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NO PLASTIC AT SEA

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Petizione OCEAN4FUTURE

Titolo : Impariamo a ridurre le plastiche in mare

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Vintage Video: Clipperton’s island di Jacques Cousteau – L’Isola dimenticata dal tempo

livello elementare

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ARGOMENTO: VIDEO
PERIODO: XX SECOLO
AREA: OCEANO PACIFICO
parole chiave: Cousteau
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L’atollo di Clipperton, il cui vero nome di battesimo è île de La Passion (isola della passione) è il più piccolo territorio francese ai confini del Pacifico. In realtà l’isola si trova a sole 690 miglia dalla costa del Messico e a 510 miglia dalla meravigliosa isola di Socorro dell’arcipelago messicano di Revillagigedo a nord, mentre il territorio francese più vicino è Nuku Hiva, nelle isole Marchesi a 2.170 miglia a sud-ovest. 

Unico atollo corallino di questa parte del Pacifico, Clipperton ha una forma sub-circolare di 12 km di circonferenza e non si presenta particolarmente attraente … almeno dal punto di vista naturalistico. L’isola fu scoperta il venerdì Santo (da cui il nome isola della Passione), 2 aprile 1711, dagli esploratori francesi Martin de Chaissairon e Michel du Bocage, comandanti delle fregate La Découverte e La Princesse, che ne tracciarono la prima mappa. Il nome di Clipperton le deriva dal nome di un bucaniere e naturalista inglese John Clipperton (o Clippington), al soldo dei Francesi, che si narra sbarcò per primo sull’isola nel 1704.

Ma chi erano i bucanieri?
IPyle_pirate_handsome bucanieri erano corsari (ovvero a  avevano una specie di contratto di impiego da parte delle Autorità nazionali) che combattevano per i Francesi attaccando i ricchi possedimenti spagnoli nel Mar dei Caraibi. Il loro nome deriva dal nome caraibico, Arawak Buccan, un telaio di legno su cui la carne veniva lentamente arrostita o affumicata (in genere quella dei lamantini). Da questo deriva la parola francese boucane e il nome boucanier per definire i cacciatori francesi che utilizzavano questi  telai per affumicare la carne di bovini selvatici e maiali nell’isola di Hispaniola (ora suddivisa tra Haiti e Repubblica Dominicana). In pratica, il  loro comportamento non era molto diverso da quello dei pirati ma, grazie ad una lettre de marque, erano protetti nelle loro scorribande come i corsari. Fra di essi va ricordato il terribile bucaniere  Francois l’Olonese.

John Clipperton
Nel 1703, Clipperton prese parte alla spedizione del capitano William Dampier durante la guerra di successione spagnola. Dampier nominò capitano di una delle navi spagnole che avevano catturato questo “strano” inglese, abile marinaio ma di pessimo carattere. Come ringraziamento, Clipperton, noto per la sua scarsa affidabilità, condusse un ammutinamento contro Dampier. La sua intraprendenza durò poco e fu poi catturato dagli Spagnoli. Il marchese de Villa-Rocha, governatore di Panama, lo trattò con molta indifferenza e lo liberò dopo quattro anni di prigionia. 

Durante il suo  primo viaggio alle dipendenze di William Dampier,  Clipperton scoprì l’atollo che prese poi il suo nome. Divenuto capitano, nelle sue attività di corsa contro gli obiettivi spagnoli sulla costa occidentale delle Americhe, usò l’isola come base logistica per i suoi attacchi arrivando anche a fortificarne uno scoglio (Clipperton Rock, una rocciosa formazione vulcanica alta una trentina di metri), creando al suo interno dei tunnel sotterranei. Nonostante non sia stata ritrovata alcuna traccia scritta del suo passaggio, l’isola mantenne per i  marinai il nome di Clipperton’s island senza che se ne conosca veramente il motivo. La leggenda parla anche della presenza di un fantomatico tesoro, che attirò non pochi avventurieri su quell’atollo sperduto. Di fatto la contesa sul possesso dell’isola tra Francesi e Spagnoli durò molti secoli.

Non tutti sanno che il re d’Italia, Vittorio Emanuele III, nel 1931, fu chiamato a dirimere il conflitto di sovranità fra Francia e Messico. Grazie al suo arbitrato, l’atollo di Clipperton divenne possedimento francese e permette ancora oggi ai cugini d’oltralpe di pescare il tonno in una vasta area del Pacifico intorno all’isola (come in una zona economica esclusiva).

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Clipperton’s island è ora disabitata, popolata solo da milioni di granchi arancioni e da oltre 100.000 uccelli e viene visitata regolarmente almeno una volta all’anno da una nave della Marina francese. Una spedizione franco-messicana, la missione SURPACLIP, si recò sull’isola nel novembre del 1997, mappando il territorio diciassette anni dopo l’ultima missione scientifica (quella del gruppo di Cousteau) di cui fra poco vedremo il video. L’atollo di Clipperton fu esplorato da Cousteau nel 1980 arrivandoci non per mare ma dal cielo ovvero utilizzando un idrovolante Catalina.

L’equipaggio di Cousteau, come vedrete nel documentario, vivranno sull’isola insieme a grandi stormi di sule, fregate e sterne che, praticamente, sono ancora gli unici dominatori dell’isola.

Sulle spiagge, regna il granchio di Clipperton, un granchio di colore marrone, caratterizzato da un carapace di forma quasi perfettamente quadrangolare. Al centro dell’atollo si trova un lago di origine vulcanica che ha creato una giungla di alghe che, a seguito della loro fermentazione naturale, crea dei gas tossici che all’epoca misero a repentaglio l’immersione del team Cousteau.

Buona visione di questa incredibile avventura degli uomini della Calipso all’isola di Clipperton … sempre su www.ocean4future.org.

 

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