If you save the Ocean You save the Planet

Eventi

OCEAN4FUTURE

La conoscenza ti rende libero

su Amazon puoi trovare molti libri sulla storia del mare (ma non solo) e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

i 100 libri da non perdere

NO PLASTIC AT SEA

NO PLASTIC AT SEA

Petizione OCEAN4FUTURE

Titolo : Impariamo a ridurre le plastiche in mare

Salve a tutti- Noi crediamo che l'educazione ambientale in tutte le scuole di ogni ordine e grado sia un processo irrinunciabile. Crediamo che l'esempio valga più di mille parole. Siamo arrivati a oltre 4000 firme ma continuiamo con la speranza che la classe politica comprenda l'emergenza in cui siamo, speriamo con maggiore coscienza
seguite il LINK per firmare la petizione

Ultimi articoli

  Address: OCEAN4FUTURE

Mitologia e miti del mare: Il mistero degli USO, Unidentified Submarine Object – parte II

Reading Time: 7 minutes

.
livello elementare
.
ARGOMENTO: MITI E LEGGENDE DEL MARE
PERIODO: XX SECOLO
AREA: na
parole chiave: USO, UFO
.

Continuiamo, dopo la curiosità suscitata dal primo articolo, la storia di questi avvistamenti misteriosi in mare, come sempre con la dovuta attenzione e spirito critico.

ufo-lago-01

Nell’archivio fotografico della Nasa, sono state trovate tre curiose immagini scattate dagli astronauti dello shuttle che fanno ipotizzare l’inabissamento di un oggetto volante non identificato nelle acque del lago salato Ysykköl, in Kirghizistan. Fantasia o realtà?

Un triangolo misterioso nei mari italiani
Quando si raffrontano le casistiche del Centro Ufologico Nazionale (CUN) italiano ci si rende conto che, dal 1900 a tutto il 2015, tra le 12.432 segnalazioni catalogate solo 93 si riferiscono a oggetti non identificati a pelo d’acqua (mare, lago) e 40 ad USO visti sotto il livello d’acqua. Gli anni ’70 furono anni ricchi di avvistamento e molti furono osservati nel mar Adriatico. Era il 1978, quando in quella che fu chiamata dai giornalisti il “Triangolo dell’Adriatico” (una zona di mare tra Ancona, il Gran Sasso e Pescara) avvennero eventi senza effettive spiegazioni razionali.  Dalle acque del mare si osservarono svilupparsi delle colonne d’acqua dal diametro di una decina di metri e, in alcune zone, l’acqua del mare sembrò ribollire. Inoltre, ci furono segnalazioni, in particolare a nord di Martinsicuro, di oggetti luminosi in acqua.

cartina-italia-flussi-ufo

I pescatori riferirono di comportamenti anomali delle bussole e dei radar di bordo che mostravano echi sconosciuti che non trovavano un riscontro ottico. Vi furono decine di avvistamenti tra l’Adriatico e il Gran Sasso, da Pescara fino a Martinsicuro, e luci arancioni furono osservate sul Gran Sasso. Infine un “oggetto non identificato” sembrò creare problemi anche ad una centrale elettrica a Pietracamela.

Misteri negli archivi della Marina sovietica
La Marina Russa ha declassificato i dossier nei quali sono registrati incontri con oggetti non identificati che risalgono al periodo sovietico e furono redatti da un gruppo speciale di ufficiali, deputato alla raccolta delle segnalazioni anomale. A capo del gruppo c’era l’Ammiraglio Nikolay Smirnov, vice comandante della Marina Sovietica. Il 26 dicembre 2002, il giornale russo Gizn pubblicò  un articolo sugli avvistamenti di UFO durante il periodo sovietico. Il Presidente della Commissione Fenomeni Anomali della Società Geografica Russa di San Pietroburgo, Yevgeny Litvinov, fece una presentazione alla riunione mensile della società rivelando che la Società aveva studiato decine di migliaia di casi di avvistamenti UFO e aveva raggiunto la conclusione che la loro presenza fosse reale.

3-tNN2B1b

In quell’occasione, Litvinov ricordò che la sua esperienza con gli UFO era iniziata quando era un ufficiale della marina sovietica e, all’epoca, non prendeva sul serio le segnalazioni sugli  UFO.  Poi, nell’inverno del 1979-1980, avvennero  diversi incidenti che coinvolsero  la Flotta del Nord, costringendo lo Stato Maggiore sovietico a prendere più sul serio il problema.

