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Man of Honour: la vera storia di Carl Brashear

Reading Time: 5 minutes

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livello elementare
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ARGOMENTO: STORIA DELLA SUBACQUEA
PERIODO: XX – XXI SECOLO
AREA: STATI UNITI
parole chiave: sommozzatore, USN


Carl Maxie Brashear
si arruolò nella Marina degli Stati Uniti il ​​25 febbraio 1948, poco dopo l’abolizione della segregazione razziale nella Marina americana voluta dal presidente degli Stati Uniti Harry S. Truman. Si diplomò presso la U.S. Navy Diving & Salvage School, diventando il primo afro-americano a frequentare e superare il corso da Navy Salvage Diver. Erano anni difficili e, mentre frequentava la scuola a Bayonne, New Jersey, Brashear fu spesso oggetto di razzismo ed ostilità da parte dei colleghi bianchi.

Nelle sue memorie raccontava che trovò messaggi minacciosi sulla sua cuccetta come “Oggi ti anneghiamo, negro!“. Durante il corso Carl Brashear fu però incoraggiato dal nostromo di prima Classe Rutherford e alla fine riuscì a superare il corso classificandosi 16 su 17. Come molti sommozzatori dell’epoca fu impiegato nella bonifica e recupero delle munizioni in mare e si distinse recuperando circa 16.000 colpi di munizioni caduti da una chiatta che si era spezzata a metà ed era affondata sul fondo. Durante il successivo periodo di servizio a terra, a Quonset Point, Rhode Island, fu impiegato al recupero di aeroplani precipitati. Un periodo non semplice perché spesso si dovevano recuperare anche i corpi straziati dei piloti. Nella sua carriera, che racconteremo in breve oggi, conseguì numerosi brevetti, raggiungendo il verticedella specialità.

Salvage Diver 1953-60
Second Class Diver 1960-64
First Class Diver 1964-70
Saturation Diver 1970-79
Master Diver 1970-79
Una curiosità
Carl Brashear fu incaricato di scortare lo yacht presidenziale Barbara Anne nel Rhode Island. A bordo incontrò il presidente degli Stati Uniti Eisenhower, che prese in simpatia il giovane sommozzatore, regalandogli un coltellino con dedica: “A Carl M. Brashear. da Dwight D. Eisenhower, 1957. Molte, molte grazie”.

Nel 1959, dopo essere promosso, rimase a Guam per tre anni impiegato in operazioni di bonifica di ordigni esplosivi. Nel gennaio del 1966, partecipò al recupero di una bomba nucleare B28 persa in mare a causa dell’incidente di Palomares, in Spagna, dopo che due aeromobili dell’Aeronautica degli Stati Uniti del Strategic Air Command (SAC), un bombardiere B-52G ed un velivolo di rifornimento carburante KC-135A, si erano scontrati durante il rifornimento in volo.

Un’operazione che gli cambiò la vita
Brashear stava servendo a bordo della USS Hoist (ARS-40) quando fu inviato per il recupero di una bomba che risultava persa in mare. Nelle sue memorie raccontava che ogni volta le unità di ricerca che ottenevano un contatto con il sonar i sommozzatori erano inviati sul posto. Un giorno un pescatore spagnolo, che aveva visto il punto di splash della bomba, lo indicò ai ricercatori. La bomba, secondo le stime del pescatore, si trovava più al largo, dove un profondo canyon scendeva negli abissi. L’ammiraglio Guest, che dirigeva l’operazione, fece fare una replica esatta della bomba e la fece lanciare in mare sulla posizione stimata per vedere come sarebbe apparsa sullo schermo sonar a quella profondità. Vista la profondità, il compito del recupero fu assegnato all’Alvin del Woods Hole Institute che con le sue braccia mobili avrebbe dovuto cercare di agganciare la bomba. Fu proprio Bradshear a modificare il ragno, un aggeggio a tre zampe con dei ganci che avrebbe dovuto facilitare l’aggancio del paracadute.

L’equipaggiamento fu immerso in 2600 piedi di acqua e arrivò a 15 piedi dalla bomba. Notarono subito che il paracadute sulla bomba non si era aperto, quindi l’Alvin scese cercando di agganciare, con i grappini presenti su ciascuna gamba del ragno, l’alloggiamento del paracadute. Ma l’Alvin esaurì le batterie e dovette emergere. Fu dato l’ordine di recuperare la bomba che lentamente si portò in superficie.

Il 23 marzo 1966, durante le operazioni di recupero della bomba un cavo del verricello si spezzò ed un tubo volò sul ponte colpendo la sua gamba sotto il ginocchio. Bradshear fu sbalzato in aria e ricadde quasi sul bordo libero. Cercò di rialzarsi e solo allora si rese conto di quanto grave era stato l’incidente. Mentre la bomba atomica sprofondava nuovamente negli abissi, Brashear gravemente ferito fu immediatamente evacuato alla base aerea di Torrejon in Spagna, quindi all’ospedale USAF della base aerea di Wiesbaden, in Germania; e infine all’ospedale navale di Portsmouth, in Virginia, con un’infezione persistente e necrosi. Si racconta che Brashear chiese ai medici di amputare la sua gamba sinistra per evitare una vita di peregrinazioni tra un ospedale ed un altro.

Brashear, per l’operazione a Palomares, ricevette la medaglia della Marina e del Corpo dei Marines, il più alto riconoscimento della Marina per atti d’eroismo non in combattimento.

Brashear rimase presso il Naval Regional Medical Center di Portsmouth dal maggio 1966 fino al marzo 1967, in convalescenza e facendo la riabilitazione post amputazione. La sua forza d’animo e motivazione fu notata dai suoi superiori e, dal marzo 1967 al marzo 1968, Brashear fu assegnato alla Harbor Clearance Unit Two, per riaddestrarsi al pieno servizio attivo e … alle immersioni.

Nell’aprile del 1968, Brashear fu il primo subacqueo amputato ad essere certificato come palombaro della Marina degli Stati Uniti e, nel 1970, divenne il primo sommozzatore iperbarico (saturation diver) afroamericano della USN. Promosso Master Diver (il massimo brevetto) nel 1971 divenne una leggenda.  Tutti ricorderete il film dedicato alla sua vita.

Brashear amava dire che “Non è un peccato essere abbattuti, è un peccato arrendersi”.

BMCM (MDV) Carl Brashear si congedò dalla Marina degli Stati Uniti il ​​1 aprile 1979, come comandante e sottufficiale (E-9). Servì poi come impiegato civile presso la Stazione Navale di Norfolk, Virginia fino al 1993. Morì nel 2006.

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2 commenti

  1. Francesco Brecciaroli Francesco Brecciaroli
    03/08/2020    

    Uomo eccezionale, un esempio per tutti! Nonostante difficoltà inimmaginabili fin dal suo addestramento, la qualità della sua personalità, gli antichi direbbero la “Virtù”, gli permette di essere un vero eroe.

  2. Pippo cappellano Pippo cappellano
    03/08/2020    

    Il film girato con i mezzi che solo Hollywood può avere restituisce parte dell’onore ad un uomo eccezionale. Grazie Ocean 4 Future, la memoria si rinnova.

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