If you save the Ocean You save the Planet

Eventi

NO PLASTIC AT SEA

NO PLASTIC AT SEA

Petizione OCEAN4FUTURE

Titolo : Impariamo a ridurre le plastiche in mare

Salve a tutti- Noi crediamo che l'educazione ambientale in tutte le scuole di ogni ordine e grado sia un processo irrinunciabile. Crediamo che l'esempio valga più di mille parole. Siamo arrivati a oltre 4000 firme ma continuiamo con la speranza che la classe politica comprenda l'emergenza in cui siamo, speriamo con maggiore coscienza
seguite il LINK per firmare la petizione

Ultimi articoli

  Address: OCEAN4FUTURE

su Amazon puoi trovare molti libri sul mare e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

Una scoperta “totalmente nuova e inaspettata” negli abissi

 

livello elementare
.
ARGOMENTO: BIOLOGIA E ECOLOGIA MARINA
PERIODO: NA
AREA: OCEANI
parole chiave: Liparidi

 

snail fish

Presentiamo oggi un eccezionale video dell’Ocean Exploration and Research del NOOA su  una nuova specie di pesci appartenenti ai Liparidi. I Liparidi, in inglese chiamati snailfish, sono una famiglia di pesci ossei marini dell’ordine degli Scorpaeniformes, come lo scorfano ed il pesce pietra.

Questi pesci meritano il nome inglese di snailfish, pesci lumaca a causa della loro pelle dall’aspetto gelatinoso. Le scaglie sono sempre assenti ma alcune specie possiedono piccoli tubercoli cutanei. La pinna dorsale e la pinna anale sono lunghe e spesso unite alla pinna caudale. Di solito la testa è abbastanza grande, alcune specie hanno un aspetto quasi da girino. La misura massima è attorno al mezzo metro ma molte specie sono lunghe solo pochi centimetri. Questa famiglia, sebbene sia molto più rappresentata nei mari freddi e polari, è presente in tutti gli oceani del pianeta.

Snailfish-7700m-japan-Trench_230816

Nel Mediterraneo è presente solo una specie, l’Eutelichthys leptochirus. In realtà questi pesci riescono a sopravvivere in una varietà di habitat; ne esistono specie anche nei mari freddi come il Liparis liparis, comune nell’oceano nord atlantico europeo. Si ritrovano a volte anche nelle pozze di marea ma sono state catturate anche a più di sette mila metri di profondità.

Nel video originale, un membro del team di ricerca commenta la scoperta, avvenuta nel 2014 a 8.143 metri di profondità, dicendo a sorpresa: “Nessuno sulla Terra ha mai visto questo pesce prima d’ora“. Questa scoperta ha stabilito il record per il pesce vivente più profondo del mondo. Si stima che essi possono resistere ad una pressione equivalente a milleseicento elefanti sul tetto di una piccola auto. I ricercatori hanno affermato che la nuova scoperta è “totalmente nuova e totalmente inaspettata“.

I pesci lumaca sono una delle molte specie osservate durante la spedizione dell’Oceanic and Atmospheric Administration a bordo dell’Okeanos Explorer. Salpando da Honolulu, la spedizione ha studiato gli abissi che circondano l’atollo Johnston del Pacific National Islands Marine National Monument. Questa area è costituita da circa 495.189 miglia quadrate (1.282.534 chilometri quadrati) nell’Oceano Pacifico centrale. Comprende sette isole e atolli: Baker, Howland e Jarvis Island; Johnston, Wake e Palmyra Atoll; e Kingman Reef. Essa comprende 165 punti noti (hot spot) riconosciuti per l’abbondanza e la diversità delle specie. È uno degli ambienti marini tropicali più incontaminati al mondo ma purtroppo è vulnerabile agli impatti del cambiamento climatico e dell’acidificazione degli oceani. Istituito  nel gennaio 2009 (Obama) e ampliato nel 2014, questo monumento nazionale marino del Pacifico è gestito in cooperazione dal Segretario al Commercio (NOAA) e dal Segretario degli Interni (US Fish and Wildlife Service), con l’eccezione degli atolli di Wake e Johnston, attualmente gestiti dal Dipartimento della Difesa.