L’oggetto era a forma di disco ed “aleggiava” sui depositi delle armi (mine, siluri e armi nucleari) contenute in una base militare. La cosa curiosa era che, mentre il personale militare poteva osservare questi “dischi volanti” ad occhi nudi, i radar antiaerei non riportavano alcuna traccia. Il capitano Beregovoy, Capo del Naval Intelligence per la Flotta del Nord, richiese delle fotografie degli oggetti ma tutte le pellicole risultarono sovraesposte. Inizialmente i Sovietici sospettarono che si trattasse di qualche nuova diavoleria della  NATO, ma nessun potenziale avversario possedeva una tale tecnologia.

victor russo

sottomarino russo classe Victor

Un  grave incidente ebbe luogo durante l’inverno. L’equipaggio di un sottomarino sperimentale classe 671 (classe “Victor” per la NATO) incontrò in mare un UFO. Il comandante del sottomarino era Aleksey Korzhev. Il battello era appena emerso e fu dato l’allarme di un oggetto sul lato dritto. Ad una cinquantina di metri un disco argenteo aleggiava e  si mosse lentamente verso il sottomarino. L’UFO emise un raggio di luce che non raggiunse immediatamente la superficie dell’acqua, in contrasto con le leggi della fisica, ma scese  lentamente. Korzhev immediatamente ordinò di accostare ma il disco cominciò a prendere quota e scomparve tra le nuvole. Litvinov riferì che i sovietici ipotizzarono che l’UFO avesse eseguito una scansione del sottomarino per scoprirne il suo armamento.

canneto-di-caronia

che cos’era quello strano oggetto volante su Caronia?

Gli strani fuochi di Caronia
E per finire, nella nostra ricerca sugli USO, torniamo in Italia. Ricordate quei strani fenomeni che avvennero a Caronia, in Sicilia, intorno al 2005? Se ne occuparono anche i mass media con foto ed interviste ai locali e ai tecnici che stavano studiando i fenomeni, quei strani incendi con bruciature seriali su mobili e suppellettili  che sembravano seguire una sequenza matematica come un codice a barre. Un fenomeno decisamente bizzarro come quelle inspiegabili perturbazioni magnetiche registrate e gli strani oggetti volanti visti ad occhio nudo ma non rivelati dagli strumenti radar. Uno dei più strani incidenti riguardò proprio un elicottero della protezione civile che fu danneggiato al rotore mentre era in volo da qualcosa invisibile agli occhi nudi e dovette atterrare per ragioni di sicurezza. Alcune foto mostrarono un oggetto scuro dietro l’elicottero. Furono scattate molte immagini che mostrarono strane luci ed oggetti emergere dal mare proprio di fronte alla sua spiaggia. I testimoni riportarono descrizioni di UFO in volo o sott’acqua che lasciarono molti dubbi negli scienziati inviati dalla Protezione civile.

Un mistero nel Baltico
Concludiamo questa nostra ricerca sugli USO con un enigma che sta attanagliando gli scienziati e gli ufologi di mezzo mondo. Tutto iniziò nel 2011 quando un team svedese di ricercatori, che scandagliava quel mare poco profondo alla ricerca di tesori, scoprì  una strana formazione geologica a circa 87 metri di profondità.

Posizione

Le immagini sonar rivelavano un oggetto che rassomigliava molto al Millenium Falcon di Ian Solo, il simpatico avventuriero della serie Guerre Stellari. Il Team Ocean X, dal nome della loro barca di ricerca, ha ritrovato al centro del mar Baltico un misterioso oggetto di forma circolare, con una circonferenza di 180 metri e 60 metri di diametro. Dall’esame delle immagini  ottenute con il side scan sonar sonar furono evidenziate delle strutture interne, perfettamente dritte e lisce, con angoli retti a 90°, che presentano cerchi di pietre scure e bruciate sul tetto della cupola in 4-5 formazioni diverse. Interessante, fu la scoperta la presenza di due solchi lunghi 1,5 km, posti dietro l’oggetto, simili a quelli causati in caso di trascinamento di un oggetto planato sul fondo marino dopo un impatto. Una delle cose più sconcertanti per i ricercatori furono i tentativi di analizzare la morfologia della struttura tramite  il remote operating vehicle subacqueo (R.O.V.) della nave di ricerca. Per motivi inspiegabili il mezzo andò più volte in avaria,  come se sulla struttura vi fosse un campo magnetico tale da interferire nei circuiti elettronici dei mezzi subacquei.

Schermata 2015-02-08 alle 12.03.47Test effettuati da scienziati israeliani  di Tel Aviv sembrano rivelare che una parte della strana struttura sia metallica  e che vi siano sulla superficie segni di combustione di materiale organico. I risultati hanno mostrato tracce di metalli che contengono limonite e goethite, che fanno ritenere la struttura non naturale. Questi dati non convincono i geologi svedesi che ritengono che possa invece avere una origine naturale. Altra scoperta interessante fu la presenza di alcune grandi pietre di granito che giacciono sulla parte superiore dell’oggetto. Le analisi  indicano che si trovano in quel luogo da ben 140000 anni. Nel caso fosse confermato che si tratti di un artefatto antico, la presenza delle pietre sposterebbe l’età dell’oggetto in un lontano passato ovvero prima dell’ultima era glaciale.

Ma le speculazioni intorno alla scoperta sono molte e non aiutano a risolvere il mistero. Alcuni pensano addirittura che possa essere un’arma segreta nazista, scomparsa o forse affondata nel Baltico per disturbare i sistemi elettronici delle navi russe ed inglesi. Le ricerche, sebbene con grande riservatezza, continuano.

