Ocean for Future

Ultima Clock Widget

  • :
  • :

che tempo che fa

Per sapere che tempo fa

Per sapere che tempo fa clicca sull'immagine
dati costantemente aggiornati

OCEAN4FUTURE

La conoscenza ti rende libero

su Amazon puoi trovare molti libri sulla storia del mare (ma non solo) e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

i 100 libri da non perdere

NO PLASTIC AT SEA

NO PLASTIC AT SEA

Petizione OCEAN4FUTURE

Titolo : Impariamo a ridurre le plastiche in mare

Salve a tutti. Noi crediamo che l'educazione ambientale in tutte le scuole di ogni ordine e grado sia un processo irrinunciabile e che l'esempio valga più di mille parole. Siamo arrivati a oltre 4000 firme ma continuiamo a raccoglierle con la speranza che la classe politica al di là delle promesse comprenda realmente l'emergenza che viviamo, ed agisca,speriamo, con maggiore coscienza
seguite il LINK per firmare la petizione

Ultimi articoli

  Address: OCEAN4FUTURE

Il posizionamento in mare: la cartografia elettronica – parte VI

Reading Time: 5 minutes

.
livello elementare
.
ARGOMENTO: NAUTICA E CARTOGRAFIA
PERIODO: XXI SECOLO
AREA: DIDATTICA
parole chiave: cartografia elettronica 

 

Come abbiamo visto negli articoli precedenti, la cartografia tradizionale consente con una certa facilità (ed imprecisione) il riporto su carta dei dati raccolti durante le attività in mare. 

Negli ultimi anni, grazie allo sviluppo esponenziale dei sistemi elettronici, si è assistito al nascere di un concetto totalmente nuovo di gestione dell’informazione geografica e dei dati ad essa correlati.

Alla creazione di carte elettroniche, si è aggiunta la possibilità di aggiungere informazioni normalmente contenute in altri documenti. La struttura diviene così interattiva con l’Utente che ha la possibilità di effettuare rapidamente valutazioni del contorno ottenendo nel complesso risultati migliori e più attendibili.

Gli standard dati possono essere definiti dalla modalità di acquisizione degli stessi. In particolare si parla di dati vettoriali quando ogni dato è legato alle coordinate dello stesso, di dati raster quando le informazioni sono ottenute attraverso la scansione di una carta o del mondo reale (immagini) accettando di perdere la corrispondenza punto-informazione a favore della possibilità di acquisire rapidamente informazioni di livello generale. Oltre al raster esiste uno standard detto matrix che, pur avendo caratteristiche simili al raster, rappresenta il dato secondo modelli numerici (ad esempio i modelli numerici di rappresentazione di un suolo).

Standard cartografici
Idealmente, nel capo della cartografia elettronica, dovrebbe esistere un solo standard; in realtà, per vari motivi, se ne sono sviluppati un certo numero impiegati da Organizzazioni private e governative. Cito, per completezza, il DIGEST (Digital Geographic Information Exchange Format) e l’ S 57, impiegato dal sistema ECDIS (Electronic Chart Display and information System) che ha ricevuto lo status di carta nautica equivalente. Tale sistema, i cui requisiti tecnici furono sviluppati dall’IEC (International Electrotechnical Commission) e poi riepilogati nel 1998 nella pubblicazione IEC 61174, è stato adottato dall’IMO e HMO per cui i sistemi del futuro dovranno dichiarare nella loro certificazione di essere o non essere “ECDIS approved”.

Analogamente allo standard dei dati esiste uno standard di presentazione (S 52 – Standard Publication 52 – Specification for chart Content and Display aspects for ECDIS) che comprende nei suoi allegati una guida per l’aggiornamento delle banche dati relative alle carte (ENC Electronic Nautical Chart), i colori ed i simboli da impiegare ed un glossario per l’impiego del sistema. Tale standard ha lo scopo di assicurare la chiarezza delle informazioni presentate e quindi incrementare la sicurezza degli Utenti.

