Ocean for Future

Ultima Clock Widget

  • :
  • :

che tempo che fa

Per sapere che tempo fa

Per sapere che tempo fa clicca sull'immagine
dati costantemente aggiornati

OCEAN4FUTURE

La conoscenza ti rende libero

su Amazon puoi trovare molti libri sulla storia del mare (ma non solo) e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

i 100 libri da non perdere

NO PLASTIC AT SEA

NO PLASTIC AT SEA

Petizione OCEAN4FUTURE

Titolo : Impariamo a ridurre le plastiche in mare

Salve a tutti. Noi crediamo che l'educazione ambientale in tutte le scuole di ogni ordine e grado sia un processo irrinunciabile e che l'esempio valga più di mille parole. Siamo arrivati a oltre 4000 firme ma continuiamo a raccoglierle con la speranza che la classe politica al di là delle promesse comprenda realmente l'emergenza che viviamo, ed agisca,speriamo, con maggiore coscienza
seguite il LINK per firmare la petizione

Ultimi articoli

  Address: OCEAN4FUTURE

Antropocene, l’epoca dell’Uomo

Reading Time: 5 minutes

.
livello elementare
.
ARGOMENTO: ANTROPOCENE
PERIODO: TBD
AREA: DIDATTICA
parole chiave: Antropocene, cambiamenti climatici, ecologia

Antropocene, un termine coniato nel 2000 dal premio Nobel Paul Crutzen, è un termine non riconosciuto, utilizzato informalmente per descrivere l’intervallo di tempo durante il quale le azioni umane hanno avuto un effetto drastico sulla Terra e sui suoi ecosistemi.

i segni della Terra raccontano la sua storia … Come sarà il pianeta fra 10000 anni? Saranno ancora presenti tracce del nostro passato?

Sulle riviste scientifiche il termine è diventato particolarmente presente dai primi anni del XXI secolo, innescato da un dibattito scientifico tra geologi e ambientalisti che ancora oggi va oltre gli studi stratigrafici e geologici e presenta molti aspetti irrisolti.

La domanda che ci possiamo porre è se gli esseri umani abbiano effettivamente cambiato in modo permanente il pianeta o se quello che vediamo siano solo tracce del nostro passaggio che saranno riassorbite o addirittura scompariranno nelle prossime Ere. Questa domanda, apparentemente semplice, ha scatenato una nuova battaglia semantica su come chiamare il periodo di tempo in cui viviamo.

antropocene

Secondo la International Union of Geological Sciences (IUGS), l’organizzazione professionale incaricata di definire la scala temporale della Terra, siamo ufficialmente nell’epoca dell’Olocene (tradotto dal greco il periodo “interamente recente”), iniziata 11.700 anni fa dopo l’ultima grande era glaciale. Joseph Stromberg, dello Smithsonian Magazine, nel 2013 aveva sottolineato come, secondo alcuni esperti, questa etichetta era da considerarsi obsoleta. Alcuni scienziati ritenevano che si sarebbe dovuto adottare il termine Antropocene,  da anthropo, per “essere umano”, e -cene, per “nuovo” – per sottolineare l’attuale interazione invasiva del genere umano sull’ambiente che lo circonda, che causa estinzioni di specie animali e vegetali, inquinando gli oceani e alterando l’atmosfera.

Dal 2013, la parola si è diffusa negli ambienti scientifici essendo apparsa in quasi 200 articoli peer-reviewed al punto che anche un editore importante come Elsevier lanciò un nuovo giornale accademico intitolato Anthropocene. Inoltre, l’International Union of Geological Sciences convocò un gruppo di studiosi per determinare, entro il 2016, se dichiarare ufficialmente che l’Olocene fosse finito e l’Antropocene iniziato. In realtà, il Gruppo di lavoro per l’Antropocene (AGW), seguendo le indicazioni della Sottocommissione sulla Stratigrafia Quaternaria e della Commissione Internazionale sulla Stratigrafia, ritenne che ci fosse ancora molto da definire.