Fantasia o realtà?
x file
Il mistero degli USO affascina ma, nonostante le tante testimonianze, non ci sono prove concrete. Il motto “I want to believe” del poster di Fox Mulder, l’inquietante protagonista di X File, sempre ossessionato dalla presenza degli alieni e dalle teorie del complotto, è forse il motore dei ricercatori in questa fanta-scienza.

Molti archivi segreti sono stati declassificati. Abbiamo parlato di quelli russi, ma anche altri, francesi, inglesi, addirittura del Vaticano, sono stati resi disponibili agli studiosi. Tra questi, forse i più interessanti sono quelli resi disponibili dal 15 gennaio 2015 dall’Air Force americana inerenti ben 12618 avvistamenti analizzati e catalogati dal progetto “Blue Book”. Il progetto, reso famoso anche da una serie televisiva di successo, fu iniziato nel 1952 ed ufficialmente chiuso nel 1969. Il suo obiettivo era di indagare sugli avvistamenti di oggetti volanti non identificati. I primi casi studiati risalgono al giugno del 1947 quando un pilota militare presso Mount Rainier, nello Stato di Washington, riportò di aver osservato nove oggetti misteriosi volare in formazione. Il pilota li chiamo’ “Flying saucers”, termine da allora usato negli Usa per identificare gli UFO. Sebbene le conclusioni della commissione furono sempre negative, esistono ancora 701 avvistamenti, pari al 5,5% del totale per i quali non sono però state trovate spiegazioni. Questo vale anche per tanti altri fenomeni che vengono descritti in saggi di “evasione” che possiamo trovare sulle bancarelle estive.

Non ci dobbiamo meravigliare. L’Uomo ha bisogno di credere anche all’irrazionale che può diventare uno stimolo a ricercare la verità. Forse un giorno scopriremo che non siamo mai stati soli … chissà, Il futuro è dietro l’angolo e forse la risposta la troveremo negli abissi del mare.

 

 

PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE
.

PARTE I PARTE II
print
(Visited 458 times, 1 visits today)
Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Legenda

Legenda

livello elementare articoli per tutti

livello medio articoli che richiedono conoscenze avanzate

livello difficile articoli specialistici

Translate:

Traduzione

La traduzione dei testi è fornita da Google translator in 42 lingue diverse. Non si assumono responsabilità sulla qualità della stessa

La riproduzione, anche parziale, a fini di lucro e la pubblicazione e qualunque altro utilizzo degli articoli e delle immagini pubblicate è sempre soggetta ad autorizzazione da parte dell’autore degli stessi che può essere contattato tramite

infoocean4future@gmail.com


If You Save the Ocean
You Save Your Future

OCEAN4FUTURE

Salve a tutti. Permettetemi di presentare in breve questo sito. OCEAN4FUTURE è un portale, non giornalistico, che pubblica articoli e post di professionisti e accademici che hanno aderito ad un progetto molto ambizioso: condividere la cultura del mare in tutte le sue forme per farne comprendere la sua importanza.

Affrontiamo ogni giorno tematiche diverse che vanno dalla storia alle scienze, dalla letteratura alle arti.
Gli articoli e post pubblicati rappresentano l’opinione dei nostri autori e autrici (non necessariamente quella della nostra redazione), sempre nel pieno rispetto della libertà di opinione di tutti.
La redazione, al momento della ricezione degli stessi, si riserva di NON pubblicare eventuale materiale ritenuto da un punto di vista qualitativo non adeguato e/o non in linea per gli scopi del portale. Grazie di continuare a seguirci e condividere i nostri articoli sulla rete.

Andrea Mucedola
Direttore OCEAN4FUTURE

Chi c'é online

5 visitatori online

Ricerca multipla

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages
Filter by Categories
Archeologia
Associazioni per la cultura del mare
Astronomia e Astrofisica
Biologia
Cartografia e nautica
Chi siamo
Conoscere il mare
Didattica
disclaimer
Ecologia
Emergenze ambientali
Fotografia
Geologia
geopolitica
Gli uomini dei record
I protagonisti del mare
Il mondo della vela
L'immersione scientifica
La pesca
La pirateria
La subacquea ricreativa
Lavoro subacqueo - OTS
Le plastiche
Malacologia
Marina mercantile
Marine militari
marine militari
Materiali
Medicina subacquea
Meteorologia e stato del mare
Normative
Ocean for future
OCEANO
Oceanografia
per conoscerci
Pesca non compatibile
Programmi
Prove
Recensioni
Relitti Subacquei
Reportage
SAVE THE OCEAN BY OCEANDIVER campaign 4th edition
Scienze del mare
Sicurezza marittima
Storia della subacquea
Storia Navale
subacquea
Subacquei militari
Sviluppi della scienza
Sviluppo compatibile
Tecnica
Uncategorized
Uomini di mare
Video

I più letti di oggi

 i nodi fondamentali

I nodi fanno parte della cultura dei marinai ... su Amazon puoi trovare molti libri sul mare e sulla sua cultura :) clicca sull'immagine ed entra in un nuovo mondo :)

Follow me on Twitter – Seguimi su Twitter

Tutela della privacy – Quello che dovete sapere

> Per contatti di collaborazione inviate la vostra richiesta a infoocean4future@gmail.com specificando la vostra area di interesse
Share