DIGEST
E’ lo standard impiegato nell’ambito della Difesa USA e dall’Istituto Geografico Militare al fine di trasferire dati fra le varie Agenzie ed Organizzazioni Governative; fu definito dalla NIMA (National Imaginery and Mapping Agency) che ha prodotto in tale standard più di 2500 carte digitali (DNC) utilizzando la codifica relazionale VPF (carte vettoriali). Il data base utilizza una componente geometrica vettoriale ed una descrittiva correlata codificata nel FACC (Feature and Attribute Coding Catalog). Il FACC è raccomandato nella Circolare del Ministero della Funzione Pubblica nr. 90507/18.10.3 del 26 giugno 1992.
Allo stato attuale gli Enti dello Stato non hanno ancora raggiunto tale standardizzazione tanto che, ad esempio , il Catasto impiega data base con un formato NTF (National Transfer Format). Tale sistema non è però conforme agli standard previsti dal IMO e dal HMO (International Maritime Organization e dall’International Hydrographic Organization). In pratica, pur riportando gli stessi dati, la codifica e l’attribuzione delle informazioni è sostanzialmente diversa per cui non esiste attualmente alcuna compatibilità con lo standard S 57.

S 57
L’IMO definì gli standard per il trasferimento dei dati cartografici digitali e, di conseguenza, la struttura e composizione dei data base. L’S 57 (Special Pubblication 57 – Transfer Standard for Digital Hydrographic Data) ha subito nel tempo numerose revisioni dovute soprattutto alla necessità di modificare i data base con informazioni aggiuntive sempre più approfondite. Nel 1996 fu ratificata dalle Nazioni l’edizione III che è attualmente in vigore. Il sistema definisce le modalità con cui i dati devono essere trasferiti dagli Istituti Idrografici e Geografici ai sistemi di radionavigazione indipendentemente dall’organismo responsabile dell’aggiornamento del dato e dai sistemi deputati allo sfruttamento degli stessi.

Sistemi GIS
P3877

Come abbiamo visto, la cartografia tradizionale consente il riporto su carta dei dati raccolti durante le attività in mare attraverso la geo referenziazione dei dati raccolti. Negli ultimi anni grazie allo sviluppo esponenziale dei sistemi di calcolo elettronici si è assistito al nascere di un concetto totalmente nuovo per la gestione dell’informazione geografica e dei dati ad essa correlati. Si è trattato in pratica di trasferire le informazioni geografiche su file in modo da poter rappresentare attraverso opportuni programmi ambienti terrestri e marittimi. Questi sistemi, chiamati GIS, Geographic Information System, raccolgono in database su piu’ livelli (layers) le informazioni e forniscono agli utenti un’immediata valutazione degli sforzi in corso per ottimizzare le tecniche di campagna. 

geospatial-1_1

I vantaggi ottenuti dallo sfruttamento di questi archivi sono la possibilità di ottenere dei prodotti cartografici più dettagliati a costi di produzione più bassi, l’impiego di informazioni filtrabili da parte dell’operatore con la conseguente possibilità di concentrare sul video solo le informazioni di interesse, l’inserimento di informazioni di propria utilità come, ad esempio, le aree di lavoro e il riporto in real time di dati opportunamente geo-referenziati raccolti dalla strumentazione al momento in uso (dati side scan sonar, CDT, ecc).Inoltre, fattore da non trascurare, vengono eliminati tutti quegli errori di riporto dovuti alle manualità degli operatori.

I sistemi GIS sono da un punto di vista generale relativamente semplici; dal punto di vista hardware sono composti da un’unità di calcolo, un video di rappresentazione, un modulo di colloquio ed uno o più sistemi di geo-referenziazione (ad esempio un sistema di navigazione radioelettrico). Per lo sfruttamento in mare possono essere collegati a sistemi di raccolta dati come i CTD per la raccolta dei parametri fisici dell’acqua oppure a side scan sonar SSS per la descrizione morfologica del fondo. Sono già disponibili sistemi di raccolta dati portatili per il ricercatore subacqueo, collegati acusticamente con boe in superficie che trasmettono a terra i dati raccolti direttamente al GIS.

Il software è corredato da librerie diversificate che vengono sfruttate da appositi programmi dedicati alle specifiche esigenze. L’operatore subacqueo si può quindi avvalere di questi sistemi informatici per potere registrare non solo i profili delle sue immersioni ma anche i parametrici fisici ed ambientali raccolti, opportunamente referenziati geograficamente.

img00028

Anche i sistemi AUV (autonomous unmanned vehicles – veicoli subacquei autonomi) possono scambiare dati in tempo differito (near real time) con i sistemi GIS. I dati raccolti e geo-referenziati sulle carte elettroniche possono quindi fornire agli scienziati molteplici informazioni, immediatamente sfruttabili, ottimizzando i tempi ed i costi delle campagne.

fine parte VI –  continua
,

Alcune delle foto presenti in questo blog sono prese dal web, pur rispettando la netiquette, citandone ove possibile gli autori e/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l’autore o chiedere di rimuoverle, può scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell’articolo

.

PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE
.

PARTE I
PARTE II
PARTE III
PARTE IV
PARTE V
PARTE VI
PARTE VII
PARTE VIII
PARTE IX
PARTE X

 

 

print
(Visited 297 times, 1 visits today)
Share

Legenda

Legenda

livello elementare articoli per tutti

livello medio articoli che richiedono conoscenze avanzate

livello difficile articoli specialistici

Traduzione

La traduzione dei testi è fornita da Google translator in 42 lingue diverse. Non si assumono responsabilità sulla qualità della traduzione

La riproduzione, anche parziale, a fini di lucro, e la pubblicazione per qualunque utilizzo degli articoli e delle immagini pubblicate è sempre soggetta ad autorizzazione da parte dell’autore degli stessi che può essere contattato tramite la seguente email: infoocean4future@gmail.com


If You Save the Ocean
You Save Your Future

OCEAN4FUTURE

Salve a tutti. Permettetemi di presentare in breve questo sito. OCEAN4FUTURE è un portale, non giornalistico, che pubblica articoli e post di professionisti e accademici che hanno aderito ad un progetto molto ambizioso: condividere la cultura del mare in tutte le sue forme per farne comprendere la sua importanza.

Affrontiamo ogni giorno tematiche diverse che vanno dalla storia alle scienze, dalla letteratura alle arti.
Gli articoli e post pubblicati rappresentano l’opinione dei nostri autori e autrici (non necessariamente quella della nostra redazione), sempre nel pieno rispetto della libertà di opinione di tutti.
La redazione, al momento della ricezione degli stessi, si riserva di NON pubblicare eventuale materiale ritenuto da un punto di vista qualitativo non adeguato e/o non in linea per gli scopi del portale. Grazie di continuare a seguirci e condividere i nostri articoli sulla rete.

Andrea Mucedola
Direttore OCEAN4FUTURE

Chi c'é online

7 visitatori online

Ricerca multipla

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Filter by Categories
Archeologia
Associazioni per la cultura del mare
Astronomia e Astrofisica
Biologia
Cartografia e nautica
Chi siamo
Climatologia
Conoscere il mare
Didattica
Didattica a distanza
disclaimer
Ecologia
Emergenze ambientali
Fotografia
Geologia
geopolitica
Gli uomini dei record
I protagonisti del mare
Il mondo della vela
L'immersione scientifica
La pesca
La pirateria
La subacquea ricreativa
Lavoro subacqueo - OTS
Le plastiche
Letteratura del mare
Malacologia
Marina mercantile
Marine militari
Materiali
Medicina
Medicina subacquea
Meteorologia e stato del mare
nautica e navigazione
Normative
Ocean for future
OCEANO
Oceanografia
per conoscerci
Personaggi
Pesca non compatibile
Programmi
Prove
Recensioni
Reportage
SAVE THE OCEAN BY OCEANDIVER campaign 4th edition
Scienze del mare
Sicurezza marittima
Storia della subacquea
Storia della Terra
Storia Navale
Storia navale del Medioevo (post 476 d.C. - 1492)
Storia Navale dell'età antica (3.000 a.C. - 476 d.C,)
Storia navale dell'età moderna (post 1492 - oggi)
Storia navale della prima guerra mondiale (1914-1918)
Storia navale della seconda guerra mondiale (1939 - 1945)
Storia navale Romana
Subacquea
Subacquei militari
Sviluppi della scienza
Sviluppo compatibile
Tecnica
Uomini di mare
Video
 i nodi fondamentali

I nodi fanno parte della cultura dei marinai ... su Amazon puoi trovare molti libri sul mare e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

Follow me on Twitter – Seguimi su Twitter

Tutela della privacy – Quello che dovete sapere

> Per contatti di collaborazione inviate la vostra richiesta a infoocean4future@gmail.com specificando la vostra area di interesse
Share
Translate »