Tridacna gigante al Kingman Reef

Rifugi della fauna selvatica esistono anche in ciascuna delle isole all’interno del monumento nazionale; Howland, Baker e Jarvis furono designati come rifugi nel 1974, Johnston nel 1926, e Kingman e Palmyra nel 2001. In particolare, l’atollo di Johnston è un antico atollo (probabilmente uno dei più antichi dell’Oceano Pacifico) che comprende Johnston, Sand, North e East Islands. È il punto più settentrionale dell’arcipelago delle Isole Line. Johnston supporta almeno 45 specie di coralli, tra cui una fiorente comunità di coralli e una dozzina di specie trovate solo nelle isole Hawaii e del Nord. Qui si trovano anche grandi popolazioni di uccelli marini, tartarughe marine, balene e squali di barriera.

Caratteristiche uniche
Il monumento nazionale marino ospita una varietà di specie tra cui coralli, pesci, molluschi, mammiferi marini, uccelli marini e terrestri, insetti e vegetazione che non si trovano in nessun’altra parte del mondo. Molte specie minacciate, in via di estinzione prosperano ancora nell’area, tra cui le tartarughe verdi, squali di scogliera, cernie, pesci pappagallo, delfini e balene.

squalo pinna bianca photo credit: NOAA Office of Ocean Exploration and Research, 2017 Laulima O Ka Moana

Parte della catena Line Islands, Palmyra Atoll e Kingman Reef sono anche resti di vulcani di circa 65-120 milioni di anni fa. Kingman è la barriera corallina più indisturbata negli Stati Uniti, con una proporzione maggiore di predatori (squali) rispetto a qualsiasi altro ecosistema di barriera corallina studiato al mondo. L’atollo di Palmyra, che consiste di circa cinquanta isolotti e alcune lagune, supporta popolazioni nidificanti di undici specie di uccelli marini. 

PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE
print
(Visited 149 times, 1 visits today)
Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Legenda

Legenda

livello elementare articoli per tutti

livello medio articoli che richiedono conoscenze avanzate

livello difficile articoli specialistici

Translate:

Traduzione

La traduzione dei testi è fornita da Google translator in 42 lingue diverse. Non si assumono responsabilità sulla qualità della stessa

La riproduzione, anche parziale, a fini di lucro e la pubblicazione e qualunque altro utilizzo del presente articolo e delle immagini contenute è sempre soggetta ad autorizzazione da parte dell’autore che può essere contattato tramite

infoocean4future@gmail.com


If You Save the Ocean
You Save Your Future

OCEAN4FUTURE

Salve a tutti. Permettimi di presentare in breve questo sito. OCEAN4FUTURE è un portale, non giornalistico, che pubblica articoli e post di professionisti e accademici che hanno aderito ad un progetto molto ambizioso: condividere la cultura del mare in tutte le sue forme per farne comprendere la sua importanza.

Affrontiamo ogni giorno tematiche diverse che vanno dalla storia alle scienze, dalla letteratura alle arti.
Gli articoli e post pubblicati rappresentano l’opinione dei nostri autori e autrici (non necessariamente quella della nostra redazione), sempre nel pieno rispetto della libertà di opinione di tutti.
La redazione, al momento della ricezione degli stessi, si riserva di NON pubblicare eventuale materiale ritenuto da un punto di vista qualitativo non adeguato e/o non in linea per gli scopi del portale. Grazie di continuare a seguirci e condividere i nostri articoli sulla rete.

Andrea Mucedola
Direttore OCEAN4FUTURE

Chi c'é online

12 visitatori online

Ricerca multipla

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages
Filter by Categories
Archeologia
Associazioni per la cultura del mare
Astronomia e Astrofisica
Biologia
Cartografia e nautica
Chi siamo
Conoscere il mare
Didattica
disclaimer
Ecologia
Emergenze ambientali
Fotografia
Geologia
geopolitica
Gli uomini dei record
I protagonisti del mare
Il mondo della vela
L'immersione scientifica
La pesca
La pirateria
La subacquea ricreativa
Lavoro subacqueo - OTS
Le plastiche
Malacologia
Marina mercantile
Marine militari
marine militari
Materiali
Medicina subacquea
Meteorologia e stato del mare
Normative
Ocean for future
OCEANO
Oceanografia
per conoscerci
Pesca non compatibile
Programmi
Prove
Recensioni
Relitti Subacquei
Reportage
SAVE THE OCEAN BY OCEANDIVER campaign 4th edition
Scienze del mare
Sicurezza marittima
Storia della subacquea
Storia Navale
subacquea
Subacquei militari
Sviluppi della scienza
Sviluppo compatibile
Tecnica
Uncategorized
Uomini di mare
Video

I più letti di oggi

 i nodi fondamentali

I nodi fanno parte della cultura dei marinai ... su Amazon puoi trovare molti libri sul mare e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

Follow me on Twitter – Seguimi su Twitter

Tutela della privacy – Quello che dovete sapere

Share