Per essere formalmente accettato come termine geologico l’Antropocene avrebbe dovuto essere:

(a) scientificamente giustificato, cioè il “segnale geologico” attualmente prodotto negli strati che si sta formando deve essere significativamente grande, chiaro e distintivo.

(b)  utile come termine formale alla comunità scientifica.

Di fatto, al termine dei lavori, l’AGW ritenne che fossero state raccolte prove sufficienti per dimostrare questo fenomeno e che il termine  “Antropocene” si fosse già dimostrato molto utile per definire gli effetti del cambiamento globale e quindi avrebbe potuto essere utilizzato.

l’impatto umano sul pianeta è ormai visibile anche negli oceani … ma non c’è da preoccuparsi di ciò che vediamo ma di ciò che non vediamo … da quello dipenderà la nostra sopravvivenza o estinzione .. la fine dell’Antropocene

Il suo valore, come termine geologico formale per le altre comunità, continua però ad essere discusso. Secondo Stromberg, gli scienziati che studiano gli strati rocciosi della crosta terrestre non sono tutti dello stesso parere in quanto non esistono prove sostanziali per “battezzare” una nuova epoca.

Quando inizi a dare un nome ai termini del tempo geologico, devi definire qual è esattamente il confine, dove appare negli strati rocciosi“, ha infatti affermato Whitney Autin, del SUNY College di Brockport, che suggerisce che l’Antropocene sia più incentrato sulla cultura popolare che sulla scienza pura.

Al di la delle disquisizioni accademiche è importante comprendere quando gli esseri umani abbiano iniziato a lasciare il loro segno sul pianeta. Non si tratta delle tracce archeologiche ma di impatti  violenti come quelli prodotti con l’era atomica, che ha modificato, ad esempio, le segnature radioattive in molte aree del pianeta. Un altro fattore non trascurabile potrebbe essere le modifiche al territorio a seguito dei primi insediamenti umani. Deviazioni di fiumi, creazione di laghi artificiali, fino alla deforestazione di ampie foreste sono fattori inequivocabili.

Will Steffen, che dirige il Climate Change Institute dell’Australia National University, ritiene che l’inizio dell’Antropocene debba essere datato con l’avvento della rivoluzione industriale nei primi anni del 1800 o con l’età atomica negli anni ’50. Ad ogni modo, dice, il nuovo nome manda un messaggio: “[Sarà] un altro forte promemoria per il grande pubblico che ora stiamo avendo innegabili impatti sull’ambiente alla scala del pianeta nel suo insieme, tanto che è iniziata una nuova epoca geologica.

Secondo Andrew Revkin, un reporter del New York Times, è significativo che la questione sia ancora in discussione. “Due miliardi di anni fa, i cianobatteri ossigenavano l’atmosfera e interrompevano fortemente la vita sulla Terra“, afferma. “Ma non lo sapevano. Siamo la prima specie che è diventata un’influenza su scala planetaria ed è consapevole di quella realtà. Questo è ciò che ci distingue. ” Aggiungerei purtroppo.

Earth and North America from Space - taken from a digitally enhanced, 1972 NASA Apollo 16 Mission negative - one of the last manned flights at this distance - 10,000 miles, or 16,000 kilometers - restored historic photo, not computer generated

Il pianeta Terra visto dallo spazio – tratto da un negativo della NASA Apollo 16 della NASA del 1972 potenziato digitalmente a circa 10.000 miglia di quota (16.000 chilometri) – foto storica restaurata, non generata da computer

Il termine Antropocene può non piacere semanticamente ma sicuramente è l’unico termine che lega la nostra storia di Umani sul pianeta.  Ma non è l’ultimo, alcuni ne hanno recentemente coniato uno nuovo, il Plastocene, sicuramente più identificabile dal punto di vista cronologico.

