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La luna di sangue di Paolo Giannetti

livello elementare

 

ARGOMENTO: NAUTICA
PERIODO: ODIERNO
AREA: OVUNQUE
parole chiave: luna

Diamo oggi il benvenuto a Paolo Giannetti, brillante ufficiale della Marina Militare, italiana, specializzato in Idrografia presso l’Istituto Idrografico di Genova e con un master in oceanografia presso il prestigioso Naval Postgraduate School di Monterey, California. Con la serie, “E quindi uscimmo a riveder le stelle“, inizia oggi la sua graditissima collaborazione con alcuni articoli sulle stelle e sui fenomeni astronomici di interesse dei naviganti … ma non solo.

Luna di sangue
Ogni 29 giorni circa, il nostro satellite, la Luna, nel suo moto orbitale intorno alla Terra, si posiziona sul lato opposto al Sole e dalla Terra e ci permette di osservare il suo intero emisfero illuminato dai raggi solari: è quella che comunemente chiamiamo Luna Piena

Ieri, 21 gennaio, 2019 (poi capirete perché ho specificato la data) il Sole, la Terra e la Luna si sono trovati ‘perfettamente’ allineati ed abbiamo avuto un’eclisse totale di Luna. Le eclissi lunari sono uno spettacolo del cielo che vale la pena di osservare anche se non poi così raro: ogni anno se ne possono verificare da 3 a 5. Sebbene gli astronomi ci ricordino che nel periodo 2001-2050 si avranno 21 eclissi totali di luna visibili (di cui 10 interamente e 11 solo nella fase di totalità, ovvero non comprendenti le altre fasi), quella di ieri aveva qualcosa di veramente speciale.

In mote località, all’alba, la nostra Luna (che abbiamo detto si trova in questo periodo in opposizione) è stata prossima al tramonto ed ha assunto una sfumatura rossastra inusuale, apparendo più grande del solito. Questo evento astronomico è poco usuale dato che si tratta della combinazione di due affascinanti spettacoli celesti che danno origine all’eclissi definita “SUPERLUNA di SANGUE”. “SUPERLUNA” in quanto, oltre che piena, appare più grande. Si troverà infatti alla minima distanza dalla Terra, ovvero al Perigeo, circa 363.000 chilometri dalla Terra. In queste situazioni solitamente le cosiddette superlune appaiono più grandi del 14% e più luminose del 30% rispetto alla luna che vediamo normalmente nel cielo anche se questa differenza ad occhio nudo è quasi impercettibile.

L’appellativo “LUNA DI SANGUE” deriva dall’apparente colore rosso del nostro satellite, causato alla dispersione e dalla rifrazione della luce solare che attraversa l’atmosfera terrestre quando la Luna si trova “all’ombra” della Terra durante l’eclissi. In quel momento la luce blu si disperde, mentre quella rossa, solo leggermente deviata, dopo aver colpito in parte il disco lunare che si trova nel cono d’ombra terrestre, viene riflessa, conferendo alla Luna questa caratteristica tonalità rossastra.

L’eclisse di Luna è avvenuta un Italia alle prime ore di lunedì 21 gennaio, dalle 03:30 alle 08:40 circa, considerando anche le fasi di entrata e di uscita dalla penombra. La fase “clou” si è avuta dalle 05:40 alle 06:40 con il massimo intorno alle 06:12 (con una durata di circa un’ora) in funzione della latitudine e longitudine. 

Curiosità
Teoricamente, date le dimensioni e le distanze in gioco, tutte le eclissi di luna non possono durare più di 1 ora e 47 minuti. La più lunga dell’ultimo secolo si verificò il 16 luglio del 2000, durando 1 ora e 46 minuti.

Un tempo le persone consideravano il cambiamento del colore della Luna come un segno di sventura. Sembra che Cristoforo Colombo fosse a conoscenza del giorno e dell’ora di quando si sarebbero verificate le eclissi. Il 29 febbraio 1504 in uno dei suoi successivi viaggi in America fece uso di questa conoscenza per salvarsi la vita e quelle dei suoi marinai che erano rimasti bloccati su un’isola (l’attuale Giamaica) per oltre 6 mesi. In quel tempo, l’iniziale generosità che gli indigeni avevano dimostrato cominciò a venir meno.

Con la fame che incombeva, Colombo fece affidamento ad un almanacco pubblicato da un astronomo tedesco, Johannes Müller von Königsberg (detto il Regiomontano), per verificare che un’eclissi lunare totale era in arrivo. Colombo dunque spiegò agli indigeni Aruachi che il suo Dio era infuriato per il loro atteggiamento. Il Dio avrebbe quindi fatto sparire la luna o l’avrebbe incendiata in 3 giorni! Quando sorse, la LUNA DI SANGUE gli Aruachi furono terrorizzati a tal punto che accettarono di dare a Colombo e ai suoi uomini tutto ciò di cui avessero bisogno a patto che chiedesse al loro Dio di riportare indietro la Luna al suo stato normale. E così fu! 

La luna piena che cade di gennaio è anche chiamata “LUNA DEL LUPO”, nome anticamente usato dalle tribù indiane d’America a causa dei lupi che ululavano durante le cacce di inverno per la ricerca di cibo.

Immaginando che molti, visto l’orario e le rigide temperature, nonché la nuvolosità, la abbiano mancata ho inserito una serie di immagini decisamente suggestive che il web ci ha offerto, salutandovi con arrivederci alla prossima Luna Piena di febbraio che cadrà il prossimo 19. Se vogliamo, un’altra luna interessante che era detta dagli stessi indiani LUNA DELLA NEVE o DELLA FAME per le dure condizioni di caccia che dovevano sostenere in quel periodo. 

Paolo Giannetti

 

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