that you may don’t get anywhere else, and we want to be able to provide you an unfattered reading.

Support us sharing our post links with your friends and, please consider a one-time donation in any amount you choose using one of the donation link in the portal.

Thanks  and stay with us.

OCEAN4FUTURE

I più letti di oggi

 i nodi fondamentali

I nodi fanno parte della cultura dei marinai ... su Amazon puoi trovare molti libri sul mare e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

Follow me on Twitter – Seguimi su Twitter

Tutela della privacy – Quello che dovete sapere

Share