Fonti
What is the Anthropocene and Are We in It? di Joseph Stromberg, pubblicato sul  Smithosian Magazine, January 2 2013
Rapporto del Gruppo di lavoro sull’Antropocene, 2019

 

 

Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l’autore o rimuoverle, può scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell’articolo

 

PAGINA PRINCIPALE

 

print
(Visited 454 times, 1 visits today)
Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Legenda

Legenda

livello elementare articoli per tutti

livello medio articoli che richiedono conoscenze avanzate

livello difficile articoli specialistici

Traduzione

La traduzione dei testi è fornita da Google translator in 42 lingue diverse. Non si assumono responsabilità sulla qualità della traduzione

La riproduzione, anche parziale, a fini di lucro, e la pubblicazione per qualunque utilizzo degli articoli e delle immagini pubblicate è sempre soggetta ad autorizzazione da parte dell’autore degli stessi che può essere contattato tramite la seguente email: infoocean4future@gmail.com


If You Save the Ocean
You Save Your Future

OCEAN4FUTURE

Salve a tutti. Permettetemi di presentare in breve questo sito. OCEAN4FUTURE è un portale, non giornalistico, che pubblica articoli e post di professionisti e accademici che hanno aderito ad un progetto molto ambizioso: condividere la cultura del mare in tutte le sue forme per farne comprendere la sua importanza.

Affrontiamo ogni giorno tematiche diverse che vanno dalla storia alle scienze, dalla letteratura alle arti.
Gli articoli e post pubblicati rappresentano l’opinione dei nostri autori e autrici (non necessariamente quella della nostra redazione), sempre nel pieno rispetto della libertà di opinione di tutti.
La redazione, al momento della ricezione degli stessi, si riserva di NON pubblicare eventuale materiale ritenuto da un punto di vista qualitativo non adeguato e/o non in linea per gli scopi del portale. Grazie di continuare a seguirci e condividere i nostri articoli sulla rete.

Andrea Mucedola
Direttore OCEAN4FUTURE

Chi c'é online

11 visitatori online

Ricerca multipla

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Filter by Categories
Archeologia
Associazioni per la cultura del mare
Astronomia e Astrofisica
Biologia
Cartografia e nautica
Chi siamo
Climatologia
Conoscere il mare
Didattica
Didattica a distanza
disclaimer
Ecologia
Emergenze ambientali
Fotografia
Geologia
geopolitica
Gli uomini dei record
I protagonisti del mare
Il mondo della vela
L'immersione scientifica
La pesca
La pirateria
La subacquea ricreativa
Lavoro subacqueo - OTS
Le plastiche
Letteratura del mare
Malacologia
Marina mercantile
Marine militari
Materiali
Medicina
Medicina subacquea
Meteorologia e stato del mare
nautica e navigazione
Normative
Ocean for future
OCEANO
Oceanografia
per conoscerci
Personaggi
Pesca non compatibile
Programmi
Prove
Recensioni
Reportage
SAVE THE OCEAN BY OCEANDIVER campaign 4th edition
Scienze del mare
Sicurezza marittima
Storia della subacquea
Storia della Terra
Storia Navale
Storia navale del Medioevo (post 476 d.C. - 1492)
Storia Navale dell'età antica (3.000 a.C. - 476 d.C,)
Storia navale dell'età moderna (post 1492 - oggi)
Storia navale della prima guerra mondiale (1914-1918)
Storia navale della seconda guerra mondiale (1939 - 1945)
Storia navale Romana
Subacquea
Subacquei militari
Sviluppi della scienza
Sviluppo compatibile
Tecnica
Uomini di mare
Video

I più letti di oggi

 i nodi fondamentali

I nodi fanno parte della cultura dei marinai ... su Amazon puoi trovare molti libri sul mare e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

Follow me on Twitter – Seguimi su Twitter

Tutela della privacy – Quello che dovete sapere

> Per contatti di collaborazione inviate la vostra richiesta a infoocean4future@gmail.com specificando la vostra area di interesse
Share
Translate »