If you save the Ocean You save the Planet

Eventi

  • No events

OCEAN4FUTURE

La conoscenza ti rende libero

su Amazon puoi trovare molti libri sulla storia del mare (ma non solo) e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

i 100 libri da non perdere

NO PLASTIC AT SEA

NO PLASTIC AT SEA

Petizione OCEAN4FUTURE

Titolo : Impariamo a ridurre le plastiche in mare

Salve a tutti. Noi crediamo che l'educazione ambientale in tutte le scuole di ogni ordine e grado sia un processo irrinunciabile e che l'esempio valga più di mille parole. Siamo arrivati a oltre 4000 firme ma continuiamo a raccoglierle con la speranza che la classe politica al di là delle promesse comprenda realmente l'emergenza che viviamo, ed agisca,speriamo, con maggiore coscienza
seguite il LINK per firmare la petizione

Ultimi articoli

  Address: OCEAN4FUTURE

Alla ricerca del nostro passato e presente nelle fosse delle Marianne

Reading Time: 4 minutes

livello medio
.
ARGOMENTO: BIOLOGIA MARINA
PERIODO: ODIERNO
AREA: OCEANO PACIFICO
parole chiave: genetica, pesce lumaca, abissi, fossa delle Marianne

 

Un “non proprio attraente” pesce lumaca, appartenente alla famiglia di pesci ossei marini dei Liparidi (Pseudoliparis swirei), è il primo essere vivente proveniente dalle profondità estreme dell’oceano di cui è stato sequenziato il  genoma.

La sua mappa genetica sta rivelando la base degli adattamenti che consentono agli animali di vivere in ambienti ostili come la Fossa delle Marianne, il posto più profondo dell’Oceano Pacifico, generatosi da uno spasmo geologico iniziato 190 milioni di anni fa, quando la crosta terrestre si squarciò e la lava sgorgò dal basso.

Come abbiamo descritto in altri articoli, gli oceani nacquero nelle giunzioni instabili nella crosta terrestre dove le placche si separarono, consentendo alla roccia fusa di colmare il vuoto e solidificarsi. La nuova crosta spinse la più vecchia lontano dalla spaccatura, verso il bordo di un continente. Alla fine, la crosta oceanica si fermò nella crosta continentale e, attraverso il processo della tettonica delle placche, venne riportata in profondità all’interno del pianeta. Negli abissi degli oceani, all’interno di queste spaccature abissali la vita è ancora presente con creature che si sono nel tempo evolute per poter sopravvivere a quelle condizioni ambientali. Molto c’è ancora da scoprire su questi animali e nuovi strumenti oceanografici disponibili ai ricercatori consentono oggi di scoprire nuove forme di vita e di raccogliere in situ dei campioni. 

Di fatto le creature abissali devono fare i conti con un ambiente freddo, buio e sottoposto a condizioni fisiche estreme. Al fine di poter determinare quali geni si modificarono per permettere la loro sopravvivenza gli scienziati hanno prelevato dei campioni di questi animali per studiarne il genoma. I risultati della ricerca, pubblicati il 15 aprile su Nature Ecology & Evolution, inerenti un pesce lumaca (Pseudoliparis swirei) hanno indicato degli interessanti cambiamenti scheletrici e cellulari che il pesce ha sviluppato nella sua evoluzione per sopportare queste dure condizioni.

Negli abissi profondi
Gli autori dello studio hanno catturato questi pesci lumaca a circa 7.000 metri di profondità nella Fossa delle Marianne nell’Oceano Pacifico occidentale. Dopo aver sequenziato il loro genoma, il team ha cercato degli indizi che potessero spiegare come uno scheletro fatto di cartilagine e membrane cellulari che continuano a funzionare anche a grandissime pressioni esterne. Pe dare un’idea della pressione a cui sono sottoposti nella Fossa delle Marianne essa è simile a quella che proverebbe qualcuno se l’intero peso della Torre Eiffel fosse appoggiato sul proprio piede (circa 770 bar).

I ricercatori hanno confrontato il DNA del pesce lumaca con quello di un suo parente stretto, il pesce serpente di Tanaka (Liparis tanakae), che vive nelle pozze di marea. Le due specie si sono separate da un antenato comune circa 20 milioni di anni fa.

dallo studio citato

L’analisi ha rivelato che vi sono stati diversi cambiamenti genetici nel genoma del pesce legati ad un rapido adattamento al mare profondo, dice Shunping He, un ittiologo presso l’Accademia cinese delle scienze di Wuhan, e co-autore principale dello studio.
Normalmente le alte pressioni nella Fossa delle Marianne avrebbero schiacciato le ossa del pesce ma un gene che ha lo scopo di integrare le ossa (rendendole dure) non è attivo nel pesce. Questo conferma che scheletri cartilaginei sono più tolleranti alle alte pressioni.
Inoltre, è stato scoperto che vi sono state delle modifiche a diversi geni coinvolti nella percezione della luce. In realtà cinque di questi geni sono ancora attivi, suggerendo che il pesce potrebbe avere ancora una capacità residua di vedere.

dallo studio citato

Alcuni gruppi di geni, molti dei quali coinvolti nel metabolismo degli acidi grassi, si sono espansi. La presenza degli acidi grassi aiuta le membrane cellulari a rimanere flessibili a grandi profondità, evitando che la pressione possa far diventare rigide e impenetrabili queste membrane. Altri geni agiscono per impedire che le proteine si pieghino in modo errato sotto gli effetti della pressione.

