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  Address: OCEAN4FUTURE

Leo 3 smart, prova sul campo

Reading Time: 6 minutes

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Oggi vi parliamo di una novità nel mondo delle custodie subacquee, la Leo 3 smart. In realtà ne avevamo già parlato, avendo avuto l’occasione di vederla e testarla a secco all’EUDI di Bologna. Quest’ottobre, abbiamo finalmente avuto l’occasione di provarla in mare durante lo svolgimento di un reportage in Sardegna impiegandola in diverse modalità e situazioni ambientali.  I test, come avremo modo di leggere, hanno avuto luogo in diversi punti di immersione nell’area costiera di Bosa, Sardegna nord occidentale,   con la fattiva ed esperta collaborazione di Vincenzo Piras, titolare del Bosa Diving Center.

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La LEO 3 SMART, nata ufficialmente il 4 marzo 2016,  continuando la vincente roadmap di EASYDIVE, è una custodia universale per l’uso su smartphone iOS e Android, una vera innovazione tecnologica che ci proietta nel futuro. Qualche anno fa chi lo avrebbe mai detto di poter fare foto  o video di grande qualità sott’acqua con il nostro telefonino? Oggi questo è possibile con questa semplice ma funzionale custodia.

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La custodia ha un look decisamente accattivante ed è realizzata da un monoblocco di alluminio molto robusto che garantisce prestazioni di assoluta resistenza e impermeabilità sino a 150 metri (dichiarati dal costruttore) grazie anche ad una doppia guarnizione montata sull’oblò.  Internamente può ospitare un battery pack addizionale che ci può permettere di ricaricare il telefonino in immersione e garantisce ben dieci ore di autonomia continua. Tutti i comandi vengono trasmessi tramite contatti magnetici bagnati quindi in totale assenza di fori passanti e meccanismi con guarnizioni. Se vogliamo una maggiore sicurezza  per la sua tenuta stagna. I comandi sono sul lato destro, sia sul davanti (scatto e REC più AF) sia  posteriormente, per poter accedere ai setting ed alle differenti regolazioni grazie ai tasti anteriori. Il loro accesso, come abbiamo potuto verificare, può essere fatto con una sola mano.

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Notevole l’impugnatura ergonomica, che avevamo già apprezzato sulle nuove custodie della serie LEO 3, che garantisce precisione e manovrabilità. Grazie ad una  App dedicata, wireless (scaricabile gratuitamente) si attivano tutte le funzioni dello smartphone. Nel funzionamento della custodia non sono per il momento previsti sincronismi con i flash per cui l’illuminazione dei soggetti deve essere fornita da sorgenti luminose fisse. Per questo motivo  la custodia viene fornita di due sfere sulle quali è possibile assemblare snodi e bracci dedicati. Nel nostro test, abbiamo provato la macchina con due fari Revolution EASYDIVE da 4000 lumen, veramente ottimi per avere immagini di qualità e video davvero strabilianti.

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Gli illuminatori garantiscono un’ottima illuminazione e bilanciamento del bianco anche quando scattiamo fotografie (alla pari dei flash), ovviamente nei limiti di utilizzo della macchina e del tipo di apparecchio che si intende utilizzare in immersione.

Test in mare

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Sfruttando le bellezze naturali della costa sarda nord occidentale,  abbiamo selezionato questi siti con caratteristiche morfologiche diverse. In particolare, ci siamo immersi sulle secche di capo Marrargiu, Corona Niedda, Grotta dei pellicani e Cane Malo con profondità variabili dai 10 ai 50 metri. La custodia ha montato due fari Revolution Easydive da 4000 lumen, veramente ottimi per avere immagini di qualità e video davvero strabilianti anche in profondità. All’interno della custodia abbiamo alloggiato un iPhone 6 Plus, uno tra i più diffusi telefonini sul mercato che offre eccellenti risultati fotografici. Nelle immersioni sono state scattate in contemporanea foto anche con altre camere fotografiche scafandrate (una reflex o una compatta) per cercare di valutare le differenze fotografiche sugli stessi soggetti. I test sono stati fatti da entrambi, scambiandoci la custodia sott’acqua, dopo di che abbiamo esaminato i risultati ottenendo un consenso unanime sulle caratteristiche e prestazioni dell’insieme.

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Risultati
Come abbiamo precedentemente sottolineato, da subito ci ha colpito la grande facilità di impiego della custodia che permette di essere manovrata anche con una sola mano. Il grande oblò posteriore garantisce una notevole visibilità a tutto schermo, fattore importante per i fotografi o video operatori. Ci siamo sbizzarriti realizzando sia brevi video sia scattando fotografie (quelle che vedete a corredo dell’articolo) grazie alla possibilità di smistarci molto velocemente da un sistema all’altro premendo un solo tasto. Le funzioni dello smartphone sono apparse sempre ben visibili nello schermo, momento per momento, consentendo rapidamente ogni modifica. Abbiamo utilizzato la macchina sia in automatico sia in manuale con risultati sempre molto apprezzabili, con un ottimo e immediato bilanciamento del bianco ed elevata nitidezza.

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Le immagini sono apparse ben bilanciate anche con l’impiego in automatico, funzione della quale consigliamo l’utilizzo, per l’ovvia praticità, ai neofiti. Chi invece vuole sbizzarrirsi in maniera più creativa può impostare le varie funzioni in manuale, dagli ISO al bilanciamento del bianco, fuoco, tempi e Hdr, avendo solo l’imbarazzo della scelta con inquadrature foto e video. Inoltre, grazie all’aggiuntivo ottico in dotazione è possibile scattare da una distanza di messa a fuoco minima di circa 5 cm all’infinito, facendo concorrenza alle più evolute reflex. Anche in profondità, la macchina ha funzionato in maniera eccellente con distanze d’azione molto interessanti e inaspettate. La velocità e la facilità di messa a fuoco con una sola mano ci ha lasciato sbalorditi (anche se in alcuni casi abbiamo agito con un’azione continua sul tasto AF).

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Abbiamo scelto vari soggetti, da meduse a pesci anche di grosse dimensioni (in quest’ultimo caso anche aiutati dalla fortuna e dai siti di immersione), ad un primo piano di una modella … insomma un test a 360 gradi.

In sintesi, questo primo test della custodia, in tutte le sue peculiarità e funzioni, è stato molto positivo e ci ha lasciato entusiasti. I dettagli nelle riprese video sono apparsi cosi’ nitidi da chiederci se stiamo assistendo ad un cambio epocale per la ripresa amatoriale e semi professionale. Il 4 K è dietro l’angolo e la possibilità di  utilizzare sempre nuovi cellulari in funzione di fotocamera e video camera è accattivante. Al termine di un immersione, stando in deco, Vincenzo Piras ha filmato il passaggio di una medusa che è risultata  sempre inquadrata ed a fuoco con dettagli della sua morfologia  (valutate da soli nel video)

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Siamo restati colpiti dalla versatilità della custodia e della facilità con cui potevamo passare tra le modalità foto e video ottenendo immagini in movimento veramente grandiose con una semplicità e facilità eccezionale. Il bilanciamento della custodia in acqua, corredata di due fari nel lato superiore del corpo, è risultato perfetto.

Vi invitiamo a provare con il vostro smartphone, raccomandandovi ovviamente una scelta oculata delle sorgenti luminose.  Siamo sicuri che ve ne innamorerete, provare per credere. Per darvi un idea di che cosa potrete realizzare ecco un video che abbiamo montato per voi con vari spezzoni (disponibile anche su YOUTUBE):

Buon divertimento con LEO 3 smart.

Andrea Mucedola                                 Vincenzo Piras
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