Lo studio crea anche una base per il lavoro futuro, guardando a come questi pesci si siano evoluti per sopravvivere in ambienti estremi modificando i geni per esplorare i tratti che controllano. I progressi nelle tecnologie di immersione profonda e di sequenziamento del genoma permettono ora di studiare le basi genetiche dell’adattamento dei vertebrati all’ambiente estremo delle fosse sottomarine.

dallo studio citato

Sarà interessante vedere se la genetica che sta dietro agli adattamenti dei pesci lumaca sia rappresentativa degli animali nelle profondità abissali degli oceani, o se ogni specie abbia sviluppato il proprio insieme di strategie genetiche per sopravvivere a questo ambiente estremi.

PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE

print

(Visited 306 times, 1 visits today)
Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Legenda

Legenda

livello elementare articoli per tutti

livello medio articoli che richiedono conoscenze avanzate

livello difficile articoli specialistici

Traduzione

La traduzione dei testi è fornita da Google translator in 42 lingue diverse. Non si assumono responsabilità sulla qualità della traduzione

La riproduzione, anche parziale, a fini di lucro, e la pubblicazione per qualunque utilizzo degli articoli e delle immagini pubblicate è sempre soggetta ad autorizzazione da parte dell’autore degli stessi che può essere contattato tramite la seguente email: infoocean4future@gmail.com


If You Save the Ocean
You Save Your Future

OCEAN4FUTURE

Salve a tutti. Permettetemi di presentare in breve questo sito. OCEAN4FUTURE è un portale, non giornalistico, che pubblica articoli e post di professionisti e accademici che hanno aderito ad un progetto molto ambizioso: condividere la cultura del mare in tutte le sue forme per farne comprendere la sua importanza.

Affrontiamo ogni giorno tematiche diverse che vanno dalla storia alle scienze, dalla letteratura alle arti.
Gli articoli e post pubblicati rappresentano l’opinione dei nostri autori e autrici (non necessariamente quella della nostra redazione), sempre nel pieno rispetto della libertà di opinione di tutti.
La redazione, al momento della ricezione degli stessi, si riserva di NON pubblicare eventuale materiale ritenuto da un punto di vista qualitativo non adeguato e/o non in linea per gli scopi del portale. Grazie di continuare a seguirci e condividere i nostri articoli sulla rete.

Andrea Mucedola
Direttore OCEAN4FUTURE

Chi c'é online

18 visitatori online

Ricerca multipla

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Filter by Categories
Archeologia
archeologia
Associazioni per la cultura del mare
Astronomia e Astrofisica
astronomia e astrofisica
Biologia
biologia e ecologia marina
Cartografia e nautica
Chi siamo
Conoscere il mare
Didattica
Didattica a distanza
disclaimer
Ecologia
Emergenze ambientali
Fotografia
Geologia
geopolitica
geopolitica
Gli uomini dei record
I protagonisti del mare
Il mondo della vela
L'immersione scientifica
La pesca
La pirateria
La subacquea ricreativa
Lavoro subacqueo - OTS
Le plastiche
letteratura del mare
Malacologia
Marina mercantile
marine militari
Marine militari
Materiali
Medicina subacquea
meteorologia e climatologia
Meteorologia e stato del mare
nautica e navigazione
Normative
Ocean for future
OCEANO
Oceanografia
per conoscerci
Pesca non compatibile
Programmi
Prove
Recensioni
Relitti Subacquei
Reportage
SAVE THE OCEAN BY OCEANDIVER campaign 4th edition
Scienze del mare
scienze marine
Sicurezza marittima
storia
Storia della subacquea
storia della Terra
Storia Navale
subacquea
subacquea
Subacquei militari
Sviluppi della scienza
Sviluppo compatibile
Tecnica
Uncategorized
Uomini di mare
Video

I più letti di oggi

 i nodi fondamentali

I nodi fanno parte della cultura dei marinai ... su Amazon puoi trovare molti libri sul mare e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

Follow me on Twitter – Seguimi su Twitter

Tutela della privacy – Quello che dovete sapere

> Per contatti di collaborazione inviate la vostra richiesta a infoocean4future@gmail.com specificando la vostra area di interesse
Share
Translate »